AMD sfodera gli Athlon eXtraPerformance

E rilancia la sfida ai Pentium 4 di Intel. Rilasciata la nuova famiglia di Athlon XP basata sull'architettura QuantiSpeed

Milano - La nuova famiglia di Athlon, i processori che hanno fatto di AMD la prima degna rivale di Intel sul mercato PC, è stata finalmente introdotta sul mercato con il nome "XP", un'abbreviazione che - la casa di Sunnyvale ha tenuto a specificare - significa "extra performance", e non, come in Windows XP, "experience".

AMD ha rilasciato quattro modelli di Athlon XP: il 1500+, corrispondente da una frequenza di clock reale di 1,33 GHz, il 1600+, a 1,4 GHz, il 1700+, a 1,47 GHz, ed il 1800+, a 1,53 GHz. I prezzi all'ingrosso (per ordini di 1.000 unità) variano dai 130$ del primo ai 252$ del modello più veloce.

Gli Athlon XP condividono con la famiglia mobile Athlon 4 e con l'ultima generazione di Duron il cuore Palomino, un aggiornamento all'architettura che AMD ha ora battezzato "QuantiSpeed".
Costruiti con lo stesso processo a 0,18 micron, la stessa interfaccia Socket A e lo stesso quantitativo di cache (pari a 384 KB) dell'attuale generazione di Athlon, rispetto a questi gli Athlon XP vantano circa mezzo milione di transistor in più (per un totale di 37,5 milioni), un sensore per il controllo termico e un consumo energetico inferiore di circa il 20%.

Disponibili con un front-side bus di 266 MHz, le nuove CPU aggiungono le istruzioni multimediali SSE di Intel (che AMD chiama invece 3DNow! Professional) e l'architettura QuantiSpeed, che introduce migliorie come il pre-fetch hardware, un sistema con cui la CPU tenta di prevedere quali dati saranno necessari ai programmi per memorizzarli nella veloce cache integrata su chip, una gestione della cache più efficiente ed una microarchitettura superscalare in grado di eseguire un maggior numero di istruzioni per ciclo di clock.

Fra le più grosse novità introdotte da questi chip c'è poi il nuovo sistema di denominazione delle CPU, non più basato sui megahertz, come avveniva in precedenza, ma su un numero di modello che, secondo AMD, indica le prestazioni relative al Pentium 4: 1800+, ad esempio, significa che quel modello di Athlon XP ha prestazioni equivalenti o superiori ad un Pentium 4 a 1,8 GHz.

AMD ha anche preannunciato una campagna, battezzata "True Performance Initiative", con cui spera di aiutare i consumatori a comprendere le problematiche legate al concetto di megahertz e alla comparazione dei processori.

Gli autorevoli ZDNet Labs hanno già annunciato che l'Athlon XP 1800+, che gira a 1,53 GHz, è in grado di battere il P4 a 2 GHz in molti benchmark basati sul test di applicazioni comuni e di produttività. Per contro, il P4 sembra migliore nelle applicazioni di classe workstation ottimizzate per le istruzioni SSE2.
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25 Commenti alla Notizia AMD sfodera gli Athlon eXtraPerformance
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  • stavo per comprare un p4 1600 con le sdram poi mi hanno suggerito lo stesso p4 con il 478 e le rimm ora è uscito l'xp. ma alloro che devo comprare?
    non+autenticato
  • è una vecchia storia
    sui PC che vendevo 5 anni fa (un secolo)
    c'erano CPU PR100 Amd k5 100 mhz effettivi
    c'erano CPU PR133 Amd k5 100 mhz effettivi Occhiolino
    PR133 = prestazioni di un pentium a 133 mhz

    non+autenticato
  • due settimane fa ho acquistato l'athlon piu performante al momento (k7 1400 Mhz) + una asus A7M e adesso SUBITO esce il processore nuovo...
    ma che due p...

    saluti
    non+autenticato
  • come va il tuo nuovo processore e la asus a7m?
    non+autenticato
  • Che l'architettura dell'Atlon sia migliore di quella del PIV sembra assodata (non ho mai potuto provare con mano, ma sembra sia cosi').
    Ho letto della paurosa pipeline a 20! stati del PIV ma anche della sua piccola cache che comporta la necessita di integrarlo con delle memorie molto veloci (e costose). Queste cose sono vere, ma siamo sicuri che il metodo scelto da AMD sia adatto allo scopo? Persino termini come GFLOP e MIPS spesso non la dicono tutta. Tuttavia ritegno arbitrario che una azienda dica che il rendimento per clock del suo processore sia superiore rispetto a quello dell'azienda rivale. Alla fine l'unica cosa che potrebbe mettere una parola fine a questa diatriba e' una serie di Bechmark imparziali, ma esistono?
    Purtroppo l'architettura di un computer e' complicata e non si puo' riassumere le sue performance in pochi numeri, forse questa e' l'unica cosa vera e quindi dei test funzionanti sulle applicazioni piu' usate nel mercato e' l'unico modo per fare delle comparazioni. MHz, FLOP, MIPS etc.. si portano sempre a considerare il caso migliore e mai quello veramente reale.
    Quindi solidarieta' all'AMD che ha un ottimo processore (io ne ho uno!!!) e che e' sfigato da un punto di vista "numerico".
    Molta meno a quelle riviste d'informatica d'alto consumo (ma bassa qualita') che fanno tanta pubblicita' e poca informazione facendo persistere dei luoghi comuni che spesso sono sconfessati dai fatti.
    non+autenticato
  • non ho capito bene una cosa: l'AMD 1800+ batte il P4@2GHz, perche` allora non l'hanno chiamato 2000+? da appassionato Apple, capisco che ci sia (per questioni di marketing, se non altro) necessita` di un indice di performance fra i varii processori, ma perche` non usarne uno assolutamente neutrale, invece di riferirsi al P4? che so SPEC... anche se spesso ho sentito gente lamentarsi che gli SPEC test poi non sono indicativi dell'effettive performace sul campo...
    certo sarebbe ora che motorola, IBM, SUN e AMD si mettessero d'accordo, per schiacciare Intel, invece che farsi sbeffeggiare...
    non+autenticato
  • come non detto, AAMD propone giusto oggi la "True performance Intiative" (TPI)...
    non+autenticato
  • Infatti secondo me nell'articolo cè un errore come in diversi articoli nostrani che ho letto... In realtà si basa sulle prestazioni del vecchio Thunderbird!!! Lo san tutti che un XP 1600 batte un P4 1,8ghz!
    non+autenticato
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