Apple! Dacci un MacOS X per Intel

Questo chiedono gli oltre 5.000 utenti che hanno aderito alla petizione on-line partita pochi giorni fa dalle pagine di OSXonIntel.com. In ballo c'è una svolta, anzi, una revolution

Web - "Loro lo hanno, noi lo vogliamo". Così esordisce il sito OSXonIntel.com, dalle cui pagine è stato lanciato negli scorsi giorni una mega petizione per convincere Apple che "il MacOS X su Intel è una strada che vale la pena percorrere".

Questi "eretici", utilizzatori di PC ma amanti del nuovo sistema operativo della Mela, ritengono che non abbia senso acquistare una macchina proprietaria (PowerPC) solo per provare un nuovo sistema operativo: meglio tenersi un'architettura hardware aperta e farci girare sopra quello che ritengono possa divenire un temibilissimo concorrente di Windows sul mercato desktop.

"Noi sappiamo che questo OS girerà anche su piattaforme Intel, ci sono persino delle prime versioni beta di Mac OS X per Intel", si legge ancora sul sito. "Darwin (il kernel di MacOS X N.d.R.) è stato rilasciato open source, ma esso è soltanto il cuore del sistema. Noi vogliamo l'intero pacchetto".
In soli tre giorni la petizione ha raccolto oltre 5.000 adesioni, con una media di sottoscrizioni l'ora che si sta avvicinando alle 200: per la prossima settimana le statistiche del sito prevedono di raggiungere le 10.000 adesioni, che dovrebbero superare le 100.000 durante la seconda settimana di novembre.

Inutile dire che per il momento Apple possa tranquillamente permettersi di fare orecchie da mercante alla protesta montata da OSXonIntel.com. Tuttavia se le cifre dovessero raggiungere livelli interessanti, chissà che non si smuova qualcosa. Certo è che Steve Jobs ha sempre negato questa possibilità, e del resto per la sua azienda potrebbe essere controproducente portare la futura piattaforma software dei Mac sui più economici PC: la maggior perte degli introiti di Apple drivano infatti dalla vendita dell'hardware, più che del software.

C'è poi chi sostiene che, in fin dei conti, il mondo dei PC ha già il suo MacOS X: si tratterebbe di BeOS, una piattaforma che, a differenza degli altri concorrenti open source e similmente al MacOS, mira esclusivamente al mercato desktop e workstation, scartando dunque a priori il mondo dei server.
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