Toshiba porta Linux nei salotti

Il costruttore è pronto a dare in licenza ai produttori di appliance da salotto un design di riferimento basato su Linux e dedicato a dispositivi che includono funzionalità di riproduzione e registrazione video

San Jose (USA) - Toshiba, che è stato fra i primi produttori di elettronica di consumo ad abbracciare Linux, potrebbe giocare un ruolo determinante nell'espansione del Pinguino sul mercato delle appliance da salotto, un settore dove il celebre sistema operativo open source sta guadagnando sempre più consensi.

Toshiba America Electronic Components (TAEC) ha infatti rilasciato un design di riferimento, chiamato AVM49R, composto da una scheda madre mini-ITX, da un system-on-chip e da un processore dedicato alla codifica/decodifica di flussi video in formato MPEG1/2/4. Il progetto, basato su Linux, è destinato ai produttori di set-top box, gateway domestici, videoregistratori digitali, personal video recorder e client multimediali.

Il design supporta la compressione e la decompressione simultanea del video, l'interfaccia USB, un hard disk ATA, schede add-in PCI e interfaccia di rete Fast Ethernet.
Come sistema operativo TAEC ha scelto MontaVista Linux Professional Edition 3.1, una distribuzione embedded di Linux con funzionalità real-time e ampio supporto al multimedia.

Per le caratteristiche tecniche dell'AVM49R si veda questo comunicato.
TAG: hw
51 Commenti alla Notizia Toshiba porta Linux nei salotti
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  • chi mai si fiderebbe a creare un sistema del genere utilizzando un sistema bacato come windows ?

    E' chiaro che nessun produttore di hw vuole il proprio call center inondato da chiamate di utenti che si vedono il mitico BSOD sul televisore, o che si sono presi l'ultimo virus della settimana.

    Linux viene scelto perchè FUNZIONA, al contrario dei sw microsoft che SONO TARLATI nelle fondamenta.
    non+autenticato
  • > chi mai si fiderebbe a creare un sistema del
    > genere utilizzando un sistema bacato come
    > windows ?
    >
    > E' chiaro che nessun produttore di hw vuole
    > il proprio call center inondato da chiamate
    > di utenti che si vedono il mitico BSOD sul
    > televisore, o che si sono presi l'ultimo
    > virus della settimana.
    >
    > Linux viene scelto perchè FUNZIONA,
    > al contrario dei sw microsoft che SONO
    > TARLATI nelle fondamenta.

    Anche perche' possono modificarlo in qualsiasi punto avendo il codice a disposizione.
    :|
    E si evita che la M$ decida, come spesso ha fatto, di integrare il tuo prodotto nel proprio sistema operativo oppure di farti fuori dal mercato decidendo di produrlo al posto tuo.
    non+autenticato
  • Non so voi, ma io con una spesa tuttosommato abbastanza piccola (i 99 euro di una Xbox) mi sono trovato un sistema assolutamente da paura. Ci ho installato xebian (con freevo) e vari plugin che mi consentono le seguenti cose:

    0) Default vedere i DVD e giocare i giochi Xbox

    dopo che ho bootato linux posso :

    1) Vedere i DivX che stanno fisicamente su una share samba da 200 giga
    2) Ascoltare gli mp3 che stanno sulla stessa share
    3) Giocare con xmame tutte le rom che stanno sempre sulla medesima share
    4) Giocare a doom/quake/quake2 ecc
    5) Navigare in Internet con Opera dal televisore via telecomando della xbox

    Vi sembra poco? Se non siete capaci a installarlo voi linux sulla xbox fatevelo fare da un amico, oppure fatevi moddare la xbox con un chip e a quel punto non avete bisogno neanche di installare linux, ci sono già degli ottimi programmi homebrew per usare il multimedia.
    non+autenticato

  • > dopo che ho bootato linux posso :
    >
    > 1) Vedere i DivX che stanno fisicamente su
    > una share samba da 200 giga.

    E' possibile con una evolutionx o è meglio installare xebian?

    non+autenticato
  • con xbmc lo fai tranquillamente
    non+autenticato
  • Windows Media Center:
    Un WinzozzXP con un player multimediale e un paio di driver e interfacce per qualche hardware di I/O particolare, tipo telecomandi multifunzione.
    Sistema fortemente infarcito di DRM e formati proprietari, pieno di spyware curiosi che vogliono conoscere le nostre preferenze multimediali, con M$ che prende denaro dalle major che saranno ben contente di pagare per accedere a queste informazioni.
    Prestazioni di questo sistema hobbistiche, con un sistema operativo non realtime chiamato a dover sincronizzare fonti multimediali diverse tra loro e che dovra' fare i salti mortali tra DirectX e DMA da attivare sui dischi per riuscire a fargli tenere il passo degli stream video/audio.
    Possibilita' di avere documentazione per il development ma solo a pagamento e tool legati alla piattaforma Winzozz.

