Play2, Sony proprio non ce la fa

Sony ha grossi problemi nel mantenere le promesse fatte ai ragazzini occidentali: dopo aver rinviato l'uscita delle versione europea, ora lascia a secco gli Stati Uniti. E Dreamcast rialza la testa

Los Angeles (USA) - Dopo il rinvio del lancio europeo, ora anche gli USA dovranno accontentarsi, per il 26 ottobre, di un arrivo col contagocce della Playstation 2. Sony ha infatti ammesso di essere in ritardo di circa un mese sulla produzione e di poter fornire solo la metà delle console promesse: 500 mila contro il milione inizialmente previsto.

Anche Sony sembra rimasta vittima della scarsità di componenti che affligge in questo momento buona parte del mercato dell'elettronica, un fattore che potrà pesare non poco sulle sue finanze, considerando che la divisione giochi produce circa il 30% dei profitti operativi.

I problemi di produzione, che si rifletteranno anche sul lancio europeo previsto per il 24 novembre, verranno acuiti dall'avvicinarsi del periodo natalizio, quando la domanda crescerà alle stelle ed i ragazzini vorranno smanettare con i loro joypad: a tal proposito Sony promette di incrementare la produzione portandola dalle attuali 400.000 unità al mese fino ad 1,4 milioni di unità per la fine dell'anno.
Mentre l'agognata Playstation 2 sembra andare a singhiozzo, il Dreamcast di Sega, di cui presto verrà tagliato il prezzo, mostra invece un guizzo di vitalità, forse dovuto all'esorcizzazione della Playstation 2 e agli ottimi giochi usciti di recente.

Per l'autunno Sony conta di introdurre altri 26 nuovi titoli a cui se ne aggiungeranno parecchi altri subito dopo il lancio in Europa.