mercoledì 22 settembre 2004

La psicologia dell'utente P2P

Prova a delinearla il File Sharing Experiment che fa i conti in tasca a chi usa sistemi di sharing, scoprendo perché chi condivide spesso e volentieri vuole comprare, e come le major hanno da guadagnare dallo sharing

La psicologia dell'utente P2PAltro grande comparto di cui si è occupato FSE è lo scaricamento illegale di musica. FSE sembra indicare che chi scarica tende a scegliere e a comprare i prodotti degli artisti che mano a mano impara a conoscere via file sharing.
Per chi scarica musica via P2P le ragioni di acquisto sono, nell'ordine: ottenere una registrazione di migliore qualità, sostenere l'artista, possedere l'oggetto (il CD).

Secondo quanto riportato a FSE, gli utenti sentono vivamente il desiderio di avere il disco anche perché in pochi si accontentano della qualità spesso scarsa delle registrazioni che girano sui sistemi di scambio. Inoltre in molti sentono una "sintonia" con gli artisti che piacciono loro e sentono di volerli sostenere.

Quella che invece manca è la fiducia nelle case discografiche e così molta musica proposta dalle major viene scaricata senza fidarsi delle scelte industriali, viene considerata minore. Molti temono di comprare un CD per un bel singolo per poi scoprire che tutti gli altri brani non valgono il prezzo del prodotto. "L'industria musicale - si legge nel rapporto - ha perso la fiducia del consumatore e quindi questi ora chiede il diritto di poter esaminare approfonditamente i prodotti prima di acquistarli". In molti, dopo gli attacchi legali delle major al P2P, si sono detti meno propensi ad acquistare musica.In sostanza, sostiene FSE, gli appassionati di musica che usano il file sharing oggi chiedono, nell'ordine: migliore qualità della musica, possibilità di ascoltare con comodo anche a casa una approfondita preview dell'opera, avere tempo per giudicare la possibilità di un acquisto, sfruttare un modo semplice per acquistare e sostenere i musicisti.

Il download illegale di software è stato giustificato dagli utenti FSE come necessario per, nell'ordine: assicurare la compatibilità con i propri sistemi, assicurare la qualità di una versione completa del software, possibilità di visionare il software nella sua interezza (richiesta quindi di una preview completa), ottenere un software introvabile nei negozi o un programma il cui costo è troppo elevato.

Questi stessi utenti che hanno scaricato software per queste ragioni lo hanno comprato quando, nell'ordine: il rapporto qualità/prezzo era giustificato, il software era compatibile con i propri sistemi, si intendeva sostenere i produttori del software stesso, per avere l'originale, per il supporto tecnico, per l'acquisto in ambito aziendale.

Questi dati, secondo FSE, indicano che quando il software è di qualità e costa quanto viene ritenuto "giusto" allora viene comprato senza difficoltà. Viceversa non si intende pagare per software che non sia di qualità, sebbene si proceda ad acquisirlo illegalmente via P2P.

Per l'industria di settore i consigli che ne derivano sono dunque quelli di produrre versioni dimostrative dei prodotti assai complete, di consentire l'acquisto via Internet e di rivitalizzare il rapporto di fiducia con il cliente assicurando un giusto rapporto qualità/prezzo.

"Quando i consumatori non ne possono più di certi produttori - spiega Zdziarski - protesteranno in ogni modo. Se le imprese di cui si parla in questo rapporto volessero davvero avere consumatori felici di nuovo, allora dovranno adattarsi al modello di business richiesto dai consumatori. Ci sono quantità di consumatori in Internet che vogliono investire in un rapporto duraturo con artisti e produttori. Ma richiedono che ciò avvenga alle loro condizioni". "Quando si abusa dei consumatori - conclude Zdziarski - non si fa altro che dirgli: se non ci dai i tuoi soldi, noi ce li prenderemo".
167 Commenti alla Notizia La psicologia dell'utente P2P
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  • ok dite che se la musica o il film vi piace poi lo comprate?
    VA BENE! Mettiamo che sia vero!
    Allora ora fate questo esperimento, date un'occhiata al vostro hard disk e trovate tutte le canzoni e i film che avete scaricato più di 6 mesi fa.

