Porno illegale: task force mondiale

Il gruppo di otto paesi che partecipa alla hotline contro i siti che sono o sono ritenuti illegali mira ad acquisire presto molti nuovi membri

Sydney (Australia) - Anche le autoritÓ del broadcasting australiano entrano nel gruppo di quegli enti che, in otto paesi del mondo, dal prossimo primo gennaio inizieranno una caccia senza quartire contro i siti che sono o che sono ritenuti illegali.

L'idea di fondo della crociata Ŕ lavorare assieme per individuare gli spazi virtuali da chiudere o da far chiudere denunciando i siti nei paesi ove i loro server sono ospitati. Secondo il coordinatore britannico dei gruppi Childnet e InHope, Derek Williams, al centro dell'iniziativa internazionale c'Ŕ la lotta contro la pornografia infantile.

L'adesione nelle scorse ore della Australian Broadcastin Association segue la scelta delle autoritÓ di polizia statunitensi decise a dare manforte al lavoro del gruppo. Dal primo gennaio si apriranno i canali informativi tra le diverse divisioni e inizierÓ la caccia.
TAG: cybercops