L' hi-tech nella Carta di Identità Elettronica

In una nota le cinque imprese della tecnologia che hanno realizzato i sistemi della nuova Card spiegano il progetto

Roma - Forse non tutti sanno che dietro la Carta di Identità Elettronica (leggi lo Speciale di Punto Informatico) ci sono cinque tra le maggiori imprese dell'Information Technology, vale a dire Hewlett-Packard, Siemens Informatica, Bull, Finsiel (gruppo Telecom Italia) e Getronics.

In una nota diffusa ieri, le cinque aziende hanno spiegato il proprio ruolo nella creazione delle infrastrutture tecnologiche che daranno vita, nei prossimi mesi, ad una delle più significative evoluzioni del rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini consentite dalle nuove tecnologie. Gli italiani potranno infatti accedere ai servizi telematici che la Pubblica Amministrazione sta rendendo disponibili, indipendentemente da ogni vincolo territoriale o di residenza. Naturalmente ci vorrà del tempo, difficilmente quantificabile, per l'estensione dei servizi a tutti i comuni.

In particolare:
- Hewlett-Packard è la responsabile della gestione globale del progetto e si è impegnata nella realizzazione di soluzioni tecnologiche in grado di garantire sia la privacy dei dati personali, sia la sicurezza del trasferimento delle informazioni e dei pagamenti elettronici. L'azienda si è dedicata all'implementazione delle infrastrutture dei sistemi e della sicurezza, allo sviluppo del sistema di gestione e alla distribuzione del Software di emissione presso i Comuni che hanno aderito alla fase di sperimentazione.

- Bull, con competenze di "e-solution", ha realizzato lo studio e la messa in opera dell'architettura del Sistema di Sicurezza del Circuito di Emissione (S.S.C.E.) che consente il rilascio dei documenti di identità. Il processo di emissione, gestito dal sistema S.S.C.E., si basa su componenti realizzate in conformità con le specifiche J2EE (Java 2 Enterprise Edition). "La comunicazione tra il Comune ed il Ministero dell'Interno - si legge nella nota - avviene attraverso meccanismi di crittografia dei dati e di digital signature, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e mediante i canali resi protetti dal protocollo HTTPS".

- Finsiel ha contribuito alla formulazione dell'architettura generale dei sistemi informatici necessari per il rilascio e l'utilizzo della Carta d'identità elettronica; ha sviluppato le procedure d'interfaccia verso le anagrafi dei Comuni e quelle per la gestione delle liste di revoca e di sospensione delle carte in caso di smarrimenti o furti; ha progettato la struttura dei dati sanitari nel chip per consentire alle ASL l'inserimento, nella carta, delle informazioni sanitarie personali; ha infine realizzato e gestito il Call Center del Ministero degli Interni ed il sito web per l'informazione e l'interazione col cittadino.

- Getronics ha affrontato le tematiche di sicurezza e di riservatezza legate al processo di rilascio della CIE: ha realizzato infatti l'intera infrastruttura di Certification Authority, sviluppata su piattaforma Baltimore, che consente l'identificazione e la firma digitale da parte del cittadino durante l'accesso telematico ai servizi della Pubblica Amministrazione. Ha inoltre effettuato l'analisi di rischio dell'intero sistema di emissione ed ha partecipato al progetto di sicurezza, fisica e logica, della rete del circuito di emissione della carta d'Identità Elettronica. Getronics ha anche implementato un portale CIE (www.cartaidentita.it) per informare e dare supporto ai cittadini e ai Comuni che partecipano alla sperimentazione.

- Siemens Informatica, ha definito e pubblicato le specifiche del sistema operativo della carta d'identità e fornito tutte le smart card utilizzate durante la fase di sperimentazione. Inoltre ha realizzato il progetto di sicurezza del file system della carta d'identità, sviluppato il middleware per la comunicazione sicura tra le applicazioni di emissione e la smart card, e ha realizzato gran parte della piattaforma di emissione e le procedure usate durante l'installazione dei servizi. Infine ha fornito il proprio prodotto DIR-X, leader nel mercato mondiale dei directoryserver.
TAG: italia
15 Commenti alla Notizia L' hi-tech nella Carta di Identità Elettronica
Ordina
  • 1) La CIE non conterrà dati prettamente privati, tipo inclinazioni sessuali, religione adottata, etc.. etc.. etc. vedi 675.
    2) I dati sanitari, eventualmente inseriti, riguarderanno solo ed esclusivamente...gruppo RH, farmaci allergici etc... in modo da "facendo corna" dare in tempi relativamente brevi a chi di un pronto soccorso, le direttive per non farVi morire prima a causa di una somministrazione errata.
    3) Il resto dei dati sono solo dei riferimenti ID relativi ai mega database.
    4) Per quanto riguarda la privacy...... non credete a nessuno che ve la propone come soluzione inviolabile. Oggi.... ma pure ieri si può sapere vita morte e miracoli di qualsiasi individuo..... almeno chè quando eravate nati i Vostri genitori non vi hanno rivelato..... solo in questo caso sareste anonimi, ma non potreste beneficiare di nessun supporto STATALE, (che poi forse è meglio).

