In Svizzera si vota da casa

Sembra essere andato tutto liscio nel suffragio elettronico via Internet tenuto in Svizzera per un referendum locale. Quasi 3mila hanno votato da casa. Polemiche da esperti USA

Ginevra - Viene presentato come un successo il risultato di una votazione in quattro dei grandi quartieri di Ginevra, una consultazione che è avvenuta via Internet: gli elettori coinvolti hanno votato direttamente dal proprio computer di casa.

Sono 2.723 le persone che hanno partecipato a questa singolare sperimentazione di voto elettronico, decisamente più "spinta" di altre formule di suffragio hi-tech, come l'installazione di schermi touch-screen nei seggi che dovrebbero sostituire in molti paesi la tradizionale scheda elettorale.

Il voto da casa è arrivato dopo una serie di sperimentazioni e le autorità svizzere parlano di successo indiscutibile perché tutti i voti sarebbero stati espressi senza problemi da parte degli elettori e nessun problema informatico, o temuti attacchi di cracker, ha disturbato le operazioni di suffragio.
Va detto che i partecipanti all'elezione hanno ricevuto un codice ID di 16 caratteri ed un altro codice personale di 4 caratteri, password necessarie al voto e a cui occorreva associare la data e luogo di nascita. La conferma del voto, hanno spiegato i promotori della consultazione svizzera, viene invita sotto forma di immagine cifrata che viene letta da programmi che non sono disponibili sul mercato, una conferma necessaria perché consente all'elettore di essere certo che il proprio suffragio è "giunto" integro al sistemone di voto.

Ma polemizzano con le sperimentazioni svizzere gli esperti americani che di e-vote parlano da lungo tempo. A poche settimane dal voto presidenziale, infatti, negli USA una polemica senza fine coinvolge il voto elettronico e le macchine che nei seggi dovranno raccogliere i suffragi. Da quelle parti la sperimentazione svizzera, che consente di votare da casa, sembra fantascienza.

Secondo un celebre esperto della John Hopkins University di Baltimora, Avi Rubin, uno di coloro che hanno spinto per la cancellazione dell'e-vote per i militari all'estero, "solo perché nessuno ha attaccato un referendum che ha coinvolto 2.723 persone allora vuol dire che è stata una consultazione sicura?". A suo dire il fatto di considerare quanto avvenuto un successo porterà ad un'estensione del voto elettronico che finirà per attirare le attenzioni di "chi vorrà a quel punto decidere di aggredire un'elezione online".
TAG: mondo
41 Commenti alla Notizia In Svizzera si vota da casa
Ordina
  • Noi in Italia potremmo votare con il digitale terrestre no ? un pò come accade per il grande fratello interattivoOcchiolino
    non+autenticato
  • Fico!!!


    vi immaginate il voto via digitale terrestre?Sorride

    sai che pacchia sniffare tutti i voti, modificarli e far vincere le elezioni ai radicali con maggioranza assoluta?

    eh vai, cosi' le canne ce le faremo nelle piazze e non più nei cessi delle scuole... In lacrime In lacrime In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Fico!!!
    >
    >
    > vi immaginate il voto via digitale
    > terrestre?Sorride
    >
    > sai che pacchia sniffare tutti i voti,
    > modificarli e far vincere le elezioni ai
    > radicali con maggioranza assoluta?
    >
    > eh vai, cosi' le canne ce le faremo nelle
    > piazze e non più nei cessi delle
    > scuole... In lacrime In lacrime In lacrime
    CAPITO TUTTO AL VOLO DI COME FUNZIONA IL VOTO ELETTRONICO E DELLE MISURE DI SICUREZZA EH
    non+autenticato
  • Sarò nostalgico ma preferisco il mio bel giretto alle urne elettorali alla domenica mattina. Posso comunque stare tranquillo, prima che il voto elettronico arrivi in Italia ne passerà di tempo....
    non+autenticato
  • Sull'articolo ci si è incentrati sulla sicurezza del voto. Non serve necessariamente l'utilizzo di programmi non di mercato per garantire la sicurezza del voto. Con la tecnica della cifratura a chiave simmetrica c'è una ragionevole sicurezza che nessuno, per il breve lasso di tempo che passa tra la votazione e lo scrutinio, possa leggere i dati.

