Linux è standard. Parola di LSB

Dopo quasi due anni di lavoro il Free Standards Group ha rilasciato la nuova versione 2.0 della Linux Standard Base, specifica che mira a standardizzare la piattaforma Linux e garantire interoperabilità fra distribuzioni

San Francisco (USA) - "Un componente essenziale per il successo sul mercato di Linux". Così il Free Standards Group (FSG), organizzazione indipendente e non profit con sede a San Francisco, ha definito la nuova versione della specifica Linux Standard Base (LSB) 2.0, standard appoggiato da diversi soggetti chiave del mercato Linux.

L'obiettivo dell'FSG è quello di sviluppare e promuovere un insieme di standard che incrementino la compatibilità fra le varie distribuzioni Linux e garantiscano che le applicazioni possano installarsi e girare indifferentemente su ogni sistema conforme allo standard. L'organizzazione sostiene che queste specifiche vanno a beneficio sia degli utenti, che possono migrare con più facilità da una distribuzione all'altra, sia degli sviluppatori di software, che possono tagliare i costi di sviluppo creando una sola versione delle proprie applicazioni capace di girare sulle maggiori distribuzioni di Linux, fra cui quelle di Red Hat, Novell/SuSE, Mandrakesoft, Conectiva, e Turbolinux (qui un elenco dei software certificati).

Oltre ai nomi appena citati, fra i membri della LSB compaiono quelli di tre fra i più importanti produttori di server al mondo, IBM, HP e Dell, e del distributore cinese Red Flag.
"Le distribuzioni che acquisiscono la conformità a LSB ottengono l'interoperabilità con le applicazioni software scritte per lo standard. Questo è di importanza cruciale per il crescente successo di Linux, soprattutto perché semplifica lo sviluppo e il porting delle applicazioni da parte dei venditori indipendenti e garantisce che gli utenti finali non siano obbligati a legarsi ad una piattaforma operativa chiusa", si legge in un comunicato dell'FSG. "Altrettanto importante, il supporto allo standard LSB assicura che Linux non si divida in progetti derivati e incompatibili (fork), ma continui ad essere il sistema operativo a più alto tasso di crescita dell'industria. I venditori di applicazioni salveranno milioni di dollari basando le proprie applicazioni su di un insieme di standard ben definiti".

Fra le maggiori novità di LSB 2.0 il supporto ai moduli, un tipo di aggiornamento che in futuro consentirà all'FSG di estendere il nucleo delle proprie specifiche con nuovi standard che, pur essendo basati sulle linee guida generali, saranno dedicati a specifici segmenti del mercato.

Le nuove specifiche introducono poi una application binary interface (ABI) per il linguaggio di programmazione C++, aggiunta particolarmente importante visto che buona parte delle applicazioni odierne sono proprio scritte in tale linguaggio.

"Includere in LSB il supporto al C++ dà a centinaia di venditori di software la possibilità di portare le proprie applicazioni verso Linux in modo più semplice ed economico", ha affermato l'FSG.

LSB 2.0 aggiunge poi il supporto alla Single Unix Specification 3.0, un insieme di API standard per Unix, e alle architetture PowerPC 64, S390, S390X e AMD64, che si affiancano così a IA32, IA64 e PowerPC 32. LSB comprende anche una vasta gamma di tool per Linux, fra cui suite di test, un ambiente di sviluppo, esempi d'implementazione e documentazione per sviluppatori.

Nel suo lavoro, FSG fa anche riferimento ad una celebre campagna pubblicitaria di Microsoft basata su quattro pinguini "mutanti" associati dallo slogan: "Un sistema operativo aperto non ha solo vantaggi". Il big di Redmond sottolineava l'esistenza di molte varianti di Linux, condizione che l'azienda considera un grosso ostacolo alla sua implementazione. "LSB - ha dichiarato a questo proposito Jim Zemlin, executive director di FSG - è la più decisa e convincente risposta a critiche come questa". "Uno standard forte - ha concluso - eviterà alla comunità di Linux di ripetere gli errori commessi in passato dai vendor di Unix".
39 Commenti alla Notizia Linux è standard. Parola di LSB
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  • da LSB 1.3:
    """
    Package Tools

    The LSB does not specify the interface to the tools used to manipulate LSB-conformant packages. Each conforming distribution will provide documentation for installing LSB packages.
    """

    provate a guardare le nuove specifiche.

