L'alba open source di Microsoft.NET

Dopo l'annuncio di luglio, approfondiamo il discorso su Mono e DotGNU, due progetti nati per estendere i benefici della piattaforma .NET anche al mondo open source. Ne abbiamo parlato con il CEO di Ximian e con uno sviluppatore italiano

L'alba open source di Microsoft.NETRoma - Lo scorso luglio Ximian ha annunciato Mono, un progetto open source che ha un obiettivo ben preciso: arginare lo strapotere di Microsoft ed impedire che l'ombra lunga del colosso di Redmond abbracci tutto il mercato legato ad Internet. Un obiettivo che Ximian, con la collaborazione della comunità degli sviluppatori, intende raggiungere rilasciando sul canale open source le componenti chiave dell'infrastruttura .NET di Microsoft.

Ximian, che guiderà il progetto Mono e svilupperà buona parte del codice, sta già lavorando al porting su Linux dei tre componenti chiave di .NET: un compilatore per il linguaggio C#, con cui potranno essere sviluppate applicazioni compatibili con .NET; un compilatore just-in-time Common Language Runtime, che consentirà a Linux di far girare applicazioni scritte sotto un qualsiasi altro sistema operativo che supporti .NET, incluso Windows; un completo insieme di librerie compatibili con le CLI, che metterà a disposizione degli sviluppatori lo strato software necessario per creare applicazioni utente e servizi Web sotto sistemi open source.

Il codice sorgente di Mono verrà pubblicato sotto le licenze GNU GPL e LGPL, le stesse che negli ultimi mesi sono state bersaglio del fuoco incrociato di Microsoft. Secondo Ximian, l'adozione di licenze free potrà accelerare il processo di sviluppo di Mono e consentire agli sviluppatori "di creare e distribuire liberamente applicazioni commerciali e proprietarie, una cosa che con la licenza shared source di Microsoft non è possibile fare".
Abbiamo parlato del progetto con Miguel De Icaza, CEO di Ximian Gnome e principale coordinatore di Mono, e Paolo Molaro, uno sviluppatore italiano che partecipa attivamente al progetto.

Punto Informatico: Di recente lei ha affermato che il progetto Mono sarebbe stato il primo caso di pratica "embrace-and-extend" non Microsoft. Tuttavia, qualcuno afferma che il progetto Mono non farà altro che estendere il dominio di Microsoft, dal momento che darà loro la possibilità di imporre le proprie API, salvandola contemporaneamente dal processo antitrust tuttora in corso.
De Icaza: Questa affermazione è stata male interpretata. Sarebbe come affermare che Caldera ha pieno controllo su di noi perché detiene lo Unix originale (è stato venduto a loro dopo molto tempo, anche se originariamente era di AT&T). Mono sarà un evoluzione della piattaforma di sviluppo che abbiamo attualmente su Unix. Se Microsoft deciderà di essere deliberatamente incompatibile nel futuro, andremo incontro ad un forking, ma Microsoft necessita della compatibilità binaria all'indietro, quindi ritengo che faranno il possibile per mantenere la loro API stabile.

PI: Quale considerate essere i punti di forza e di debolezza dell'architettura .NET?
DI: Microsoft, con .NET, ha creato una nuova piattaforma di sviluppo. I punti salienti di tale piattaforma possono essere riassunti in blocchi: un Runtime Environment con garbage collection e threading, denominato Virtual Execution System, una libreria di classi e un nuovo linguaggio, C#, molto simile a Java. Inoltre, hanno implementato delle specifiche di linguaggio (Common Language Specification o CLS) tali da rendere possibile la generazione di codice interoperabile con altri linguaggi. I compilatori generano codice in un formato denominato Common Intermediate Language (CIL) che è una rappresentazione intermedia di un programma compilato. Tale rappresentazione può essere successivamente compilata in modo platform dependent una volta per tutte o "al volo", utilizzando l'engine Just-in-Time (JIT).
Come si vede, non c'è molta innovazione in questa piattaforma: Abbiamo già visto tutti questi concetti e siamo perfettamente a conoscenza di come funzionano queste cose. Ciò che rende interessante questa infrastruttura è il vedere un buon mix di tecnologie conosciute perfettamente integrate.
La piattaforma .NET è essenzialmente una nuova base per lo sviluppo di applicativi futuri, che dovrebbe garantire a Microsoft nuova crescita per i prossimi anni.

PI: Quindi per una implementazione vittoriosa di .NET su GNU/Linux saranno necessari questi componenti...
DI: Precisamente. Quello a cui ci dedichiamo con maggiore cura è ovviamente lo sviluppo di un buon motore JIT e la completezza delle librerie di classi.

PI: Quanti sono gli sviluppatori che correntemente lavorano al progetto?
DI: Circa 27 sviluppatori sono entrati nel team Mono nelle ultime due settimane (si parla della fine di luglio, N.d.R.).