    I problemi che non sono stati affrontati dall'articolo sono due:
    - siamo sicuri che il mio voto sia stato conteggiato?
    - siamo sicuri che non è possibile risalire a cosa ho votato io?

    In passato ho seguito il progetto di voto elettronico e-poll ed il secondo aspetto non mi aveva proprio convinto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sull'articolo ci si è incentrati
    > sulla sicurezza del voto. Non serve
    > necessariamente l'utilizzo di programmi non
    > di mercato per garantire la sicurezza del
    > voto. Con la tecnica della cifratura a
    > chiave simmetrica c'è una ragionevole
    > sicurezza che nessuno, per il breve lasso di
    > tempo che passa tra la votazione e lo
    > scrutinio, possa leggere i dati.
    >
    > I problemi che non sono stati affrontati
    > dall'articolo sono due:
    > - siamo sicuri che il mio voto sia stato
    > conteggiato?
    > - siamo sicuri che non è possibile
    > risalire a cosa ho votato io?
    >
    > In passato ho seguito il progetto di voto
    > elettronico e-poll ed il secondo aspetto non
    > mi aveva proprio convinto.

    Non sono gli unici problemi. Oltre a quelli che citi ci sono:
    - siamo sicuri che nessuno ha craccato il server e ha modificato il risultato?
    - siamo sicuri che il computer cliente (del cittadino) non abbia un virus o un worm capace di modificare il voto prima dell'invio (o durante)? E nel caso, il cittadino può annullare il proprio voto per ripeterlo su una macchina "sicura"?
    - siamo sicuri che il computer cliente si colleghi a un vero server dello stato?
    - se il computer non è gestito dallo stato ma da una ditta esterna, siamo sicuri che essa non abbia interesse a manipolare i dati?
    - in caso di disputa, come viene effettuato il riconteggio dei voti? si chiederà a tutti i cittadini di rivotare o ci sarà un modo di conteggiare le conferme di voto che ogni cittadino sarà tenuto a portare in un'urna? E come garantiamo che ogni cittadino consegnerà i propri bollettini per il riconteggio? multe?
    - siamo sicuri che chi vota sia chi dice di essere? p.e. un marito che vota al posto della moglie (o l'inverso), un padre/una madre che votano al posto del figlio, ...
    - siamo sicuri che chi vota non stia subendo forzature? p.e. la classica pistola alla tempia.
    - siamo sicuri che ogni cittadino voterà una e una sola volta? p.e. qualcuno potrebbe impadronirsi di molti codici di voto e votare più volte. (È già successo a Ginevra col voto per corrispondenza che un'infermiere di una casa di riposo aveva votato al posto dei ricoverati sfruttando proprio la possibilità di accedere ai loro dati personali). Oppure votare via internet e nell'urna. Bisognerà un buon sistema di sincronizzazione dei due sistemi di voto.
    - siamo sicuri che il conteggio sia onesto? in Svizzera le persone che conteggiano i voti sono semplici cittadini che vengono "arruolati" per il conteggio (soprattutto su base volontaria). Ciò garantisce un conteggio neutrale. E soprattutto la presenza di cittadini comuni protegge da eventuali brogli (non al 100% ma abbastanza da fidarsi). Siamo sicuri che abolendo il conteggio manuale e lasciando fare a una macchina, di cui nessuno è a conoscenza del funzionamento interno (a parte pochi esperti), la sicurezza sia comunque garantita? Non rischiamo di cadere in una specie di tecnocrazia?

    E non ho citato gli unici dubbi del sistema del voto elettronico, ce ne sono ben di più. A voi di scoprirli.
    non+autenticato
  • Non vi quoto perche' verrebbe un messaggio lunghissimo, ma col pensiero... vi quoto entrambi.

