Babelteka, lo sharing di opere italiane

Il progetto nasce sulla scorta del Distributed Library Project e consente agli utenti di mettere a disposizione di altri le opere in proprio possesso e di parlarne insieme

Roma - Un progetto ancora in fase sperimentale è stato lanciato per riproporre anche in Italia quel Distributed Library Project che da molti mesi si va affermando negli Stati Uniti. Un progetto teso alla condivisione di opere tra utenti.

Il sottotitolo, Biblioteca pubblica distribuita, dice già molto del singolare funzionamento di Babelteka, strumento che consente, a chi partecipa, da un lato di porre in condivisione la lista delle opere musicali, audiovisive o letterarie di cui dispone e dall'altro di chiedere in prestito ad altri utenti un'opera di proprio interesse.

"Un obiettivo, non nascosto, del progetto - si legge in una nota - è di provare a pensare questo progetto come una biblioteca pubblica non-statale, formata dalle biblioteche (in senso lato: libri, ma anche fumetti, riviste, cd, dvd, vinile e videocassette, dispense universitarie e libri scolastici... chi più ne ha piu ne metta!) di tutti i singoli utenti che partecipano al sistema".
Sul piano pratico, il funzionamento di Babelteka è piuttosto semplice. Quando si individua nella lista di un utente un'opera di proprio interesse lo si segnala attraverso il sito al proprietario dell'opera. Se questi può e vuole prestare l'opera, può mettersi in contatto diretto con il richiedente e predisporre le modalità di consegna dell'opera in prestito. Dopodiché il proprietario indica su Babelteka l'avvenuto prestito e il periodo di durata del prestito stesso: a quel punto sulla lista delle opere quel titolo verrà segnato come "non disponibile".

La cosa può finire qui, sebbene chi ha ricevuto il prestito venga invitato a realizzare un commento sull'opera di cui ha appena fruito, contribuendo così ad arricchire un sapere comune che è il senso ultimo della biblioteca distribuita.

Il tutto è facilitato dalla possibilità di inserire il proprio CAP in modo da agevolare lo scambio tra utenti territorialmente vicini.

Un sistema di rating consente anche al proprietario di esprimere un giudizio sul richiedente in merito a come l'opera è stata trattata e al rispetto dei termini del prestito. Questo "rating" appare sul profilo di ogni utente e consente quindi lo sviluppo di un rapporto fiduciario all'interno della comunità degli utenti.

Il sito di Babelteka, ossia la "Biblioteca di Babele", è babelteka.org.
TAG: italia
161 Commenti alla Notizia Babelteka, lo sharing di opere italiane
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  • Legale o non legale non mi sfiora la mente perchè il primo pensiero è quello che potrei perdere i libri, che tra l'altro costano.
    Già mi è difficile prestarli agli amici di cui mi fido, figuriamoci dispensarli in giro per l'italia e per giunta con le poste italiane.
    Ridico, eppure ci sarà chi abbocca.
    non+autenticato
  • I problemi legali di cui state animatamente discutendo non riguardano minimamante il sito babelteka.org, a mio parere.
    Babelteka fornisce esclusivamente un'informazione riguardo chi possiede un'opera e dove.
    Cosa poi gli utenti facciano di queste informazioni, non è un problema di babelteka.
    Un serial killer potrebbe usarlo per trovare vittime. Magari tutte quelle che posseggono un certo libro. E allora? Accusiamo babeltek per aver aver favorito un omicidio???
    Nel caso di cui stiamo parlando, babelteka dovrebbe essere incriminata perché alcuni serial sharer usano il servizio per scambiarsi criminosamente opere protette dall'egida della SIAE.
    Ma questo avrebbe senso tanto quanto incriminarla di omicidio.
    Punto.
    L'unica cosa che potrebbero chiederle di fare è togliere riferimenti al prestito di libri, ma il servizio non ne sarebbe inficiato. Ad esempio, potrebbe essere un servizio per mettere in comunicazione persone che posseggono libri simili cosa che fa). Senza ulteriori specifiche.
    Poi l'uso è a carico nostro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I problemi legali di cui state animatamente
    > discutendo non riguardano minimamante il
    > sito babelteka.org, a mio parere.
    > Babelteka fornisce esclusivamente
    > un'informazione riguardo chi possiede
    > un'opera e dove.
    > Cosa poi gli utenti facciano di queste
    > informazioni, non è un problema di
    > babelteka.


    favoreggiamento?