    Scherzi a parte, il dipartimento delle Entrate del Ministero delle Finanze è per Legge autorizzato vedere il vostro C/C. Il ministero della Sanità è autorizzato per Legge a sapere le cause di decesso o di quasiasi altra informazione di chiunque, im modo da programmarsi sul da fare per il V/Nostro futuro.

    Secondo me... se si ha la coscienza a posto.. non vedo qual'è il problema. Anzi in questo modo se qualcuno sbaglia (non parlo dei cittadini) non ha alibi alcuno per giustificarsi.. tipo "non sapevamo che era allergico alla Novalgina, così per alleviare il dolore l'abbiamo somministrata....è...purtroppo ci ha lasciati !!!!"

    Siate più ottimisti, è ricordatevi che ogni strumento può avere doppie funzioni, a seconda dell'uso che se ne fà..
    non+autenticato
  • I motivi:
    Non posso sapere che cosa ci mettono dentro
    e se si rompe il chip
    Chi di noi non mette il portafogli sotto il culo ?
    e se viene rotta apposta ?
    preferisco quella di carta straccia
    almeno se mi fermano quello che leggo io lo leggono anche gli agenti ma con quella elettonica possono mettere informazioni che quegli agenti non devono vedere o che in un ufficio l'impiegato venga a sapere fatti che non lo riguardano o che ci mettano l'impronta genetica all'interno

    se questo dovesse accadere siamo rovinati !!!!!
    pensate uno che e contro l'attuale governo lo troverebbero e ne farebbero mangime per porci !
    non+autenticato
  • A me piace l'idea della carta d'identità elettronica, però sono altrettanto convinto che il primo requisito da soddisfare per un progetto del genere è quello di avere le specifiche software e hardware di tutto il progetto liberamente consultabili da chiunque, in primis da coloro che veramente se ne intendono.

    Del resto questo è anche un principio basilare su cui si fonda la crittografia.
    non+autenticato
  • ahahahahahhahahhahahahahahahahhahahahahhahahahaha
    ahahahahahahahhahahahahahhahahahahahhahahahahahah
    ma ci credi davvero o stai scherzando ??? ma quando mai ???


    > A me piace l'idea della carta d'identità
    > elettronica, però sono altrettanto convinto
    > che il primo requisito da soddisfare per un
    > progetto del genere è quello di avere le
    > specifiche software e hardware di tutto il
    > progetto liberamente consultabili da
    > chiunque, in primis da coloro che veramente
    > se ne intendono.
    >
    > Del resto questo è anche un principio
    > basilare su cui si fonda la crittografia.


    non+autenticato
  • si certo...
    vuoi che ti diano anche le chiavi per decriptare??

    tzè
    non+autenticato
  • Volevo segnalarvi in merito all'avvento della Carta d'Identità Elettronica un passaggio contenuto nel documento:

    http://www.ancitel.it/cie/documenti/sw.html

    Il passaggio incriminato e':

    "Il software, unitamente alla chiave privata del comune, la prima volta dovrà essere ritirato presso il Ministero dell?Interno. Le release successive, invece, grazie alla disponibilità della chiave privata potranno essere prelevato direttamente via Web."

    Qui si parla del fatto che la chiave PRIVATA del Comune sarà creata dal Ministero dell'Interno. A questo punto mi vien da chiedere: come garantire tutto il sistema quando il primo requisito per l'affidabilità del sistema è che OGNUNO si crei la PROPRIA chiave privata? Come fidarsi?

    Grazie per la vostra attenzione.

    non+autenticato
  • Volevo segnalarvi in merito all'avvento della Carta d'Identità Elettronica un passaggio contenuto nel documento:

    http://www.ancitel.it/cie/documenti/sw.html

    Il passaggio incriminato e':

    "Il software, unitamente alla chiave privata del comune, la prima volta dovrà essere ritirato presso il Ministero dell?Interno. Le release successive, invece, grazie alla disponibilità della chiave privata potranno essere prelevato direttamente via Web."

    Qui si parla del fatto che la chiave PRIVATA del Comune sarà creata dal Ministero dell'Interno. A questo punto mi vien da chiedere: come garantire tutto il sistema quando il primo requisito per l'affidabilità del sistema è che OGNUNO si crei la PROPRIA chiave privata? Come fidarsi?

    Grazie per la vostra attenzione.

    Buon lavoro.

    --Davide
    non+autenticato
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