Un Pinguino vecchio di 10 anni

Sono passati 10 anni da quando Linus Torvalds, padre di Linux, annunci˛ lo sviluppo di quel sistema operativo destinato a segnare un'epoca

From: torvalds @klaava.Helsinki.FI (Linus Benedict Torvalds)
Newsgroups: comp.os.minix
Subject: What would you like to see most in minix?
Summary: small poll for my new operating system
Message-ID: <1991Aug25.205708.9541 @klaava.Helsinki.FI>
Date: 25 Aug 91 20:57:08 GMT
Organization: University of Helsinki

Hello everybody out there using minix -
╠m doing a (free) operating system (just a hobby, won't be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing since april, and is starting to get ready. ╠d like any feedback on things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the file-system (due to practical reasons) among other things).
I've currently ported bash(1.08) and gcc(1.40), and things seem to work. This implies that I'll get something practical within a few months, and ╠d like to know what features most people would want. Any suggestions are welcome, but I won't promise ╠ll implement them:-)
Linus (torvalds@kruuna.helsinki.fi)
PS. Yes - it's free of any minix code, and it has a multi-threaded fs. It is NOT portable (uses 386 task switching etc), and it probably never will support anything other than AT-harddisks, as that's all I have:-(.

Scrivendo nel gruppo di discussione dedicato al sistema operativo Minix, Linus Torvalds cerca qualcuno che lo possa aiutare a sviluppare, per hobby, un sistema operativo free per i processori Intel 386/486. Il resto Ŕ storia...
Cosý iniziava, il 25 agosto del 1991, la grande avventura che avrebbe portato alla nascita di Linux. Nemmeno Torvalds avrebbe mai creduto di dare vita ad un cosý intenso progetto. Nato per sua mano, ma supportato prima da decine, poi da centinaia, forse migliaia di persone delle pi¨ disparate nazionalitÓ ed esperienze, il kernel di Linux rappresenta un piccolo grande frammento di codice la cui modellabilitÓ si Ŕ costruita con gli anni, attraverso prove ed errori e nuove coraggiose iniziative (come la reimplementazione in C++, poi abbandonata).

In questi 10 anni siamo passati attraverso molte e molte major release, ciascuna con novitÓ importanti e maggiore supporto per le periferiche, spesso funzionanti grazie ad un attento e paziente lavoro di indagine da parte di qualche folle in un pomeriggio libero da impegni.

Il messaggio di Torvalds Ŕ stato solo l'innesco di un desiderio collettivo che giÓ si respirava nell'aria. La necessitÓ di un punto di aggregazione su cui far convergere il desiderio di avere libertÓ nell'uso del proprio computer, libertÓ da minix e dagli unix commerciali.

Minix, il sistema operativo unix-like messo a punto dal professor Tanenbaum come ausilio didattico per i propri studenti, aveva una licenza troppo restrittiva per poterlo sviluppare. Torvalds decise di partire da zero, e licenziarlo sotto GPL per dare la possibilitÓ di espandere il suo progetto senza lasciarselo scappare di mano. Avrebbe potuto tenerlo per sŔ. Avrebbe potuto renderlo Shareware, o metterlo sotto altre strane e limitative licenze, come molta gente fa, lÓ fuori, anche con le pi¨ minuscole sciocchezze. Facendo queste scelte, oggi non sarebbe Linux, sarebbe solo codice morto. Ma cosý non Ŕ stato.
TAG: mercato
92 Commenti alla Notizia Un Pinguino vecchio di 10 anni
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  • Purtroppo linux sta andando dritto dritto
    nella trappola preparata da microsoft
    leggetevi http://www.ziobudda.net
    non+autenticato


  • - Scritto da: Broken CP
    > Purtroppo linux sta andando dritto dritto
    > nella trappola preparata da microsoft
    > leggetevi http://www.ziobudda.net

    Immagino ti riferisci alla notizia su Zeusnews.

    Beh... sappiamo tutti come funzionano i brevetti negli USA. Dipende da quanti giudici M$ riesce a comprare... e in quante nazioni (il mondo non sono gli USA... e SUsE e Mandrake sono europee)
    non+autenticato
  • Non credevo che avrei visto un tuo articolo su PI!!! Te l'hanno chiesto loro? Ah, sei un grande!

    Mi piacciono sempre i tuoi commenti. Mi è interessato il tuo articolo.
    Sei sempre stato gentile con le richieste dei poverEtti che chiedevano con umiltà e hai sbacchettato con competenza i "lamer" o comunque i saccenti e gli scassaminchia-per-forza.

    Quindi ben venga il tuo articolo!

    O hai sempre collaborato?

