Roma - Il Governo italiano valuti "l'ipotesi di introdurre con urgenza l'obbligo, per chi offre servizi di telecomunicazione, di accesso alla rete Internet o di Hosting di pagine Web, di conservare per il tempo idoneo a soddisfare le esigenze dell'autorità giudiziaria e a prescindere dalle esigenze di fatturazione, i dati sul traffico e sulle comunicazioni."
Questo è quanto chiede il gruppo CCD-CDU alla Camera, nell'ambito di una mozione presentata in questi giorni che mira a rafforzare le attività di contrasto al commercio di pornografia infantile online.
L'idea alla base della mozione è quella di rafforzare i poteri delle autorità creando una "interforza" dedicata, ma anche andando a toccare uno dei nodi più delicati della privacy online, quello dei log.
I log, infatti, registrano il traffico internet, le azioni compiute sui server e altri dati relativi all'utilizzo della rete. Le loro modalità di conservazione, i tempi di conservazione e la riservatezza dei log sono stati più volte al centro delle riflessioni del Garante della Privacy. Da qui il rischio che la mozione, se si traducesse effettivamente in un nuovo obbligo normativo per i provider, porti ad una estensione senza limiti reali del periodo di tempo nel quale i file di log devono essere conservati.
Di seguito il testo completo della mozione.