    Specialmente la parte sulla "tecnocrazia". Quello e' il vero pericolo, non certo i crackers singoli.

    CoD
    non+autenticato
  • A dire il vero, non è che il voto/conteggio manuale sia così perfetto: come è noto, basta la complicità di un solo componente del seggio per far sparire temporaneamente una scheda che sarà poi consegnata, già votata, all'elettore che sta entrando al seggio. Questi consegnerà al presidente di seggio la scheda già votata e si terrà quella in bianco per restituirla al boss di turno, che la ridarà già votata all'elettore successivo e via così ...

    per non parlare poi della facilità con cui è possibile annullare con un tratto di matita le schede durante le operazioni di spoglio ...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A dire il vero, non è che il
    > voto/conteggio manuale sia così
    > perfetto: come è noto, basta la
    > complicità di un solo componente del
    > seggio per far sparire temporaneamente una
    > scheda che sarà poi consegnata,
    > già votata, all'elettore che sta
    > entrando al seggio. Questi consegnerà
    > al presidente di seggio la scheda già
    > votata e si terrà quella in bianco
    > per restituirla al boss di turno, che la
    > ridarà già votata all'elettore
    > successivo e via così ...
    >
    > per non parlare poi della facilità
    > con cui è possibile annullare con un
    > tratto di matita le schede durante le
    > operazioni di spoglio ...

    nella repubblica delle banane forse...dove il politico è professionista.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A dire il vero, non è che il
    > voto/conteggio manuale sia così
    > perfetto: come è noto, basta la
    > complicità di un solo componente del
    > seggio per far sparire temporaneamente una
    > scheda che sarà poi consegnata,
    > già votata, all'elettore che sta
    > entrando al seggio. Questi consegnerà
    > al presidente di seggio la scheda già
    > votata e si terrà quella in bianco
    > per restituirla al boss di turno, che la
    > ridarà già votata all'elettore
    > successivo e via così ...

    La cosa però domanda una certa "collaborazione" da parte dei votanti.
    Inoltre in Svizzera le schede di voto le riceviamo a casa e basta riempirle e versarle nell'urna. In caso di errore sono sempre disponibile schede bianche nella cabina. Quindi anche ammesso quello che dici, basterebbe stracciare il voto del "Boss" e votare con una nuova scheda presa dalla cabina. In seguito si riporta una scheda vuota al "Boss".
    Lui non si accorge che non abbiamo usato la sua scheda e non ci spacca la faccia, ma alla fine ho votato come voglio io.

    > per non parlare poi della facilità
    > con cui è possibile annullare con un
    > tratto di matita le schede durante le
    > operazioni di spoglio ...

    Questo è vero, ma visto che non c'è una sola persona che effettua il conteggio, si può sempre sperare che non siano tutti in combutta. Quella cosa la puoi facilmente fare quando a contare le schede sono una o due persone, quando sono decine posso supporre che si autosorveglino e che modifiche a matita sulle schede non siano così facili da apportare.

    In ogni caso nessuno ha mai detto che i brogli elettorali siano facili o difficili col sistema attuale. Solo che con un sistema centralizzato su Internet la cosa diventa facilissima per qualcuno che abbia i mezzi necessari.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Sull'articolo ci si è incentrati
    > > sulla sicurezza del voto. Non serve
    > > necessariamente l'utilizzo di programmi
    > non
    > > di mercato per garantire la sicurezza
    > del
    > > voto. Con la tecnica della cifratura a
    > > chiave simmetrica c'è una
    > ragionevole
    > > sicurezza che nessuno, per il breve
    > lasso di
    > > tempo che passa tra la votazione e lo
    > > scrutinio, possa leggere i dati.
    > >
    > > I problemi che non sono stati affrontati
    > > dall'articolo sono due:
    > > - siamo sicuri che il mio voto sia stato
    > > conteggiato?
    > > - siamo sicuri che non è
    > possibile
    > > risalire a cosa ho votato io?
    > >
    > > In passato ho seguito il progetto di
    > voto
    > > elettronico e-poll ed il secondo
    > aspetto non
    > > mi aveva proprio convinto.
    >
    > Non sono gli unici problemi. Oltre a quelli
    > che citi ci sono:
    > - siamo sicuri che nessuno ha craccato il
    > server e ha modificato il risultato?

    credi che non se ne sarebbero accorti?

