Genova, blindata anche la rete

di Massimo Mantellini. Utenti internet blindati da Interbusiness, informazione internet senza bollini, legalità perduta. I durissimi giorni nel capoluogo ligure lanciano importanti segnali a tutti

Genova, blindata anche la reteRoma - Gli scellerati giorni del G8 di Genova sono serviti a mettere a fuoco alcune questioni sulle possibilità e sulla fragilità delle nuove tecnologie della comunicazione. Internet è stata davvero al centro del campo di battaglia, da qualunque punto di osservazione si decida di guardare gli avvenimenti appena conclusi.

1. Le dorsali della rete italiana, a partire da giovedì scorso, sono state sottoposte ad una attività di controllo senza precedenti. Le ragioni ufficiali di tale atteggiamento comunicate da Interbusiness ai fornitori di connettività suoi clienti, parlano di necessità di prevenire attività di "protesta telematica" o attacchi a banche o altri organismi sensibili.

Il risultato concreto, toccato con mano da migliaia di utenti, di tale "attenzione" è stato una Internet italiana al collasso con grossissime difficoltà di collegamento a siti extraeuropei e disagi di ogni genere un po' per tutti. Difficile dire se questo sia il risultato di una vistosa incapacità tecnica o se invece sia stato il prezzo da pagare per consentire uno sniffing molto esteso (e non si sa quanto necessario) delle comunicazioni in rete.
In entrambi i casi si è trattato di un carico inaccettabile sugli utenti, con qualche minima analogia con il prezzo che hanno pagato gli sfortunati abitanti del centro cittadino di Genova nello scorso fine settimana.
2. L'informazione indipendente ha fornito alle giornate di Genova una copertura amplissima. Al di là delle ragioni di schieramento e di opportunità politica è innegabile che l'approccio leggero alla informazione, fatto di interventi live, reti di computer e siti web approntati in pochissimo tempo, interfacce tecnologiche economiche (fotocamere digitali, streaming mp3, software open souce) e grandissima velocità di aggiornamento indicano un percorso futuro al quale anche i media mainstream dovranno almeno in parte adeguarsi. Molti dei documenti audio video che sono passati nei telegiornali nazionali provengono dal lavoro di copertura informativa dei ragazzi di Indymedia di RadioGap e del Genoa Social Forum.

Curiosamente tali sforzi informativi non sembra abbiano poi generato un medesimo atteggiamento di collaborazione fra i giornalisti della grande stampa nel momento in cui le sedi della informazione antagonista sono state distrutte da un attacco notturno della polizia. I fornitori di documenti buoni per la pubblicazione nel primetime di Emilio Fede sono da quel momento ritornati ad essere gli anarchici violenti e pericolosi della agiografia ufficiale.
I giornalisti recuperavano così il loro ruolo solito (quello che ha fatto dire al giornalista del Tg1 che commentando in diretta un selvaggio attacco con manganelli e calci di una decina di poliziotti nei confronti di un manifestante a terra, che tali immagini testimoniavano "la stanchezza" delle forze dell'ordine) e i giovani antiG8 il loro: quello di soggetti che in assenza di una tessera sono destituiti di qualunque tutela informativa.
In ogni caso è ormai evidente per chiunque che il flusso informativo ha invertito la sua rotta ed è, almeno in questo caso, sfuggito al controllo del manovratore: se prima arrivava sul web copiato dall'editoria professionale dentro i propri siti giornalistici, oggi, sempre più spesso, percorre il cammino opposto raggiungendo giornali e tv da Internet. Con tutte le complicazioni del caso.

3. Nel momento in cui esistono serie (o anche meno serie) ragioni di ordine pubblico, la liceità dei comportamenti da una e dall'altra parte è sfuggita ad ogni più elementare regola. Si è potuto trasmettere in FM da una radio pirata come RadioGap, così come si è potuto manganellare medici avvocati e cittadini a caso. Analogamente si è agito sull'universo "wired" spegnendo telefoni cellulari, rendendo la rete Internet un colabrodo oppure, come scrive il Guardian in uno dei pochi report seri dell'assalto alla sede del Genoa Social Forum, "prima" si sono distrutti i computer e "poi" sono state colpite, ordinatamente e "a sangue", persone inermi. Le priorità della tecnologia vengono così efficaciemente spiegate al di là di qualsiasi proclama o dichiarazione di intenti.

