HateSeed/ Analisi storica e critica dei MUD.2

I mondi persistenti non sono un'invenzione recente. Ecco da dove arrivano, quale socialità c'è dietro, quali i difetti e quali le opportunità che offrono. Seconda parte del viaggio nel mondo degli Multi User Dungeon

HateSeed - Qui la prima parte - Dopo aver scorso l'analisi storica dei MUD è tempo di analizzare il fenomeno "sociale" dei MUD, cercando di capire cosa ne ha decretato il largo consenso (almeno tra gli appassionati di Giochi di ruolo), la longevità (sappiamo tutti che vent'anni nel campo informatico sono un'eternità), quali sono i difetti, gli aspetti perfettibili e come questo ci potrebbe aiutare nello sviluppo di un MMORPG ideale. Non disdegneremo neppure alcuni cenni puramente tecnici per cercare di capire come implementare un nostro personalissimo Server MUD.

Il Gioco Di Ruolo ed il delirio della multi-esistenza.

E' innegabile il fatto che senza il concetto di Gioco Di Ruolo - d'ora in poi GDR - è molto difficile comprendere lo spirito dei MUD, senza il GDR i MUD infatti non avrebbero potuto avere così tanta popolarità in questi anni. Tenteremo quindi di darne una semplice definizione.
Il Gioco Di Ruolo è visto da molti - ossia tutti quelli che pensano di non averlo mai provato - come un infantile e becero modo di passare i pomeriggi, siano essi piovosi o di bel tempo, davanti a fogli di carta, statistiche, dadi, nominando posti e personaggi dai nomi esoterici ed esprimendosi in un arcano e segreto linguaggio cifrato ricco di simbologie e formule matematiche. Nulla di più giusto. Non tutti si accorgono però che Giocare di Ruolo significa anche chattare in ICQ e comportarsi come un'ingenua ragazzina di vent'anni alla ricerca del sospirato Amore Eterno quando invece siamo delle stanche casalinghe di quarant'anni alla ricerca di qualche momento di svago lontano dai fornelli e dalla lavatrice. Giocare di Ruolo significa anche impersonare un marine spaziale duro, massiccio ed incacchiato nel nostro Shooter 3D preferito.

Giocare Di Ruolo significa quindi "impersonare" un'altra vita, un'altra esistenza: se poi questo lo si fa davanti ad un Master seguendo determinate regole e leggi o nella propria stanzetta di casa davanti ai pixel di un monitor poco importa.
Il concetto fondamentale risiede nel fatto che l'uomo è un animale sociale e che quindi tutto ciò che fa viene fatto nella prospettiva di interagire con altri soggetti a lui simili. Il gioco stesso quindi, visto come momento di evasione dalla realtà quotidiana, riesce a raggiungere livelli di divertimento assoluto se condiviso con altri esseri umani. Il GDR è nato proprio grazie a questa esigenza, gli MMORPG sono uno strumento per rendere il GDR un'esperienza ancora più evasiva e sotto certi punti addirittura mistica. Questo perchè è ora possibile ricreare nuovi mondi e nuove situazioni non più solo attraverso la nostra immaginazione, ma anche stimolando sensi come vista e l'udito.
Sì certo, esistono i GDR dal vivo ma diciamo che sono "un poco" più impegnativi..

I MUD/MMORPG oggi e domani.

Al contrario di quanto si possa pensare, i MUD non sono un genere di nicchia da pochi appassionati. Certo: è molto più semplice trovare qualcuno che abbia impugnato, almeno una volta nella vita, un RailGun che non sperare di incontrare qualcuno che sappia che cos'è Castle Marrach, tuttavia i server MUD sparsi per il mondo continuano a nascere come i funghi.