    E' un passo verso l'esclusione di una delle più diffuse distribuzioni da LSB. Non c'è stata una discussione tecnica in proposito su cosa fosse migliore, più versatile più fault-tollerant ... niente. Si è fotagrafata la realtà.

    Certo, non dico di usare i deb che impone l'istallazione di una quantità di roba esagerata (in realtà basterebbe riscrivere in C gli script perl), ma prima di mettere rpm in LSB, avrebbero dovuto seguire qualche accortezza come ad esempio cambiargli nome (RPM vuol dire RedHat Package Manager, ed è pubblicità), e proporre qualcosa di più versatile, qualcosa che magari includesse la tecnologia di apt-get (da diversi anni disponibile anche per disto RPM).


    Riguardo all'istallazione dei programmi Windows, cosa esattamente è più facile? C'è realmente bisogno di fare più di una domanda durante l'istallazione di un programma? (istallare? sì/no) o si vuole una cluster installation?

    Se il paradigma prevede di istallare un solo pacchetto alla volta (con le relative dipendenze) non c'è bisogno del mago che faccia molte domande, se invece si prevede di istallare un programma e si vuole chiedere se istallare i pacchetti consigliati e quelli raccomandati, allora l'infrastruttura per farlo è già pronta (parlo per Debian), e alcuni programmi lo fanno (chiedere se istallare i pacchetti consigliati).

    Comunque il compito di uno standard è quello di fornire i protocolli e la definizione di una infrastruttura, non quello di realizzarli, e su questo dovrebbe lasciare abbastanza liberi.

    non+autenticato

  • > E' un passo verso l'esclusione di una delle
    > più diffuse distribuzioni da LSB. Non
    > c'è stata una discussione tecnica in
    > proposito su cosa fosse migliore, più
    > versatile più fault-tollerant ...
    > niente. Si è fotagrafata la
    > realtà.

    una realta' vecchia, ma d'altronde il sistema di pacchettizazione e/o compilazione usato da gentoo (portage, che e' BSDlike, mi pare) non è stato preso in considerazione nemmeno da te...

    io uso linux suse, perche' trovo i tool di configurazione utili e comodi;
    ma ho anche iniziato a conoscerne i limiti e gli errori, ma questo vale anche per gli script di config. che gli stanno sotto...

    mi piace la debian per il suo purismo gpl, per la suddivisione in stable/testing/develop, per l'apt-get
    e per una bellissima maglietta rossa, con sopra:
    "apt-get install anarchy"

    ad majora
    non+autenticato
  • Debian ha completamente snobbato LSB, non vedo quindi come si possa aspettare che LSB prenda in considerazione il formato .deb
    Chi non semina non raccoglie.
    non+autenticato
  • "...SCO announced plans to close offices in Spain, Italy and Ireland..."
    http://www.linuxinsider.com/story/36572.html

    Adesso, non e' per cattiveria... Ma molti lo avevano previsto in questo forum!

    Vorrei proprio sentire i pareri di questo tizio http://punto-informatico.it/p.asp?i=47786 , che FORSE sara' uno di quelli che presto si trovera' su una strada, cosa ne pensa ORA della politica della sua azienda!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "...SCO announced plans to close offices in
    > Spain, Italy and Ireland..."
    > www.linuxinsider.com/story/36572.html
    >
    > Adesso, non e' per cattiveria... Ma molti lo
    > avevano previsto in questo forum!
    >

    Più che "previsto" lo avevamo (almeno io) letto su GroklawA bocca aperta


    > Vorrei proprio sentire i pareri di questo
    > tizio punto-informatico.it/p.asp?i=47786 ,
    > che FORSE sara' uno di quelli che presto si
    > trovera' su una strada, cosa ne pensa ORA
    > della politica della sua azienda!