    Ciao!!!
    non+autenticato
  • chi non sa usare linux(o unix) rimarra a vita un utont o peggio ancora un utont-admin...
    chi di voi è un utont-admin? magari certificato...
    non+autenticato


  • - Scritto da: astroboy
    > chi non sa usare linux(o unix) rimarra a
    > vita un utont o peggio ancora un
    > utont-admin...
    > chi di voi è un utont-admin? magari
    > certificato...

    Ero un utont-devel (certificato), amaramente pentito... Per il momento devo giocoforza tenermi l'accoppiata win98-mandrake (maledetto il giorno che furono inventati i winmodem!), quando conoscerò meglio linux chissà... Occhiolino
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alistair Crowley
    >
    > Ero un utont-devel (certificato), amaramente
    > pentito... Per il momento devo giocoforza
    > tenermi l'accoppiata win98-mandrake
    > (maledetto il giorno che furono inventati i
    > winmodem!), quando conoscerò meglio linux
    > chissà... Occhiolino

    io uso tranquillamente un PCTel col Pinguino
    se non l'hai già fatto, puoi controllare su

    http://www.linmodems.org

    i softmodem ora supportati da Linux non sono pochi, potrebbe esserci anche il tuo (di solito è richiesto un kernel 2.2.X o superiore, raramente o forse mai per forza il 2.4.X)
    non+autenticato
  • Dedicato a tutti coloro che hanno criticato l'articolo.

    Sinceramente non capisco perchè gli utenti di Windows debbano sempre criticare Linux sparando un po' di cavolate su cose che neanche conoscono (la maggior parte di quelli che critica Linux non sanno usare uno Unix).

    Miei cari signori, noi utenti di Linux non vogliamo imporre nulla a nessuno (contrariamente ad una nota ditta produttrice di sistemi operativi commerciali)... se uno vuole lo usa, altrimenti si compra Windows e vive felice ugualmente.

    Che poi Linux in dieci anni sia crescito è un dato di fatto, ed è interessante notare che in dieci anni è solo migliorato, invece ci sono software commerciali che di versione in versione sono peggiorati (diventando più lenti, instabile e molto altro ancora), questo significa che la filosofia legata alla GPL funziona (anche se fate fatica a crederlo è un dato di fatto).

    Poi anche se voi non ve ne rendete conto ogni giorno usate Linux, visto che buona parte dei server sulla rete girano proprio su questo sistema operativo, quindi prima o poi i pacchetti che partono dal vostro IP attraversano proprio un sistema operativo Linux; tutto questo per dire che se criticare Linux state criticando la bellissima internet che usate ogni giorno.

    Alla fine della fiera: lasciateci stare, noi non vogliamo obbligare nessuno ad usare Linux!

    Siamo in un mondo libero o no?
    non+autenticato
  • > Dedicato a tutti coloro che hanno criticato
    > l'articolo.
    >
    > Sinceramente non capisco perchè gli utenti
    > di Windows debbano sempre criticare Linux
    > sparando un po' di cavolate su cose che
    > neanche conoscono (la maggior parte di
    > quelli che critica Linux non sanno usare uno
    > Unix).
    >


    > Miei cari signori, noi utenti di Linux non
    > vogliamo imporre nulla a nessuno
    > (contrariamente ad una nota ditta
    > produttrice di sistemi operativi
    > commerciali)... se uno vuole lo usa,
    > altrimenti si compra Windows e vive felice
    > ugualmente.
    >

    ma la stessa cosa la potrebbe dire un utente windows a te.
    non ti pare?
    invece non si perde occasione per criticare, come fai tu, la nota ditta produttrice di sistemi opperativi, che, ovviamente, non dira' mai che linux e' meglio di windows.
    Come sun non dira' mai che bsd e' meglio di solaris.
    ovvio no?
    non mi stupisce affatto..

    > Che poi Linux in dieci anni sia crescito è
    > un dato di fatto, ed è interessante notare
    > che in dieci anni è solo migliorato, invece
    > ci sono software commerciali che di versione
    > in versione sono peggiorati (diventando più
    > lenti, instabile e molto altro ancora),
    > questo significa che la filosofia legata
    > alla GPL funziona (anche se fate fatica a
    > crederlo è un dato di fatto).
    >

    invece mi trovi in disaccordo.
    Il modello non c'entra nulla.
    Sono le capacita' dei singoli a guidare lo sviluppo.
    C'e' una marea di software gpl che fa incredibilmente schifo, e questo e' anche colpa del modello gpl, che si affida molto alle capacita' dei singoli programmatori e poco a una pianificazione attenta del lavoro.
    La filosofia "io butto giu tre righe di codice, qualcuno le migliorera'" non funziona sempre e spesso distoglie dagli obbiettivi.
    Quanto software GPL c'e' su sourceforge che e' in fase beta 0.1 da un anno?
    una marea...
    Non e' una critica a GPL in se, ma non e' neanche vero che GPL e' la panacea.
    Guarda QNX, praticamente e' blindato, mai un bug eclatante e non mi pare sia GPL.
    Oppure BeOS.