    > - siamo sicuri che il computer cliente (del
    > cittadino) non abbia un virus o un worm
    > capace di modificare il voto prima
    > dell'invio (o durante)?

    non ci sono virus specifici x le votazioni del canton ginevra.

    E nel caso, il
    > cittadino può annullare il proprio
    > voto per ripeterlo su una macchina "sicura"?

    domanda superflua vista la non consistenza di quella precedente

    > - siamo sicuri che il computer cliente si
    > colleghi a un vero server dello stato?

    si...visto che i siti del canton ginevra sono www.ge.ch ed esiste da tempo.

    > - se il computer non è gestito dallo
    > stato ma da una ditta esterna, siamo sicuri
    > che essa non abbia interesse a manipolare i
    > dati?

    è lo stato che la paga...pensi che abbia interesse a tagliare il ramo sul quale si siede?

    > - in caso di disputa, come viene effettuato
    > il riconteggio dei voti?

    prima di tutto definisci il motivo della disputa, altriemnti non ha senso...

    si chiederà
    > a tutti i cittadini di rivotare o ci
    > sarà un modo di conteggiare le
    > conferme di voto che ogni cittadino
    > sarà tenuto a portare in un'urna?
    ogni cittadino vota 1 o solo una volta...in caso di ritorno alle urne per rifare la votazione si rifà la procedura ne + ne meno di come avviene x la versione cartacea.

    Perchè non ti poni tutte queste domande per l'elezione via posta?

    E
    > come garantiamo che ogni cittadino
    > consegnerà i propri bollettini per il
    > riconteggio? multe?

    domanda di piccola importanza...è solo un problema tecnico

    > - siamo sicuri che chi vota sia chi dice di
    > essere? p.e. un marito che vota al posto
    > della moglie (o l'inverso), un padre/una
    > madre che votano al posto del figlio, ...

    questa era forse l'unica domanda sensata....e chi ci dice che chi vota per corrispondenza sia proprio la persona avente diritto?
    e chi ci dice che chi vota al seggio immette la busta riportante il voto espressione della propria idea o magari è il babbo che ha preparato le buste di tutti i membri della famiglia?

    fai delle questioni di principio contro il voto elettronico che vanno bene sia per il voto x corrispondenza che il normale voto al seggio elettorale

    a questo punto xke non abolire le elezioni visti questi rischi di manipolazione?

    > - siamo sicuri che chi vota non stia subendo
    > forzature? p.e. la classica pistola alla
    > tempia.
    cosa che puo avvenire sia col voto al seggio (ti tengono in ostaggio la famiglia mentre voti) o x corrispondenza....

    quante pippe mentali per nulla

    fino a prova contraria si tratta di stati democratici non dittature.

    > - siamo sicuri che ogni cittadino
    > voterà una e una sola volta? p.e.
    > qualcuno potrebbe impadronirsi di molti
    > codici di voto e votare più volte.

    ecco se avessi letto la notizia del caso dell'e-voto a ginevra avresti evitato tale domanda:
    "Va detto che i partecipanti all'elezione hanno ricevuto un codice ID di 16 caratteri ed un altro codice personale di 4 caratteri, password necessarie al voto e a cui occorreva associare la data e luogo di nascita."

    auguri al ladro di codici e di dati personali


    > (è già successo a Ginevra col
    > voto per corrispondenza che un'infermiere di
    > una casa di riposo aveva votato al posto dei
    > ricoverati sfruttando proprio la
    > possibilità di accedere ai loro dati
    > personali).
    ah ecco xke invece io padre di famiglia che preparo le buste x tutti i miei familiari e li obbligo a votare quello che decido io invece non è un problema


    Oppure votare via internet e
    > nell'urna. Bisognerà un buon sistema
    > di sincronizzazione dei due sistemi di voto.