    Secondo me dirà che è tutta colpa del comunismoOcchiolino

    Barone dello Zwanlandshire
    Fan Linux
    non+autenticato
  • Sì, ce ne vorrebbe una con almeno il 50-60% di diffusione tra le distro installate sui vari PC. Le altre DOVREBBERO, per forza di cose, uniformarsi lentamente a quella.

    Un po' come il browser Internet Explorer, ora (che sia giusto o sbagliato) tutti i browser stanno cercando di renderizzare le pagine prendendo come modello IE.

    Secondo me sarebbe la situazione ideale, ma purtroppo essendoci 3000 distro Linux, ognuna con una sua fetta di utenti, ci si aggrappa a degli standard, che hanno bisogno di anni per affermarsiTriste

    Siete d'accordo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > installate sui vari PC. Le altre DOVREBBERO,
    > per forza di cose, uniformarsi lentamente a
    > quella.

    LSB serve a questo.
    è il modo di operare del mondo open quello di proporre standard senza imporre prodotti.
    non+autenticato
  • Non so.
    Probabilmente secondo una certa ottica una standardizzazione a traino di una distro prevalente potrebbe avere qualche senso, ma in tanti anni che uso diverse distro di Linux, non ho mai sentito la mancanza di una standardizzazione.
    Anzi, il poter scegliere tra distro molto diverse, con varie caratteristiche, mi è sempre sembrato un vantaggio.
    Accodarsi ad una singola distro, con uno specifico set di opzioni, mi pare che sia un modo per perdere delle possibilità di scelta.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    [...]
    > Siete d'accordo?
    No, avere diverse distribuzioni con diverse soluzioni si chiama concorrenza. Concetto che Microsoft tende a fare dimenticare. Per gli standard ci sono LSB, W3C, ecc.
    non+autenticato

  • > Siete d'accordo?

    No, avere diverse distribuzioni vuole dire che il mercato sceglie la migliore o quella più adatta ai propri scopi; avere diversi standard a cui adeguarsi è il modo poi per permettere a chi passa da una distro all'altra di non avere problemi di formati o compatibilità varie. Un'altra Microsoft non è auspicabile.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > Siete d'accordo?

    no non sono d'accordo. la concorrenza fa solo bene. in ogni caso mi sembra che redhat sia gia' piu' diffusa di tutte le altre (anche se non prevalente)
    non+autenticato

  • > Un po' come il browser Internet Explorer,
    > ora (che sia giusto o sbagliato) tutti i
    > browser stanno cercando di renderizzare le
    > pagine prendendo come modello IE.
    >

    spero di no visto che uno dei pochi browser che non segue standard
    non+autenticato
  • Sono dell'opinione opposta. Bisogna cercare di evitare una distro predominate che possa influenzare più di tanto le altre.
    Deve vincere la scelta migliore, non quella del più forte. E devono esserci degli standar condivisi.
    non+autenticato
  • Vorrei partecipare a questo dibattito sollevando una questione che da tempo mi ripromettevo di affrontare. Due parole preliminari: chi scrive NON è un informatico professionista, non sa programmare se non un po' nel vecchio basic del C64, non è un esperto di sistemi e non è sistemista se non di se stesso e del suo PC. Passai a Linux da smanettone autodidatta Sorride nell'estate del 1999 e da allora sono un end user felice e soddisfatto del pinguino, ma senza alcuna pretesa di una qualche competenza approfondita. Iniziai per provare con una vecchia distribuzione che si avviava dal prompt del dos e che si chiamava Dragonlinux. Questa era Slackware based, ma a differenza della distribuzione maggiore non era aggiornata. Inoltre i suoi curatori avevano rimosso praticamente tutto quel che non era sistema di base (però c'erano X ed il KDE 1). In particolare mancava gcc ed era quindi impossibile installarci quasi alcunché. Poi mi misi Red Hat e da allora uso quella distribuzione.

    Ritengo che il problema della compatibilità tra distro sia determinato dal progressivo affermarsi di Linux per uso desktop da parte di utenti non tecnici, o almeno sia venuto crescendo per importanza anche a causa di tale sviluppo. Prima il problema non si poneva, né si pone oggi quando ad usare il sistema è una persona competente che sa dove mettere le mani.