4. La riunione dei G8 di Okinawa di un anno fa aveva lasciato aperto un capitolo fondamentale della globalizzazione: quello del digital divide e dello sviluppo informatico del sud del mondo. Si era deciso allora, in mancanza di un anche minimo accordo in materia, di posticipare di un anno importanti decisioni su come ridurre il gap tecnologico fra paesi ricchi e poveri. Il summit di Genova, caricato di tali attese, è stato al riguardo un insuccesso completo. Nonostante l'espressione euforica del Ministro Stanca nel comunicarci gli importanti risultati raggiunti, l'unica decisione che è stata presa a Genova rientra nel novero di quelle che gli americani definiscono efficacemente come "comitatologia".

Tutto quello che si è fatto è stato creare una task force che aiuterà le scelte dei paesi in via di sviluppo in materia di nuove tecnologie. Come dire che, come previsto, non si farà proprio niente.

Massimo Mantellini
TAG: censura
289 Commenti alla Notizia Genova, blindata anche la rete
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  • - Scritto da: JP
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    Perche' c'erano dubbi ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: JP
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    Se vi serve qualcuno che insaponi per bene la corda da mettergli al collo chiamatemi.
    non+autenticato


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    Manu Chao??? Non posso crederci!
    Che brutto esempio! Triste
    non+autenticato


  • - Scritto da: JP
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    Ma chi e' ?
    non+autenticato
  • Se avesse vinto...voi fascisti siete sempre ignoranti.
    non+autenticato


  • - Scritto da: antifascista
    > Se avesse vinto...voi fascisti siete sempre
    > ignoranti.

    Puo' darsi, ma tu rimani infelice!
    non+autenticato
  • Tutto quello che volete, certo che i 20 uonimi piu' ricchi al mondo possiedono sommati assieme 424 miliardi di $ (954 mila miliardi di Lire).

    Nel frattempo la Civilta' ha fatto notevoli passi avanti, il muro di Berlino e' caduto e nell'ultima vera dittatura comunista rimasta, la Cina, non sanno piu' come tenere a bada gli Anticomunisti (ovvero, per definizione, i Capitalisti) che stanno facendo la fila per fare investimenti.

    Quelli del G8 non e' che sanno tirare fuori qualcosa di meglio di una foto di gruppo finale (un po offuscata dai lacrimogeni e dagli incendi)perche' globalizzazione significhi qualcosa diverso dal fatto che il MacBurger sappia lo stesso sapore a Pechino come a Madrid ?

    Oppure il problema e' irrisolvibile perche' un centinaio o un migliaio di manifestanti violenti ha disturbato il vertice ? ( avete mai visto Fiorentina - Juventus o Inter - Napoli ? altro che un migliaio di violenti ....)

    Saluti
    Paolo


    non+autenticato
  • Caro P. , sarò estremamente diretto e (perciò) mi attirerò le ire dei benpensanti di ogni risma. Allora...

    Uno dei principali problemi assolutamente TABU'(insolubili, a meno di soluzioni estremamente... impopolari) è che dal primo capitalismo industriale (7-800) e da buona parte del secondo (fino agli anni '60 del xx sec) abbiamo ereditato masse enormi e spropositate di persone ("create" ad hoc per farne, a seconda dell'ideologia del sistema di turno, proletariato urbano-operai-consumatori-carne da cannone, che fossero ariani, balilla, compagni vari e ragazzoni yankee poco importa).

    Purtroppo queste masse di centinaia di milioni di esseri amorfi (a loro insaputa) nell'ultimo capitalismo post-old & post-new-economy risultano essere un elemento di "disturbo", essendo assolutamente inutili e controproducenti.

    Da un lato sono "poveri", non istruiti, consumano prodotti di bassa qualità (basso valore aggiunto) e non hanno più scopo nemmeno come "braccia", dal momento che ci sono le macchine e/o gli schiavi del sud del mondo da sfruttare a minor prezzo.

    Dall'altro, non si può ragionevolmente pensare di farli "evolvere" culturalmente ed economicamente verso uno stile di vita e di consumi come quello dei privilegiati, perchè sono troppi e non ce n'è abbastanza per tutti.

    (Nè i privilegiati hanno intenzione di mollare un millimetro dei loro vantaggi, con buona pace delle sinistre occidentali).