    a che credi che serva l'informatica e le banche dati?
    non è la repubblica delle banane

    > - siamo sicuri che il conteggio sia onesto?
    non è la repubblica delle banane

    > in Svizzera le persone che conteggiano i
    > voti sono semplici cittadini che vengono
    > "arruolati" per il conteggio (soprattutto su
    > base volontaria).
    spesso sono consiglieri comunali....

    dopo quello che ho visto per l'elezione di Bush....

    il conteggio è onesto in svizzera la tradizine democratica non è un concetto astruso

    Ciò garantisce un
    > conteggio neutrale. E soprattutto la
    > presenza di cittadini comuni protegge da
    > eventuali brogli (non al 100% ma abbastanza
    > da fidarsi). Siamo sicuri che abolendo il
    > conteggio manuale e lasciando fare a una
    > macchina, di cui nessuno è a
    > conoscenza del funzionamento interno (a
    > parte pochi esperti), la sicurezza sia
    > comunque garantita?

    e secondo te gli informatici comunali che si occupano di gestire il sistema sono degli emeriti ignoranti? non sono in grado di gestire le cose? di fare delle verifiche?
    sono degli onesti cittadini che si guadagnano la pagnotta facendo bene il loro lavoro




    Non rischiamo di cadere
    > in una specie di tecnocrazia?
    >

    rischiamo di cadere nella dittatura viste le tue paranoie anti-democratiche

    > E non ho citato gli unici dubbi del sistema
    > del voto elettronico, ce ne sono ben di
    > più. A voi di scoprirli.
    vista la poca consistenza di alcuni presunti dubbi...non oso pensare gli altri che saranno meno importanti visto che non sono stati citati

    mah...
    non+autenticato
  • Ok, letto i tuoi commenti, deduco una certa scarsità di intelligenza da parte tua. Sorride

    Adesso rispondo.

    ...
    > > - siamo sicuri che nessuno ha craccato il server e ha modificato il risultato?
    >
    > credi che non se ne sarebbero accorti?

    E chi lo dice? con tutti i server craccati in giro per il mondo in cui non si accorge di niente nessuno...

    > > - siamo sicuri che il computer cliente (del cittadino) non abbia un virus o un worm capace di modificare il voto prima dell'invio (o durante)?
    >
    > non ci sono virus specifici x le votazioni del canton ginevra.

    Non ancora. È un sistema nuovo di pacca. Aspetta che tutto uno stato (p.e. gli USA) lo adottino e poi vedrai se Bin Laden e compagnia non faranno il diavolo a quattro per produrlo.

    > > E nel caso, il cittadino può annullare il proprio voto per ripeterlo su una macchina "sicura"?
    >
    > domanda superflua vista la non consistenza di quella precedente

    Risposta superflua se fossi stato abbastanza acuto da non commentare il caso precedente.

    > > - siamo sicuri che il computer cliente si colleghi a un vero server dello stato?
    >
    > si...visto che i siti del canton ginevra sono www.ge.ch ed esiste da tempo.

    Mai sentito parlare della possibilità di influire sui server DNS? È una cosa che si fa correntemente. Figurati se qualcuno non ha la possibilità di modificare l'indirizzo del server di Ginevra. L'unica arma è usare una chiave di firma elettronica che il cittadino dovrebbe installarsi sulla propria macchina. A questo punto la domanda è sulla sicurezza delle chiavi elettroniche (ma è un'altro problema).

    > > - se il computer non è gestito dallo stato ma da una ditta esterna, siamo sicuri che essa non abbia interesse a manipolare i dati?
    >
    > è lo stato che la paga...pensi che abbia interesse a tagliare il ramo sul quale si siede?

    E cosa significa questo? Secondo te lo stato non appalta mai le infrastrutture informatiche a ditte esterne?

    > > - in caso di disputa, come viene effettuato il riconteggio dei voti?
    >
    > prima di tutto definisci il motivo della disputa, altriemnti non ha senso...

