Smart Tag, Microsoft in retromarcia

Il big di Redmond eliminerà gli Smart Tag dalle versioni finali di Windows XP e IE6, ma solo per il momento

Redmond (USA) - Dopo le durissime accuse piovute su Microsoft nelle scorse settimane, il colosso di Redmond ha deciso di fare marcia indietro ed eliminare gli Smart Tag sia da Windows XP che da Internet Explorer 6.

Il sistema degli Smart Tag funziona analizzando una pagina Web od un documento e associando a determinate parole link a risorse attinenti alla parola stessa: il nome di un luogo potrebbe ad esempio venire associato al sito di un'agenzia di viaggi, il nome di un prodotto ad un sito di e-commerce e il nome di un'azienda ad un listino azionario e via dicendo.

Le polemiche sollevatesi un po ' da ogni parte accusavano Microsoft di voler far leva, ancora una volta, sulla grandissima diffusione di Windows per controllare le interazioni degli utenti con il Web e dar vita, di fatto, ad una sorta di Web proprietario che facesse capo a siti e servizi sotto il suo controllo.
Proprio sulla scia di queste accuse, Microsoft ha ora deciso di disabilitare gli Smart Tag dalle più recenti versioni beta di XP e IE6, eliminandole del tutto dalle future versioni finali, e lasciando ai webmaster l'iniziativa di attivare eventualmente questa funzionalità con un tag HTML. La similare funzionalità contenuta in Office XP rimarrà invece al suo posto.

Ma chi in queste settimane ha cavalcato la protesta, primo fra tutti il Wall Street Journal, non sembra ancora disposto a cantare vittoria: molti sostengono infatti che la decisione di Microsoft è da considerarsi soltanto temporanea e prima o poi, quando magari gli occhi dell'opinione pubblica saranno puntati altrove, gli Smart Tag potrebbero rispuntar fuori.

Ed infatti Jim Allchin, vice presidente di Microsoft, ha già dichiarato che la sua azienda sta ancora lavorando all'implementazione degli Smart Tag per future versioni di Windows XP. Dunque, solo una tregua.
TAG: microsoft
23 Commenti alla Notizia Smart Tag, Microsoft in retromarcia
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  • Purtroppo stavolta ha vinto la regressione sull'innovazione !

    Gli Smart Tag erano disattivati di default in IE, disattivabili nei siti Web a scelta dei webmaster.
    Solo chi voleva attivarli poteva farlo, ma solo andando a cliccare nelle opzioni avanzate !

    E ci hanno tolto la libertà di attivare quello che vogliamo !
    Solo per quattro idioti che hanno paura di quello che non capiscono.
    Ma porca miseria !!!
    non+autenticato

  • Non sono sicuro di avere capito bene per cosa ti scaldi tanto...

    Che hai perso?
    La possibilità di avere una bella lista di link scelti da Microsoft su ogni sostantivo che leggi?

    Sai che "innovazione"!