Per gli MMORPG invece il discorso è ancora più incoraggiante. Questo "nuovo" genere infatti è quello che attualmente sta concentrando i maggiori investimenti da parte dei colossi dell'industria videoludica: riuscire a garantire delle entrate cospicue ogni mese, azzerando ogni forma di pirateria fa sì che i giochi OnLine a pagamento siano un investimento quasi sicuro. Se poi pensiamo che gli investimenti iniziali necessari siano spesso quasi irrisori - ci riferiamo a progetti come Legend of Mir o La Quarta Profezia che si basano su tecnologie vecchie di anni per proporre agli utenti giochi comunque divertenti - capiamo come i Publishers di tutto il mondo abbiano trovato una gallina dalle uova d'oro.

Al giorno d'oggi possiamo distinguere diversi modi di giocare ad un MUD/MMORPG: ci sono i sistemi di gioco principalmente orientati alla semplice interazione sociale, quelli progettati per il gioco di combattimento e quelli dedicati al GDR più puro. Tutti quanti però, in maniera più o meno marcata, soddisfano - o dovrebbero soddisfare - determinate caratteristiche e features.
19 Commenti alla Notizia HateSeed/ Analisi storica e critica dei MUD.2
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  • Le ultime notizie (di un po' di tempo fa) mi davano la Stratelibri come fallita o comunque non piu' interessata ai GDR.

    Qualcuno sa dirmi che fine han fatto le serie

       Cyberpunk e Stormbringher ?

    Le ha aquisite qualcuno ? Tradurranno ancora qualcosa ?

    Buaaaaaaaaaaaaaa Voglio l'espansione sulla citta' sognante.....
    non+autenticato
  • giochi di ruolo pure qui no!!
    basta ho la nausea
    non+autenticato
  • Ma datti una calmata!
    non+autenticato


  • - Scritto da: ~}hihih{~
    > giochi di ruolo pure qui no!!

    In che senso "pure qui" ????

    Non mi pare che sia un argomento trattato di frequente dai media, anzi!


    > basta ho la nausea

    Ma la spieghi?
    non+autenticato
  • Se poi pensiamo che gli investimenti iniziali necessari ___siano spesso quasi irrisori____ - ci riferiamo a progetti come Legend of Mir o La Quarta Profezia che si basano su ___tecnologie vecchie di anni___ per proporre agli utenti giochi comunque divertenti - capiamo come i Publishers di tutto il mondo abbiano trovato una gallina dalle uova d'oro.

    e' triste vedere che c'e' gente che scrive
    senza avere le necessarie informazioni di base.
    molto triste e frustrante.
    l'investimento non e' irrisorio
    la tecnologia utilizzata non e' affatto vecchia, anzi
    :((
    non+autenticato
  • Purtroppo anche chi critica (o peggio giudica) dovrebbe documentarsi.

    The Legend Of MIR è il porting di Lineage (gioco coreano già da alcuni anni sul mercato) e per porting intendiamo sopratutto la traduzione di tutti i testi ed il rifacimento delle aree di gioco, ma il motore che gestisce tutto non è cambiato.
    La quarta profezia è altresì basato su una tecnologia di 4/5 anni fa (al momento mi sfugge il titolo che presentò questa tecnologia).

    Poi il discorso costi è forse relativo ma possiamo assicurare che rispetto agli investimenti necessari per pubblicare MMORPG come l'atteso Star Wars Galaxy i costi sono "irrisori".
    non+autenticato
  • (parlando di mondi dove esiste una versione per quanto ridotta di gioco di ruolo, non certo diablo2 o mondi di powerpl)

    Per quanto riguarda il pkilling... ho visto più assidui giocatori lasciare il gioco in quanto tutto diveniva null'altro che un'arena dove poter sfogare le proprie frustazioni personali o dar voce alla natura "cattiva" che una società civile reprime, che newbie abbandonare... il newbie trova SEMPRE un giocatore esperto che interpreta un buono, o che di solito fa il cattivo ma vede oltre al personaggio anche il giocatore in difficoltà, pronto a fargli riprendere il gusto del gioco.

