PC nelle scuole, il quadro della situazione

Il MIUR risponde alle sollecitazioni di un lettore di Punto Informatico: come e cosa fare per aumentare la presenza di computer nelle scuole italiane? Cosa sta facendo il ministero e come si può migliorare?

Roma - Di seguito pubblichiamo la missiva di un lettore sulla diffusione dei PC nelle scuole e, di seguito, la cortese risposta fornita da Alessandro Musumeci, delle direzione dei sistemi informativi del ministero dell'Istruzione

Caro Punto Informatico, ho letto stamattina l'articolo che parlava della scuola. Mi è venuto un sussulto perchè un paio di mesi fa sono stato coinvolto direttamente nell'argomento.

Una maestra mia amica era disperata perchè il Ministro Moratti ha sì reso obbligatoria un'ora di informatica alla settimana ma poi non ha fornito i mezzi. Capisco che questa sia una piccola scuola elementare di provincia ma mi chiedo io come pensa il Ministro Moratti che 5 maestre possano fare lezione a 180 bambini con 1 SOLO pc.
Putroppo la risposta è sempre "non ci sono fondi".

In accordo con la Maestra (amica di famiglia da quando io sono nato) ho cercato dei pc usati (dei vetusti pentium con monitor VGA) e dopo 2 settimane perse perchè vari pezzi non andavano etc etc sono riuscito a tirar fuori 5 pc completi per una cifra che in se è risibile: 150 euro.
Vorrei far notare che quei 150 euro mi sono stati dati dalle Maestre che si sono autotassate, ed è questa la cosa più scandalosa.

A tal proposito vorrei ringraziare amici, conoscenti e colleghi per aver fornito delle licenze regolari di win 98 in modo da poter operare legalmente e non con copie pirata (mi sarebbe piaciuto istallare linux ma la distanza e la totale incapacità tecnica delle maestre di gestire un OS sconosciuto ha fatto propendere per un OS diffuso).

Vorrei fare quindi un appello a tutte le aziende, privati, studi professionali che cambiano spesso il parco macchine.
A volte un pc che non ha più mercato per voi puo' essere una risorsa indispensabile per qualcun altro. Contattate le scuole e le associazioni di volontariato della vostra zona. Farete del bene e i computer non andranno a finire nei cassonetti (senza contare che i bambini di oggi saranno probabilmente clienti di domani).

Ciao e Grazie
Mauro Fontana

Di seguito la risposta del dott. Musumeci, direttore generale SAIIT del MIUR
TAG: italia
55 Commenti alla Notizia PC nelle scuole, il quadro della situazione
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  • Io ho cominciato a studiare informatica nel 1990, dopo aver fatto parte dei "fortemente scettici", adesso la

    uso, la insegno e la pratico 2-3 ore il giorno per studio e lavoro, ottenendo successi e soddisfazioni dalle

    cose che faccio. Sono però molto scettico nel propinarla in dosi massicce agli alunni delle scuole elementari,

    quindi ai bambini italiani di questa età. I nostri alunni hanno bisogno di riscoprire l'educazione di tanti

    altri aspetti della personalità, invece passano giornate tra play station, gameboy ecc. diventando sempre di

    più dei "pinocchi" scoordinati, disarticolati.
    Lo riprovano i nostri allievi che provengono dai paesi balcanici, maschi o femmine che siano, essi danno pappa

    e cena ai nostri "vitelli di allevamento", qualcuno dei nostri si salva, ma il resto fa poca strada.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/09/2004 23.01.54
  • io credo che alle materne si dovrebbero imparare i fondamenti logici del mondo che ci circonda.
    per questo non sono necessari i PC, anzi.

    certo se si vuole tirar su un "tecnico di office" che sa alla perfezione dov'e' l'icona per fare il testo in grassetto ok, ma poi se gli sposti l'icona ecco che torna troglodita.

    per "informatica" credo si dovrebbero intendere gli algoritmi, i metodi di soluzione dei problemi, e per far questo non e' in prima istanza necessario un computer, non per i problemi che si incontrano alle elementari.