    Come sai il risultato è che il nostro tasso di crescita è sottozero, principalmente perchè lo richiedono l'egoismo e l'edonismo che il sistema attuale induce nell'individuo-cliente (non più maschio nè femmina): ma questo non basterà a frenare l'onda demogafica, farà solo estinguere la maggior parte degli europei bianchi nel giro di un paio di secoli...

    Con il che, nulla di male.

    Però, e la smetto, non credo che come civiltà (e forse anche come specie)potremo durare tanto a lungo, per cui in effetti il problema si risolverà da sè: senza G8, anti-global e tutte le chiacchiere così tristemente contingenti e vane che sento.

    Ma potri sbagliarmi - per difetto.

    non+autenticato
  • Le tue argomentazioni mi stanno bene.

    Sono bianco, abbastanza benestante, padre di famiglia, ma di condannare negri, bianchi, poveri, ricchi, immigrati, emigrati, clandestini o comunitari, non mi importa piu' nulla.

    La natura fara' il suo corso.

    Possono/Possiamo blindare le frontiere e chiudersi in una autodefinita "zona-rossa" (autoironici ???), ma se pensano/pensiamo di tenere lontano la massa degli affamati con queste azioni ....

    Paolo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jargon
    > Caro P. , sarò estremamente diretto e
    > (perciò) mi attirerò le ire dei benpensanti
    > di ogni risma. Allora...

    Ma che bello: una discussione tranquilla tra persone civili; dai che magare non ci notano e non trollano per tutta la discussioneOcchiolino

    > Uno dei principali problemi assolutamente
    > TABU'(insolubili, a meno di soluzioni
    > estremamente... impopolari) è che dal primo
    > capitalismo industriale (7-800) e da buona
    > parte del secondo (fino agli anni '60 del xx
    > sec) abbiamo ereditato masse enormi e
    > spropositate di persone ("create" ad hoc per
    > farne, a seconda dell'ideologia del sistema
    > di turno, proletariato
    > urbano-operai-consumatori-carne da cannone,
    > che fossero ariani, balilla, compagni vari e
    > ragazzoni yankee poco importa).
    > Purtroppo queste masse di centinaia di
    > milioni di esseri amorfi (a loro insaputa)
    > nell'ultimo capitalismo post-old &
    > post-new-economy risultano essere un
    > elemento di "disturbo", essendo
    > assolutamente inutili e controproducenti.

    Ipotesi : Costoro (alcuni, quelli che ce la fanno) non potrebbero stare venendo convertiti in utonti informatizzati, che si siedono davanti al computer e consumano servizi a pagamento ? Che ne dite ?

    > Da un lato sono "poveri", non istruiti,
    > consumano prodotti di bassa qualità (basso
    > valore aggiunto) e non hanno più scopo
    > nemmeno come "braccia", dal momento che ci
    > sono le macchine e/o gli schiavi del sud del
    > mondo da sfruttare a minor prezzo.

    Penso che portare delle macchine al Sud possa costare anche di piu' di un po' di schiavi: guarda come vengono fabbricati i palloni da football.

    > Dall'altro, non si può ragionevolmente
    > pensare di farli "evolvere" culturalmente ed
    > economicamente verso uno stile di vita e di
    > consumi come quello dei privilegiati, perchè
    > sono troppi e non ce n'è abbastanza per
    > tutti.

    Assolutamente, sono daccordo, non ne sono preparati; ti racconto una storia che mi ha raccontato un amico che ha lavorato in india:
    Sto tipo dopo un po' che era li' ha notato alcune cose: un indiano in media lavora un mese poi come fosse normale prende lo stipendio e sparisce; dopo un paio di mesi ritoran, e sai che ti dice: voglio lavorare: ho finito i soldi !
    Una volta l'amico ha provato a spiegare loro il concetto di: lavori un anno qui da noi (era un'azienda costruita da europei in india), poi quando sei bravo puoi pretendere, se non ti viene concesso scioperi perche' l'azienda ha bisogno di te se sei diventato bravo ecc...
    Risultato ?????

    Il giorno stesso erano tutti in sciopero !!!!!!

    > (Nè i privilegiati hanno intenzione di
    > mollare un millimetro dei loro vantaggi, con
    > buona pace delle sinistre occidentali).

    E questo, vabbe', personalmente ritengo che se uno ha i soldi per tutta la vita a che glie ne servono altri, comunque...

