DVD sopra e sotto. Seconda parte

La seconda puntata sui DVD approfondisce i sistemi di protezione applicati ai videodischi digitali. Nella terza puntata il caso dell'hacking del DVD

DVD sopra e sotto. Seconda parteWeb (internet) - Definito il supporto, resta da affrontare il problema della protezione dei contenuti, particolarmente caro a coloro i quali questi contenuti li producono, per esempio le case di Hollywood che hanno preso particolarmente a cuore la cosa. Le soluzioni adottate sono varie e verranno qui di seguito presentate brevemente. Una cosa da tenere in considerazione prima di andare oltre è che, chi ha definito gli standard di protezione per i DVD, non aveva in mente la grande pirateria (contro la quale non si può fare granché) ma l'utente medio. In altre parole si può dire che il motto che sottende alle soluzioni che vedremo è: "manteniamo onesta la gente onesta".

Le soluzioni si possono dividere nelle seguenti categorie: produzione della copia, protezione sulla riproduzione. Dopo vari scontri e divergenze di opinione, produttori di tecnologia e produttori di contenuti si sono messi d'accordo per applicare al contenuto dei DVD i principi di autoprotezione e autodescrizione.

Il primo porta direttamente all'adozione di tecniche crittografiche per far sì che il contenuto stesso contenga i principi di protezione. Il problema principale E' stato, in questo caso, quello di mediare fra la necessitA' di una protezione efficace e quella di non incontrare troppe difficoltà nella riproduzione. Criptare tutto il contenuto si E' presto rivelato poco pratico, in quanto avrebbe reso particolarmente costoso il processo di produzione ma soprattutto avrebbe gravato pesantemente sul software e l'hardware che avrebbero permesso la fruizione del contenuto.
I costi delle periferiche per PC o dei dispositivi per la lettura dei DVD sarebbe cresciuto eccessivamente. La soluzione è stata quella di criptare selettivamente il 10 per cento del contenuto secondo questo schema: audio e video vengono digitalizzati, compressi secondo lo standard Mpeg2 e il 10 per cento del prodotto finale viene criptato (e reso conseguentemente illeggibile). La chiave per decriptare il tutto viene a sua volta criptata con un altro algoritmo e registrata sul DVD. A questo punto un qualsiasi dispositivo (il costruttore del quale ha pagato i relativi diritti) è in grado di decriptare la chiave e con questa il resto.
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