Seagate porta SATA sui drive esterni

L'azienda rivela i primi hard disk esterni con interfaccia External Serial ATA, standard che promette di moltiplicare la velocitÓ oggi permessa da USB 2.0. Anche in configurazione RAID

San Francisco (USA) - In occasione del recente Intel Developer Forum, Seagate ha presentato la tecnologia con interfaccia Seria ATA (SATA) esterna basata sui nuovi standard External SATA, adottati lo scorso mese come parte delle specifiche SATA dal Serial ATA Working Group.

Il produttore ha spiegato che l'interfaccia External SATA permette agli hard disk esterni di raggiungere le stesse performance previste dallo standard Serial ATA per i drive interni.

Insieme a NetCell, Seagate ha mostrato un disco fisso External SATA in configurazione RAID XL che utilizzava la tecnologia SyncRAID di NetCell con tecnologia di emulazione del protocollo ATA: questa Ŕ capace, senza alcun driver specifico, di far riconoscere un insieme di drive rack in configurazione RAID ad ogni dispositivo Serial ATA standard come un unico array di dischi.
Il noto produttore di dischi afferma che External SATA pu˛ essere utilizzato per aumentare facilmente le performance, la capacitÓ e la protezione dei dati dei sistemi di storage aziendali.

"I benefici forniti dall'implementazione SATA RAID External di NetCell includono un minor numero di drive, un RAID completamente automatico senza l'utilizzo di CPU esterne e la possibilitÓ di una soluzione plug and play diretta basata su una scheda SATA RAID di NetCell", ha spiegato Seagate.

"Come leader nello sviluppo di nuove tecnologie SATA, Seagate offre un design External SATA per storage esterno per i set-top box DVR e per le TV dei clienti," ha dichiarato Jeff Loebbaka, vice president of Global Marketing di Seagate. "Continueremo a collaborare attivamente con innovatori del calibro di NetCell per guidare nuove importanti implementazioni che possano portare la tecnologia SATA in nuove applicazioni come ad esempio i sottosistemi RAID per gli home media center collegati da una rete."

External SATA promette dunque di fornire un metodo conveniente per estendere la giÓ esistente interfaccia SATA nativa al mondo esterno. Con le sue elevate prestazioni - circa tre volte maggiori di quelle di USB 2.0 ? e il suo basso costo totale rispetto ad altre tecnologie, Seagate si aspetta che External SATA possa attrarre l'interesse di molti produttori, soprattutto nel settore dell'elettronica di consumo.
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8 Commenti alla Notizia Seagate porta SATA sui drive esterni
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  • che continuava a sostenere fino all'inverosimile la supremazia delle interfaccie parallele a quelle seriali.... e ora come la mettiamo?OcchiolinoFicoso

  • - Scritto da: avvelenato
    > che continuava a sostenere fino
    > all'inverosimile la supremazia delle
    > interfaccie parallele a quelle seriali.... e
    > ora come la mettiamo?OcchiolinoFicoso

    la mettiamo che a noialtri non ce ne frega nulla ?A bocca aperta
    però se parliamo di velocità pura il tuo amico ha ragione al 100%. ci sono altri motivi per usare una seriale.......per esempio costa molto meno e tiene meno spazio. supremazia vuol dire tutto e nulla, ci sono vantaggi e svantaggi in tutte le cose.

    cmq dopo i dischi USB, USB2 e firewire era ora che arrivasse un bus decente a basso costo per tutti. per quelli a alto costo, i cavi esterni SCSI esistono da mo'........ io intanto aspetto che crollino i prezzi dei NAS iomega, che mi fanno proprio gola !
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > > che continuava a sostenere fino
    > > all'inverosimile la supremazia delle
    > > interfaccie parallele a quelle
    > seriali.... e
    > > ora come la mettiamo?OcchiolinoFicoso
    >
    > la mettiamo che a noialtri non ce ne frega
    > nulla ?A bocca aperta

    a noialtri chi, scusa?
    parla per te!Con la lingua fuori

    > però se parliamo di velocità
    > pura il tuo amico ha ragione al 100%.

    non ne sarei tanto sicuro.
    teoricamente sarebbe così, in pratica problemi di costo, complessità, e interferenze limitano enormemente le interfaccie parallele.

    certo, sono sicuro che quando serviranno bande realmente elevate, se non troveranno modo di farle passare da seriali, troveranno una soluzione parallela... ma per adesso la prima si sta rivelando in tutti i campi la soluzione vincente.

    > ci
    > sono altri motivi per usare una
    > seriale.......per esempio costa molto meno e
    > tiene meno spazio. supremazia vuol dire
    > tutto e nulla, ci sono vantaggi e svantaggi
    > in tutte le cose.

    beh a me sembra si stia giungendo ad un declino dei bus paralleli.
    dal pci-e, dal sata, i vari usb-trallallerotrallallà... credo proprio sia così.

    > cmq dopo i dischi USB, USB2 e firewire era
    > ora che arrivasse un bus decente a basso
    > costo per tutti. per quelli a alto costo, i
    > cavi esterni SCSI esistono da mo'........ io
    > intanto aspetto che crollino i prezzi dei
    > NAS iomega, che mi fanno proprio gola !