    > Come sai il risultato è che il nostro tasso
    > di crescita è sottozero, principalmente
    > perchè lo richiedono l'egoismo e l'edonismo
    > che il sistema attuale induce
    > nell'individuo-cliente (non più maschio nè
    > femmina): ma questo non basterà a frenare
    > l'onda demogafica, farà solo estinguere la
    > maggior parte degli europei bianchi nel giro
    > di un paio di secoli...
    > Con il che, nulla di male.

    > Però, e la smetto, non credo che come
    > civiltà (e forse anche come specie)potremo
    > durare tanto a lungo, per cui in effetti il
    > problema si risolverà da sè: senza G8,
    > anti-global e tutte le chiacchiere così
    > tristemente contingenti e vane che sento.

    Quando questa civilta' cadra' nella barbarie.... Cadra' da molto in bassoSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo P.
    > Tutto quello che volete, certo che i 20
    > uonimi piu' ricchi al mondo possiedono
    > sommati assieme 424 miliardi di $ (954 mila
    > miliardi di Lire).

    Beati loro ma non li invidio per niente
    >
    > Nel frattempo la Civilta' ha fatto notevoli
    > passi avanti, il muro di Berlino e' caduto e
    > nell'ultima vera dittatura comunista
    > rimasta, la Cina, non sanno piu' come tenere
    > a bada gli Anticomunisti (ovvero, per
    > definizione, i Capitalisti) che stanno
    > facendo la fila per fare investimenti.

    E' la prova lampante del fallimento totale dell'ideologia comunista
    >
    > Quelli del G8 non e' che sanno tirare fuori
    > qualcosa di meglio di una foto di gruppo
    > finale (un po offuscata dai lacrimogeni e
    > dagli incendi)perche' globalizzazione
    > significhi qualcosa diverso dal fatto che il
    > MacBurger sappia lo stesso sapore a Pechino
    > come a Madrid ?

    Forse non hai ascoltato bene le notizie ma e' la prima volta che viene stanziato un fondo (quindi qualcosa di concreto) per le popolazioni piu' povere: e' poco ma e' un passo avanti
    >
    > Oppure il problema e' irrisolvibile perche'
    > un centinaio o un migliaio di manifestanti
    > violenti ha disturbato il vertice ? ( avete
    > mai visto Fiorentina - Juventus o Inter -
    > Napoli ? altro che un migliaio di violenti
    > ....)
    perche' la sinistra non protesta per le partite violente? Perche' non mette sullo stesso piano i delinquenti da stadio e delinquenti di Seattle? Perche' non si scandalizza per le violenze scatenate in Cina (comunista) per le diversità di pensiero? Perche' ti lamenti di un Macburger e non ti lamenti per la stessa sorte che farebbero fare i comunisti ai cervelli liberi di progredire? Perche' la sinistra non si lamenta delle stronzate che dice Manu Chao?
    Non e' un problema, la natura farà il suo corso e prima o poi il comunismo sarà solo un brutto ricordo come il nazismo.
    >
    > Saluti
    > Paolo
    >
    anche a te
    frehley35
    >
    non+autenticato
  • Sai cosa ho notato ?
    Che sta passando in Italia e nel mondo occidentale l'equazione :
    idealista/persona con dei dubbi = comunista
    (in Italia : comunista di merda).

    Perche' se mi pongo delle domande sul capitalismo (nota : finisce in "ismo" anche Capitalismo, come Comunismo, Nazismo ...) e cerco di migiorarlo (non abbatterlo), devo essere un Comunista o un "ingrato" ?

    Considero avere dubbi, mettersi in discussione e la curiosita' intellettuale in generale come un sinonimo di civilta' e tolleranza, magari sbaglio ....

    .... basta con sta storia del comunismo, a me i fatti di Genova, tutti quanti ma soprattutto quelli che potrebbero essere stati commessi dalle forze dell'ordine, sono parsi gravissimi, e ho votato casa delle liberta' .....

    saluti
    paolo
    non+autenticato
  • ho votato berlusconi,con la speranza che qualcosa cambiasse,avevo ragione,adesso si vive in un regime peggio del governo tambroni.
    spero che non duri molto proprio come il suo predecessoree anzi che faccia la stessa fine.
    chido perdono
    non+autenticato