    Montavista Linux:
    Un sistema operativo libero, con un kernel realtime, che supportera' qualsiasi formato libero e non libero ma per i quali verranno forniti i codec, da DivX a Ogg, mp1/2/3/4, avi, wmv non-drm ecc.
    Disponibilita' ampia di documentazione gratuita e dei codici sorgenti. Possibilita' di portare le esperienze ed il software prodotto per questi sistemi anche a tutti gli altri utenti Linux.
    Ottime prestazioni audio/video grazie al kernel realtime e al supporto dei produttori di hardware dedicato a questo sistema, con qualche eventuale problema di compatibilita con hardware non espressamene pensato o testato per questa applicazione. Problema che non sussistera' per l'utente hobbistico dato che i sistemi saranno venduti come set-top-box gia' integrati e testati.


    Linux in tutti i campi in cui si sta diffondendo sta dimostrando qualita', prestazioni e flessibilita'. Se continua cosi' non ci sara' piu' spazio per i sistemi proprietari.
    Micro$oft vende fuffa col fiocco e le luci colorate, Linux sta delineando il futuro dell'informatica e dell'elettronica di consumo.

    Insomma io, se mai ne comprero' uno, aspettero' volentieri il secondo. Il primo lo lascio agli utenti ignoranti e sprovveduti.

    --
    Saluti.
    Mr. Mechano
    mechano(at)punto-informatico(dot)it
  • > Windows Media Center:
    Sistema su cui funzionerà tutto al primo colpo, salvo poi piantarsi o riempirsi di virus quando lo usa lo zio Pino.
    Su cui girerà sempre un mare di sw di ottimo livello, più tutto quello multipiattaforma scritto dalla comunità open.
    Su cui le protezioni come sempre saranno il solito segreto di Pulcinella aggirabile da chiunque.

    > Montavista Linux:
    Sistema per cui nessun formato commerciale sarà rilasciato, o sarà rilasciato closed e a pagamento, in compenso monterà protezioni efficaci e non aggirabili quindi i furbastri lo lasceranno perdere.
    Disponibilità di documenatzione e codici sorgenti, in tutto un gadzillione di volte la Biblioteca di Alessandria, che nessuno leggerà mai e di cui sicuramente salterà una parte che avrebbe dovuto leggere ma non poteva immaginarlo che c'entrasse con quello che cercava, anche perchè era disponibile solo in Polacco o in Tracamano.
    Prestazioni della gui orrende a causa della sua struttura client server, ovviamente GUI più veloci e integrate sono disponibili a pagamento e spesso closed.
    Un gadzillione di formati di installer (per sw e hw, non vorrai mica avere un sistema aperto solo per farci quello che ilò venditore ha deciso, CRIBBIO!), e ogni singola cosa che serve scaricabile liberamente (a parte tutte quelle che i produttori vorranno vendere, open free, implementando in stile Sun o IBM delle protezioni serie e non aggirabili) in un gadzillione di formati diversi moltiplicato per un gadzillione di distro diverse moltiplicato per un gadzillione di minor release diverse moltiplicato per un gadzillione di casi speciali (ma comunque non temere, sono documentati nel gadzillione di righe di documentazione e se non sono documentati ci arrivi analizzando un gadzillione di righe di codice scritte da 100 diversi programmatori con stile del tutto differente, benveniuto!), di cui ovviamente un gadzillione funzionerà e un gadzillione no, ma del primo gadzillione solo una parte funziona veramente.