    > Poi anche se voi non ve ne rendete conto
    > ogni giorno usate Linux, visto che buona
    > parte dei server sulla rete girano proprio
    > su questo sistema operativo, quindi prima o
    > poi i pacchetti che partono dal vostro IP
    > attraversano proprio un sistema operativo
    > Linux; tutto questo per dire che se
    > criticare Linux state criticando la
    > bellissima internet che usate ogni giorno.
    >

    beh.. e' un'affermazione un po' forte...
    siccome tutte le telfonate passano per il sirio, allora il sirio e' un buon telefono?
    o non dovrei criticare telecom?

    > Alla fine della fiera: lasciateci stare, noi
    > non vogliamo obbligare nessuno ad usare
    > Linux!
    >
    > Siamo in un mondo libero o no?


    certo.
    e siamo anche liberi di non usarlo, senza che qualcuno si svegli e mi dia dell'utonto, del pretoriano, del wizard-dipendente, di quello che fa le cose ma tanto non le capisce perche' fanno tutto i wizard, del sys adm incompetente, dell'impreparato etc etc

    belle parole
    molta ipocrisia

    Ciao
    non+autenticato

  • > belle parole
    > molta ipocrisia

    ...e qualcuno che guadagna meno dalla libertà degli altri

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: Marco Perdoncin
    > Dedicato a tutti coloro che hanno criticato
    > l'articolo.
    >
    > Sinceramente non capisco perchè gli utenti
    > di Windows debbano sempre criticare Linux
    > sparando un po' di cavolate su cose che
    > neanche conoscono (la maggior parte di
    > quelli che critica Linux non sanno usare uno
    > Unix).
    >
       Non cadere nello stesso errore: la maggior parte di quelli che criticano il mondo Windows si guardano bene dall'aprire i libri di riferimento e studiare come andrebbe fatto (sia per Linuz che per Windox...) e io ne so qualcosa... Occhiolino

    > Miei cari signori, noi utenti di Linux non
    > vogliamo imporre nulla a nessuno
    > (contrariamente ad una nota ditta
    > produttrice di sistemi operativi
    > commerciali)... se uno vuole lo usa,
    > altrimenti si compra Windows e vive felice
    > ugualmente.

    La nota ditta non impone per suo unico volere, paga decine di miliardi ai RollingStone per le musiche di trend ( e loro accettano), aggredisce il mercato home con il marketing ( e gli utenti accettano), favorisce lo sviluppo dell'hardware (le aziende vendono di piu' e accettano) e CONVINCE i dirigenti aziendali che solo una grande azienda commerciale puo' offrire servizi e supporto di un certo livello (loro sono tutelati e accettano). Il Betamax era migliore del VHS, ma costava di piu' ed e' morto...
    Anche Linuz costa, costa il rischio della poltrona del dirigente, che deve riferire agli amministratori, i quali non conoscono che nomi e marchi famosi... triste ma realistico.
    Solo quando la Nostra (IT) classe dirigenziale sara' (piu') competente sulle tecnologie si avranno pari opportunita' ( e se ne avvantaggera' chi studia e si applica di piu')

    > Che poi Linux in dieci anni sia crescito è
    > un dato di fatto, ed è interessante notare
    > che in dieci anni è solo migliorato, invece
    > ci sono software commerciali che di versione
    > in versione sono peggiorati (diventando più
    > lenti, instabile e molto altro ancora),
    > questo significa che la filosofia legata
    > alla GPL funziona (anche se fate fatica a
    > crederlo è un dato di fatto).

    In 10 anni tutti sono cambiati o cresciuti:
    ti dimentichi che allora il dominio delle reti PC era Novell e che Windoz era solo un'interfaccia grafica (RIPETO, una facciata colorata) per il mitico DOS a 16 bit?
    Novell era talmente sicura di non temere Windox che abbiamo tutti visto come e' andata a finire...
    Ti dice niente OS/2, S.O. a 32bit lasciato morire da IBM per incapacita' commerciali o perche' ai commerciali interessava di piu' vendere PC (ovvero ferro) con il piu' economico Windox e i server con AIX o con OS/400 ?
    Ti ricordi che Linuz girava anche sui 386DX a 33MHz con 4MB di RAM e 40MB di HDD?

    Si chiama concorrenza e stimolo: se ti impegni in un qualche cosa, non puoi fare altro che crescere e migliorare, anche a rischio di errori, ma ti devi dare da fare, altrimenti sei destinato a spegnerti ( o ti spegnera' il mercato...)