    Come dicevo, all'inizio, quando imparavo, ebbi problemi con Dragonlinux a installare programmi supplementari. Oggi ho superato l'impasse, ma credo che quello sia ancora oggi il problema per eccellenza del novizio che muove i primi passi. Dal punto di vista dell'utente finale (o almeno dal mio punto di vista di allora) la questione della compatibilità tra distribuzioni e quindi di uno standard di base andrebbe scomposto in due sottoproblemi:

    (1) Adozione di un sistema di librerie uniforme, che permetta di installare gli stessi binari su più di un sistema, come oggi già avviene per Windows. Quello Microsoft è un sistema che coincide con la sua unica "distro", quindi ovviamente un binario precompilato unico gira dovunque. Invece per chi non è in grado di compilare i programmi sotto Linux la vita non è altrettanto facile: occorre sempre sperare che quel certo programma che si desidera, esista già precompilato per la propria particolare versione del sistema.

    (2) Standardizzazione del processo di installazione a livello di interfaccia. Installare Mozilla o OpenOffice.org sotto Linux non è differente dall'installare lo stesso programma sotto Windows. Basta lasciarsi guidare, cliccare sempre "sì" ed alla fine scegliere "finito"... Ove il sistema di librerie fosse standardizzato si potrebbe immaginare di adottare anche un sistema standard analogo basato su uno stesso installer libero per qualunque software e distro. L'installer ovviamente dovrebbe solo affiancare (e non soppiantare) i vari rpm apt-get yum addpkg ecc. ecc. In mancanza di un sistema standard di librerie, occorrerebbe rendere sempre disponibili nella versione installer i programmi già linkati con librerie, esse stesse disponibili nel pacchetto da installare (appunto, stile Mozilla o OOo). E, naturalmnte, gcc rimarrebbe sempre a disposizione di tecnici e smanettoni.

    Oggi non ho più questo tipo di problemi, e in prima battuta scarico sempre la versione sorgente dei programmi che mi interessano per compilarli (in genere li piazzo sotto /opt). In questo modo sono sicuro di svincolarmi dai vincoli e dalle specifiche della mia distro (RH 8.0). Avendo la scelta tra sorgente e rpm, solo se per qualche motivo un programma non si compila mi affido al precompilato, ed in genere così non ho problemi. Esistono naturalmente programmi che non sono riuscito a far andare in nessun caso, ma gli insuccessi sono in genere rari. Al contempo mi rendo conto che se da smanettone mi diverto ad imparare, ci sono altri che LEGITTIMAMENTE vogliono il programma che funziona out of the box e non intendono stare a trafficare con consolle e rpm -i oppure con ./configure --prefix=/... && make && make install più del dovuto. Sebbene di per sé il sistema Linux presupponga nell'utente un livello di competenza leggermente superiore di altri, vi sono certo aree dove la "difficoltà d'uso" può essere appianata. L'installazione del nuovo software è una di quelle.

    L'italiano forse non fila troppo... Scusatemi e buonanotte.

    Sorride Fan Linux
    non+autenticato
  • Io ho cominciato ad usare un attimino più seriamente Linux come desktop in questi giorni dopo averlo usato per tanto tempo come server. Rispetto a qualche anno fa la situazione di Linux per il desktop è sicuramente miglioratata, ma vedo che c'è da fare ancora un bel po' di strada prima di poterlo dare in mano ad un utonto abituato a M$. Giusto per citare una delle cose che ho dovuto fare è stata la sistemazione dei font di sistema perchè c'erano dei siti praticamente inguardabili con Mozilla. Per il resto sono contento, ho tutto il software di cui ho bisogno, il passaggio è stato indolore per quanto riguarda i bookmarks la posta etc. etc. è bastato copiare la cartella del profilo di Mozilla che avevo sotto win. Per la cronaca uso la MDK 10 kernel 2.6 (SCO è meglio che mi stai lontana...) cioè quella che si vuole candidare come distribuzione Desktop per eccellenza.