    Il computer non e' un essere pensante, ma soltanto una macchina, uno strumento, logico anziche' fisico.
    insegnare ad usare il PC prima di aver insegnato ad usare la testa e' come insegnare ad usare una fresatrice a controllo numerico prima di aver insegnato a modellare con le mani o con semplici attrezzi

    l'unico motivo che imho e' valido e' solo quello di far prendere dimestichezza con la "macchina", ma non mi sembra poi una gran necessita'

    io sposterei almeno alle medie l'insegnamento dell' informatica.
    non+autenticato
  • >
    > io sposterei almeno alle medie
    > l'insegnamento dell' informatica.
    >
    Io lo sposterei dove ci possa essere qualcuno in grado di insegnare informatica, non un insegnante di matematica "riciclato" per l'informatica, che il giorno prima ha letto qualche manualetto di windows e ha imparato i rudimenti del copia e incolla senza avere idea di cosa sia un file...

    ciao.
    Matteo

  • - Scritto da: matteo.moro
    > >
    > > io sposterei almeno alle medie
    > > l'insegnamento dell' informatica.
    > >
    > Io lo sposterei dove ci possa essere
    > qualcuno in grado di insegnare informatica,
    > non un insegnante di matematica "riciclato"
    > per l'informatica, che il giorno prima ha
    > letto qualche manualetto di windows e ha
    > imparato i rudimenti del copia e incolla
    > senza avere idea di cosa sia un file...
    >
    > ciao.
    > Matteo


    ciao Matteo si in effetti se tu leggi un manualetto basta che poi mettendo in pratica cio che leggi non usi i sistemi operativi per cercare di insegnare ai futuri informatici, non è per niente facile la gestione perche sui manualetti ci puoi trovare anche la soluzione e in effetti la squola e il reciclaggio non sono facili da gestire specialmente alle medie dove gia i più piccoli ormai diventati grandi magari approffitando di insegnati informatici poco più o poco meno almeno ci speriamo!
    non+autenticato
  • vuoi mettere un ragazzino di 10-12 anni che scrive un programma per la risoluzione numerica delle eq. differenziali col metodo di runge-kutta o di verlet, ecco a che servono i pc no?Sorride
    non+autenticato
  • Il fatto di usare il termine "informatica" è decisamente fuorviante e nella pratica porta a veri e propri fraintendimenti.
    Per chiarire, non confondiamo l'uso del piccì a scuola per insegnare informatica con l'uso del piccì come *ausilio multimediale nella didattica*.
    Un conto è insegnare l'uso di un sistema operativo o un linguaggio informatico, un conto è sfruttare il piccì e un software didattico per una simulazione contestuale, per un training automatizzato, per una migliore tracciabilità del percorso formativo, ecc.... alla stregua di un qualsiasi altro strumento: il televisore, il videoregistratore, la lavagna luminosa e relativi trasparenti, la lavagna in ardesia e relativo gesso, i modellini, ecc. L'elenco è virtualmente infinito. Per quale motivo il piccì non può entrare come strumento in una scuola materna? Ah! misteri....

    Passo alle risposte specifiche:

    - Scritto da: Anonimo
    > io credo che alle materne si dovrebbero
    > imparare i fondamenti logici del mondo che
    > ci circonda.
    > per questo non sono necessari i PC, anzi.

    no, non sono necessari ma per quello che ho detto prima possono essere d'aiuto. Parliamo un po' di produttività: un'operazione ripetitiva condotta con l'uso di gesso e lavagna può essere facilmente sostituita (con evidente guadagno di tempo a beneficio di tutti) con l'uso di un'interfaccia predisposta sul piccì. Un piccolo esempio, spero che sia esaustivo per evitare un lungo elenco

    >
    > certo se si vuole tirar su un "tecnico di
    > office" che sa alla perfezione dov'e'
    > l'icona per fare il testo in grassetto ok,
    > ma poi se gli sposti l'icona ecco che torna
    > troglodita.

    E' evidente (almeno per chi ha un minimo di comprendonio) che il piccì può essere usato in una scuola materna per fare disegnini con Tux/M$ Paint, per giocare con l'uomo patata o magari andare a spulciare (cito il primo beccato in rete) qui: http://www.filastrocche.too.it/

    Se invece pretendiamo che in una scuola materna s'insegni diritto costituzionale con una lezione frontale, allora ritiro quello che ho detto


    >
    > per "informatica" credo si dovrebbero
    > intendere gli algoritmi, i metodi di
    > soluzione dei problemi, e per far questo non
    > e' in prima istanza necessario un computer,
    > non per i problemi che si incontrano alle
    > elementari.

    Al ministero usano il termine "informatica", una persona intelligente (informatico o insegnante che sia) dovrebbe capire dal contesto come usare un piccì. A parte il fatto che un bravo insegnante può introdurre i bambini al concetto di algoritmo senza troppi traumi: mai sentito parlare di *divisione*? non mi sembra che sia materia per Ingegneria informatica. Eppure il metodo di risoluzione di una divisione non è altro che un banalissimo e geniale algoritmo.