    > Alla fine della fiera: lasciateci stare, noi
    > non vogliamo obbligare nessuno ad usare
    > Linux!
    >
    > Siamo in un mondo libero o no?

    Io invece sarei contento si mi obbligassero, cosi' avrei del tempo riservato per studiarmelo!!!
    Buon Linuz/Windox a tutti !!


    non+autenticato


  • - Scritto da: Marco Perdoncin
    > Dedicato a tutti coloro che hanno criticato
    > l'articolo.
    >
    > Sinceramente non capisco perchè gli utenti
    > di Windows debbano sempre criticare Linux
    > sparando un po' di cavolate su cose che
    > neanche conoscono (la maggior parte di
    > quelli che critica Linux non sanno usare uno
    > Unix).


    ma dove fai un giro per i news sparsi per il mondo troverai interi server intasati con invettive innominabili fatti da presunti utenti linux verso windows.


    >
    > Miei cari signori, noi utenti di Linux non
    > vogliamo imporre nulla a nessuno
    > (contrariamente ad una nota ditta
    > produttrice di sistemi operativi
    > commerciali)... se uno vuole lo usa,
    > altrimenti si compra Windows e vive felice
    > ugualmente.

    e qui viene fuori l'anima profondamente snob degli utenti linux, NOIIIII (plurale maestatis)usiamo un sistema stabile (ha ha ha ma sto sistema lo ha scritto dio o degli uomini se lo ha scritto dio non ho altro da dire, se a scriverlo sono stati degli uomini allore buonanotte), poi per non parlare dell'imporre nessuno mi ha imposto niente che ci avete preso per decelebrati.

    >
    > Che poi Linux in dieci anni sia crescito è
    > un dato di fatto, ed è interessante notare
    > che in dieci anni è solo migliorato, invece
    > ci sono software commerciali che di versione
    > in versione sono peggiorati (diventando più
    > lenti, instabile e molto altro ancora),
    > questo significa che la filosofia legata
    > alla GPL funziona (anche se fate fatica a
    > crederlo è un dato di fatto).


    e qui tocchiamo l'apice.
    E cresciuto infatti l'ultima red hat 7.1 che trovi allegata a tutte le riviste linux e composta da ben due cdrom.
    Dici che gli utenti win criticano senza provare ma tu hai provato il divario di velocità in positivo che c'è tra nt4 e win2000 e allora.

    Ed infine la "FILOSOFIA GPL" come diceva un famoso comico NON CI POSSO CREDERE frapoco diventera religione poi setta e alla fine suicidio collettivo.

    >
    > Poi anche se voi non ve ne rendete conto
    > ogni giorno usate Linux, visto che buona
    > parte dei server sulla rete girano proprio
    > su questo sistema operativo, quindi prima o
    > poi i pacchetti che partono dal vostro IP
    > attraversano proprio un sistema operativo
    > Linux; tutto questo per dire che se
    > criticare Linux state criticando la
    > bellissima internet che usate ogni giorno.

    Non c'è fine al delirio di onnipotenza che vi pervade perchè non hai anche nominato che la microsoft per i suoi DNS si è rivolta ad una società di terze parti che usa server linux.

    >
    > Alla fine della fiera: lasciateci stare, noi
    > non vogliamo obbligare nessuno ad usare
    > Linux!
    >
    > Siamo in un mondo libero o no?


    Ma chi vi tocca con uomini di fede (pronti a compiere nefandezze di ogni tipo) come voi preferiamo non avere nessun contatto.
    non+autenticato
  • Quando linux iniziera' a creare posti di lavoro
    con debian e non nerd impazziti allora si potra
    parlare di innovazione,ma perpiacere non
    ditemi che la debian viene usata dalle aziende
    non e' cosi e lo sapete benissimo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Aristocratico
    > Quando linux iniziera' a creare posti di
    > lavoro
    > con debian e non nerd impazziti allora si
    > potra
    > parlare di innovazione,ma perpiacere non
    > ditemi che la debian viene usata dalle
    > aziende
    > non e' cosi e lo sapete benissimo

    Linux non crea posti di lavoro (troppo facile),
    si limita a creare sistemisti intelligenti.
    Certo, se uno lavora col dio soldo sempre
    in testa, linux non fa per lui, se non funziona
    non puoi citare nessuno in tribunale, semplicemente
    ti devi sbattere per farlo andare.
    Per quanto riguarda la tua ultima affermazione,
    dove lavoro io (150 dipendenti) facciamo tutto
    con SuSe Linux 7.1, e quando dico tutto, intendo:
    web server, ftp server, Oracle DB Server,
    Fax Server, news server, SMTP e POP server.
    Ah, anche LDAP e DNS girano su Linux... e mai
    avuto un problema che non si potesse risolvere
    semplicemente accedendo all'enorme knowledge
    base condivisa da tutti i linux user del mondo.
    Certo, se sei abituato a cliccare next, next,
    next, finish e reboot now, non penso tu possa capire...