    - Scritto da: Anonimo
    > Sebbene di per sé il sistema Linux
    > presupponga nell'utente un livello di
    > competenza leggermente superiore di altri,
    > vi sono certo aree dove la
    > "difficoltà d'uso" può essere
    > appianata. L'installazione del nuovo
    > software è una di quelle.
    >
    > L'italiano forse non fila troppo...
    > Scusatemi e buonanotte.
    >
    >Sorride Fan Linux

  • - Scritto da: CalicoJack
    > Io ho cominciato ad usare un attimino
    > più seriamente Linux come desktop in
    > questi giorni dopo averlo usato per tanto
    > tempo come server. Rispetto a qualche anno
    > fa la situazione di Linux per il desktop
    > è sicuramente miglioratata, ma vedo
    > che c'è da fare ancora un bel po' di
    > strada prima di poterlo dare in mano ad un
    > utonto abituato a M$. Giusto per citare una
    > delle cose che ho dovuto fare è stata
    > la sistemazione dei font di sistema
    > perchè c'erano dei siti praticamente
    > inguardabili con Mozilla. Per il resto sono
    > contento, ho tutto il software di cui ho
    > bisogno, il passaggio è stato
    > indolore per quanto riguarda i bookmarks la
    > posta etc. etc. è bastato copiare la
    > cartella del profilo di Mozilla che avevo
    > sotto win. Per la cronaca uso la MDK 10
    > kernel 2.6 (SCO è meglio che mi stai
    > lontana...) cioè quella che si vuole
    > candidare come distribuzione Desktop per
    > eccellenza.

    ci sono anche molte cose che sono più facili in linux che in win,faccio solo un esempio che mi hai fatto venire in mente parlando dei fonts:l'installazione(dei fonts)
    su windows bisogna copiare manualmente nella cartella "C:\Windows\Fonts" e se le vuoi disinstallare non sai più quali sono quelli installati da te),invece su linux basta cliccarci sopra,(vedere se ti piace),cliccare su installa e scegliare tra l'installazione nella cartella "Personale",di "Sistema" o annullare
    e in automatico il font è intallato

    inoltre si ha anche un "manager dei fonts" dove è possibile visualizzare i fonts installati,dove vedi solo quelli personali e puoi scegliere se disintallarli o disattivarli

    [andrew] Fan Linux
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ci sono anche molte cose che sono più
    > facili in linux che in win,faccio solo un
    > esempio che mi hai fatto venire in mente
    > parlando dei fonts:l'installazione(dei
    > fonts)
    > su windows bisogna copiare manualmente nella
    > cartella "C:\Windows\Fonts" e se le vuoi
    > disinstallare non sai più quali sono
    > quelli installati da te),invece su linux
    > basta cliccarci sopra,(vedere se ti
    > piace),cliccare su installa e scegliare tra
    > l'installazione nella cartella
    > "Personale",di "Sistema" o annullare
    > e in automatico il font è intallato
    >
    > inoltre si ha anche un "manager dei fonts"
    > dove è possibile visualizzare i fonts
    > installati,dove vedi solo quelli personali e
    > puoi scegliere se disintallarli o
    > disattivarli
    >
    > [andrew] Fan Linux

    Si, il problema è dire ad un utonto che se vede male il sito è perchè deve installarsi il font, devi dirgli anche dove prenderlo e come installarlo. Queste cose alla fine per molti sono delle sciocchezze, ma per tantissimi sono ostacoli insormontabili, se vogliamo che Linux diventi una vera alternativa a win sui desktop bisogna sistemare anche le cose più banali perchè queste cose per tante persone non sono banali.
  • ma perche' creare a tutti i costi un'alternativa se Windows c'e' gia' e gli utonti sono contenti di usarlo ? sono solo gli smanettoni che pensano che l'utonto si trovi male con windows mentre quest'ultimo lo adora.
    Finiamola di voler rendere Linux uguale a Windows, un giorno ci troveremo a criticare anche Linux se continuamo ad involgarirlo con delle cose che non gli appartengono
    non+autenticato
  • Esatto, non bisogna fare un'alternativa a Windows, bisogna fare un SO migliore punto e basta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ma perche' creare a tutti i costi
    > un'alternativa se Windows c'e' gia' e gli
    > utonti sono contenti di usarlo ? sono solo
    > gli smanettoni che pensano che l'utonto si
    > trovi male con windows mentre quest'ultimo
    > lo adora.
    > Finiamola di voler rendere Linux uguale a
    > Windows, un giorno ci troveremo a criticare
    > anche Linux se continuamo ad involgarirlo
    > con delle cose che non gli appartengono

    Per avere un mondo informatico più libero, pensa solo alla storia dei brevetti... Se il software opensource ha maggiore diffusione possiamo sperare di avere meno brevetti in giro, se continua il dominio di certe software house c'è da temere anche per Linux perchè alla fine brevetteranno qualsiasi riga di codice.