    > Linux in tutti i campi in cui si sta
    > diffondendo sta dimostrando qualita',
    > prestazioni e flessibilita'. Se continua
    > cosi' non ci sara' piu' spazio per i sistemi
    > proprietari.
    "Linux" sta lavorando bene perchè deve fare concorrenza e diffondersi, purtroppo ci sono tipologie di progetto che una comunità open riesce a portare avanti bene ed altre meno, se i sistemi *x based dovessero spazzare via Windows molto probabilemnet Apple, IBM, Sun e altri che ora come ora collaborano molto positivamente con la comunità open source non ci metterebbero nulla a fare leva sui loro installer proprietari, paccettizzatori proprietari, gui proprietarie, formati ed emulatori proprietari ecc... per relegare le distribuzioni open alle cantine e battagliarsi sul mercato tra le loro distribuzioni fortemente personalizzate e infarcite di sw killer app proprietario (e che supporterà il loro hw proprietario o, come è più probabile nel settore desk facendo accordi sullo sviluppo dei drivers con i vari produttori hw, ati anyone?) fino a che non rimane solo il nuovo monopolista
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Windows Media Center:
    > Sistema su cui funzionerà tutto al
    > primo colpo, salvo poi piantarsi o riempirsi
    > di virus quando lo usa lo zio Pino.
    > Su cui girerà sempre un mare di sw di
    > ottimo livello, più tutto quello
    > multipiattaforma scritto dalla
    > comunità open.
    > Su cui le protezioni come sempre saranno il
    > solito segreto di Pulcinella aggirabile da
    > chiunque.
    >
    > > Montavista Linux:
    > Sistema per cui nessun formato commerciale
    > sarà rilasciato, o sarà
    > rilasciato closed e a pagamento, in compenso
    > monterà protezioni efficaci e non
    > aggirabili quindi i furbastri lo lasceranno
    > perdere.
    > Disponibilità di documenatzione e
    > codici sorgenti, in tutto un gadzillione di
    > volte la Biblioteca di Alessandria, che
    > nessuno leggerà mai e di cui
    > sicuramente salterà una parte che
    > avrebbe dovuto leggere ma non poteva
    > immaginarlo che c'entrasse con quello che
    > cercava, anche perchè era disponibile
    > solo in Polacco o in Tracamano.
    > Prestazioni della gui orrende a causa della
    > sua struttura client server, ovviamente GUI
    > più veloci e integrate sono
    > disponibili a pagamento e spesso closed.
    > Un gadzillione di formati di installer (per
    > sw e hw, non vorrai mica avere un sistema
    > aperto solo per farci quello che ilò
    > venditore ha deciso, CRIBBIO!), e ogni
    > singola cosa che serve scaricabile
    > liberamente (a parte tutte quelle che i
    > produttori vorranno vendere, open free,
    > implementando in stile Sun o IBM delle
    > protezioni serie e non aggirabili) in un
    > gadzillione di formati diversi moltiplicato
    > per un gadzillione di distro diverse
    > moltiplicato per un gadzillione di minor
    > release diverse moltiplicato per un
    > gadzillione di casi speciali (ma comunque
    > non temere, sono documentati nel gadzillione
    > di righe di documentazione e se non sono
    > documentati ci arrivi analizzando un
    > gadzillione di righe di codice scritte da
    > 100 diversi programmatori con stile del
    > tutto differente, benveniuto!), di cui
    > ovviamente un gadzillione funzionerà
    > e un gadzillione no, ma del primo
    > gadzillione solo una parte funziona
    > veramente.
    >
    > > Linux in tutti i campi in cui si sta
    > > diffondendo sta dimostrando qualita',
    > > prestazioni e flessibilita'. Se continua
    > > cosi' non ci sara' piu' spazio per i
    > sistemi
    > > proprietari.
    > "Linux" sta lavorando bene perchè
    > deve fare concorrenza e diffondersi,
    > purtroppo ci sono tipologie di progetto che
    > una comunità open riesce a portare
    > avanti bene ed altre meno, se i sistemi *x
    > based dovessero spazzare via Windows molto
    > probabilemnet Apple, IBM, Sun e altri che
    > ora come ora collaborano molto positivamente
    > con la comunità open source non ci
    > metterebbero nulla a fare leva sui loro
    > installer proprietari, paccettizzatori
    > proprietari, gui proprietarie, formati ed
    > emulatori proprietari ecc... per relegare le
    > distribuzioni open alle cantine e
    > battagliarsi sul mercato tra le loro
    > distribuzioni fortemente personalizzate e
    > infarcite di sw killer app proprietario (e
    > che supporterà il loro hw
    > proprietario o, come è più
    > probabile nel settore desk facendo accordi
    > sullo sviluppo dei drivers con i vari
    > produttori hw, ati anyone?) fino a che non
    > rimane solo il nuovo monopolista


    Tanti io userò sempre la debian...che facciano quello che vogliono.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Tanti io userò sempre la debian...che
    > facciano quello che vogliono.

    Mi sembra corretto e coerente. Montavista è in effetti una distribuzione Linux proprietaria. Paragonabile a Windows!

    Io comunque andrò su Windows MPC perchè non ho voglia e tempo di rompermi le scatole.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Windows Media Center:
    > Sistema su cui funzionerà tutto al
    > primo colpo, salvo poi piantarsi o riempirsi
    > di virus quando lo usa lo zio Pino.
    > Su cui girerà sempre un mare di sw di
    > ottimo livello, più tutto quello
    > multipiattaforma scritto dalla
    > comunità open.
    > Su cui le protezioni come sempre saranno il
    > solito segreto di Pulcinella aggirabile da
    > chiunque.