    Hola!

    non+autenticato
  • > Linux non crea posti di lavoro (troppo
    > facile),
    > si limita a creare sistemisti intelligenti.
    > Certo, se uno lavora col dio soldo sempre
    > in testa, linux non fa per lui, se non

    scusami, ma uno lavora non con il dio soldo in testa, ma per guadagnare.
    Stiamo parlando di LA VO RO.
    Ovvero io ti offro la mia opera in cambio di un equo compenso pattuito fra me e te.
    Se uno lavora senza pensare ai soldi, non sta lavorando, sta facendo volontariato o e' un appassionato, ma di certo non e' un lavoratore.

    > funziona
    > non puoi citare nessuno in tribunale,
    > semplicemente
    > ti devi sbattere per farlo andare.
    > Per quanto riguarda la tua ultima
    > affermazione,
    > dove lavoro io (150 dipendenti) facciamo
    > tutto
    > con SuSe Linux 7.1, e quando dico tutto,
    > intendo:
    > web server, ftp server, Oracle DB Server,
    > Fax Server, news server, SMTP e POP server.
    > Ah, anche LDAP e DNS girano su Linux... e mai
    > avuto un problema che non si potesse
    > risolvere
    > semplicemente accedendo all'enorme knowledge
    > base condivisa da tutti i linux user del
    > mondo.
    > Certo, se sei abituato a cliccare next,
    > next,
    > next, finish e reboot now, non penso tu
    > possa capire...

    ecco.. sei caduto nella trappola.
    Hai fatto un'affermazione ridicola.
    Linux!=sys adm inteligente e preparato.
    Non da preparazione per osmosi... non basta mettersi il cappelletto rosso di redhat per imparare.
    E certe cose che si potrebbero tranquillamente fare con un wizard, su linux devo ancora farle seguendo procedure bizzarre o lente e ferraginose.
    Penso alla configurazione di un virtuale di apache.
    Fanno tutti copia e incolla, ma e' troppo facile sbagliarsi in quel modo.
    Li' un wizard ci starebbe benissimo.
    Chi usa i wizard perche' non sa cosa fanno e' pericoloso, non chi li usa per sbrigarsi.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: i'm a deb man
    > > Linux non crea posti di lavoro (troppo
    > > facile),
    > > si limita a creare sistemisti
    > intelligenti.
    > > Certo, se uno lavora col dio soldo sempre
    > > in testa, linux non fa per lui, se non
    >
    > scusami, ma uno lavora non con il dio soldo
    > in testa, ma per guadagnare.

    Casomai _tu_ fai così... personalmente non
    ho la mentalità da impiegato, e quindi mi risulta
    difficile pensare che lavoro 8 ore al giorno
    per la busta paga... io il mio lavoro lo
    faccio perchè mi piace (innanzitutto), mi da
    soddisfazioni, ed in un modo o nell'altro mi
    migliora come persona (imparo un sacco di cose)...
    Infine, è ovvio che se non mi pagassero dovrei
    trovarmi qualcos'altro da fare, ma per fortuna,
    con Linux posso lavorare e nel contempo
    divertirmi... insomma, una cosa non esclude l'altra!

    > Se uno lavora senza pensare ai soldi, non
    > sta lavorando, sta facendo volontariato o e'
    > un appassionato, ma di certo non e' un
    > lavoratore.

    mmmmhh... bah. opinabile. Sinceramente quando
    lavoro, l'ultimo dei miei pensieri sono i soldi,
    cerca di capire il mio punto di vista, mi sentirei
    un tantino frustrato se ciò che faccio per vivere
    non mi coinvolgesse principalmente da un punto di
    vista passionale.
    Punti di vista, ne migliore ne peggiore, solo
    diversi.

    > ecco.. sei caduto nella trappola.
    > Hai fatto un'affermazione ridicola.
    > Linux!=sys adm inteligente e preparato.
    > Non da preparazione per osmosi... non basta
    > mettersi il cappelletto rosso di redhat per
    > imparare.