    Ma no, usiamo le sharp che sono più comode....


    >
    > Il computer non e' un essere pensante, ma
    > soltanto una macchina, uno strumento, logico
    > anziche' fisico.
    > insegnare ad usare il PC prima di aver
    > insegnato ad usare la testa e' come
    > insegnare ad usare una fresatrice a
    > controllo numerico prima di aver insegnato a
    > modellare con le mani o con semplici
    > attrezzi

    si può usare il PC per insegnare ad usare la testa. Se invece il pc è usato al posto della testa la colpa è dell'insegnante.

    >
    > l'unico motivo che imho e' valido e' solo
    > quello di far prendere dimestichezza con la
    > "macchina", ma non mi sembra poi una gran
    > necessita'

    questo è l'ultimo degli obiettivi: si presume che a casa ci sia il pentium ultima generazione con l'ultimo Finestre (TM) superprestante mentre nella scuola materna potrebbe essere in funzione una macchina arrancante con 98 finestre. Il computer in questo contesto un ausilio, non un obiettivo

    >
    > io sposterei almeno alle medie
    > l'insegnamento dell' informatica.

    io inserirei un esame obbligatorio di psicologia dell'età evolutiva in Scienze dell'informazione e della comunicazione (esiste?), sarebbe molto produttivo per far capire che il pc può essere usato anche per altri scopi oltre che programmare Occhiolino

    gian_d
    non+autenticato
  • "Una maestra mia amica era disperata perchè il Ministro Moratti ha sì reso obbligatoria un'ora di informatica alla settimana ma poi non ha fornito i mezzi."

    Ora che è obblibatoria l'ora di informatica, ci si allerta...
    Per come la vedo io, per insegnare informatica non è indispensabile l'uso del computer, certo, c'è da valutare gli obiettivi...
    Vedo più necessario il computer per altre discipline come la matematica, lingue ed altre materie per cui esistono molti programmi didattici.
    non+autenticato
  • "ho letto con attenzione la lettera e apprezzo l'invito a tutte le aziende, privati e studi professionali a collaborare con la scuola dismettendo i PC non più nuovissimi a favore delle istituzioni scolastiche."
    Traduzione:
    "Se vi aspettate PC nuovi da noi, avete proprio sbaglato indirizzo..."

    "Credo che tale tendenza sia un segno preciso di come la comunità locale debba e possa impegnarsi per il rafforzamento di una scuola pubblica che non è del Ministero ma è patrimonio di tutti."
    Traduzione:
    "Gli istituti scolastici hanno l'autonomia, per cui non venissero a rompere le pa**e al Ministero."

  • 1. Nell' articolo si citano varie iniziative tese al recupero funzionale dei Pc obsoleti e dismessi, fra le quali il PROGETTO LAZZARO.

    2. Per coloro che fossero interessati ad approfondire l' argomento, segnalo che al LinuxWorld che si terrà a Milano nei giorni 22-23-24 nell' .Org Pavilion sarà possibile vedere e toccare con mano i 'miracoli' che si ottengono utilizzando il paradigma tecnologico proposto dal Progetto Lazzaro.

    3. Chi non ha la possibilità di visitare il LinuxWorld trova una esaustiva documentazione nel sito http://www.ProgettoLazzaro.it .

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    Modificato dall'autore il 21/09/2004 11.12.06
  • Interessante, questo progetto lazzaro ...
    In particolare:

    2 vecchi PC + 2 vecchi monitor a euro 750 + IVA ( = 900 EURO!!!)

    con altri 200 euro si prendono due PC nuovi fiammanti, con linux preinstallato e garanzia un anno, + due monitor CRT sempre nuovi e garantiti ....

    ma non vi vergognate nemmeno un po'?
    non+autenticato
  • Ieri sono stato al LinuxWorld, proprio per vedere il PROGETTO LAZZARO.
    Ho potuto constatare di persona che i risultati che si ottengono sono veramente molto interessanti.

    A mio avviso, questa tecnologia dovrebbe venire applicata a tutti i PC obsoleti che si trovano parcheggiati nelle scuole.

    Con il Progetto Lazzaro si potrebbero recuperare, per essere impiegati utilmente nella didattica, almeno 100 mila PC attualmente stipati nei ripostigli.
    non+autenticato
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