    Protezioni aggirabili? Quali quelle DRM? Assolutamente! Anzi la strada che stanno seguendo i produttori di software e le major del multimedia e' farsi i cazzi tuoi. Nel senso che il software dovra' essere attivato via internet, dovrai passare tuoi dati riservati, non potrai usare activation key "regalate" e non potrai copiare un filmatino o una canzone a tuo cugino.

    > > Montavista Linux:
    > Sistema per cui nessun formato commerciale
    > sarà rilasciato, o sarà
    > rilasciato closed e a pagamento, in compenso
    > monterà protezioni efficaci e non
    > ...
    > Un gadzillione di formati di installer (per
    > sw e hw, non vorrai mica avere un sistema
    > aperto solo per farci quello che ilò
    > ...
    > gadzillione di righe di codice scritte da
    > 100 diversi programmatori con stile del
    > tutto differente, benveniuto!), di cui
    > ovviamente un gadzillione funzionerà
    > e un gadzillione no, ma del primo
    > gadzillione solo una parte funziona
    > veramente.

    Assolutamente! Gia' con i PDA Linux c'e' un'ampia scelta di soluzioni tra quelle che piu' ti aggradano. I problemi nascono se si vuole qualcosa di diverso da cio' che viene dato in bundle con l'hardware. Yopi e Zaurus per esempio funzionano molto bene con la versione di Linux fornita dal produttore, ma esistono almeno altre 3 versioni di Linux li installabili per chi vuole qualcosa di diverso e di specifico.

    Con Linux ci saranno sempre piu' possibilita' di scelta, ossia seguire il produttore con una scatola "chiusa" e pronta all'uso appena attaccata la spina. E questa non e' tanto diversa dalla soluzione proposta da M$.
    O smanettarci dentro se si e' in grado di farlo. E questo il prodotto M$ non te lo permettera' mai.

    Io sinceramente preferisco poter scegliere.

    > "Linux" sta lavorando bene perchè
    > deve fare concorrenza e diffondersi,
    > purtroppo ci sono tipologie di progetto che
    > una comunità open riesce a portare

    Linux non deve fare concorrenza a nessuno. Il diffondersi non e' una necessita' di marketing ma una scelta di chi lo ha adottato. Si diffonde perche' sempre piu' gente lo desidera, desidera essere libera di scegliere e non trova adeguata alle proprie esigenze o troppo opprimente l'alternativa del solito monopolista.

    > avanti bene ed altre meno, se i sistemi *x
    > based dovessero spazzare via Windows molto

    Tutte elucubrazioni personali!
    X non e' lento, l'approccio client/server su una macchina in cui la grafica gira in locale non utilizza un incapsulamento su protocolli di rete, in locale X non usa TCP ma il concetto di pipe Unix. E' da molto tempo che e' stata migliorata l'efficienza di questo approccio e i driver che hanno un corrispondente DRI nel kernel sono in grado di prestazioni identiche o anche superiori a quelle delle DirectX. Con la differenza che l'approccio e' standard su ogni Unix che usa questa tecnica.

    La riproduzione di uno stream video su uno Unix non necessita di velocita' elevate dei chip grafici perche' la tecnica e' quella di fornire una finestra con un colore "neutro" da "genlockare" perche' ne venga "proiettata" la fonte video.
    In tutto l'hardware moderno codifica e decodifica mpeg viene fatta da un chip custom integrato ormai in tutte le GPU, l'uscita di questo chip che e' la decodifica video (DVD, MPEG ecc.) viene genlockata nella finestra di output.
    Io a parita' di hardware ho sempre trovato piu' performante Xine ed MPlayer su Linux che il Winzozz Media Player.

    E poi dato che con Linux in questa applicazione hai un sistema operativo realtime si aprono le porte ad una miriade di altre applicazioni ed una qualita' superiore. Ormai Linux e' tecnicamente superiore a qualsiasi sistema proveniente da Redmond.