    :\
    io mi accontento di aspettare il crollo dei prezzi dei raptor o l'arrivo di concorrenti spietati.
  • > ma per adesso la
    > prima si sta rivelando in tutti i campi la
    > soluzione vincente.
    L'informatica consumer è una questione di mode. Ci sono corsi e ricorsi per cui un approcio può diventare tecnicamente o commercialmente conveniente, la situazione si può ribaltare da un momento all'altro. Oggi possiamo dire una cosa, ma spesso non possiamo dire se è il futuro o meno....
    una volta, tanti tanti tanti anni fa le ram costavano moltissimo e i sistemi usavano tutti la memoria virtuale (per pochi k!!!) poi sistemi con ram adeguata a tenere tutto in ram si svilupparono e la memoria virtuale fu relegata per qualche anno al ruolo di "tecnologia del passato", per poi tornare attuale, per poi diventare oggi un sistema che è bene avere come opzione ma sarebbe meglio fare tutto in ram, come avrebbe dovuto essere fin dall'inizio, ma allora non era conveniente per il mercato consumer...

    > io mi accontento di aspettare il crollo dei
    > prezzi dei raptor o l'arrivo di concorrenti
    > spietati.
    L'ottica SAN/NAS ha già soppiantato il concetto classico di affrontare il problema dello storage dove servono alte velocità, alta disponibilità, alta sicurezza...
    Bisognerebbe veramente vedere quanto servano effettivamente in ambito consumer, ma indubbiamente sono un businness e tra qualche anno se non avranno nulla di meglio per convincere gli utenti a cambiare sistema di storage quello è ciò che ci venderanno come "imperdibbile!".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > una volta, tanti tanti tanti anni fa le ram
    > costavano moltissimo e i sistemi usavano
    > tutti la memoria virtuale (per pochi k!!!)
    > poi sistemi con ram adeguata a tenere tutto
    > in ram si svilupparono e la memoria virtuale
    > fu relegata per qualche anno al ruolo di
    > "tecnologia del passato", per poi tornare
    > attuale, per poi diventare oggi un sistema
    > che è bene avere come opzione ma
    > sarebbe meglio fare tutto in ram, come
    > avrebbe dovuto essere fin dall'inizio, ma
    > allora non era conveniente per il mercato
    > consumer...

    Queste cose le sa benissimo chi c'era, chi ha davvero grande esperienza e ha visto cambiare le mode più e più volte.
    Il problema dei parvenu è che si entusiasmano per un nonnulla, gli manca totalmente lo spessore storico e tutto sembra sempre "nuovo" e "rivoluzionario"........ il mercato consumer è un mercato di merda e non ha nessuna carta da giocare per imporre delle vere avanguardie tecologiche, può solo puntare sulle economie di scala e rimasticare roba che viene da altri settori d'elite, quelli che possono davvero permettersi la ricerca di frontiera. Spesso poi si creano dei vortici locali in controtendenza, tecnologie intelligenti vengono buttate nel cesso o snobbate (vedi MCI o tutto il mondo Amiga o lo stesso SCSI) in favore di veri e propri troiai......... il mondo consumer mainstream non fa proprio testo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: avvelenato
    > non ne sarei tanto sicuro.
    > teoricamente sarebbe così, in
    > pratica problemi di costo,
    > complessità, e interferenze limitano
    > enormemente le interfaccie parallele.

    MADDECHE !?!?!?!?
    Quello che si fa con mezzo metro di filo schermato si può fare benissimo con otto o sedici, più i segnali di controllo OOB e le masse intercalate. Il risultato è almeno 8 o 16 volte più veloce, conto della serva.

    Il problema sono le MODE consumer e i COSTI, non ci sono questioni elettroniche rilevanti in mezzo. Comprati un bel testo di teoria delle trasmissioni elettriche........

    > credo proprio sia così.

    di quello che credi te, sinceramente.....
    non+autenticato
  • Anonimo wrote:
    > per esempio costa molto meno e tiene meno spazio.

    Non e' vera nessuna delle 2 cose.

    Per via delle economie di scala, realizzare interfaccie USB costa una cicca di tabacco, mentre le seriali bisogna farle apposta perke' non hanno un mercato degno di nota.

    Come ingombri... hai mai visto una presa miniUSB od una FireWire 4 pin?Occhiolino
    Inoltre, visto ke il termine di paragone e' una seriale, anke le USB e le FireWire tradizionali hanno ingombri analoghi.

  • > > per esempio costa molto meno e tiene
    > meno spazio.
    >
    > Per via delle economie di scala, realizzare
    > interfaccie USB costa una cicca di tabacco,
    > mentre le seriali bisogna farle apposta
    > perke' non hanno un mercato degno di nota.

    Amico, ti sei fumato l'impossibile? si parlava di serial ata e di bus seriali vs paralleli in senso strettamente elettrico, roba-con-i-bit-in-fila vs bus paralleli. USB, firewire, etc sono tutti ugualmente bus seriali...
    non+autenticato