PI: Quale sarà il livello di integrazione tra Mono e il progetto DotGNU? (un progetto free per lo sviluppo di un servizio di autenticazione simile a Microsoft Passport).
DI: Non siamo ancora stati contattati dagli sviluppatori di DotGNU, quindi è difficile dirlo.

PI: Si è fatto molto chiacchierare nel frattempo riguardo la licenza Shared Source di Microsoft. Ritenete che tale licenza possa essere un problema nel vostro lavoro?
DI: La licenza Shared Source di cui ho preso visione era quella relativa a Windows CE. Semplicemente parla di diffusione del sorgente per soli scopi di ricerca. Penso che Microsoft intenda, con Shared Source License, una famiglia di licenze, e non una singola licenza. In queste condizioni, è difficile rispondere a questa domanda.

PI: Avete ricevuto o riceverete qualche tipo di supporto da RedHat o Caldera?
DI: Al momento no.
60 Commenti alla Notizia L'alba open source di Microsoft.NET
Ordina
  • Vai con un altro non standard, che avra' tremilaseicento sotto non standard ....

    Ale'! vai con gnome che sta' sviluppando meccanismi simili a ole2, corba, comunicazioni intraprocesso, vai coi virus in perfetto stile win office ...

    Vai con programmi e quindi virus multi piattaforma ...

    Speriamo che linux resista e rimanga sempre un s.o. server, che mantenga sempre la distinzione root amministra, gli altri user usano.
    Se arrivano una marea di utilizzatori sempre in root sono cavoletti acidi ...
    non+autenticato
  • "Ximian, che guiderà il progetto Mono e svilupperà buona parte del codice, sta già lavorando al porting su Linux dei tre componenti chiave di .NET: un compilatore per il linguaggio C#, [...] un compilatore just-in-time Common Language Runtime, [...] un completo insieme di librerie compatibili con le CLI [...]"

    Il compilatore C# e le librerie non stanno venendo "portati" su Linux, se ne sta scrivendo una versione Open Source in C#, e quindi sono (saranno ?) multipiattaforma.
    Il CLR non è solo un "compilatore just-in-time": contiene un JIT Compiler, un interprete di bytecode, il class loader, il garbage collector, e altra robetta per fare una Virtual Machine (crica) come la JVM.
    non+autenticato
  • Microsoft non riuscirà nel tentativo di dettare legge anche in INTERNET semplicemente perchè ha già fatto il suo tempo, e malamente, inquinando per 12 anni il mercato pc coi suoi SO/SW raggiungendo immeritatamente una posizione di dominio. Di questo fatto gli umanoidi ne hanno ormai preso coscienza e sanno della bassa qualità e sicurezza delle sue piattaforme, considerando ormai come prioritario lo sviluppo si sistemi OPEN SOURCE come LINUX e simili derivati da UNIX i soli per filosofia intrinseca che garantiscono trasparenza e SICUREZZA.

    Quindi è tempo per microsoft che cambi, altrimenti il gigante di redmond è inesorabilmente destinato ad una meritata e pesante ridimensionamento trascinando nel baratro le sue legioni PRETORIANE.
    Il colosso cerca in tutti i modi di accaparrarsi di tutto, il mondo, per sopravvivere distruggendo gli altri e controllando RETI e INFORMAZIONI, ma stavolta ha iniziato un' inesorabile discesa.
    La sua fortuna è finita per fortuna degli umanoidi.
    bye from Alien.



    non+autenticato


  • La minestra e' sempre la stessa, ma almeno ora la maiuscola e' sbloccata. Che siamo sulla strada giusta? Ficoso
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ciao
    >
    >
    > La minestra e' sempre la stessa, ma almeno
    > ora la maiuscola e' sbloccata. Che siamo
    > sulla strada giusta? Ficoso

    vero,così consuma - banda x mettere il messaggio
    cmq,tutto quello che và sù,deve tornare giù
    microzozz precipiterà e finalmente la gente smuoverà il sederino verso unix
    non+autenticato

  • > vero,così consuma - banda x mettere il
    > messaggio

    > microzozz precipiterà e finalmente la gente
    > smuoverà il sederino verso unix