    Beh, certo, non intendevo dire questo; dico
    che le procedure di configurazione
    ferraginose lente e difficili aiutano i sysadm
    a capire per bene "cosa" fa la macchina...
    Certo, ci vogliono anni di studio, e non è per
    niente facile... ma ti assicuro che è molto
    stimolante!
    Gli wizard ti fanno assolvere un compito
    in modo breve facile ed indolore, e se il
    tuo unico pensiero è arrivare al 27 del mese
    per prendere la busta paga, sono lo strumento
    che fa per te... ma la tua figura professionale
    ne esce ridimensionata, chiunque può (ad esempio)
    installare e configurare IIS in meno di mezz'ora,
    ma alla fine, qual'è il valore aggiunto di una
    serie di next next next finish? e poi vuoi mettere
    la soddisfazione di vedere un apache perfettamente
    in "tuning" che hai configurato tu partendo da zero?

    > E certe cose che si potrebbero
    > tranquillamente fare con un wizard, su linux
    > devo ancora farle seguendo procedure
    > bizzarre o lente e ferraginose.
    > Penso alla configurazione di un virtuale di
    > apache.
    > Fanno tutti copia e incolla, ma e' troppo
    > facile sbagliarsi in quel modo.
    > Li' un wizard ci starebbe benissimo.

    è la mentalità del tutto subito, contro quella
    del ragionare->capire->fare. Windows ti permette
    di configurare la tua scheda di rete in cinque
    minuti; ma se poi non funziona? o magari il
    throughput di rete è la metà di quello che
    ti aspetteresti? con windows non hai scampo,
    devi solo sperare che la casa madre che ha fabbricato
    la tua scheda di rete rilasci qualche patch...
    non hai tool per monitorare nulla, non hai uno
    sniffer (strumento basilare per il troubleshooting
    sulle schede di rete), sei bloccato! In linux
    se hai tempo, voglia e passione, hai tutti gli
    strumenti che ti servono per risolvere i tuoi
    problemi da solo, certo, è molto più faticoso
    che fare doppio click su win98patch.exe; citando
    Ferretti: "comodo, ma come dire, poca soddisfazione".

    > Chi usa i wizard perche' non sa cosa fanno
    > e' pericoloso, non chi li usa per sbrigarsi.

    Assolutamente daccordo su questo punto. Il fatto
    è che (purtroppo) la comodità tende ad impigrire...

    >
    > Ciao

    Ciao!
    non+autenticato
  • > > scusami, ma uno lavora non con il dio
    > soldo
    > > in testa, ma per guadagnare.
    >
    > Casomai _tu_ fai così... personalmente non
    > ho la mentalità da impiegato, e quindi mi
    > risulta
    > difficile pensare che lavoro 8 ore al giorno
    > per la busta paga... io il mio lavoro lo
    > faccio perchè mi piace (innanzitutto), mi da
    > soddisfazioni, ed in un modo o nell'altro mi
    > migliora come persona (imparo un sacco di
    > cose)...

    stai sbagliando obbiettivo
    target failure.

    mi dispiace, anche io mi diverto facendo il mio lavoro.
    Il problema e' che il lavoro e' un rapporto economico, non puo' prescindere dal compenso.
    non si lavora per la gloria.
    E' questo il concetto.
    Ogni volta che fai qualcosa che non vorresti fare, e' solo perche' "e' lavoro e lo devi fare".
    Se fai solo quello che ti piace, quando ti va di farlo, nel modo in cui ti piace farlo, e' un hobby.

    > Infine, è ovvio che se non mi pagassero
    > dovrei
    > trovarmi qualcos'altro da fare, ma per
    > fortuna,
    > con Linux posso lavorare e nel contempo
    > divertirmi... insomma, una cosa non esclude
    > l'altra!
    >

    non ho detto questo.
    ma se il mio lavoro produce qualcosa, in qualche modo va ricompensato.
    Sono li' per quello, faccio quel lavoro perche', oltre a starmi bene le condizioni, mi sta bene lo stipendio.
    Non si e' mai visto nessuno che va in un posto in cui lavora piu' di prima e guadagna di meno ed e' anche piu' frustrato.

    > > Se uno lavora senza pensare ai soldi, non
    > > sta lavorando, sta facendo volontariato o
    > e'
    > > un appassionato, ma di certo non e' un
    > > lavoratore.
    >
    > mmmmhh... bah. opinabile. Sinceramente quando
    > lavoro, l'ultimo dei miei pensieri sono i
    > soldi,
    > cerca di capire il mio punto di vista, mi
    > sentirei
    > un tantino frustrato se ciò che faccio per
    > vivere
    > non mi coinvolgesse principalmente da un
    > punto di
    > vista passionale.
    > Punti di vista, ne migliore ne peggiore, solo
    > diversi.
    >

    sono d'accordo.
    il problema e' che se parliamo di lavoro, non tutto e' stimolante o come piace a noi.
    Per questo il lato economico e' importante.
    Potrei anche accettare di fare qualcosa che non mi piace fare, ma ad un prezzo diverso rispetto ad una cosa che faccio con passione.
    Sono due facce della stessa medaglia.
    Bisogna trovare il giusto mix fra soddisfazione personale e rendiconto finale.

