Le fabbriche dello Spam/ Bonino nei guai

Questo il messaggio con cui i radicali della Bonino stanno cercando di comunicare le proprie posizioni ed esigenze agli utenti Internet

Le fabbriche dello Spam/ Bonino nei guaiRoma - Come più volte segnalato da Punto Informatico, sulla Rete italiana stanno acquisendo consistenza nuove forme di spam. Questa volta si tratta di spam politico ad opera dei radicali di Emma Bonino. Uno spam a larghissimo raggio che è finito nel giro di poche ore nell'Abuse del NIC italiano. Come noto, lo spam, ovvero l'invio indiscriminato di tonnellate di posta elettronica non richiesta, vietato in alcuni paesi, è da sempre una delle pratiche più aborrite dagli utenti della Rete.

Tutto è cominciato lo scorso giovedì notte, quando un messaggio inviato dall'indirizzo EmmaBonino@edipro.it invadeva le mailbox coinvolte in questa prima ondata. Nel week-end si è però raggiunto l'apice e, dalle segnalazioni ricevute in redazione, non c'è dubbio che la quantità di messaggi coinvolti deve essere stata impressionante. Un dato ulteriormente accresciuto dall'utilizzo di network sparapubblicità, come NetFraternity, attraverso i quali la campagna propagandistica della Bonino sta in queste ore raggiungendo un'altra massa di utenti della Rete.

Da venerdì Punto Informatico ha tentato inutilmente di mettersi in contatto con il mittente di quel messaggio e con la Edipro, società da cui, apparentemente, è partito il primo messaggio e che in passato, per le elezioni europee, si era occupata di inviare le lettere cartacee firmate Bonino a 30 milioni di italiani.
Una vera e propria invasione, dunque, finita inevitabilmente nella lista Abusi del NIC, che ha messo all'indice il messaggio come fenomeno di spamming. Una "denuncia" sulla quale dovrebbero riflettere non solo gli autori di questa azione ma in generale tutti coloro che stanno pensando di sfruttare lo spamming a fini di propaganda in vista delle non lontanissime elezioni politiche. Il rischio, come in questo caso, è che la propaganda si ritorca contro il suo autore come un incontrollato boomerang.

E poco importa che il messaggio firmato Bonino, riportato nella seconda parte di questa notizia, sostenga di rispettare la legge sulla privacy. Che sia vero o meno, infatti, questo non può che avere poca importanza per coloro che si ritrovano le mailbox intasate da messaggi non richiesti.
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