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma perche' creare a tutti i costi
    > un'alternativa se Windows c'e' gia'

    perchè fa schifo

    e perchè il mondo è migliore se è libero dai monopoli, che siano sovietici o capitalistici

    > Finiamola di voler rendere Linux uguale a
    > Windows,

    hai paura di dover imparare a usare un altro sistema operativo?

    > un giorno ci troveremo a criticare
    > anche Linux se continuamo ad involgarirlo
    > con delle cose che non gli appartengono

    devi farti entrare nella zucca che linux può essere *qualunque* cosa e TUTTO gli appartiene, perchè è LIBERO


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ma perche' creare a tutti i costi
    > > un'alternativa se Windows c'e' gia'
    >
    > perchè fa schifo
    >
    > e perchè il mondo è migliore
    > se è libero dai monopoli, che siano
    > sovietici o capitalistici
    >
    > > Finiamola di voler rendere Linux uguale
    > a
    > > Windows,
    >
    > hai paura di dover imparare a usare un altro
    > sistema operativo?
    >
    > > un giorno ci troveremo a criticare
    > > anche Linux se continuamo ad
    > involgarirlo
    > > con delle cose che non gli appartengono
    >
    > devi farti entrare nella zucca che linux
    > può essere *qualunque* cosa e TUTTO
    > gli appartiene, perchè è
    > LIBERO

    Certo che di esaltati pro-Linux c'è proprio un'invasione sui forum.....
    Può essere che cosa ? Ma che è, magico ? Tutto appartiene a chi ?? Libero di che ??

    Il monopolio Microsoft lo trovo una schifezza unica ma è proprio grazie a queste idiozie con Linux ed open-source/GPL/GNU che si è consolidato. Linux ha segnato la fine degli investimenti da parte di possibili concorrenti di Microsoft (vedi IBM con OS/2) nella ricerca e sviluppo per OS alternativi e migliori, commerciali e con supporto industriale reale e basati su standard consolidati ed accettati dai progettisti.
    Poichè Linux ed Open-Source sono solo una mega truffa mondiale dietro cui ritengo ci sia lo zampino di coloro a cui giova di più, il monopolio attuale, direi proprio che di libero non ha nulla.
    non+autenticato
  • Quoto in pieno, ogni tanto un commento che non sia solo polemica sterile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ritengo che il problema della
    > compatibilità tra distro sia
    > determinato dal progressivo affermarsi di
    > Linux per uso desktop da parte di utenti non
    > tecnici, o almeno sia venuto crescendo per
    > importanza anche a causa di tale sviluppo.

    E invece no, e' proprio sul lato server aziendale che c'e' necessita' di uno standard, almeno per le aziende che producono e quelle che hanno bisogno di usare certi software.

    Indipendentemente dalla mia opinione sulle fottute certificazioni, per un'azienda sembra importante poter dire "ti garantisco che il mio software funziona su questa versione ecc.". La documentazione di installazione e risoluzione dei problemi non viene fatta o non e' valida anche per installare Oracle su una distro Puppy Linux modificata.

    E lo stesso per il cliente sapere che se compra un prodotto lo installa e lo mette in produzione velocemente, e se ha problemi documentazione e assistenza online lo potranno aiutare al volo senza perdita di tempo e denaro. Dall'altro il produttore dara' un servizio di assistenza che non deve e non puo' contemplare una cinquantina di distribuzioni.

    Prova a chiedere supporto d'installazione Oracle per una Gentoo...