    FATTO?

    Ok ora guardate tra i vostri cd masterizzati che avete fatto più di 6 mesi fa

    FATTO?

    Ecco penso che 6 mesi siano stati sufficienti per decidere se quei prodotti erano di qualità VERO?

    Quindi avete comprato l'originale di tutta la roba che avete tenuto lì da sei mesi vero? Perché nessuno tiene per così tanto tempo e addirittura masterizza roba per mesi se NON PIACE VERO?

    O forse ve ne siete accorti ora di averla lì, ve ne eravate dimenticati, be' succede. Allora per essere coerenti sapete cosa dovete fare?

    a) buttare tutti i cd e cancellare i file di cui dopo 6 mesi non avete ancora comprato l'originale
    oppure
    b) andare in negozio e comprare l'originale.

    So che non lo farete perché la storia del "p2p che aiuta a vendere" è un'enorme balla. Quei cd li terrete lì mesi, anni e li ascolterete sino a farli fondere, ma l'originale non lo comprerete mai.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ok dite che se la musica o il film vi piace
    > poi lo comprate?
    > VA BENE! Mettiamo che sia vero!
    > Allora ora fate questo esperimento, date
    > un'occhiata al vostro hard disk e trovate
    > tutte le canzoni e i film che avete
    > scaricato più di 6 mesi fa.
    >
    > FATTO?
    >
    > Ok ora guardate tra i vostri cd masterizzati
    > che avete fatto più di 6 mesi fa
    >
    > FATTO?
    >
    > Ecco penso che 6 mesi siano stati
    > sufficienti per decidere se quei prodotti
    > erano di qualità VERO?
    >
    > Quindi avete comprato l'originale di tutta
    > la roba che avete tenuto lì da sei
    > mesi vero? Perché nessuno tiene per
    > così tanto tempo e addirittura
    > masterizza roba per mesi se NON PIACE VERO?
    >
    > O forse ve ne siete accorti ora di averla
    > lì, ve ne eravate dimenticati, be'
    > succede. Allora per essere coerenti sapete
    > cosa dovete fare?
    >
    > a) buttare tutti i cd e cancellare i file di
    > cui dopo 6 mesi non avete ancora comprato
    > l'originale
    > oppure
    > b) andare in negozio e comprare l'originale.
    >
    > So che non lo farete perché la storia
    > del "p2p che aiuta a vendere" è
    > un'enorme balla. Quei cd li terrete
    > lì mesi, anni e li ascolterete sino a
    > farli fondere, ma l'originale non lo
    > comprerete mai.

    Hai proposto un esperimento interessante, non c'è che dire.
    Ma sia qui ,nel tuo intervento, che nell'articolo che stiamo commentando , non viene preso in considerazione un aspetto molto importante che ha inciso fortemente sull'espandersi dell'utilizzo del "meccanismo" p2p : l'aspetto economico.

    Forse nella ricerca/statistica fatta dalla FSE è stato volontariamente omesso perchè si è concentrata più sugli aspetti da loro valutati : ovvero come il p2p possa , non ostante tutto, accrescere le vendite; come le major dovrebbero rivedere la loro presa di posizione etc... etc..

    Forse tu non lo hai preso in consideerazione dando per scontato che ognuna delle persone che scarica abbia anche i soldi necessari per poi potersi comprare il materiale valutato tramite il p2p.

    E veniamo al dunque:

    Non ti sei chiesto se effettivamente c'è una possibilità economica tale da potersi permettere di comprare tutto quello che si scarica ?

    Ebbene , io credo che l'aspetto economico sia di importante rilevanza nel fenomeno p2p, e che sia solo colpa di costi insostenibili sempre in crescita.