  • - Scritto da: e.niki
    > ho votato berlusconi,con la speranza che
    > qualcosa cambiasse,avevo ragione,adesso si
    > vive in un regime peggio del governo
    > tambroni.
    > spero che non duri molto proprio come il suo
    > predecessoree anzi che faccia la stessa
    > fine.
    > chido perdono

    DROGATO !!
    non+autenticato
  • Egregio Signor Mantellini,
    purtroppo noto con disappunto che in Italia non è possibile evitare di fare politica, anche su un sito, come punto-informatico, che ritenevo indenne da certe contaminazioni.
    Lei probabilmente non è a conoscenza del discrimen che passa tra diritto di cronaca e diritto di critica. Nell'articolo "Genova, blindata anche la rete" lei ha posto in essere tutto quello che un buon giornalista non dovrebbe fare: riportare dati del tutto vaghi e senza alcuna documentazione probatoria, lasciarsi andare a commenti politici personali e fra l'altro del tutto (e assai facilmente) opinabili. Caro signore rifletta su quello che scrive (il Guardian un giornale affidabile, per chi? chi lo dice? Massimo Mantellini).
    Le consiglio vivamente di tenersi le sue "baggianate" per Lei e sol che ci rifletta un minuto non ritiene che notizie si false e tendenziose non possano che alimentare un clima già tanto rovente?

    Io sono di Genova, sono stato in mezzo alle cariche ecc., Lei probabilmente si è limitato a leggere e ha dato una Sua interpretazione, perlatro glielo posso assicurare fallace, basata su non so quali fonti (il sito del G.s.F.?).


    La prego si limiti a scrivere di high tech lasciando a chi ha la competenza per farlo i commenti politici.

    Distinti saluti.

    non+autenticato
  • Durante il periodo caldo del G8 ho tentato di evitare telegiornali ecc .. come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia... Volutamente. Mi ero già fatta una cultura prima, nell'attesa, e ne avevo avuto abbastanza. E in effetti era tutto prevedibile e scontato. Non è necessario essere politici per pensare, fiutare a naso verso dove spinge la corrente... Basta essere cittadini un po' meno... massificabili. E ciascuno di noi è un cittadino del mondo dotato di materia grigia per pensare. Non importa se uno fa il giornalista informatico, il bagnino, il bancario o il netturbino. Ciò che ha scritto Mantellini non è altro che una riflessione su quanto già impostato prima, programmato a tavolino. L'obiettivo era uno solo: spostare l'attenzione dal centro del problema, con ogni mezzo, secondo o contro valori fondamentali come la giustizia e la libertà. Un regno dove finalmente hanno potuto sguazzare i fanatici di destra e sinistra, i fanatici che si trincerano dentro le istituzioni, la violenza spregevole e la stupidità piu' allarmante...
    Per quanto riguarda le fonti di informazione, nell'attesa del G8 internet era diventata la piu' ampia e attendibile persino per le forze dell'ordine. Le notizie sui normali mass-media sembravano solo un eco.. quasi ridicolo.
    Oggi lo spazio web è diventato un ulteriore campo di battaglia. Non bisogna essere dei geni per capire che qcosa non va quando i server non navigano e persino le banali chat creano problemi, quando centinaia di persone non riescono quasi piu' a comunicare... Quasi come se si cercasse davvero di interrompere i ponti, o in qualche modo setacciarli prima di dare l'ok. Ho visto con i miei occhi le difficoltà a raggiungere reti internazionali e persino il computer misteriosamente diventare una lumaca esasperante. Come quello di tantissimi altri.
    Forse è tempo di cominciare a pensare tutti...
    La democrazia non è un fattore del patrimonio genetico, innato e ancestrale. Forse è tempo di cominciare a difenderla, piano piano, giorno per giorno..
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dancingbear
    > Egregio Signor Mantellini,
    > purtroppo noto con disappunto che in Italia
    > non è possibile evitare di fare politica,
    > anche su un sito, come punto-informatico,
    > che ritenevo indenne da certe
    > contaminazioni.

    ammazza che occhio..

    ma quando si parla di Telecom, Leggi del governo, sviluppo di internet, alfabetizzazione, cultura digitale, hacker, opensource...

    secondo te NON e' politica anche questa ?!!?!?

    se pensi davvero che in questo giornale telematico, cosi' come in altri, non ci sia la politica.. e' solo perche' non sai vedercela !!!Sorride

    o fai finta di non vederla.

    non+autenticato
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