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • il "vero" linux cioè debian, cioe' la distribuzione installata da un qualunque sistemista con un po' di cervello se ne sbatta di questo standard...

    si creeranno allora 2 linux... uno basato su debian e uno basato su questo standard
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il "vero" linux cioè debian, cioe' la
    > distribuzione installata da un qualunque
    > sistemista con un po' di cervello se ne
    > sbatta di questo standard...

    Perche'?

    > si creeranno allora 2 linux... uno basato su
    > debian e uno basato su questo standard

    POtresti motivare un po' piu' estesamente?

    Grazie.
  • L'attuale leader del progetto Debian ha insistito che uno degli obiettivi per la prossima release è di conformarsi alla lsb 1.3.
    Tra l'altro, debian è pure uno sponsor dello freestandardgroup, che appunto è il gruppo che sviuppa LSB ( http://www.freestandards.org/modules.php?name=Cont... )

    Essere conformi all'LSB non è indolore, ma non è neanche una impresa così ardua visto che, per il momento, copre in modo adeguato solo aspetti di basso livello, tipo ABI, syscall, librerie shared del C e del C++ che fino ad oggi non hanno mai avuto così grosse divergenze da creare insormontabili problemi di compatibilità tra le varie distribuzioni. Le parti riguardanti la pachettizzazione, gli script di inizio e la gerarchia del filesystem sono abbastanza blande, molto probabilmente perchè si cerca ancora un ottimo (e di certo RPM e System V non lo sono...pure la HFS meriterebbe dei ritocchi).
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    [...]
    > Le parti riguardanti la
    > pachettizzazione, gli script di inizio e la
    > gerarchia del filesystem sono abbastanza
    > blande, molto probabilmente perchè si
    > cerca ancora un ottimo (e di certo RPM e
    > System V non lo sono...pure la HFS
    > meriterebbe dei ritocchi).
    Sbaglio o le LSB 2.0 per la pacchettizzazione consigliano proprio RPM? Questo vorrebbe dire che Debian per essere conforme alla 2.0 deve gestire anche RPM (cioè rpm2deb, o come cavolo si chiama, dovrebbe essere sempre installato nel sistema base).
    Penso che l'autore del primo messaggio si riferisse a questo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'attuale leader del progetto Debian ha
    > insistito che uno degli obiettivi per la
    > prossima release è di conformarsi
    > alla lsb 1.3.

    Appunto: 1.3.

    Cioè la versione dello standard che non pone limitazioni sul sistema di packaging.

    A me personalmente questo modo di procedere non piace: il fatto che il formato RPM sia il più diffuso non vuol dire che sia effettivamente quello migliore. Visto che sia RPM, sia il deb sono liberi uno standard dovrebbe proporre la cosa migliore, non quella più affermata.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il "vero" linux cioè debian, cioe' la
    > distribuzione installata da un qualunque
    > sistemista con un po' di cervello se ne
    > sbatta di questo standard...

    a me risulta il contrario e te lo provo:

    http://people.debian.org/~taggart/lsb/

    http://lists.debian.org/debian-lsb/

    in particolare, esistono anche i pacchetti per il supporto sperimentale alla lsb 1.3:

    http://packages.debian.org/unstable/misc/lsb.html


    Il mondo linux si sta mano a mano compattando






    >
    > si creeranno allora 2 linux... uno basato su
    > debian e uno basato su questo standard
    non+autenticato
  • Debian non ha mai affermato di essere Linux ma di essere un sistema operativo Open Source che utilizza in questo momento il kernel GNU/Linux, la cosa e' ben differente
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Debian non ha mai affermato di essere Linux
    > ma di essere un sistema operativo Open
    > Source che utilizza in questo momento il
    > kernel GNU/Linux, la cosa e' ben differente

    un po' di errori: Linux è un kernel, mentre GNU/Linux è un sistema operativo.
    Debian esiste sia come GNU/Linux che come GNU/Hurd dove a cambiare è il kernel usato.

    Debian è la distribuzione più vicina all'ideologia della FSF e quindi chiama se stessa software libero e non open source.

    Debian è l'unica distribuzione che ha un contratto scritto con tutti i suoi utilizzatori; tale contratto permette a chi la usa di sapere a cosa non potrà andare in contro, cosa non garantita dalle altre distro
    non+autenticato
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