    > Nel caso di cui stiamo parlando, babelteka
    > dovrebbe essere incriminata perché
    > alcuni serial sharer usano il servizio per
    > scambiarsi criminosamente opere protette
    > dall'egida della SIAE.

    no prima di arrivare a quello c'è il semplice prestito tout court che non è possibile (legalmente ovviamente, poi si fa quello che si vuole)

    > L'unica cosa che potrebbero chiederle di
    > fare è togliere riferimenti al
    > prestito di libri,

    questo mi sembra una buona idea..più che libri direi cd e dvd
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Anonimo
    > > I problemi legali di cui state
    > animatamente
    > > discutendo non riguardano minimamante il
    > > sito babelteka.org, a mio parere.
    > > Babelteka fornisce esclusivamente
    > > un'informazione riguardo chi possiede
    > > un'opera e dove.
    > > Cosa poi gli utenti facciano di queste
    > > informazioni, non è un problema
    > di
    > > babelteka.
    >
    >
    > favoreggiamento?
    >
    > > Nel caso di cui stiamo parlando,
    > babelteka
    > > dovrebbe essere incriminata
    > perché
    > > alcuni serial sharer usano il servizio
    > per
    > > scambiarsi criminosamente opere protette
    > > dall'egida della SIAE.
    >
    > no prima di arrivare a quello c'è il
    > semplice prestito tout court che non
    > è possibile (legalmente ovviamente,
    > poi si fa quello che si vuole)
    >
    > > L'unica cosa che potrebbero chiederle di
    > > fare è togliere riferimenti al
    > > prestito di libri,
    >
    > questo mi sembra una buona idea..più
    > che libri direi cd e dvd

    Non so se il trend continuerà così, ma per ora i libri disponibili sono in numero enormemente maggiore di dvd e cd.
    Forse, è vero, perché i pionieri che si lanciano in queste cose sono anche pionieri in iniziative filosoficamente non dissimili come il p2p, ergo di film e musica se ne possono procurare a volontà e non percepiscono come una priorità lo scambio fisico di tali opere (in quanto quello virtuale è molto più agevole).

    Il prestito non è possibile legalmente, ma innanzitutto sul sito c'è scritto che puoi sempre rifiutarti di prestare qualcosa. L'obbiettivo principale del sito è di favorire l'incontro di persone con interessi simili, in modo da costruire un nuovo intreccio nella rete delle relazioni sociali. E molti sono gli strumenti forniti dal DLP per agevolarti in ciò.
    Che poi questo sfoci in scambio illecito di materiale personale, sono fatti degli utenti.
    Sarebbe come dire che le università o i centri culurali sono da chiudere perché, riunendo persone con interessi simili, favoriscono una fraterna quanto illecita condivisione di beni.
    Un altro sviluppo possibile è quello del mercato dell'usato scolastico. Finito l'anno, gli studenti (ovviamente si parla di scuole medie inf e sup), mettono in babelteka i loro vecchi libri più odiati, e ricercano libri nuovi perl'annoa venire. Il servizio mette in comunicazione con potenziali acquirenti / venditori, e lo scambio avviene direttamente senza passare attraverso ingombranti e dispendiosi intermediari.
    Questo è naturalmente illegale. Ma una legge, se è tecnicamente impossibile da applicare, è come se non fosse mai stata scritta. Una legge che impedisca ai cittadini di prestarsi le cose è inapplicabile (a parte il fatto che ha una precisa e aberrante connotazione antisociale) a meno che un polizziotto non ti veda proprio mentre stai ricevendo soldi con una mano e dando un libro con l'altra.

    [OT: è poi passate la legge che ha scatenato tanto casino sul prestito bibliotecario a pagamento? Perché se non è passata, allora non c'è neanche di che discutere. Lo fanno le biblioteche, perché non posso farlo io?]
    non+autenticato
  • Nel caso di un cd comprato fuori dalla UE che naturalmente non ha il bollino SIAE, è possibile la vendita tra privati?
    non+autenticato
  • Il prestito è vietato, ma io potrei casualmente perdere il libro richiesto da un altro utente comunicandogli dove l'ho perso.

    Sempre casualmente lui lo ritrova e dopo averlo sbirciato me lo riporta.

