Trenitalia contro certi mirror

Domani in tribunale un'udienza sulla rimozione di alcune pagine del sito di autistici.org. Trenitalia chiederà una censura estesa a tutti i mirror. Ma il web non si cancella

Roma - Procede in tribunale la vicenda della censura attuata su richiesta di Trenitalia contro una pagina satirica di critica messa in piedi sul network di Autistici.org: domani è giorno d'udienza.

In una nota dal titolo "una censura ad alta velocità" ieri quelli di Autistici.org hanno fatto il punto, spiegando che nell'udienza di domani Trenitalia intende richiedere di "estendere l'inibitoria pronunziata ad ogni altra pagina di analogo contenuto".

Il riferimento dell'azienda è evidentemente alle decine di siti che non appena è stata annunciata la denuncia contro Autistici.org hanno prodotto un mirror, ossia una copia della pagina oggetto della denuncia. La pagina si trova ora un po' ovunque, il suo testo viene fatto circolare su mailing list e newsgroup ed è davvero difficile immaginare che un tribunale abbia i mezzi per inibire l'ulteriore diffusione di quei contenuti.
Come già riportato da Punto Informatico, la pagina finita nel mirino della società delle Ferrovie era una pagina palesemente satirica che, secondo Autistici.org, costituisce dunque una espressione tutelata dall'ordinamento italiano.

Rimangono peraltro attive in queste ore le pagine del dossier sulla vicenda messo a punto da Autistici.org che ieri ha chiesto la collaborazione degli utenti per reagire all'azione legale di Trenitalia.

L'appello invita a scrivere all'azienda, ad inserire un banner della vicenda sul proprio sito, a stampare e diffondere un volantino sulla situazione (qui in.pdf).

"Come sempre - conclude l'associazione - un supporto finanziario è sempre gradito e, ora in particolare, necessario. Ricordiamo a tutti che il nostro progetto vive ESCLUSIVAMENTE
di sottoscrizioni volontarie!". Il link è http://autistici.org/it/donate.html.
TAG: censura
66 Commenti alla Notizia Trenitalia contro certi mirror
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  • quella non è satira, è uno schifo e basta, fa male a leggerlo.

    spero che li mandino nei casini a vita e basta
    non+autenticato
  • ... la diffamazione è altro.
    dato che a memoria d'uomo trenitalia non ha mai sbandierato il fatto di trasportare armi e siccome questa storia è saltata fuori solo dopo che qualche capoccia oscurantista ha avuto la brillante idea di far cancellare un sito che esiste già da tanto tempo, la mia impressione è che qualcuno se la sia legata al dito e con il solito ritardo (ma si sa i treni non arrivano quasi mai in orario, quindi...) si sia mosso in maniera censoria. tanto già lo fa con i suoi dipendenti, figurarsi con gli sconosciuti (vedi rai3).
    e non c'entra nulla essere di destra o di sinistra se su internet ci devono essere delle regole non dovrebbero toccare le opinioni dei consumatori/utenti: se una multinazionale sfrutta il lavoro minorile per vendere i suoi beni ho il pieno diritto di non comprare quei beni. ma se non so nulla di tale sfruttamentto perchè qualche direttore marketing ha deciso di mettere tutto a tacere per questioni d'immagine, bhè tanti saluti alla democrazia. ci deve essere il diritto di replica e non passare direttamente alle vie legali certo per qualcuno il regime da più libertà di movimento, però...
    se l'azienda in questione ha trasportato armi, munizioni o quant'altro il reato di diffamazione decade miseramente poichè il fatto, checchè ne dica un oscurantista qualsiasi, resta anche se non è stato pubblicizato da celentano o da svolazzanti colombe.

    --
    cola di rienzo
    non+autenticato
  • Se trenitalia ha davvero dato supporto attraverso il trasporto di questi materiali deve averlo fatto a norma di legge, quindi non dovrebbero esserci problemi.

    Che qualcuno non sia d'accordo su questo tipo di servizi resi e voglia dimostrare il suo disappunto non dovrebbe essere vista come qualcosa di offensivo, ma una normale espressione di pensiero democratico.

