Editoriale 15/10/2000

Nel giro di un paio d'anni i posti di lavoro legati alla net economy dovrebbero crescere esponenzialmente, ma le aziende già ora mostrano serie difficoltà nel reperire le giuste figure professionali

Di qualche giorno fa la notizia che secondo Andersen Consulting i posti di lavoro creati dalla net-economy in Europa dovrebbero toccare, entro il 2002, quota 3 milioni. Dunque, lavoro per tutti. Peccato che già ora manchino migliaia di figure professionali legate al mondo delle tecnologie net-oriented, e le cose non sembrano destinate a migliorare tanto in fretta, specie qui in Italia.
Le aziende del settore ITC sono infatti già oggi alla disperata ricerca di personale specializzato. Per capire la situazione, e non fermarsi solo ai freddi numeri, noi di Plug-In abbiamo fatto alcune semplici prove su strada: abbiamo spedito oltre 200 curriculum vitae ad altrettante aziende del nord, del centro e del sud Italia, scoprendo che la ?fame? di sviluppatori è davvero grande. Il profilo del nostro finto candidato era infatti poco più che modesto: maschio, 25 anni, diploma universitario in informatica, 6 mesi di esperienza presso un?azienda di progettazione siti Internet e buona conoscenza di C++ e Java. Bene, delle 200 aziende operanti nel settore della net-economy a cui è pervenuto per e-mail il nostro curriculum ci hanno risposto in 163, di cui oltre la metà entro appena due giorni lavorativi. Io ricordo i tempi in cui su 50 curriculum inviati ricevere, magari dopo settimane, un paio di risposte, la si poteva già considerare una mezza vittoria? Non oso pensare che succederebbe se ci spacciassimo, ad esempio, per navigati sistemisti Linux: probabilmente ci verrebbero a prelevare da casa con l?elicottero.
Abbiamo potuto partecipare solo a pochi colloqui (meno di una ventina), ma vi possiamo garantire che nonostante la nostra ?cavia? si sia presentata vestita in perfetto stile casual ? camicia e jeans, senza giacca ? si è visto addirittura offrire, da alcune aziende, la casa pagata per i primi 6 mesi di lavoro e uno stipendio netto che, fatti i dovuti calcoli, non era mai inferiore ai 3 milioni di lire. Poco o tanto che lo si possa ritenere, il fatto permane: in questo settore, la domanda supera di gran lunga l?offerta. Sulle cause di questo deficit, ritornerò la prossima settimana.
Alessandro Del Rosso