    --
    Mr. Mechano

    --
    Mr. Mechano
  • Ci sarà anche la rava e la fava, ma comunque GUI come quella di OSX o altre GUI + server grafici proprietari che girano in ambiente unix/linux non hanno nulla a che spartire come resa e come prestazioni con l'accoppiata free.
    E fosse l'unica cosa...
    Tutto questo insieme al supporto hw proprietario, agli accordi con i produttori di hw (ati anyone? ), agli accordi con le sw house, ai pacchettizzatori e installer proprietari, ai servizi online proprietari contribuisce ad allargare il fossato tra quello che si può fare (e con che costo di tempo e competenze si può fare) appoggiandosi al produttore e invece appoggiandosi alla comunità open.
    E'un peccato che molti non se ne rendano conto di come la moda linux sia pilotata a pro di tante aziende che sono e saranno sempre avide e che attaccano M$ proprio ora che cerca di attacacrle nei loro settori.
    Peggio del monopolio c'è l'oligopolio, quando le cose che la gente sarà disposta a pagare e che richiederà in massa, saranno spezzettate sotto l'influenza di 4-5 produttori diversi che legheranno i clienti al punto da non dover stare nemmeno a farsi concorrenza, clienti che non potranno più dialogare con i clienti di altri.
    La comunità open è solo sfruttata in questo senso, oggi ci sono tanti investimenti (divisioni di programmatori messe a disposizione, pubblicità, recensioni addomesticate) domani niente vieta di distribuire killer apps rigorosamente chiuse e incompatibili con altre distro.
    Purtroppo il modello free anche se ha dei vantaggi in alcuni tipi di progetto in altri o è paurosamente indietro o è costituzionalmente svantaggiato. Vedremo tutti!
    non+autenticato

  • > La comunità open è solo
    > sfruttata in questo senso, oggi ci sono
    > tanti investimenti (divisioni di
    > programmatori messe a disposizione,
    > pubblicità, recensioni addomesticate)
    > domani niente vieta di distribuire killer
    > apps rigorosamente chiuse e incompatibili
    > con altre distro.

    Anche oggi nessuno lo vieta...com'è che chiunque si guarda bene dal realizzarle?
    non+autenticato
  • > Anche oggi nessuno lo vieta...com'è
    > che chiunque si guarda bene dal realizzarle?
    Perchè non avrebbe ancora senso, prima ci si diffonde, dopo si guadagna.
    E comunque apps closed ci sono già e hanno abituato una buona fetta di utenti linux ad usarle, ma in qualunque momento possono usarle come teste di ponte per favorire il loro unix zeppo di bundle closed e commerciale rispetto ai lavori portati avanti dalla comunità open, senza che il contrario valga (la gpl non mi dice cosa posso mettere o non mettere nella distribuzione...).
    Ora, io non sono contro al closed e/o al pagamento per forza, anzi, ma il problema è che mi dispiacerebbe vedere riporposta la situazione dei sistemi high end in quelli home, tanti sistemi con hw proprietario o bundle hw fortemente personalizzato, con (ottimi, per carità) sistemi che possono ANCHE mettersi daccordo a dialogare, ma che in realtà sono un recinto ben preciso da cui il cliente non può uscire con costi e difficoltà tecniche tanto contenuti...
    Insomma, credo che sia peggio di un monopolio un oligopolio con i clienti legati in tante distribuzioni diverse che richiedono contratti diversi e diversi prodotti (closed, ma killerapps a cui difficilmente rinuncerà l'utente medio), dato che è assolutamente possibile, anche basando questi lavori su linux creare sistemi blindati e con parti "essenziali" o cumunque molto commerciabili closed e non free.
    Questa è la mia paura per il futuro dell'O.S., che su alcuni progetti la comunità open, per cause strutturali, resti indietro, mentre alcuni "furbi" prendono il meglio e chiudono di fatto (ma senza uscire dai termini della gpl) le loro distro costringendo l'utente, come nel mercato highend, a sottostare a tanti monopoli di fatto, nona concorrenza perchè non è economicamente nè tecnicamente conveniente per l'utente medio uscire dalla strada tracciata e quindi la concorrenza non viene favorita nemmeno essendoci più attori dimercato.
    Ovviamente tutto questo potrebbe anche non accadere, ma mi preoccupano le lacune di prodotti free in alcuni settori dove una forte organizzazione ed una chiara strategia di base è necessaria: giochi, grandi progetti per grafica, ufficio e video USABILI, una gui e server grafico all'altezza i quelli non free per unix.
    Dopotutto lo stesso Torvalds ha detto da poco che Linux su desktop si vedrà seriamente tra 10 anni (e confermo, box diverso da desktop), che OO è un ammasso dicodice malgestito, e confermo (per quel che vale la mia impressione rispetto a quella di Trovalds), aggiungo che cinellera NON è e non sarà un prodotto di editingper le masse, che GIMP come interfaccia altro che 10 anni per essere usabile come un "modesto" paintshop pro ecc ecc ecc (ecco da dove vengono quei 10 anni di Linus), quindi ho paura che in quei 10 anni qualche volpone di IBM, Sun, Apple, imponga le sue killer apps e releghi le distro totalmente open al solito 1-2%
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Anche oggi nessuno lo
    > vieta...com'è
    > > che chiunque si guarda bene dal
    > realizzarle?
    > Perchè non avrebbe ancora senso,
    > prima ci si diffonde, dopo si guadagna.
    > E comunque apps closed ci sono già e
    > hanno abituato una buona fetta di utenti
    > linux ad usarle, ma in qualunque momento
    > possono usarle come teste di ponte per
    > favorire il loro unix zeppo di bundle closed
    > e commerciale rispetto ai lavori portati
    > avanti dalla comunità open, senza che
    > il contrario valga (la gpl non mi dice cosa
    > posso mettere o non mettere nella
    > distribuzione...).
    > Ora, io non sono contro al closed e/o al
    > pagamento per forza, anzi, ma il problema
    > è che mi dispiacerebbe vedere
    > riporposta la situazione dei sistemi high
    > end in quelli home, tanti sistemi con hw
    > proprietario o bundle hw fortemente
    > personalizzato, con (ottimi, per
    > carità) sistemi che possono ANCHE
    > mettersi daccordo a dialogare, ma che in
    > realtà sono un recinto ben preciso da
    > cui il cliente non può uscire con
    > costi e difficoltà tecniche tanto
    > contenuti...
    > Insomma, credo che sia peggio di un
    > monopolio un oligopolio con i clienti legati
    > in tante distribuzioni diverse che
    > richiedono contratti diversi e diversi
    > prodotti (closed, ma killerapps a cui
    > difficilmente rinuncerà l'utente
    > medio), dato che è assolutamente
    > possibile, anche basando questi lavori su
    > linux creare sistemi blindati e con parti
    > "essenziali" o cumunque molto commerciabili
    > closed e non free.
    > Questa è la mia paura per il futuro
    > dell'O.S., che su alcuni progetti la
    > comunità open, per cause strutturali,
    > resti indietro, mentre alcuni "furbi"
    > prendono il meglio e chiudono di fatto (ma
    > senza uscire dai termini della gpl) le loro
    > distro costringendo l'utente, come nel
    > mercato highend, a sottostare a tanti
    > monopoli di fatto, nona concorrenza
    > perchè non è economicamente
    > nè tecnicamente conveniente per
    > l'utente medio uscire dalla strada tracciata
    > e quindi la concorrenza non viene favorita
    > nemmeno essendoci più attori
    > dimercato.
    > Ovviamente tutto questo potrebbe anche non
    > accadere, ma mi preoccupano le lacune di
    > prodotti free in alcuni settori dove una
    > forte organizzazione ed una chiara strategia
    > di base è necessaria: giochi, grandi
    > progetti per grafica, ufficio e video
    > USABILI, una gui e server grafico
    > all'altezza i quelli non free per unix.
    > Dopotutto lo stesso Torvalds ha detto da
    > poco che Linux su desktop si vedrà
    > seriamente tra 10 anni (e confermo, box
    > diverso da desktop), che OO è un
    > ammasso dicodice malgestito, e confermo (per
    > quel che vale la mia impressione rispetto a
    > quella di Trovalds), aggiungo che cinellera
    > NON è e non sarà un prodotto
    > di editingper le masse, che GIMP come
    > interfaccia altro che 10 anni per essere
    > usabile come un "modesto" paintshop pro ecc
    > ecc ecc (ecco da dove vengono quei 10 anni
    > di Linus), quindi ho paura che in quei 10
    > anni qualche volpone di IBM, Sun, Apple,
    > imponga le sue killer apps e releghi le
    > distro totalmente open al solito 1-2%