    Eh?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il prestito è vietato, ma io potrei
    > casualmente perdere il libro richiesto da un
    > altro utente comunicandogli dove l'ho perso.
    >
    > Sempre casualmente lui lo ritrova e dopo
    > averlo sbirciato me lo riporta.
    >
    > Eh?
    il problema è che il sio funziona con il sistema inverso, cioè da un lato tu chiedi una cosa, dall'altro tu offri...

    ora se posso riuscire a capire la sezione "chiedo di perdere un libro (che ricorda molto il bookcrossing)" cazpisco molto la sezione offro di perdere un libro su richiesta...

    il problema è che di escamotage ne trovi quanto ne vuoi, ma il progetto per funzionare bene (magari garantendo anche che i prestiti vadano a buon fine) deve essere legale e alla luce del sole
    non+autenticato
  • > il problema è che di escamotage ne
    > trovi quanto ne vuoi, ma il progetto per
    > funzionare bene (magari garantendo anche che
    > i prestiti vadano a buon fine) deve essere
    > legale e alla luce del sole

    Ma il progetto non si propone di scambiare libri e altre oscenità tra malefici utenti.
    Semplicemente, il sito informa gli utenti di chi ha o non ha il tal libro. Che cosa ne facciano gli utenti di queste informazioni, non è preoccupazione di babelteka.
    Il sito distribuisce informazioni, e questo non dovrebbe essere reato. Semmai, il reato lo fanno gli utenti quando si danno appuntamento al laghetto delle paperettete per scambiarsi l'infame merce.
    Sarà compito della polizia pedinare i malviventi, e con spettacolari blitz arrestare in grande stile i pericolosi criminali con le mani nel sacco.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il prestito è vietato, ma io potrei
    > casualmente perdere il libro richiesto da un
    > altro utente comunicandogli dove l'ho perso.
    >
    > Sempre casualmente lui lo ritrova e dopo
    > averlo sbirciato me lo riporta.
    >
    > Eh?

    Di solito i giudici guardano la sostanza delle cose. Anche se tu la chiami perdita e ritrovamento per loro sempre prestito è. Un'iniziativa del genere dovrebbe essere perfettamente limpida, non ci si può basare sui giri di parole.
    non+autenticato
  • Vediamo di capire:
    Se spedisco il mio DvD a un pincopallino qualsiasi in Italia e lui se lo vede 50 volte e poi me lo rimanda "dovrebbe" essere legale (partiamo da questo presupposto) Ora se io faccio una copia di quel DvD e la metto a disposizione su internet, basta che dico di cancellarla entro un certo periodo di tempo, dovrebbe essere altrettanto legale giusto? Perché il risultato finale è "vedere quel film" Allora se io lo presto a PincoPallino e lui me lo rimanda poi io lo ripresto un'altra volta ecc.... alla fine trovo che 200 persone hanno visto il film con un solo DvD e allora mi chiedo se io condivido il DVD e 200 persone lo scaricano si guardano il film e poi cancellano il file..... CHE COSA CAXXO CAMBIA?
  • Ma stai scherzando ???
    La COPIA potresti farla solo per backup e per uso personale.
    Quello che puoi fare è prestare agli amici il DvD e neanche in ambito "pubblico", ma solo privatamente.

    Ciao.


    - Scritto da: Earthquake
    > Vediamo di capire:
    > Se spedisco il mio DvD a un pincopallino
    > qualsiasi in Italia e lui se lo vede 50
    > volte e poi me lo rimanda "dovrebbe" essere
    > legale (partiamo da questo presupposto) Ora
    > se io faccio una copia di quel DvD e la
    > metto a disposizione su internet, basta che
    > dico di cancellarla entro un certo periodo
    > di tempo, dovrebbe essere altrettanto legale
    > giusto? Perché il risultato finale
    > è "vedere quel film" Allora se io lo
    > presto a PincoPallino e lui me lo rimanda
    > poi io lo ripresto un'altra volta ecc....
    > alla fine trovo che 200 persone hanno visto
    > il film con un solo DvD e allora mi chiedo
    > se io condivido il DVD e 200 persone lo
    > scaricano si guardano il film e poi
    > cancellano il file..... CHE COSA CAXXO
    > CAMBIA?
  • Secondo me i dinosauri devono estinguersi, e al loro posto nascere nuove realtà più adatte a quest'epoca globalizzata.
    Possono fare tutte le leggi che vogliono ma il più forte vincerà sempre (e ormai online siamo in tanti), quindi che si evolvano o muoiano a loro la scelta.