    Mi infastidisce l'idea che quando utilizzo questo servizio di trasporto il prezzo del biglietto che pago possa servire a finanziare questo tipo di cause.Arrabbiato
    non+autenticato
  • cds: che pensassero a fare arrivare i treni in orario, a contenere gli sprechi, ad incentivare il trasporto su rotaia, a fornire condizioni igieniche decenti per i passeggeri...
    invece che a querelare chi li critica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > cds: che pensassero a fare arrivare i treni
    > in orario, a contenere gli sprechi, ad
    > incentivare il trasporto su rotaia

    Incentivare il trasporto su rotaia compete a trenitalia come far nascere migliaia di uomini con l'uccello più grosso compete a una baldracca.

    non+autenticato
  • > Incentivare il trasporto su rotaia compete a
    > trenitalia come far nascere migliaia di
    > uomini con l'uccello più grosso
    > compete a una baldracca.
    il mondo è fatto di domanda e di offerta.
    chi ha interesse ad incentivare un tipo di businness che si inquadra nella sua offerta è appunto proprio l'offerta.
    se non si curano loro dei propri interessi...
    oppure i loro capoccia sono anche azionisti di società di trasporto su gomma e hanno più margini in quel settore e quindi tutto l'interesse a fare volare basso il trasporto su rotaia che nel resto del mondo è invece più competitivo?
    mah!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > chi ha interesse ad incentivare un tipo di
    > businness che si inquadra nella sua offerta
    > è appunto proprio l'offerta.
    Non quando l'offerta deve transitare attraverso infrastrutture che incidono pesantissimamente sulla pubblica proprietà e sull'assetto del territorio. Senza laPESANTE mano dello Stato, riportare il ferroviario a quel 26% degli anni 1960 (che è sempre poco) rimane un sogno.
    non+autenticato
  • > Non quando l'offerta deve transitare
    > attraverso infrastrutture che incidono
    > pesantissimamente sulla pubblica
    > proprietà e sull'assetto del
    > territorio.
    Perchè? Alle multinazionali che hanno preso a mano le ferrovie mancano le possibilità oggettive di intervenire con fondi e copmpetenze appropriati?
    Allora che è stata fatta a fare la privatizzazione? Al primo sentore di qualcosa del genere lo stato dovrebbe ritirare la licenza all'ente per manifesta incapacità (imho ci siamo appieno) e restituire tutto il capitale ai cittadini che lo hanno anticipato prima con le loro tasse poi ricomprando le azioni dei tali.
    O si prendono un incarico O non se lo prendono.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Perchè? Alle multinazionali che hanno
    > preso a mano le ferrovie mancano le
    > possibilità oggettive di intervenire
    > con fondi e competenze appropriati?

    Sai, multinazionale non è sinonimo di Padreterno. E' solo un'azienda un po' più grossa di altre. Forse in qualche paese delle banane e per periodi limitati, possono ottenere qualche leggina in proprio favore, ma non è questo il caso.

    Visto che blateri a vanvera, cambiala tu la normativa sui passaggi a livello, i piani regolatori per gli interporti, la pila di permessi per trafori e le gallerie, i permessi delle bellearti per le metropolitane di superficie e non, le sommosse popolari e i sabotaggi ai cantieri... si fa alla svelta a fare discorsi da bar senza sapere un c@zzo dell'ingegneria delle grandi opere e di quanto Stato e parastato bisogna andare a sommuovere per fare cosette del genere.

    Il trasporto ferroviario in Italia non decolla perché manca la volontà politica, perché per 50 anni si sono favorite in tutti i modi altre industrie e altre forme di trasporto e tornare indietro è un ricco casino. Tutto qui.
    non+autenticato
  • > Visto che blateri a vanvera, cambiala tu la
    > normativa ...

    Uè cicciobbello, non ho preso io l'onere e la pecunia della privatizzazione.
    Lo hanno preso loro. E se non sono in grado di erogare un servizio confacente, DEVONO risponderne!
    L'unica azione seria dello stato sarebbe ritirargli i permessi e fargli restituire fino all'ultimo cent di quanto hanno preso per un servizio che hanno erogato male, non confacentemente agli impegni che LORO si sono presi.
    Dire fai tu, cambia tu è un discorso che non c'entra una beneamata! Le responsabilità, come i soldoni, sono di chi se le prende. E chi se li prende ne DEVE rispondere.
    Ma per questi italioti pizza, baffi neri e mandolino RESPONSABILITA' è una parola aliena, si vede.

    > Il trasporto ferroviario in Italia non
    > decolla perché manca la
    > volontà politica, perché per
    > 50 anni si sono favorite in tutti i modi
    > altre industrie e altre forme di trasporto e
    > tornare indietro è un ricco casino.
    Allora che loro denuncino la situzione o che facciano alla classe politica offerte migliori della lobby del trasporto su gomma.
    Si sono presi la castagna e i cittadini hanno il dovere di pretendere che facciano quanto richiesto come contropartita della castagna.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > cds: che pensassero a fare arrivare i
    > treni
    > > in orario, a contenere gli sprechi, ad
    > > incentivare il trasporto su rotaia
    >
    > Incentivare il trasporto su rotaia compete a
    > trenitalia come far nascere migliaia di
    > uomini con l'uccello più grosso
    > compete a una baldracca.
    >

    il tuo discorso e' plausibile quanto vedere il Ministro Urbani prendere il premio Nobel
    non+autenticato
  • a fornire condizioni igieniche decenti per i passeggeri...