    Io a volte non capisco...

    Io so quali software usare, e una volta installata la mia debian sono a posto.

    Stessa cosa per alcuni computer sui quali lavoro.

    A questo punto, che la debian (o la distribuzione X) diventi la più usata della terra o meno, ma chi se ne frega!

    CHi se ne frega se IBM utilizzerà applicazioni prima free e poi closed per "ingabbiare" utenti...io non la uso, e nessuno mi obbliga a farlo.
    Chi se ne frega se linux avrà un desktop ai livelli del mac fra 10 anni...ma anche se l'avesse tra 1000 di anni, io vivo lo stesso benissimo con il kde attuale.

    Non capisco le persone che vogliono vedere linux diventare una macchina per far soldi tipo windows...ma a voi, cosa viene in tasca?

    Linux c'è ed è libero..che ognuno ci faccia quello che meglio crede, e viviamo tutti in pace.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Linux c'è ed è libero..che
    > ognuno ci faccia quello che meglio crede, e
    > viviamo tutti in pace.

    Ma infatti sembrano solo astroturfer spargitori di FUD!!!

    Linux e' libero, di tutto il suo software migliore ci sono i sorgenti. Ogni giorno esce altro software ancora migliore, e quello che c'e' viene migliorato ulteriormente.

    Sta guadagnando terreno in ogni settore ed e' entrato in altri dove non si era mai visto o non ci si sarebbe mai aspettato di trovarcelo.

