Windows Me, Millenium Edition

di Luca Schiavoni. Chi utilizza Win98, al prezzo di un videogioco vedrà sparire le nuvolette iniziali e scoprirà le comodità di un upgrade arrivato in ritardo ma pronto a diventare il nuovo standard

Roma - Da dove si comincia a parlare di un nuovo sistema operativo? In questo caso dalla confezione, visto che in redazione è arrivata una... casa! Una casetta di cartone contenente il Cd-ROM con il sistema operativo, una guida all'installazione e l'ultimo CD di Santana (forse per provare le nuove funzionalità di WindowsMediaPlayer7).

Anche questa volta Microsoft ce l'ha messa tutta per differenziare l'originale dalle copie: il cd di WindowsMe è completamente "olografico", nel senso che la superficie superiore è disegnata all'interno creando fantascientifici riflessi luminosi e, tra gli espedienti antipirateria degli ultimi anni, questo mi sembra il più bello da vedere.

La versione testata è quella per PC vergini, privi di qualsiasi sistema operativo, che viene venduta a 529.000 Lire (273 Euro), mentre l'upgrade da Win 98 o Win98 SE fino a dicembre 2000 costa 139.000 lire (72 Euro).
Un utile dischetto di avvio (un floppy!) con copyright 1981-2000 aiuta a far partire il PC con dei driver generici per il lettore CD, dopodiché bisogna dedicare un'oretta scarsa per l'installazione, più o meno, come per la precedente versione "98".

Nonostante Microsoft dichiari che "Me" ha ampliato il parco hardware riconosciuto in automatico dal sistema, una scheda Creative Sound blaster Live è stata completamente ignorata e la versione dei driver LiveWare 3.0 non ha migliorato la situazione. Aspettiamoci dunque una valanga di patch e nuovi driver... La Live ha comunque funzionato installando un upgrade dei driver presente sul sito Creative, pensato per Windows 98 SE.

Primo shock: dopo cinque anni di cieli azzurri e nuvolette, "Me" parte in "bianco". Fa più "Pro", in effetti. Ed è così per tutto l'aspetto del nuovo sistema che a prima vista potrebbe sembrare identico al suo predecessore. Le novità escono fuori con l'uso ed il primo impatto arriva con le configurazioni di rete, internet compresa. Alcune procedure guidate sono state aggiunte e quelle esistenti migliorate e molte funzioni sono descritte in maniera più semplice. A conferma che la Millenium Edition è destinata ad un uso domestico e più vicina a chi si accosta ad un computer per la prima volta.

Alcune semplificazioni fanno molto piacere, soprattutto per chi come me utilizza una decina di provider diversi; un unico collegamento a "connessione remota" (ex accesso remoto") permette di scegliere tramite menu interno quale connessione usare senza sparpagliare per il desktop dieci collegamenti ad altrettanti provider.

Alcune semplificazioni sono un po ' nascoste, ma quando si trovano fanno esclamare ai vecchi utenti: "era ora". Ad esempio, trovare il bottoncino per nascondere o mostrare il Volume Audio nel System Tray è più semplice; il Pannello di Controllo integra la Barra del Menu Avvio configurabile più facilmente; sia le connessioni che gli elementi del Menu Avvio, o i contenuti della Cartella Documenti, possono essere sfogliati direttamente dal Menu Avvio.

Per la navigazione è presente Internet Explorer 5.5, alla faccia dei processi antitrust negli USA, ma sarebbe veramente strano non trovarcelo. Tutto il nuovo Windows, molto più dei precedenti, è fatto di "materia Web", di Html e link, di finestre che sembrano siti e diventano browser, di icone da premere come bottoni iperlinkati. Internet Explorer è "Me", e "Me" è un enorme browser. E ' un binomio difficile da ignorare. Tra le novità principali, spicca sicuramente una buona anteprima di stampa: evidentemente sono in molti che amano leggere il web sulla carta. continua in seconda pagina