    Quello spetterebbe anche a chi il treno lo usa...

    Non ti aspettare che una città debba per forza essere pulita perchè c'è la nettezza urbana, stà anche al cittadino essere civile e non sporcare... Mai provato a viaggiare di notte, guarda la gente che c'è su e poi dimmi il loro livello di pulizia.
  • > stà
    > anche al cittadino essere civile e non
    > sporcare...
    Be, ho viaggiato da Roma a Monaco su un treno misto di italioti e tedeschi, ed era LURIDO.
    Ho viaggiato al ritorno su un trenlo tedesco, sempre carico misto di italioti e tedeschi, ed era pulito.
    Il fatto che ci siano anche persone incivili non sta a giustificare che i primi incivili siano quelli che dovrebbero pulire, che sono anche pagati per farlo.
    non+autenticato
  • Onestamente, come pagina e come satira è fatta male.

    Giudico dai mirror, sperando siano copie fedeli dell'originale.

    Nel frame padre c'è ancora questo commento:
    saved from url=(0043)http://www.trenitalia.it/home/it/index.html
    Cioè l'hanno salvata pari pari con IE.
    Se ogni link cliccato portasse al sito di autistici.org dove spiegano le loro ragioni potrei anche capire, e nessun utente potrebbe essere portato a credere che quello sia il vero.Nemmeno il più fesso. Nemmeno se fosse in malafede.

    Invece si sono limitati a cambiare solo il frame centrale, lasciando che i link dei frames superiore e inferiore puntassero ancora ai documenti del sito trenitalia.
    IE, furbo, gli ha aggiustato gli url mettendoli assoluti.
    Così tutti i link funzionano e portano alle pagine del vero sito di trenitalia. E funzionano pure adesso che il sito è in mirroring su altri servers.

    Persino il link della mail porta al vero form contatti di trenitalia.

    Un utente che la cerca su google e ci arriva per caso (visto che hanno usato apposta i metatag) potrebbe anche non arrivarci al fatto che la pagina non sia quella vera di trenitalia.

    E comunque, per me, hanno ampiamente dimostrato la loro ignoranza sul fronte HTML.
    2665
  • > Nel frame padre c'è ancora questo
    > commento:
    > saved from
    > url=(0043)www.trenitalia.it/home/it/index.htm
    > Cioè l'hanno salvata pari pari con IE.
    e allora?

    > Se ogni link cliccato portasse al sito di
    > autistici.org dove spiegano le loro ragioni
    > potrei anche capire, e nessun utente
    > potrebbe essere portato a credere che quello
    > sia il vero.Nemmeno il più fesso.
    > Nemmeno se fosse in malafede.
    ma perfavore...

    > Così tutti i link funzionano e
    > portano alle pagine del vero sito di
    > trenitalia. E funzionano pure adesso che il
    > sito è in mirroring su altri servers.
    e non ti viene il sospetto che sia voluto?

    > Persino il link della mail porta al vero
    > form contatti di trenitalia.
    appunto...

    > Un utente che la cerca su google e ci arriva
    > per caso (visto che hanno usato apposta i
    > metatag) potrebbe anche non arrivarci al
    > fatto che la pagina non sia quella vera di
    > trenitalia.
    hahaha ma dai!

    > E comunque, per me, hanno ampiamente
    > dimostrato la loro ignoranza sul fronte
    > HTML.
    ecco, insegnagli tu come si fa

    Per citare Luttazzi: "la satira deforma, informa e fa quel cazzo che le pare."
    non+autenticato
  • vai a giocare con luttazzi con la dinamite
    non+autenticato
  • > vai a giocare con luttazzi con la dinamite
    ooooooooh bella argomentazione... non pensare troppo che ti viene il mal di testa.
    bravc, continua cosi' Troll
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Un utente che la cerca su google e ci
    > arriva
    > > per caso (visto che hanno usato apposta
    > i
    > > metatag) potrebbe anche non arrivarci al
    > > fatto che la pagina non sia quella vera
    > di
    > > trenitalia.
    > hahaha ma dai!

    Non sottovalutare la stupidità umana.

    > > E comunque, per me, hanno ampiamente
    > > dimostrato la loro ignoranza sul fronte
    > > HTML.
    > ecco, insegnagli tu come si fa

    Uhm... basta farsi un giro su html.itA bocca aperta

    > Per citare Luttazzi: "la satira deforma,
    > informa e fa quel cazzo che le pare."

    Eh, però anche i giudici hanno un certo potere discrezionale...
    2665

  • - Scritto da: gerry
    > E comunque, per me, hanno ampiamente
    > dimostrato la loro ignoranza sul fronte
    > HTML.

    non credo sia questo il punto...

    caio de angelis
    non+autenticato
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