    Le aziende ci credono e lo adottano perche' non gli costa nulla prenderlo e personalizzarlo o crearci sopra applicazioni di qualita'. E sara' sempre meglio.

    Micro$oft non sa piu' cosa inventarsi e in quale settore infilarsi o diciamo riciclarsi per poter continuare a fagocitare milioni di $$ e mantenere la sua enorme struttura.
    E dovunque arrivi e ci voglia mettere il suo Winzozz gli rode il cu.o perche' ci trova sempre qualche Linux a mostrare a tuti come si puo' fare tutto quello che fa Winzozz, farlo meglio e ad un costo inferiore.

    C'e' poco da fare, il declino e l'insoddisfazione nei confronti di quest'azienda e dei suoi prodotti e' iniziato, e io me la godo dalla mia scrivania e dal mio Linux che ogni giorno diventa sempre migliore, sempre piu' libero e sempre piu' diffuso.

    --
    Mr. Mechano
    mechano(at)punto-informatico(dot)it
  • > Linux e' libero, di tutto il suo software
    > migliore ci sono i sorgenti. Ogni giorno
    > esce altro software ancora migliore, e
    > quello che c'e' viene migliorato
    > ulteriormente.
    Ti faccio un esempio, apple collabora attivamente e positivamente con la comunità open source.
    Rilascia OSX, con una gui che spacca come prestazioni e features se paragonata al server grafico e gui di linux, rilascia ilife, applicazioni buone E semplici da usare, che spaccano se paragonate, per un uso home, a cinellera, oo e gimp, con un pacchettizzatore che chiunque altro se lo sogna.
    Risultato sotto gli occhi di tutti, quante possibilità ci sono che ad OSX qualcuno preferisca una alternativa totalmente open basata sullo stesso kernel e che dia effettivamente strumenti e gui e pacchettizzatore di qualità paragonabile?
    Se IBM, Sun , Suse, fanno lo stesso, Linux potrebbe ancheprendere il 90% di mercato, diviso tra tanti attori che potrebbero benisimo imporre software gui e pacchettizzatori proprietari.
    Le distro realmente open alla fine si troverebbero ad avere lo stesso market share di oggi perchè non potrebbero usufruire delle killer apps e dehgli accordi commerciali di questi grandi produttori.
    Sempre restando nella legalità per la GPL questi possono benissimo blindare i loro prodotti al punto che per passare ad un concorrente uno debba rifare tutto o quasi, come nel mondo high end, e così imporre non uno ma tanti monopoli, tanto al cliente non conviene economicamente e tecnicamente andarsene, e l'alternativa free continua a coprire solo le esigenze di pochi.
    Perchè i produttori di hw tirano indietro? perchè così non possono più spingere sulla rottamazione quando vogliono, per questo cercano accordi privilegiati con M$, IBM e gli altri, in cambio del supporto su quel sistema.
    Insomma, se non l'hai capito sto semplicemente dicendo che queste aziende, anche considerati i vincoli della gpl e il potere effettivo della comunità open di dare alternative proponibili, possono benissimo presentare il conto alla massa dei clienti come e quando vogliono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Come da titolo.
    > Fan Linux

    Ti accontenti di poco, allora.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Altro che windows media center!

    Mi piacciono le affermazioni ben documentate.
    Ottimo commento, costruttivo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Altro che windows media center!
    >
    > Mi piacciono le affermazioni ben documentate.
    > Ottimo commento, costruttivo.

    Aspetto con trepidazione le patches per il windows media center, l'antivirus e l'antispyware. Oltre ad una tonellata di utilities piu' o meno legali per potersi guardare/ascoltare qualcosa che non sia approvato dalla Microsoft (ogg ? dvx ? ...)

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > Altro che windows media center!
    > >
    > > Mi piacciono le affermazioni ben
    > documentate.
    > > Ottimo commento, costruttivo.
    >
    > Aspetto con trepidazione le patches per il
    > windows media center, l'antivirus e
    > l'antispyware. Oltre ad una tonellata di
    > utilities piu' o meno legali per potersi
    > guardare/ascoltare qualcosa che non sia
    > approvato dalla Microsoft (ogg ? dvx ? ...)
    >

    Ho comprato il Windows Media Center e l'ho montato oggi. Si tratta dell'OnCinema della BOW.

    Vi farà piacere sapere che i vari DivX che avevo, gli MP3 (sia quelli fatti in casa da CD o DVD originali, sia quelli scopiazzati su internet) funzionano BENISSIMO. Non ci sono limitazioni o impedimenti da parte di alcun DRM.