    Se non ci fosse una tale speculazione da parte delle varie majors , agenzie pubblicitarie , enti per "l'assegnazione"l e a protezione del copyright e tutto quello che gira intorno. (vedi classifiche , programmi televisivi etc.. etc..) i prezzi forse sarebbero più bassi , il "sistema dei copyright" forse sarebbe più equo , ed infine , le vendite sarebbero "migliori" , chi è tutelato (o dovrebbe esserlo) sarebbe più soddisfatto e sicuramente la qualità dei prodotti (che brutta parola , lo so) sarebbe di gran lunga superiore. Nonchè,di riflesso,anche la cultura ne avrebbe di che guadagnare.

    Ma questa è solo un opinione opinabile.

    Barone dello Zwanlandshire
    Fan Linux
    non+autenticato
  • Sono cose che le major sanno già, ma che non intendono assecondare, mi pare ovvio.

    Quando prenderà forma un sistema distributivo che si baserà sulle " condizioni" dei consumatori, le major (così come sono impostate adesso) semplicemente spariranno...

    Non è una guerra di concetto, di giusto o di ingiusto... ma puramente commerciale.

    I consumatori hanno delle opportunità nuove, che stravolgerebbero lo status quo - sbilanciatissimo - fino all'altro ieri... e che grazie al file sharing sta finalmente crollando.

    Ciò che ha innescato il file sharing favorisce la Musica, e non il denaroA bocca aperta

    aleeeee ohooooo


    non+autenticato
  • Chi scrive ascolta solo musica lounge, chillout, ambient, etc.
    La musica di "sottofondo", o secondo alcuni di tendenza (peccato che la componeva Brian Eno e Mike Oldfield già dieci anni fa...).
    Avete provato a trovare nei negozi questa musica? CD a non meno di 20-25 Euro, quando riesci a trovarli, ed il più delle volte sono compilation di altre compilation.
    Con Bit Torrent si trova l'introvabile di questo genere.
    Esiste persino uno sconosciuto DJ (Alex Hephesteion) che distribuisce le sue compilation ambient solo via Bit Torrent.
    E senza casa discografica.
    Il P2P contribuisce alla creatività ed allo sviluppo delle culture e del pensiero? Sembra proprio di si.
    PS Alcuni cd Chillout, dopo averli ascoltati, li ho comprati....
    non+autenticato
  • e' esattamente come io stesso, e le persone che conosco si comportano....

    ------------------------------
    http://www.vrbe.org
  • Ese uno cerca documenti praticamente 'antidiluviani'? Sul mercato non li trova, assicurato.
    Eppure sul p2p ci sono. Allora non mi sento affatto in colpa se li scarico. Qual'è l'alternativa?
    Non comprerò mai l'originale, dato che non cè. Mi acconteterò di una misera copia, è l'unica che c'è.

    Statemi bene.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ese uno cerca documenti praticamente
    > 'antidiluviani'? Sul mercato non li trova,
    > assicurato.
    > Eppure sul p2p ci sono. Allora non mi sento
    > affatto in colpa se li scarico.
    > Qual'è l'alternativa?
    > Non comprerò mai l'originale, dato
    > che non cè. Mi acconteterò di
    > una misera copia, è l'unica che
    > c'è.

    Dimmi un documento antidiluviano che non riesci a trovare sul mercato e che sul p2p invece c'è
    non+autenticato

  • > Dimmi un documento antidiluviano che non
    > riesci a trovare sul mercato e che sul p2p
    > invece c'è
    immoral sister con sottotitoli in italiano o doppiato in italiano...se si trovasse lo comprerei subito
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Dimmi un documento antidiluviano che non
    > > riesci a trovare sul mercato e che sul
    > p2p
    > > invece c'è
    > immoral sister con sottotitoli in italiano o
    > doppiato in italiano...se si trovasse lo
    > comprerei subito

    Ho trovato un Immoral sisters, è un cartone animato giapponese porno. E' quello?
    non+autenticato
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