    Le classiche dispute come già avvengono, con i riconteggi come già avvengono.
    Come le farai in futuro?
    (Sai, non mi stò inventando niente! è tutta roba che già si fa. Il problema è come farla col il sistema elettronico.)

    > > si chiederà a tutti i cittadini di rivotare o ci sarà un modo di conteggiare le conferme di voto che ogni cittadino sarà tenuto a portare in un'urna?
    >
    > ogni cittadino vota 1 o solo una volta...in caso di ritorno alle urne per rifare la votazione si rifà la procedura ne + ne meno di come avviene x la versione cartacea.

    Non si rifanno le votazioni, se non in caso di brogli. Di solito basta un riconteggio, e per quello non è necessario che il cittadino si ripresenti alle urne.

    > Perchè non ti poni tutte queste domande per l'elezione via posta?

    La votazione via posta viene effettuata anticipatamente. Di solito si chiude una settimana prima delle votazioni nell'urna. A questo punto quelli che vanno a votare all'urna sono solo quelli che non hanno votato per corrispondenza e le liste elettorali sono automaticamente adattate. Se questo sistema vale anche per i voti via Internet allora il problema effettivamente non si pone, se invece le urne elettroniche restano aperte fino all'ultimo momento il problema si pone.

    > > E come garantiamo che ogni cittadino consegnerà i propri bollettini per il riconteggio? multe?
    >
    > domanda di piccola importanza...è solo un problema tecnico

    Quì hai ragione. Però è comunque una cosa che dev'essere prevista.

    > > - siamo sicuri che chi vota sia chi dice di essere? p.e. un marito che vota al posto della moglie (o l'inverso), un padre/una madre che votano al posto del figlio,
    > ...
    >
    > questa era forse l'unica domanda sensata....e chi ci dice che chi vota per corrispondenza sia proprio la persona avente diritto?
    > e chi ci dice che chi vota al seggio immette la busta riportante il voto espressione della propria idea o magari è il babbo che ha preparato le buste di tutti i membri della famiglia?

    Semplicemente perchè all'urna la persona può perfettamente cambiare idea, buttare la busta precompilata e prepararne una nuova.

    > fai delle questioni di principio contro il voto elettronico che vanno bene sia per il voto x corrispondenza che il normale voto al seggio elettorale

    Al voto al seggio elettorale il problema non può porsi visto che il voto viene effettuato nella cabina.
    Nel voto per corrispondenza invece il problema può porsi. Ma non basta attaccare un server per manipolare le elezioni, bisognerebbe attaccarsi a vari uffici postali (cosa molto più difficile).

    > a questo punto xke non abolire le elezioni visti questi rischi di manipolazione?

    Qui si vede la portata del tuo cervello.

    > > - siamo sicuri che chi vota non stia subendo forzature? p.e. la classica pistola alla tempia.
    > cosa che puo avvenire sia col voto al seggio (ti tengono in ostaggio la famiglia mentre voti) o x corrispondenza....

    E chi garantisce loro che tu voti veramente quello che vorrebbero? potresti dire, si si, voto per XXX e poi andare all'urna e votare YYY. Tanto non lo sapranno mai. Il rischio per la tua famiglia è nullo.

    > quante pippe mentali per nulla
    >
    > fino a prova contraria si tratta di stati
    > democratici non dittature.

    Ma uno stato democratico può trasformarsi in una dittatura (vedi terzo reich). È già successo è potrebbe ancora succedere. L'unico modo di garantirci la democrazia è lottare contro tutto quello che potrebbe minacciarla. La domanda è "il voto elettronico potrebbe essere una minaccia alla democrazia o piuttosto un grosso vantaggio per il sistema democratico?".
    non+autenticato
  • > > - siamo sicuri che ogni cittadino voterà una e una sola volta? p.e. qualcuno potrebbe impadronirsi di molti codici di voto e votare più volte.
    >
    > ecco se avessi letto la notizia del caso dell'e-voto a ginevra avresti evitato tale domanda:
    > "Va detto che i partecipanti all'elezione hanno ricevuto un codice ID di 16 caratteri ed un altro codice personale di 4 caratteri, password necessarie al voto e a cui occorreva associare la data e luogo di nascita."