  • - Scritto da: Earthquake
    > Vediamo di capire:
    > Se spedisco il mio DvD a un pincopallino
    > qualsiasi in Italia e lui se lo vede 50
    > volte e poi me lo rimanda "dovrebbe" essere
    > legale


    diciamo che lo è anche se non lo è...diciamo tollerato (tipo copia da tv per intenderci) (partiamo da questo presupposto)

    >Ora
    > se io faccio una copia di quel DvD e la
    > metto a disposizione su internet, basta che
    > dico di cancellarla entro un certo periodo
    > di tempo, dovrebbe essere altrettanto legale
    > giusto?

    sbagliato, tu hai il diritto di farti una copia privata personale (sempre che il dvd non sia protetto), non puoi condividerlo (non hai acquisito questo diritto) ne moddificarlo (a vari livelli, da ripparlo con dvdshrink a encodarlo in divx), puoi farci solo una copia 1:1 per tuo uso personale
    non+autenticato
  • > >Ora
    > > se io faccio una copia di quel DvD e la
    > > metto a disposizione su internet, basta
    > che
    > > dico di cancellarla entro un certo
    > periodo
    > > di tempo, dovrebbe essere altrettanto
    > legale
    > > giusto?
    >
    > sbagliato, tu hai il diritto di farti una
    > copia privata personale (sempre che il dvd
    > non sia protetto), non puoi condividerlo
    > (non hai acquisito questo diritto) ne
    > moddificarlo (a vari livelli, da ripparlo
    > con dvdshrink a encodarlo in divx), puoi
    > farci solo una copia 1:1 per tuo uso
    > personale

    Ma infatti è esattamente quello che fa. Il diritto (che si chiama poi "eccezione") di copia privata ti autorizza a fare tutte le copie che vuoi. Basta che siano ad uso personale e che paghi per il supporto vergine.
    Ora, io non mi accontento di avere 1870 DVD del mio film preferito: potrebbe sempre andarmi a fuoco la casa e così io perderei il mio diritto di fruizione dell'opera.
    Allora che faccio? Istituisco una rete per imagazzinare migliaia di copie del mio DVD su i pc di mezzo mondo. Così sono sicuro che se anche le mie copie private vanno perse, potrò andare in internet e recuperare una copia privata dal p2p.
    Il p2p altro non è cheun'estensione del mio disco rigido, che io uso per immagazzinare migliaia di volte, e legittimamente, contenuti regolarmente retribuiti.
    Ora, il fatto che anche tutti gli altri utenti, che gentilmente hanno pagato per me il prezzo per il supporto (il disco rigido l'hanno comprato loro, mica io!!!), ed il fatto che possano usufruire illegalmente del _mio_ materiale che cortesemente ospitano sui loro HD, sono lievi imperfezioni tecniche. Dettagli. Cavilli.
    non+autenticato

  • > Allora che faccio? Istituisco una rete per
    > imagazzinare migliaia di copie del mio DVD
    > su i pc di mezzo mondo. Così sono
    > sicuro che se anche le mie copie private
    > vanno perse, potrò andare in internet
    > e recuperare una copia privata dal p2p.
    > Il p2p altro non è cheun'estensione
    > del mio disco rigido, che io uso per
    > immagazzinare migliaia di volte, e
    > legittimamente, contenuti regolarmente
    > retribuiti.

    quando la vai a sostenere in tribunale puoi chiamarmi?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Vedo che l'argomento interessa, cmq io non intendevo fare un DivX del DVD ma voglio sherare solamente una copia digitalizata e non perché lo voglio copiare ma soltanto perché non posso mettere in share (per ora9 direttamente il dvd. Per intenderci vogli scambiare i vod del dvd. Ora io non vedo la differenza tra farmi una copia e prestare il dvd a 500 o 1000 persone e quella di condividerlo dicendo cmq di cancellarlo dopo averlo visto. Alla fine della procedura cmq il DvD originale è uno solo e non ci sono copie in giro, tranne la mia che cmq è legale. Qualcuno mi appuntava la differenza tra rendere pubblico il dvd e prestarlo.... io non vedo molta dfferenza, mettendo il mio dvd su questo sito io lo rendo pubblico visto che non conosco le persone che possono chiedermelo.

    Credo sia solo una questione di punti di vista come al solito 2000000000000 di leggi che alla fine fanno confusione una con l'altra
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