Il MIT denuncia Sony e chiede i danni

Il prestigioso istituto americano accusa Sony di aver sfruttato brevetti del MIT per la televisione digitale

Boston (USA) - Sony approfitta di brevetti non propri per portarsi avanti nella competizione sulla televisione digitale? Lo sostengono gli esperti del Massachussets Institute of Technology (MIT) che hanno denunciato la multinazionale giapponese per essersi "appropriata" di tecnologie altrui.
Secondo il prestigioso istituto americano, sarebbero quattro i brevetti del MIT utilizzati abusivamente da Sony. Per questo, il MIT chiede i danni di compensazione oltre all'obbligo, per Sony, di astenersi dall'uso di queste tecnologie, considerate "cardine" dello sviluppo dei sistemi di tv digitale. Nella denuncia si legge: "Il MIT è stato e continuerà ad essere seriamente e irreparabilmente danneggiato a meno che questo tribunale non prenda provvedimenti contro Sony".

Va detto che il MIT non è nuovo ad azioni del genere. Denunce contro la divisione americana di Toshiba e contro Sharp, infatti, sono già state presentate in passato proprio in materia di brevetti hi-tech. In quei due casi, i procedimenti furono interrotti dopo la conclusione di accordi di licenza tra le parti. Non si può dunque escludere che l'offensiva del MIT vada nella direzione di obbligare Sony ad un accordo.

Da parte sua, Sony ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di commentare la denuncia.
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7 Commenti alla Notizia Il MIT denuncia Sony e chiede i danni
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  • Spulciando http://www.cdfreaks.com/news2.php3?ID=2344 si pososno fare interessanti considerazioni.

    1) I pirati ovviamente se ne fregano: possono usare un lettore Plextor (su cui la protezione non funziona) oppure CloneCD, che è in grado di rimuovere questa protezione ( e suona meglio del CD dicono Sorride )

    2) Questa tecnica è capace di DANNEGGIARE seriamente l'impianto stereo o il lettore CD qualora si suonasse una copia non preventivamente sprotetta, perché genera anche dei dannosissimi spikes (per gli altoparlanti) e costringe il lettore a fare il triplo salto mortale per recuperare dati inesistenti perché puntati da dati contraffatti ad arte.

    Questo è il bello, che dimostra che solo gli onesti che pagano sopporteranno il danno: in Europa in molti paesi è perfettamente legale farsi la copia personale ad uso backup, e sul CD viene posto solo l'avviso che non può suonare su un CD-ROM. Quindi l'onesto malcapitato, ignaro di quel tecnologia contenga quel CD, può tentare di farsi una copia di sicurezza e, al momento di suonarla, vedersi il proprio HI-FI, magari del costo di milioni, distrutto...

    Complimenti ai vampiri dei produttori discografici che come al solito, hanno capito tutto, e con l'augurio che la pirateria vi porti davvero in rovina (cosa che nonostante i vostri ipocriti piagnistei, non solo è ben lontana dal succedere, ma anzi si parla pure di incrementi di vendite grazie al tam-tam che il file sharing Internet fa dei brani portandoli a conoscenza di milioni di persone che poi si appassionano e li acquistano).

    non+autenticato
  • Accidenti, ho postato questo sul forum sbagliato.
    non+autenticato
  • E' strano che quando il MIT cerca di difendere i proprio diritti nei confronti di una societa' nessuno dice nulla.
    Quando e' invece Adobe che se la prende con il creatore di KIllustrator, o altri brevetti in generale la gente si rivolta e si ribella contro l'assurdita' dei brevetti.

    Strane storie..
    non+autenticato
  • XP mi pare che tu generalizzi sempre e comunque quando ti si toccano gli Stati UNITI.
    ADOBE se l'e' presa con un programmatore che ora rischia la galera (VEDI p.i. di qualche giorno fa).
    il MIT se la prende con SONY, che credo sia la maggiore multinazionale in Giappone.
    ADOBE se l'e' presa per un crack, il MIT per un brevetto.
    NON e' la stessa cosa.
    Non disinformare (come noto stai facendo spesso).
    non+autenticato
  • Marcho registrato = brevetto, almeno per il USPTO.

    All'autore di KIllustrator era stato chiesto di cambiare nome o pagare una multa. La cosa si e' risolta con il cambio di nome e nessuna multa.

    Il crack di Dmitri non aveva nulla a che fare con il brevetto. Non facevo per nulla riferimento a quella situazione perche' li si tratta di infrangere una legge molti diversa.

    Non e' questione di fare disinformazione perche' altrimenti andremmo a finire sul livello di "chi e' senza peccato scagli la prima pietra". Il MIT si sta giustamente facendo valere, cosi' come era giusto che Adobe facesse valere i suoi diritti. Quello che mi chiedo e' come mai l'orda di gente che si era scatenata a dire peste e corna di Adobe perche' aveva esercitato i suoi diritti sul suo marchio registrato adesso qui non c'e'.

    Credo sia una domanda legittima?