    Io ho letto perfettamente la notizia. Ti faccio presente che il voto per corrispondenza richiede una firma per validare il voto. Come faceva quella persona che rubava i voti a firmare per i vecchi nel ricovero?
    Se tu conosci le persone e riesci ad ottenere i codici allora fai quello che ti pare. p.e. Io ho lavorato per lo stato di Ginevra l'anno scorso, proprio all'ufficio dell'anagrafe (autentico, non stò bluffando!), e avevo a disposizione tutti i dati di tutti i cittadini presenti e passati. Avrei perfettamente potuto farmi una copia di quei dati. In fondo non mi resterebbe più che procurarmi il file con i codici (e un qualche contatto interno o un qualche worm potrebbe aiutarmi nell'intento).
    A questo punto potrei votare io al posto di tutti i cittadini di Ginevra.
    Ok, rischio di finire in prigione, ma da quando esiste il mondo questo rischio non ha mai fermato nessuno dal compiere crimini.

    > auguri al ladro di codici e di dati personali

    Anche qui ti consiglio di accendere i neuroni prima di rispondere.

    > > (è già successo a Ginevra col voto per corrispondenza che un'infermiere di una casa di riposo aveva votato al posto dei ricoverati sfruttando proprio la possibilità di accedere ai loro dati personali).
    > ah ecco xke invece io padre di famiglia che preparo le buste x tutti i miei familiari e li obbligo a votare quello che decido io invece non è un problema

    Come ti ho detto al momento in cui voti all'urna, no, non è un problema.
    Il voto per corrispondenza potresti non imbucarlo, ma il voto su Internet è visibile a tutti coloro che ti sono seduti dietro. Quindi a quel punto le forzature sono possibili.

    > Oppure votare via internet e nell'urna. Bisognerà un buon sistema di sincronizzazione dei due sistemi di voto.
    >
    > a che credi che serva l'informatica e le banche dati?
    > non è la repubblica delle banane

    Giusto, ma attualmente le liste di voto sono prestampate, il che richiede un certo tempo. Dal momento in cui tutti gli uffici di voto avranno il notebook con la lista aggiornata in tempo reale allora il problema non si porrà più. Però bisogna farlo e a che sappia io non è ancora stato fatto.

    > > - siamo sicuri che il conteggio sia onesto?
    > non è la repubblica delle banane

    Mentre gli USA lo sono? Ti faccio notare che alle prossime votazioni sarà presente una delegazione europea per sorvegliare che tutto si svolga per il meglio.
    Chi ti dice che alle ultime votazione USA il conteggio fu onesto? Lo spero, ma la situazione era alquanto dubbia.
    Eppure non sono la repubblica delle banane!
    Come ho detto prima la democrazia va mantenuta lottando (come la libertà). Non è gratuita.

    > > in Svizzera le persone che conteggiano i voti sono semplici cittadini che vengono "arruolati" per il conteggio (soprattutto su base volontaria).
    > spesso sono consiglieri comunali....

    Dipende dai comuni e dai cantoni.

    > dopo quello che ho visto per l'elezione di
    > Bush....

    Appunto, e quindi ti fideresti di un sistema puramente elettronico in cui nessuno può metterci le mani?
    Ti faccio notare che i problemi col voto per Bush erano proprio dovuti al loro sistema elettronico di conteggio, e che si è dovuto procedere al riconteggio manuale delle schede. Come riconteggi se le schede non le hai? E qui ritorno sul commento che ho fatto prima a proposito delle dispute, il caso Bush/Gore era emblematico.

    > il conteggio è onesto in svizzera la tradizine democratica non è un concetto astruso

    Giusto. Ma la democrazia non è automatica e va comunque mantenuta viva. E questo lo si fa lottando contro ciò che potrebbe esserle pericoloso.