    Come mai questo non accade così di frequente nei gdr su carta?
    Poichè i problemi che stanno alla base di un gioco scorretto, che non ha come scopo il divertimento di tutti ma solo del proprio, sono problemi risolubili con l'assistenza di un gruppo di buoni amici che si incontrano a far rotolare dadi colorati di fronte ad una ciotola di pop-corn, passando piacevoli ore insieme, ma non sono neanche da rivelare a delle finestre aperte su una chat... considerare gli altri giocatori alla stregua di mob + raffinati e non come persone è l'errore che non penso sia eliminabile e che rende zoppo il gdr online, raggiungibile sono se si ha la fortuna di appartenere ad una delle rare "sacche" di giocatori corretti.
    non+autenticato
  • tragico, ma vero.

    Credo che alla fine sia tutta una questione di rispetto "reciproco".
    non+autenticato
  • Direi che nel preambolo dell'articolo sono state fate delle considerazioni abbastanza fuorvianti.

    "Giocare di ruolo" non significa "impersonare quello che non si e'", come la casalinga di voghera che finge di essere Megan Gale.

    "Giocare di ruolo" significa "giocare a fare finta di essere qualcun'altro".

    E' un po' come paragonare un'imbroglione ad un attore.

    Inoltre nello spara-spara 3d, non c'e' NESSUN componente del gioco di ruolo. Perche' ? Perche' quando si gioca di ruolo e' IMPORTANTE oltre ad AGIRE come agirebbe il personaggio, anche INTERAGIRE con gli altri partecipanti al gioco. Io ho avuto modo di giocare sia a quake che ad unreal, ma mai nessuno mi ha chiesto "soldato, da dove vieni?" o "hai paura di morire" o "hai famiglia?".
    Figuriamoci! la caratterizzazione del soldato in uno shooter 3d, e' paragonabile a quella del cursore del vostro mouse: ASSOLUTAMENTE NULLA!!!!

    Una amara constatazione finale: in base a quanto scritto sopra non basta scrivere sulla scatola di un gioco "questo e' gioco di ruolo", perche' questo diventi effettivamente uno strumento per "giocare di ruolo". Diablo non e' un gioco di ruolo, perche' andare in giro a massacrare mostri e far crescere un personaggio, non e' un'attivita' sufficiente a definirlo "gioco di ruolo". Chiamatelo "gioco di avventura" se volete.


    non+autenticato
  • Centro!!!!!!!!!

    Complimenti per l'analisi
    non+autenticato
  • - Scritto da: lord auberon

    > "Giocare di ruolo" significa "giocare a fare
    > finta di essere qualcun'altro".

    ... così come la casalinga di Voghera gioca ad essere una giovane e maliziosa fotomodella: infatti quest'ultima, oltre farsi a chiamare Megan e dire di essere bella e mora, cerca di comportarsi come farebbe una vera ragazzina, tenta di pensare come lei ed esprime concetti di conseguenza.
    Secondo me anche questo è "Giocare di Ruolo".

    Scusa se persevero ma non vedo differenze sotanziali (se non quella lessicale) fra le due definizioni.


    non+autenticato


  • - Scritto da: Matt
    > - Scritto da: lord auberon
    >
    > > "Giocare di ruolo" significa "giocare a
    > fare
    > > finta di essere qualcun'altro".
    >
    > ... così come la casalinga di Voghera gioca
    > ad essere una giovane e maliziosa
    > fotomodella: infatti quest'ultima, oltre
    > farsi a chiamare Megan e dire di essere
    > bella e mora, cerca di comportarsi come
    > farebbe una vera ragazzina, tenta di pensare
    > come lei ed esprime concetti di conseguenza.
    >
    > Secondo me anche questo è "Giocare di Ruolo".