    Per tua conoscenza lo sai che la "W" di Wilson e' un marchio registrato? Una semplice lettere dell'alfabeto, pero' usata nel contesto del tennis e' un marchio che appartiene alla Wilson, cosi' come la stessa "Wilson" (anche se e' un cognome molto comune). Sembra una banalita', e forse lo e', ma conoscere bene la legislazione in maniera di brevetti e marchi registrati aiuterebbe molta gente a capire che tutti possiamo commettere errori (di ignoranza, di disattenzione, etc.) ma alla fine c'e' nero su biano che stabilisce i diritti di ognuno. Se tali diritti vengono infranti esiste il diritto di fare causa. O no?

    E per favore smettila di dire cose del tipo "quando ti si toccano gli Stati Uniti" perche' non sono ne di mia proprieta' ne di altri. Si sanno difendere da soli e certo non hanno bisogno di gente come me. Vorrei solo chiederti se credi veramente a tutte quelle belle cose che ti propinano i media oppure cerchi da te di vedere come in realta' stiano certe cose.

    Non c'e' rancore, o astio in questa discussione, giusto per chiarire Sorride
    Ciao.

    - Scritto da: The Oblivion
    > XP mi pare che tu generalizzi sempre e
    > comunque quando ti si toccano gli Stati
    > UNITI.
    > ADOBE se l'e' presa con un programmatore che
    > ora rischia la galera (VEDI p.i. di qualche
    > giorno fa).
    > il MIT se la prende con SONY, che credo sia
    > la maggiore multinazionale in Giappone.
    > ADOBE se l'e' presa per un crack, il MIT per
    > un brevetto.
    > NON e' la stessa cosa.
    > Non disinformare (come noto stai facendo
    > spesso).
    non+autenticato
  • Guarda di astio non c'e' n'e' neanche da parte mia.
    Mi fa pero' venire il sangue alla testa vedere come spieghi per filo e per segno come funzionano le leggi omettendo qualsiasi critica alle stesse.
    Non riesco a PENSARE che se una legge non ti sta bene la PRIMA cosa che fai e' badare bene a rispettarla. Non dico VIOLARLA per forza, ma insomma...
    E mi sembra che quando si parla di USA ragioni con un'altra testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: The Oblivion
    > Mi fa pero' venire il sangue alla testa
    > vedere come spieghi per filo e per segno
    > come funzionano le leggi omettendo qualsiasi
    > critica alle stesse.

    Non mi ricordo esattamente in quale forum, ma su di un thread con A.C. ho avuto modo di spiegare come il sistema dei brevetti USA fa ridere e presto sara' causa di molti problemi. Piu' recentemente (forum di Ieri) l'ho scritto anche in un thread con Dixie.

    Da adesso in poi mettero' le postille ad ogni messaggio, cosi' almeno sara' chiaro anche a quelli che non hanno la possibilita' di leggersi tutti messagi degli altri forums Occhiolino

    > Non riesco a PENSARE che se una legge non ti
    > sta bene la PRIMA cosa che fai e' badare
    > bene a rispettarla. Non dico VIOLARLA per
    > forza, ma insomma...

    E invece si. Proprio per questo mi sono ritrovato spesso a venir chiamato coglione.
    Poi ripeto, ci sono tante leggi che magari non conosciamo e che quindi inconsciamente infrangiamo ma una volta che ne veniamo a conoscenza credo rispettarle sia il primo dovere. Criticarle, sensibilizzare l'opinione pubblica, etc, sono ovviamente validi sistemi per "combattere" certe leggi, ma non violarle.

    > E mi sembra che quando si parla di USA
    > ragioni con un'altra testa.

    Non sono ancora un cerbero con tre teste Sorride
    Da cosa lo evinci? A me non sembra di usare metri diversi. Da senza dubbio fastidio il fatto che in molti commenti si parli di stereotipi USA quando il paese e' cosi' diverso che io lavorando a 60 km da dove vivo mi trovo ogni giorno in due realta' molti diverse. Eppure e' la tanto conosciuta California, che sicuramente fa piu' notizia di altri stati del midwest.

    Se uno stereotipo Italiano e' piu' facile che esista, ma che anche quello e' di enorme difficolta' da delineare, qui proprio non se ne puo' parlare perche' ogni comunita' fa storia a se. A seconda di che scuole frequenti, che lavoro fai, cosa fai per divertiri diventi una persona COMPLETAMENTE diversa dagli altri, per questo frasi del tipo "la giustizia Americana", "i poliziotti Americani", etc. sono del tutto inutili. Ogni Stato fa storia a se, ogni contea all'interno dello stato fa storia a se.

    Tutto qui. Mi piacerebbe che piu' gente pensasse agli USA come all'Europa Unita, dove c'e' l'Italiano, lo Spagnolo, il Tedesco, il Francese, etc. che sono persone tutte diverse tra loro per usi e costumi ma vivono in Europa. Cosi' come gli States.
    non+autenticato