    Prima dovremo insegnare alla gente ad usare unix e derivati, oppure renderlo + user friendly. Ma mi spieghi come fai se a scuola ti insegnano windows e ti dicono che quello è IL computer?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Eric Cartman
    >
    > > vero,così consuma - banda x mettere il
    > > messaggio
    >
    > > microzozz precipiterà e finalmente la
    > gente
    > > smuoverà il sederino verso unix
    >
    > Prima dovremo insegnare alla gente ad usare
    > unix e derivati, oppure renderlo + user
    > friendly. Ma mi spieghi come fai se a scuola
    > ti insegnano windows e ti dicono che quello
    > è IL computer?
    Semplice, è ora di cacciare a calci in culo dalle scuole quei pseutoprofessori masterizzati UTONTI.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alien
    >
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    > - Scritto da: Eric Cartman
    > >
    > > > vero,così consuma - banda x mettere il
    > > > messaggio
    > >
    > > > microzozz precipiterà e finalmente la
    > > gente
    > > > smuoverà il sederino verso unix
    > >
    > > Prima dovremo insegnare alla gente ad
    > usare
    > > unix e derivati, oppure renderlo + user
    > > friendly. Ma mi spieghi come fai se a
    > scuola
    > > ti insegnano windows e ti dicono che
    > quello
    > > è IL computer?
    > Semplice, è ora di cacciare a calci in culo
    > dalle scuole quei pseutoprofessori
    > masterizzati UTONTI.
    Le solite fantasie da Alienato sinistroide sedicente democratico.
    Concordo con te solo il fatto che Microsoft ha sfruttato la sua posizione di monopolista, per il resto sono solo sciocchezze il .NET è un'ottima tecnologia e credo che si diffonderà in tempi molto rapidi.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Chernobyl
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    >
    > - Scritto da: Ciao
    > >
    > >
    > > La minestra e' sempre la stessa, ma almeno
    > > ora la maiuscola e' sbloccata. Che siamo
    > > sulla strada giusta? Ficoso
    >
    > vero,così consuma - banda x mettere il
    > messaggio
    > cmq,tutto quello che và sù,deve tornare giù
    > microzozz precipiterà e finalmente la gente
    > smuoverà il sederino verso unix
    Non credo proprio.
    non+autenticato
  • Non mi e`chiaro allora perche`utilizzare
    ad usare Java per i webserver;
    qualcuno conosce un ambiente che giri sotto
    Apache e che consenta di creare pool di oggetti
    come si fa con JSP+EJB oltre che con
    ASP+ActiveX??!?!?

    E intanto che ci siano tools per C# opensource,
    che fine fa il mio application server e le mie
    JSP, faccio una migrazione su IIS
    e converto tutti in ActiveX?

    Ma fatemi il piacere

    Pino Silvestre
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pino Silvestre
    > Non mi e`chiaro allora perche`utilizzare
    > ad usare Java per i webserver;
    > qualcuno conosce un ambiente che giri sotto
    > Apache e che consenta di creare pool di
    > oggetti
    > come si fa con JSP+EJB oltre che con
    > ASP+ActiveX??!?!?
    >
    > E intanto che ci siano tools per C#
    > opensource,
    > che fine fa il mio application server e le
    > mie
    > JSP, faccio una migrazione su IIS
    > e converto tutti in ActiveX?
    >
    > Ma fatemi il piacere
    Cioè?
    Se a te non piace .NET basta che tu non la usi.
    A me pare invece un'ottimo mix di strumenti e tecnologie.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pier
    > A me pare invece un'ottimo mix di strumenti
    > e tecnologie. Tutto cotto in salsa di Microsoft e caxxi amari
    non+autenticato


  • - Scritto da: FDG
    >
    >
    > - Scritto da: Pier
    >
    > A me pare invece un'ottimo mix di
    > strumenti
    > > e tecnologie.

    Tutto cotto in salsa di
    > Microsoft e caxxi amari
    Mah... ma scusa cosa intendi dire? Hai qualche argomentazione valida o spari così tanto per sparare?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Pino Silvestre
    > Non mi e`chiaro allora perche`utilizzare
    > ad usare Java per i webserver;
    > qualcuno conosce un ambiente che giri sotto
    > Apache e che consenta di creare pool di
    > oggetti
    > come si fa con JSP+EJB oltre che con
    > ASP+ActiveX??!?!?
    >
    > E intanto che ci siano tools per C#
    > opensource,
    > che fine fa il mio application server e le
    > mie
    > JSP, faccio una migrazione su IIS
    > e converto tutti in ActiveX?

    Fossi in te, non mi preoccuperei per niente.

    Nell'Anno del Signore 2001 c'è ancora gente che sviluppa e vende applicativi in COBOL... c'è perfino gente che usa Euphoria, o gente che conosce solo ABAP e straguadagna.
    L'importante è avere un mercato fidelizzato (con tutti i peggiori metodi possibili) e fornire soluzioni che "funzionano", se poi per assurdo usi un linguaggio obsoleto, inutile, limitato e che non caga nessuno è solo questione di mode, del tempo che impieghi a scrivere l'applicazione, e nient'altro.
    non+autenticato
  • Sottoscrivo: io odio java, cosi' come odio il clipperSorride ... eppure c'e' chi lavora con entrambi i linguaggi, che meritano lo stesso rispetto.