    Mettiamola così: nel GdR fingi sapendo di fingere, e il tuo interlocutore sa che lo fai, e a sua volta finge sapendo che tu lo sai

    Se è così anche in chat (che non frequento), allora potrebbe essere GdR
    non+autenticato
  • Anch'io navigo nel buio Sorride
    non+autenticato

  • la casalinga _non gioca_.
    non+autenticato
  • Mi rendo conto di essere ancora poco chiaro.

    la casalinga che fa finta di essere la giovane modella, se lo fa volutamente per "gioco", come ha detto anche Salkalner, gli interlocutori sono consci di questa cosa.

    la casalinga che fa finta di essere una modella, ma per nascondere la sua vera identita' (vuoi perche' si vergogna, vuoi perche' vuole essere al centro dell'attenzione, vuoi per schizofrenia (spero di no)), non sta "giocando". E' come se stesse "recitando".

    Nel gioco di ruolo comunemente detto, ogni giocatore e' un po' come se fosse un attore su un palcoscenico immaginario.
    Questo pricipio vale anche giocando in chat, in email, o su mud. La base comune a questi strumenti, e' che questo e' fatto con la precisa volonta' di _tutti_ i partecipanti di giocare.

    Una persona che si finge un'altra persona, non e' gioco di ruolo, quanto non lo e' un'appostamento in borghese di un poliziotto. In entrambi i casi non e' fatto per gioco. Nel primo caso e' fatto per soddisfare qualche impulso personale, nel secondo caso per "lavoro/dovere".

    Spero che sia piu' chiaro !

    non+autenticato
  • - Scritto da: lord auberon
    > Mi rendo conto di essere ancora poco chiaro.
    > [...]

    Continuo a non condividere questa visione alquanto limitativa del gioco di ruolo ma la posso capire.
    Inoltre ti contraddici: prima dici che giocare di ruole "non è recitare" mentre poco dopo affermi che giocare di ruolo è come essere "attori di un palcoscenico virtuale".

    Tornando invece alla bistrattata casalinga (chissà se gli stanno fischiando le orecchie) poco importa se il suo interlocutore è al corrente o meno che dall'altra parte del Terminale non vi è chi lui sta immaginando. La casalinga interpreta il suo piccolo "ruolo" (e non è certo schizofrenica, magari solo un po' annoiata) in un gioco dove le regole sono ideate da lei stessa.

    Condivido invece (se mai c'e ne fosse il bisogno) la tua visione circa Diablo et simila, di RPG hanno solo l'uso delle statistiche per simulare la crescita del personaggio.
    non+autenticato
  • Non credo di essere (molto) in contraddizione: giocare di ruolo e' come "giocare a fare l'attore", non necessariamente "recitare". (infatti nella recitazione c'e' un grado di immedesimazione decisamente piu' alto della maggior parte delle sessioni di gioco di ruolo)

    Quanto all'ennesima precisazione sulla casalinga, sfatiamo un altro mito: non si puo' giocare di ruolo da soli. Ci deve essere un interlocutore che e' conscio che sta giocando di ruolo.
    Altrimenti, una "candid camera" e' un gioco di ruolo (persona che finge di essere qualcosa che non e', interlocutore ignaro), cosa che mi sembra evidentemente sbagliata.Sorride

    morale: se non si tratta di "gioco", si ricade nel campo della psichiatria o del teatro.
    non+autenticato
  • Come gia detto prima capisco la tua posizione ma non la condivido. Io ho un'idea molto più "ampia" di gioco di ruolo che va ben oltre il semplice significato strettamento ludico..
    Tutto qui.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: lord auberon
    [CUT]
    > Una amara constatazione finale: in base a
    > quanto scritto sopra non basta scrivere
    > sulla scatola di un gioco "questo e' gioco
    > di ruolo", perche' questo diventi
    > effettivamente uno strumento per "giocare di
    > ruolo". Diablo non e' un gioco di ruolo,
    > perche' andare in giro a massacrare mostri e
    > far crescere un personaggio, non e'
    > un'attivita' sufficiente a definirlo "gioco
    > di ruolo". Chiamatelo "gioco di avventura"
    > se volete.

    Smack!
    non+autenticato