    ciao ciao,

         uno dei "quattro idioti". Sorride

    - Scritto da: Smart TAG !
    > Purtroppo stavolta ha vinto la regressione
    > sull'innovazione !
    >
    > E ci hanno tolto la libertà di attivare
    > quello che vogliamo !
    > Solo per quattro idioti che hanno paura di
    > quello che non capiscono.
    > Ma porca miseria !!!
    non+autenticato
  • Infondo gli SmartTag non sono un'idea così malvagia, anzi, permettono un automazione maggiore tra le applicazioni del sistema operativo e non.
    Credo che la paura nei confronti di XP e IE6 sta nel fatto che i componenti (che gestiscono gli SmartTags ovviamente) MS aggiuntivi prendono le informazioni dalle proprie librerie. Quindi al digitare o alla presenza di una stringa di una pagina HTML il Recognizer (che ha il compito di trovare se le azioni associate alla stringa) potrebbe ricercare la stringa oltre che nei contatti di Outlook P.E. anche in altre fonti "convenienti" a MS. Ad esempio alla parola "account" lo smarttag potrebbe visualizzare un popup con le seguenti voci: "Crea un nuovo account con HotMail;Crea un nuovo account con il mail server di Bush [Sorride]; Etc, Etc".
    Forse un idea potrebbe essere quella di cercare le stringhe solo nelle pagine cachate (dopo un adeguata indicizzazione) dal browser per richiamare la pagina, ma se ne possono ipotizzare un'infinità...
    Credo che comunque sia una cosa utilissima dal lato dello sviluppo di applicazioni, specie per quelle gestionali. Spero di avere l'opportunità di poter integrare questa tecnologia almeno in ambito lavorativo,
    Saluti.
    non+autenticato
  • Quando questi smart tag verranno attivati, vorrei sapere...
    Che senso avrà usare Internet? Specialmente per i novizi, quelli che conoscono solo una piccola parte delle funzionalità di Windows. NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag, li vedranno e basta, penseranno che siano dei normalissimi link.
    Allora cosa succede? Che ci cliccano, ovviamente, ma saranno diretti a un sito che per loro non serve a niente (non è mai servito a niente nemmeno a me che programmo in Asp, figuriamoci!).
    Risultato? Per loro Internet diventerà inutilizzabile. Questa grande rete leggendaria dove ognuno può dire la sua raggiungendo le persone a cui interessa, grazie ai Motori Di Ricerca... beh questa sarà una storiella del passato, dei primi 6 o 7 anni del WWW. Nient'altro.
    Microsoft si accaparrerà più del 50% (SICURO!!!) di TUTTI gli accessi registrati in TUTTI i siti internet. Grazie a dei link disonesti che infastidiscono, frustrano e confondono l'utente.
    Provate a immaginare: clicco su BROWSER e mi appare una delle 20 pagine che dimostrano come Internet Explorer sia più carino e Netscape (perchè è questo che vi appare, se scrivete BROWSER nel motore di ricerca Ms). Clicco su Programmazione e mi appaiono solo pagine su Visual Basic. Clicco su Sistema Operativo e mi appare la storia del Dos. Clicco su Vip e mi appare Bill Gates. Clicco su bella donna e mi appare la moglie di bill gates.... NOOOO!!!!! BASTAAA!!!!!

    Federico
    non+autenticato


  • - Scritto da: federico razzoli
    >   Quando questi smart tag verranno attivati,
    > vorrei sapere...
    >   Che senso avrà usare Internet? Specialmente
    > per i novizi, quelli che conoscono solo una
    > piccola parte delle funzionalità di Windows.
    > NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag,
    > li vedranno e basta, penseranno che siano
    > dei normalissimi link.
    >   Allora cosa succede? Che ci cliccano,
    > ovviamente, ma saranno diretti a un sito che
    > per loro non serve a niente (non è mai
    > servito a niente nemmeno a me che programmo
    > in Asp, figuriamoci!).
    >   Risultato? Per loro Internet diventerà
    > inutilizzabile. Questa grande rete
    > leggendaria dove ognuno può dire la sua
    > raggiungendo le persone a cui interessa,
    > grazie ai Motori Di Ricerca... beh questa
    > sarà una storiella del passato, dei primi 6
    > o 7 anni del WWW. Nient'altro.
    >   Microsoft si accaparrerà più del 50%
    > (SICURO!!!) di TUTTI gli accessi registrati
    > in TUTTI i siti internet. Grazie a dei link
    > disonesti che infastidiscono, frustrano e
    > confondono l'utente.
    >   Provate a immaginare: clicco su BROWSER e
    > mi appare una delle 20 pagine che dimostrano
    > come Internet Explorer sia più carino e
    > Netscape (perchè è questo che vi appare, se
    > scrivete BROWSER nel motore di ricerca Ms).
    > Clicco su Programmazione e mi appaiono solo
    > pagine su Visual Basic. Clicco su Sistema
    > Operativo e mi appare la storia del Dos.
    > Clicco su Vip e mi appare Bill Gates. Clicco
    > su bella donna e mi appare la moglie di bill
    > gates.... NOOOO!!!!! BASTAAA!!!!!

    Clicchi su internet e ti compare una pagina che dice che l'ha inventato Bill Gates....

    Clicchi su Linux e ti compare PacMan....

    Clicchi su .... vabbe' lasciamo perdere..

    Pero' questi smart tag mi sembrano l'equivalente web dello spamming. C'e' anche l'opt-out: se sai come, puoi (forse) disabilitarli !!!

    La cosa piu' divertente (o forse piu' preoccupante) e' pero' che c'e' sempre qualcuno pronto a difendere la MS !!!


    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX

    >
    > - Scritto da: federico razzoli
    > >   Quando questi smart tag verranno
    > attivati,

    > La cosa piu' divertente (o forse piu'
    > preoccupante) e' pero' che c'e' sempre
    > qualcuno pronto a difendere la MS !!!
    >

    ROTFL....