    C#, sara' un'altro "standard", come se non ce ne fossero' gia' abbastanza.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Catzone
    > Sottoscrivo: io odio java, cosi' come odio

    Ma no dai non odiare java, non è cosi malvagio, sempre meglio del VB. Per il clipper sono d'accordo.



    > C#, sara' un'altro "standard", come se non

    Che poi è uguale a java...almeno potevano sforzarsi di più...

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > - Scritto da: Catzone
    > > Sottoscrivo: io odio java, cosi' come odio
    > Ma no dai non odiare java, non è cosi
    > malvagio, sempre meglio del VB. Per il
    > clipper sono d'accordo.

    Sorpresa) Dove devo firmare?

    > > C#, sara' un'altro "standard", come se non
    > Che poi è uguale a java...almeno potevano
    > sforzarsi di più...

    Si sono sforzati il più possibile per far credere che C# sia "molto simile" a Java, quando in realtà il problema è nella libreria di classi. Quanto tempo ci si mette ad usare bene J2SE? e J2EE? Nel passaggio a C# (tanto è uguale a Java, no?) tutte queste conoscenze non servono a *nulla*!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Catzone
    > Sottoscrivo: io odio java, cosi' come odio
    > il clipperSorride ... eppure c'e' chi lavora con
    > entrambi i linguaggi, che meritano lo stesso
    > rispetto.
    >
    > C#, sara' un'altro "standard", come se non
    > ce ne fossero' gia' abbastanza.
    Moh ... alla fine questi "nuovi linguaggi" sono
    solo un esercizio mnemonico ... se uno conosce
    la Programmazione (con la P maiuscola, non buttar
    giu 10 righe di VB e credersi programmatori) ad
    impararne uno nuovo basta un manuale (breve) e un
    pomeriggio ... niente di piu' ...
    non+autenticato
  • > Nell'Anno del Signore 2001 c'è ancora gente
    > che sviluppa e vende applicativi in COBOL...
    > c'è perfino gente che usa Euphoria, o gente
    > che conosce solo ABAP e straguadagna.
    > L'importante è avere un mercato fidelizzato
    > (con tutti i peggiori metodi possibili) e
    > fornire soluzioni che "funzionano", se poi
    > per assurdo usi un linguaggio obsoleto,
    > inutile, limitato e che non caga nessuno è
    > solo questione di mode, del tempo che
    > impieghi a scrivere l'applicazione, e
    > nient'altro.
    gia' probabilente ci sono dei link in internet che
    lanciano batchettoni cobol via perl o quant'altro.
    ma c'e' una sostanziale differenza tra java e il cobol o vb (che poi sono la stessa merda(sviluppo in cobol da tre anni e sono richiestissimo per i prossimi 50 solo perche' poi' andro' in pensione o passero' a miglior vita))..la differenza e' l'architettura dell'applicativo : una ti mortifica (variabli variant ..vomitino), l'altra ti esalta (ogni cosa e' una classe che puo' estenderne un'altra a implementare una interfaccia.punto.)... ..poi esce c# :
    ci sono variabili struct che contengono metodi e proprieta' e uno si chiede chi si e' inventato questa cazzata (non e' una classe??) e a cosa serve.(mi hanno risposto:
    cambia l'allocazione in memoria , io rispondo che dell'allocazione in memoria non me ne fraga piu' un cazzo da quando in assembler usavo byte allocati per le istruzioni per allocare variabili).

    il punto e' che ci sono linguaggi di merda (byMS)
    e linguaggi rigorosi e creativi JAVA!

    Ciao

    non+autenticato


  • - Scritto da: Polemico!
    > ma c'e' una sostanziale differenza tra java
    > e il cobol o vb (che poi sono la stessa
    > merda(sviluppo in cobol da tre anni e sono
    che sciocchezze

    > una interfaccia.punto.)... ..poi esce c# :
    > ci sono variabili struct che contengono
    > metodi e proprieta' e uno si chiede chi si
    > e' inventato questa cazzata (non e' una
    > classe??) e a cosa serve.(mi hanno risposto:
    > cambia l'allocazione in memoria , io
    > rispondo che dell'allocazione in memoria non
    > me ne fraga piu' un cazzo da quando in
    > assembler usavo byte allocati per le
    > istruzioni per allocare variabili).
    Le strutture con proprietà e metodi sono un'ottima idea invece, almeno in VB, è un po' noioso creare un file anche per le classi molto leggere, è molto piu' comodo crearle con la nuova possibilità offerta.

    >
    > il punto e' che ci sono linguaggi di merda
    > (byMS)
    > e linguaggi rigorosi e creativi JAVA!
    Che il Java sia un buon linguaggio non lo metto in dubbio, piuttosto mi pare che le tue osservazioni sui linguaggi MS siano perlomeno superficiali, per non dire di peggio

    non+autenticato