    Su Windows Media Center è installata la versione 10 di WMP che permette (senza forzare) di scaricare e ascoltare file musicali protetti da DRM (quelli per esempio che si scaricano da http://music.msn.it) e che presumibilmente nel prossimo futuro verranno affiancati da siti che permetteranno di scaricare anche file video protetti da DRM (forse esistono già ma non ne sono a conoscenza).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Vi farà piacere sapere che i vari
    > DivX che avevo, gli MP3 (sia quelli fatti in
    > casa da CD o DVD originali, sia quelli
    > scopiazzati su internet) funzionano
    > BENISSIMO. Non ci sono limitazioni o
    > impedimenti da parte di alcun DRM.

    Gli Ogg funzionano?
    E si puo' installare anche player di terze parti tipo Videolan?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Gli Ogg funzionano?
    > E si puo' installare anche player di terze
    > parti tipo Videolan?
    >

    Dimenticavo, ci si puo' anche installare bearshare ed emule e fare p2p selvaggio?

    E se si possono installare i programmi di p2p posso essere certo che il sistema operativo si faccia i cacchi suoi e non vada a dire a M$ e di conseguenza alle major cosa sto p2p-ando e quanti file e di che tipo scarico o condivido?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Gli Ogg funzionano?
    > > E si puo' installare anche player di
    > terze
    > > parti tipo Videolan?
    > >
    >
    > Dimenticavo, ci si puo' anche installare
    > bearshare ed emule e fare p2p selvaggio?
    >
    > E se si possono installare i programmi di
    > p2p posso essere certo che il sistema
    > operativo si faccia i cacchi suoi e non vada
    > a dire a M$ e di conseguenza alle major cosa
    > sto p2p-ando e quanti file e di che tipo
    > scarico o condivido?
    >

    Ma vuoi un PC o un media center?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > sto p2p-ando e quanti file e di che tipo
    > > scarico o condivido?
    > >
    > Ma vuoi un PC o un media center?

    Scusa ma che mediacenter e' quello che non mi da almeno un po' di connettivita' internet e qualche applicazione di quelle piu' in voga?

    Allora meglio quel tizio che sulla XBox ci ha messo Linux che con MythTV ha un mediacenter ed in piu' ha p2p, suona e visualizza file su altri computer della sua rete casalinga, scarica da internet e condivide, gioca ai videogame ecc.
    Quello mi pare che fosse un vero mediacenter coi controcazzi.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > sto p2p-ando e quanti file e di
    > che tipo
    > > > scarico o condivido?
    > > >
    > > Ma vuoi un PC o un media center?
    >
    > Scusa ma che mediacenter e' quello che non
    > mi da almeno un po' di connettivita'
    > internet e qualche applicazione di quelle
    > piu' in voga?
    >
    > Allora meglio quel tizio che sulla XBox ci
    > ha messo Linux che con MythTV ha un
    > mediacenter ed in piu' ha p2p, suona e
    > visualizza file su altri computer della sua
    > rete casalinga, scarica da internet e
    > condivide, gioca ai videogame ecc.
    > Quello mi pare che fosse un vero mediacenter
    > coi controcazzi.
    >

    Mediacenter è pensato per il mercato consumer, non per noi smanettoni.

    Comunque il p2p ce lo puoi installare tranquillamente. Ma è come usare il tostapane per scaldare una stanza. Il fatto che produca calore non lo fa diventare una stufa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Mediacenter è pensato per il mercato
    > consumer, non per noi smanettoni.
    >
    > Comunque il p2p ce lo puoi installare
    > tranquillamente. Ma è come usare il
    > tostapane per scaldare una stanza. Il fatto
    > che produca calore non lo fa diventare una
    > stufa.

    Il fatto e' che mercato consumer o no, il bello di ogni cosa sarebbe la sua versatilita'.
    Ossia un mediacenter per il mercato consumer che alla fine e' un vero sistema operativo non limitato ma solo mozzato nelle sue funzionalita' con la possibilita' di espanderlo secondo le proprie esigenze se l'utilizzatore non e' un fruitore ignorante di tecnologia.
    O meglio un sistema che possa crescere insieme all'utente se questo nel frattempo e' diventato piu' esperto.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Vi farà piacere sapere che i vari
    > > DivX che avevo, gli MP3 (sia quelli
    > fatti in
    > > casa da CD o DVD originali, sia quelli
    > > scopiazzati su internet) funzionano
    > > BENISSIMO. Non ci sono limitazioni o
    > > impedimenti da parte di alcun DRM.
    >
    > Gli Ogg funzionano?
    > E si puo' installare anche player di terze
    > parti tipo Videolan?
    >

    Se c'è il codec per WMP sì. Per quanto riguarda installare player di terze parti, si può sicuramente fare. Integrarli nell'interfaccia di Media Center non so.
    non+autenticato