    ...se non fosse che mi sa che siete moooolto vicini al vero!
    non+autenticato


  • - Scritto da: federico razzoli
    >   Quando questi smart tag verranno attivati,
    > vorrei sapere...
    >   Che senso avrà usare Internet? Specialmente
    > per i novizi, quelli che conoscono solo una
    > piccola parte delle funzionalità di Windows.
    > NON SAPRANNO dell'esistenza degli smart tag,
    > li vedranno e basta, penseranno che siano
    > dei normalissimi link.
    >   Allora cosa succede? Che ci cliccano,

    lo smart tag non si presenta come link, ma come menu a discea (drop box), per cui anche esteticamente e' diverso da un link
    anche un cieco vedrebbe la differenza
    poi se uno clicca su qualsiasi cosa gli appare davanti il problema e' un altro...
    gli smart tag comunque si possono disabilitare da HTML con un semplice meta tag
    e ultima cosa, non credo che alla MS converrebe dirottare verso di loro il traffco internet, penso conoscano metodi meno evidenti e meno esosi di risorse per far fare alla gente quello che vogliono, ammesso che la gente glielo permetta..

    Ciao
    non+autenticato
  • Mi sa che tu Bill te lo sogni la notte e hai gli incubi.
    Per scrivere certe cose...
    Sembra che hai appena letto l'Apocalisse !
    Sei ridicolo !
    non+autenticato
  • Secondo me Microsoft ha sbagliato nell'abbandonare gli Smart Tags.

    Con buona pace di tutti i paranoici detrattori, la funzionalità era un utile strumento.

    Soprattutto in considerazione del fatto che gli Smart Tags sono programmabili e che consentirebbero, quindi, un vantaggioso strumento per customizzare il comportamento delle applicazioni intranet sulla base di una elaborazione locale del testo delle pagine HTML.

    Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo più semplice di tali applicazioni, per esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi ad un help locale senza bisogno di costruire un sito in cui tutto sia un hyperlink. L'utente novizio attiva gli aiuti, quello esperto li disattiva, guadagnando in velocità. E questo è solo un esempio, ma ce ne sono moltissimi altri.
    non+autenticato
  • Ma che succede ? Darth Vader che critica la MS ?

    CHE TEMPI !!!!


    - Scritto da: Darth Vader
    > Secondo me Microsoft ha sbagliato
    > nell'abbandonare gli Smart Tags.
    >
    > Con buona pace di tutti i paranoici
    > detrattori, la funzionalità era un utile
    > strumento.
    >
    > Soprattutto in considerazione del fatto che
    > gli Smart Tags sono programmabili e che
    > consentirebbero, quindi, un vantaggioso
    > strumento per customizzare il comportamento
    > delle applicazioni intranet sulla base di
    > una elaborazione locale del testo delle
    > pagine HTML.
    >
    > Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo
    > più semplice di tali applicazioni, per
    > esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi
    > ad un help locale senza bisogno di costruire
    > un sito in cui tutto sia un hyperlink.
    > L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
    > esperto li disattiva, guadagnando in
    > velocità. E questo è solo un esempio, ma ce
    > ne sono moltissimi altri.
    non+autenticato
  • Quando cede alle lagne dei "politically correct" sì.

    Preferisco una Microsoft più aggressivamente decisa ad innovare. Gli Smart Tags erano una bella idea.

    - Scritto da: TeX
    > Ma che succede ? Darth Vader che critica la
    > MS ?
    >
    > CHE TEMPI !!!!
    >
    >
    > - Scritto da: Darth Vader
    > > Secondo me Microsoft ha sbagliato
    > > nell'abbandonare gli Smart Tags.
    > >
    > > Con buona pace di tutti i paranoici
    > > detrattori, la funzionalità era un utile
    > > strumento.
    > >
    > > Soprattutto in considerazione del fatto
    > che
    > > gli Smart Tags sono programmabili e che
    > > consentirebbero, quindi, un vantaggioso
    > > strumento per customizzare il
    > comportamento
    > > delle applicazioni intranet sulla base di
    > > una elaborazione locale del testo delle
    > > pagine HTML.
    > >
    > > Si potrebbe guidare l'utente ad un
    > utilizzo
    > > più semplice di tali applicazioni, per
    > > esempio inserendo uno Smart Tag che
    > rimandi
    > > ad un help locale senza bisogno di
    > costruire
    > > un sito in cui tutto sia un hyperlink.
    > > L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
    > > esperto li disattiva, guadagnando in
    > > velocità. E questo è solo un esempio, ma
    > ce
    > > ne sono moltissimi altri.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader
    > Quando cede alle lagne dei "politically
    > correct" sì.
    >
    > Preferisco una Microsoft più aggressivamente
    > decisa ad innovare. Gli Smart Tags erano una
    > bella idea.


