Nokia: i telefonini non fanno male

L'azienda sostiene la sua tesi ma la Food and Drug Administration ci va molto più cauta, segno forse che la massima prudenza, e l'uso dell'auricolare, sono un must per gli utenti wireless

Helsinki - "Le emissioni non sono una minaccia per chi usa il cellulare e questo non dovrebbe costituire un fattore di valutazione all'atto dell'acquisto. Tutti i telefonini realizzati da Nokia, ad ogni modo, seguono scrupolosamente le indicazioni e gli standard di sicurezza nazionali e internazionali decisi dalle autorità sanitarie". Così una portavoce di Nokia, Virve Virtrane, ha voluto tornare sulla bollente questione delle radiazioni emesse dai cellulari per rassicurare il pubblico.

In questi giorni sono all'esame delle autorità statunitensi nuovi rapporti sulla questione dei possibili rischi derivanti dall'uso frequente di telefonini. E secondo un analista di settore del Gartner Group, Bryan Prohm, "con tutte le ricerche che vengono fatte non si vede alcuna diretta correlazione tra l'uso del cellulare e tumori al cervello eccetera. Per chi diffida sono comunque disponibili una serie di possibilità che consentono di tenere il telefonino lontano dalla propria testa, come il vivavoce o gli auricolari".

Sospeso invece il giudizio della Food and Drug Administration che attraverso la portavoce Sharon Snider ha spiegato di non poter agire in mancanza di prove certe in un senso o nell'altro: "In questo momeno non abbiamo informazioni sufficienti per affermare con certezza che vi sono, o che non vi sono, problemi sanitari legati all'uso dei cellulari. Continueremo a lavorare con tutte le parti interessate per assicurarci che le ricerche vengano fatte e per trovare al più presto le risposte sulla sicurezza dei telefonini".