    > > ecco.. sei caduto nella trappola.
    > > Hai fatto un'affermazione ridicola.
    > > Linux!=sys adm inteligente e preparato.
    > > Non da preparazione per osmosi... non
    > basta
    > > mettersi il cappelletto rosso di redhat
    > per
    > > imparare.
    >
    > Beh, certo, non intendevo dire questo; dico
    > che le procedure di configurazione
    > ferraginose lente e difficili aiutano i
    > sysadm
    > a capire per bene "cosa" fa la macchina...
    > Certo, ci vogliono anni di studio, e non è
    > per
    > niente facile... ma ti assicuro che è molto
    > stimolante!
    > Gli wizard ti fanno assolvere un compito
    > in modo breve facile ed indolore, e se il
    > tuo unico pensiero è arrivare al 27 del mese
    > per prendere la busta paga, sono lo strumento
    > che fa per te... ma la tua figura
    > professionale
    > ne esce ridimensionata, chiunque può (ad
    > esempio)
    > installare e configurare IIS in meno di
    > mezz'ora,
    > ma alla fine, qual'è il valore aggiunto di
    > una
    > serie di next next next finish? e poi vuoi
    > mettere
    > la soddisfazione di vedere un apache
    > perfettamente
    > in "tuning" che hai configurato tu partendo
    > da zero?
    >

    direi che e' il contrario.
    siccome i wizard mi fanno risparmiare tempo, ho piu' tempo da dedicare alle cose che mi piacciono.
    Ovviamente questo non esclude che una preparazione di base molto forte e' necessaria.
    Arrivo al 27 che ho lavorato di meno, e mi sono divertito di piu'Occhiolino

    > > E certe cose che si potrebbero
    > > tranquillamente fare con un wizard, su
    > linux
    > > devo ancora farle seguendo procedure
    > > bizzarre o lente e ferraginose.
    > > Penso alla configurazione di un virtuale
    > di
    > > apache.
    > > Fanno tutti copia e incolla, ma e' troppo
    > > facile sbagliarsi in quel modo.
    > > Li' un wizard ci starebbe benissimo.
    >
    > è la mentalità del tutto subito, contro
    > quella
    > del ragionare->capire->fare. Windows ti
    > permette
    > di configurare la tua scheda di rete in
    > cinque
    > minuti; ma se poi non funziona? o magari il
    > throughput di rete è la metà di quello che
    > ti aspetteresti? con windows non hai scampo,
    > devi solo sperare che la casa madre che ha
    > fabbricato
    > la tua scheda di rete rilasci qualche
    > patch...
    > non hai tool per monitorare nulla, non hai
    > uno
    > sniffer (strumento basilare per il
    > troubleshooting
    > sulle schede di rete), sei bloccato! In linux
    > se hai tempo, voglia e passione, hai tutti
    > gli
    > strumenti che ti servono per risolvere i
    > tuoi
    > problemi da solo, certo, è molto più faticoso
    > che fare doppio click su win98patch.exe;
    > citando
    > Ferretti: "comodo, ma come dire, poca
    > soddisfazione".
    >

    beh non esageriamo
    windump esiste anche per windowsOcchiolino
    forse pero' mi sono spiegato male.
    Il wizard per me e' uno strumento per esperti.
    Cioe', lo puoi usare quando sai esattamente le conseguenze.
    Altrimenti e' solo dannoso.
    E non credere che mi piaccia sbrigarmi perche' mi interessa solo lo stipendio, ma perche' considero una perdita di tempo fare cose ripetitive.

    > > Chi usa i wizard perche' non sa cosa fanno
    > > e' pericoloso, non chi li usa per
    > sbrigarsi.
    >
    > Assolutamente daccordo su questo punto. Il
    > fatto
    > è che (purtroppo) la comodità tende ad
    > impigrire...
    >

    i problemi da risolvere ci saranno sempreOcchiolino

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joe Zarlingo
    > Certo, se sei abituato a cliccare next,
    > next,
    > next, finish e reboot now, non penso tu
    > possa capire...

    tu lo sai che dietro ai wizard c'è un sacco di lavoro, vero? più l'interfaccia è semplice, più automatizza il lavoro, più è difficile tecnologicamente. E' più difficile - e tecnologicamente appassionante - mettere un textbox con scritto "monitor refresh rate?" o fare una routine che lo capisce da sola?