    Se non esiste modo per M$ di manipolare gli SmartTag, è una bella idea.
    In caso contrario è una bella idea, ma frutto di Xibo.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader

    > Preferisco una Microsoft più aggressivamente
    > decisa ad innovare.

    "Microsoft" e "innovare" nella stessa frase!!!
    Ma allora ti pagano davvero bene... peggio che prostituirsi.
    non+autenticato
  • No, non proprio.
    Il novizio si trova gli aiuti attivati, non sa neanche di avere degli aiuti, perchè è matematicamente impossibile capire che quello che vedi è un link "artificiale". Non può disattivarli: ripeto, NON SA di averli.
    Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su una pagina del sito della Microsoft. Improvvisamente il sito della Microsoft avrò più della metà degli accessi accumulati IN TOTALE da TUTTI i siti internet esistenti (se pensi che esagero fermati un secondo a pensarci).
    Gli altri siti? Mah. Siti di serie B. Certo, sono interessanti (a differenza del sito della Microsoft, che può interessare solo a una STRETTISSIMA categoria di persone), però sarà difficile arrivarci, per un novizio.
    Risultato? Internet diventa carta igienica. Riflettici.

    Federico



    - Scritto da: Darth Vader
    > Secondo me Microsoft ha sbagliato
    > nell'abbandonare gli Smart Tags.
    >
    > Con buona pace di tutti i paranoici
    > detrattori, la funzionalità era un utile
    > strumento.
    >
    > Soprattutto in considerazione del fatto che
    > gli Smart Tags sono programmabili e che
    > consentirebbero, quindi, un vantaggioso
    > strumento per customizzare il comportamento
    > delle applicazioni intranet sulla base di
    > una elaborazione locale del testo delle
    > pagine HTML.
    >
    > Si potrebbe guidare l'utente ad un utilizzo
    > più semplice di tali applicazioni, per
    > esempio inserendo uno Smart Tag che rimandi
    > ad un help locale senza bisogno di costruire
    > un sito in cui tutto sia un hyperlink.
    > L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
    > esperto li disattiva, guadagnando in
    > velocità. E questo è solo un esempio, ma ce
    > ne sono moltissimi altri.
    non+autenticato
  • Non mi sono spiegato bene. Gli Smart Tags sono programmabili.

    Immagina lo scenario. Call center (immagina Omnitel, Tim, Wind). Applicazione intranet web based che gira dentro IE. Gli utenti sono spesso nuovi perché c'è elevato turnover.

    Le macchine sono PC la cui configurazione è gestita centralmente e tra le applicazioni c'è un modulo (dll) custom fatto da chi ha scritto l'applicazione e distribuito come add-on di IE. Questo modulo interpreta il testo HTML che viene passato dal server al client e attiva degli smart tag che rimandano ad un help on line dove sono descritte le caratteristiche dei vari contratti telefonici, oppure come cosa significa la label di un certo campo da riempire nell'applicazione (un po' come se fossero dei tooltip) senza che questo sia per forza un hyperlink etc.

    Hai idea quanto si risparmi in formazione? L'utente esperto può poi disabilitare la funzione Smart Tags.

    E considera che l'applicazione web non deve nemmeno essere predisposta per questo comportamento. Questo significa che se l'applicazione non l'hai scritta tu ma l'hai comprata già pronta, puoi comunque personalizzarne il comportamento.

    Ripeto: secondo me è stato uno sbaglio.

