Italiani in ICANN? Si vota fino all'8

Mancano pochi giorni alla chiusura della votazione. Pochi gli elettori italiani che partecipano alle operazioni di voto. A ottobre ci saranno le elezioni conclusive. Ecco i candidati nostrani

Italiani in ICANN? Si vota fino all'8Web - C'è una settimana in più di tempo rispetto alla scadenza prevista del 31 agosto per eleggere i candidati europei al ballottaggio che porterà all'elezione di cinque membri della Board of Directors di ICANN. La scadenza è stata infatti spostata all'8 settembre.

Sono coinvolti in queste candidature e operazioni di voto candidati di tutti i continenti. Come si ricorderà, infatti, ogni regione del mondo ha a disposizione un certo numero di candidati (che in questa fase devono essere scelti dagli utenti e che si sommano a quelli già scelti dall'ICANN) che ad ottobre parteciperanno al "ballottaggio finale" con cui si arriverà all'elezione dei 5 nuovi membri della Board of Directors dell'ICANN.

Si tratta di un processo importante perché importanti sono le competenze della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, competenze che riguardano i domini internet di tutto il mondo e più in generale lo sviluppo tecnico della Rete.
Va detto che i votanti della AtLarge Membership potranno decidere i nomi di soltanto 2 dei 7 candidati per l'Europa in quanto gli altri 5, come accaduto per gli altri continenti, sono stati già ammessi al ballottaggio previsto per ottobre in quanto nominati dalla board dell'ICANN. Una procedura dunque discutibile in un contesto da "prima volta" e da "esperimento di democrazia elettronica".

Abbiamo chiesto ai candidati italiani di spiegare la propria candidatura in poche righe. Di seguito quelli che hanno risposto a Punto Informatico (la lista completa dei candidati per la regione Europa è disponibile qui):

Giuseppe Augiero
Il mio background rispetto ad Internet è nettamente tecnico. Ho rivestito il ruolo di System Administrator per alcune aziende e il ruolo di Network Administrator per un grande centro di ricerche italiano. Credo nella filosofia del free software e partecipo in modo attivo nella comunità degli sviluppatori di Linux. In questo momento seguo lo sviluppo dell'ipv6 (nuova versione dell'Internet Protocol).
Per il futuro è fondamentale che l'Icann continui ad avere un ruolo più tecnico che amministrativo in modo che nessun fine politico o commerciale possa intaccare la libertà di Internet. Internet deve continuare a rimanere una risorsa di tutti e di nessuno. Internet deve assolutamente continuare a crescere e a diffondersi con la stessa "libertà" con cui è cresciuta fino ad ora. Nessuna legge di nessun Paese deve o può limitare la sua espansione. D'alto canto occorre, però, che una sorta di authority vigili sulla gestione dei root server e sulla creazione di nuovi Tld.

Vittorio Bertola
Il mio scopo è rappresentare gli utenti di Internet, dagli individui alla comunità open source, dalle piccole aziende al no profit; credo che la varietà delle mie esperienze in rete - da Vitaminic a Usenet, dal Progetto Prometeo fino a Vota!, l'unico sito italiano dedicato all'ICANN - mi permetta di farlo bene e con competenza.
Credo che la forza della rete risieda nella sua libertà e nella sua capacità di offrire a tutti, non importa quanto piccoli, una chance per farsi conoscere, per parlare, per commerciare. Se non si crea una struttura trasparente e democratica in difesa di tutto ciò, Internet sarà uno strumento a vantaggio di poche lobby dotate di denaro e di stuoli di avvocati. Vi invito quindi a leggere il mio programma completo e, se siete d'accordo, a sostenere anche voi la mia candidatura.

Giorgio Griffini
Mi sono candidato perché sono una persona dal forte "imprinting" tecnico e perché ho ritenuto che fosse possibile dare il mio contributo ad una organizzazione prettamente "tecnica" quale dovrebbe essere ICANN. Credo che il livello di pressioni su ICANN, sia politiche che di "business", stia avvicinandosi al livello di guardia e vorrei contribuire a riportare un certo grado di trasparenza e serenità di giudizio.
Spero che si possa comprendere che non ho la possibilità di affrontare in questa sede tutte le tematiche possibili (ruoli struttura ICANN, DNS ,Intellectual Property etc.) e per avere un idea più ampia vi invito a consultare il mio profilo di candidato sul sito ICANN dedicato alle elezioni.
Qui troverete il mio background tecnico e altre rilevanti informazioni sul mio conto compreso un link ad un sito personale in cui sto raccogliendo tutte le sessioni di domande e risposte a cui sto partecipando. Se avete dubbi o volete conoscere la mia opinione su un particolare argomento o problema, non fatevi scrupoli a contattarmi via e-mail. Farò davvero l'impossibile per potervi rispondere.

Francesco Ravanelli
Si candida dopo aver partecipato a diverse iniziative per la diffusione dell'accesso alla Rete. "In Internet - scrive - le idee possono contare più del denaro e in Rete non esiste nulla che abbia un valore assoluto: l'importanza di ciò che accade in Rete è determinata dall'attenzione che gli utenti danno alle varie iniziative". Come programma, continua Ravanelli, "punto più sul buon senso degli utenti che sui divieti e penso che i regolamenti debbano sanzionare solo quei comportamenti (o meglio: prepotenze) che ledono i diritti degli altri, senza soffocare la Rete".

Stefano Trumpy
Dirigente di Ricerca del CNR (all'Istituto per le Applicazioni Telematiche), Trumpy ha una vasta esperienza in Rete che inizia nell'85 con l'interconnessione del CNUCE alla rete ARPAnet e che oggi lo ha portato a gestire le relazioni pubbliche della Registration Authority nonché a partecipare al comitato di esperti internet della Presidenza del Consiglio e a vari organismi tecnici in sede europea (compreso quello che si occupa dei domini .eu).
La direzione da intraprendere, secondo Trumpy, comprende: "Perseguire la armonizzazione tra le istanze commerciali di Internet e quelle della libertà di espressione e dello spirito originale della rete; favorire la autoregolamentazione di Internet; riportare ICANN alle proprie funzioni più tecniche allentando le considerevoli pressioni politiche alle quali è sottoposto; assicurare una evoluzione delle parti fondamentali del governo della rete in modo che sia tecnicamente eccellente e scalabile, in grado di assorbire l'utenza crescente della rete.
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