    Matro
    non+autenticato


  • - Scritto da: Matro
    > - Scritto da: Joe Zarlingo
    > > Certo, se sei abituato a cliccare next,
    > > next,
    > > next, finish e reboot now, non penso tu
    > > possa capire...
    >
    > tu lo sai che dietro ai wizard c'è un sacco
    > di lavoro, vero? più l'interfaccia è
    > semplice, più automatizza il lavoro, più è
    > difficile tecnologicamente. E' più difficile
    > - e tecnologicamente appassionante - mettere
    > un textbox con scritto "monitor refresh
    > rate?" o fare una routine che lo capisce da
    > sola?
    >
    Sono d'accordo. Sia pure con tutti i guai che MS mi ha dato rimane comunque e sempre una soluzione abbordabile in tempi e modi umani. Linux very nice.. very romantic.. ma alla fine non puoi passare le tue giornate sui newsgroup, nella knowledge base e altro. Piacerebbe a tutti noi, ma disgraziatamente il tempo è denaro. E spesso non nostro.
    > Matro
    non+autenticato


  • - Scritto da: Aristocratico
    > Quando linux iniziera' a creare posti di
    > lavoro
    > con debian e non nerd impazziti allora si
    > potra
    > parlare di innovazione,ma perpiacere non
    > ditemi che la debian viene usata dalle
    > aziende
    > non e' cosi e lo sapete benissimo

    Quando linux inizierà ha creare persone capaci di capire quello che stanno facendo davanti alla tastiera, allora si parlerà di innovazione.
    Non mi sembra giusto additare ad un SO la competenza per creare posti di lavoro.
    Un SO, deve gestire un HW.
    Se poi, per necessità viene creato lavoro, bene.
    Ma se non serve, forzare un idea in modo che crei posti di lavoro, è una distorsione del normale avanzamento delle cose. E non certo segno di progresso
    non+autenticato
  • per i posti di lavori contattate il berlusca o il suo emulo americano bill.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Aristocratico
    > Quando linux iniziera' a creare posti di
    > lavoro
    > con debian e non nerd impazziti allora si
    > potra
    > parlare di innovazione,

    L'innovazione è tale solo se crea posti di lavoro? Teoria estremamente interessante. Secono questi principi non so se saremmo mai arrivati al medioevo.....




    non+autenticato
  • - Scritto da: Aristocratico
    > Quando linux iniziera' a creare posti di
    > lavoro

    Non capisco, sembra che questo sito sia frequentato solo da universitari rampanti illusi di diventare manager una volta conseguito il diploma...
    Ho lavorato operativamente e lavoro nell'IT (da prima che Linus scrivesse quel messaggio e non da qualche giorno/mese), e vorrei esprimere (senza sentenziare) una modesta opinione.
    Un sistema operativo come Linux rappresenta per molit la vittoria della risorsa umana (intesa come capacita' conoscitiva e investimento su questa) rispetto alla risorsa macchina/SO.
    Per il solo fatto di esistere come opzione, Linux ha cambiato e sta cambiando il modo di pensare di moltissime aziende, di dimensioni sempre piu' grandi. Non so se abbia contribuito ad aumentare il numero di posti di lavoro, ma sicuramente ha modificato le strategie di composizione nei repsrti IT. Ha contribuito a far capire agli IT manager che il buy-and-plug-and-play non e' la sola opzione, ma solo una delle possibilita', ha allargato le possibilita' di operatori che si trovavano a cambiare cassette di backup tutto il giorno, trasformado chi ne aveva la volonta' in sistemisti capaci.
    Ha creato concorrenza (leale, perche' Linux presenta pro e contro) e posto l'accento sull'importanza del conoscere i sistemi (rispetto al semplice possederli).
    Ha dato la possibilita' di un'alternativa (situazione solitamente vantaggiosa per tutti gli utenti, in quanto crea competitivita').

    E lo ha fatto in una maniera obiettivamente non usuale, senza pubblicita', senza marketing, senza capitali (ma anche senza bancarotta e senza licenziamenti, come succede ovunque in questi giorni nell'IT). Tutto qui.
    Sono due filosofie che si fronteggiano, ma non c'e' una "soluzione" o un vincitore...
    Questi messaggi di tono calcistico sono carini perche' sinonimo di passioni contrastanti, ma sono anche abbastanza noiosi, con questo tipico bla bla italiota: linux-fai date-lo fai per i solidi-abbasso la nestle'-comunisti-fascisti-forza g8-viva i caramba. UFFA!

    Termino con una battuta: Una cosa imparata tanto tempo fa e' questa.
    Meno male per TUTTI noi (chi lavora per soldi E passione) che:
    - la corrente salta
    - i computer si rompono
    - gli hard disk si guastano
    - i sistemi operativi non sono perfetti
    - i programmi si impiantano
    altrimenti non ci sarebbe lavoro per molti dei frequentatori di questo sito (soldi e divertimento)!
    Cordialmente.
    non+autenticato
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