    - Scritto da: Federico Razzoli
    >   No, non proprio.
    >   Il novizio si trova gli aiuti attivati, non
    > sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
    > matematicamente impossibile capire che
    > quello che vedi è un link "artificiale". Non
    > può disattivarli: ripeto, NON SA di averli.
    >   Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su
    > una pagina del sito della Microsoft.
    > Improvvisamente il sito della Microsoft avrò
    > più della metà degli accessi accumulati IN
    > TOTALE da TUTTI i siti internet esistenti
    > (se pensi che esagero fermati un secondo a
    > pensarci).
    >   Gli altri siti? Mah. Siti di serie B.
    > Certo, sono interessanti (a differenza del
    > sito della Microsoft, che può interessare
    > solo a una STRETTISSIMA categoria di
    > persone), però sarà difficile arrivarci, per
    > un novizio.
    >   Risultato? Internet diventa carta igienica.
    > Riflettici.
    >
    >   Federico
    >
    >
    >
    > - Scritto da: Darth Vader
    > > Secondo me Microsoft ha sbagliato
    > > nell'abbandonare gli Smart Tags.
    > >
    > > Con buona pace di tutti i paranoici
    > > detrattori, la funzionalità era un utile
    > > strumento.
    > >
    > > Soprattutto in considerazione del fatto
    > che
    > > gli Smart Tags sono programmabili e che
    > > consentirebbero, quindi, un vantaggioso
    > > strumento per customizzare il
    > comportamento
    > > delle applicazioni intranet sulla base di
    > > una elaborazione locale del testo delle
    > > pagine HTML.
    > >
    > > Si potrebbe guidare l'utente ad un
    > utilizzo
    > > più semplice di tali applicazioni, per
    > > esempio inserendo uno Smart Tag che
    > rimandi
    > > ad un help locale senza bisogno di
    > costruire
    > > un sito in cui tutto sia un hyperlink.
    > > L'utente novizio attiva gli aiuti, quello
    > > esperto li disattiva, guadagnando in
    > > velocità. E questo è solo un esempio, ma
    > ce
    > > ne sono moltissimi altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico Razzoli
    > sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
    > matematicamente impossibile capire che
    > quello che vedi è un link "artificiale". Non


    Ecco un altro che gli Smart Tags non si è degnato manco di vedere come siano fatti.

    E siamo sempre al solito punto... qui si parla sempre e solo per partito preso... che tristezzaTriste


    Byee
    Zeross
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico Razzoli
    >   No, non proprio.
    >   Il novizio si trova gli aiuti attivati, non
    > sa neanche di avere degli aiuti, perchè è
    > matematicamente impossibile capire che
    > quello che vedi è un link "artificiale". Non
    > può disattivarli: ripeto, NON SA di averli.
    >   Allora clicca. Clicca e dove si trova? Su
    > una pagina del sito della Microsoft.
    [cut]
    Per cortesia, prima di sparare a zero su qualcosa sarebbe meglio informarsi su di essa, altrimenti si fa la figura solo degli ignoranti.
    Non metto in dubbio che gli Smart Tag possano essere "pericolosi", ma da come ne parli tu e' ben chiaro che non hai la minima idea di cosa siano e di come funzionino.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Non sono per niente d'accordo, finchè il progetto rimane in cantiere e continuano a lavorarci, Internet è ancora IN PERICOLO.
    Non so se abbiate capito il pericolo.
    Microsoft ha la possibilità di creare dal nulla dei link ai propri siti ed eventualmente a siti che pagano per questa pubblicità, poi tempestare tutte le pagine di questi link. Più della metà degli utenti di Internet usano Internet Explorer.
    Risultato: Internet perderebbe la sua libertà e diventerebbe un'operazione di marketing della Microsoft.


    - Scritto da: Salkaner
    > .... per ora.
    >
    non+autenticato
  • Paranoico.

    - Scritto da: Federico Razzoli
    >   Non sono per niente d'accordo, finchè il
    > progetto rimane in cantiere e continuano a
    > lavorarci, Internet è ancora IN PERICOLO.
    >   Non so se abbiate capito il pericolo.
    >   Microsoft ha la possibilità di creare dal
    > nulla dei link ai propri siti ed
    > eventualmente a siti che pagano per questa
    > pubblicità, poi tempestare tutte le pagine
    > di questi link. Più della metà degli utenti
    > di Internet usano Internet Explorer.
    >   Risultato: Internet perderebbe la sua
    > libertà e diventerebbe un'operazione di
    > marketing della Microsoft.
    >
    >
    > - Scritto da: Salkaner
    > > .... per ora.
    > >
    non+autenticato


  • - Scritto da: Darth Vader
    > Paranoico.

    Ingenuo.
    non+autenticato

  • > Più della metà degli utenti
    > di Internet usano Internet Explorer.


    Anche più della metà..
    non+autenticato


  • - Scritto da: abbiccì
    >
    > > Più della metà degli utenti
    > > di Internet usano Internet Explorer.
    >
    >
    > Anche più della metà..

    Mi sembra che sia quasi un 85% dei navigatori se non vado errato.
    Saluti.
    non+autenticato