    > > Ciò garantisce un conteggio neutrale. E soprattutto la presenza di cittadini comuni protegge da eventuali brogli (non al 100% ma abbastanza da fidarsi). Siamo sicuri che abolendo il conteggio manuale e lasciando fare a una macchina, di cui nessuno è a conoscenza del funzionamento interno (a parte pochi esperti), la sicurezza sia comunque garantita?
    >
    > e secondo te gli informatici comunali che si occupano di gestire il sistema sono degli emeriti ignoranti? non sono in grado di gestire le cose? di fare delle verifiche?
    > sono degli onesti cittadini che si guadagnano la pagnotta facendo bene il loro lavoro

    Ok. Supponiamo che siano degli ottimi professionisti e che facciano perfettamente il loro lavoro (e che inoltre siano perfettamente onesti).
    Questo mi garantisce che il sistema sia privo di bugs o di altre falle di sicurezza? Oltre al fatto che fidarsi troppo di gente presunta onesta è proprio la prima falla di sicurezza di tutti i sistemi informatici attuali!

    Secondo te, gli ingegnieri della MS sono degli emeriti imbecilli? non credo proprio. Ma allora come mai in tutti questi anni non sono ancora riusciti a fare un sistema popolare sicuro al 100%?
    Un sistema di votazione è "popolare" per definizione, come pensi che una decina di ingengnieri (anche i migliori del mondo) possano garantire il 100% di sicurezza su un sistema del genere?

    Non possono, nessuno può. Quindi il sistema può presentare delle vulnerabilità, che se qualcuno scopre non rischia di cancellare un paio di e-mail, ma di influenzare il voto di tutta una popolazione.

    > > Non rischiamo di cadere in una specie di tecnocrazia?
    >
    > rischiamo di cadere nella dittatura viste le tue paranoie anti-democratiche

    Allora sei co....ne bene! Quello che cerco di fare io è proprio salvaguardare la democrazia per impedire che si instaurino forme di controllo dittatoriali. Se non hai capito neppure questo...

    > > E non ho citato gli unici dubbi del sistema del voto elettronico, ce ne sono ben di più. A voi di scoprirli.
    > vista la poca consistenza di alcuni presunti dubbi...non oso pensare gli altri che saranno meno importanti visto che non sono stati citati

    I dubbi da me esposti sono molto buoni, al punto che una commissione pagata dal cantone di Ginevra li aveva esposti alcuni anni fa. Dubbi che sono stati parzialmente ignorati da coloro che erano stati incaricati di creare il sistema. Ovvio, avevano la scelta tra accettare i dubbi e rischiare di far affondare il progetto o ignorarli e farlo lo stesso. Con quale opzione credi che ci avrebbero guadagnato di più?

    Su questo sito troverai tutte le informazioni sul voto via internet:
    http://www.ge.ch/chancellerie/E-Government/e-votin...

    Compreso il documento redatto dagli esperti con i vari dubbi sollevati.

    > mah...

    Accendi il cervello e poi rispondi...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I problemi che non sono stati affrontati
    > dall'articolo sono due:
    > - siamo sicuri che il mio voto sia stato
    > conteggiato?
    > - siamo sicuri che non è possibile
    > risalire a cosa ho votato io?
    >
    > In passato ho seguito il progetto di voto
    > elettronico e-poll ed il secondo aspetto non
    > mi aveva proprio convinto.

    Direi che questo problema c'e' comunque: nel momento in cui e' impossibile risalire a chi ha messo una scheda non possiamo neanche dire con certezza che non la si sia sostituita... inoltre annullare schede valide e' sempre troppo facile.

    Se pero' lasciamo alla carta politiche ed amministrative senza ri-discuterne la validita' un voto di referendum abrogativo o confermativo resta pur sempre "meno critico", e molti problemi di sicurezza si potrebbero attenuare passando dal "voto a casa" all'uso di "centri di voto" dove la sicurezza sia certificabile al pari dei seggi...
  • Al massimo potremo votare il Grande Fratello o la Fattoria...

    Lo so che è una frase fatta, ma è tristemente vera, rifletteteci bene.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)