C'è chi cybersquatta nel Parlamento italiano

Torna in Aula la proposta shock sui domini internet. Riproposta la Commissione che tutto fa e tutto vede. Ahia!

Roma - Lotta contro gli accaparratori di domini internet, cioè contro coloro che cercano di speculare registrando domini internet che richiamano marchi o nomi di persone celebri per poi tentare di "rivenderli" ai "legittimi proprietari". Una lotta senza quartiere prevista in una proposta di legge che verrà esaminata dalla Camera dei Deputati.

La proposta di legge, la stessa che nelle scorsa legislatura per un soffio non divenne legge, a causa dello scioglimento delle Camere, arriva anche in questa occasione da Antonino Lo Presti, deputato di Alleanza Nazionale.

Come si ricorderà la proposta originaria, che richiamava in molte parti il testo voluto dall'allora senatore Stefano Passigli, era piena di contraddizioni, in quanto proponeva soluzioni unitarie per una questione, quella della "legittimità" ad un dominio, sulla quale in molti avevano auspicato una maggiore accortezza. La legge, infatti, non è ancora oggi in grado di determinare se un dominio come "rossi.it" spetti davvero al "signor Rossi", visto che "rossi" è anche il plurale di "rosso", il nome di un colore. Ma le contraddizioni e i problemi sul tappeto sono pressoché infiniti in questo senso. Compresi l'applicabilità e il senso della sanzione fino a 30mila euro per chi "sbaglia registrazione".
Ciò nonostante, la proposta presentata da Lo Presti ora all'ordine del giorno dell'Aula chiede che venga espressamente vietato registrare un dominio internet a chi non dispone di un marchio che giustifichi quel dominio. Allo stesso modo verrebbero esclusi dalla registrazione tutti i nomi delle aziende e delle organizzazioni pubbliche e private, i nomi d'arte, le insegne o i marchi di un'azienda ma anche i nomi degli enti locali oppure sigle, nomi e acronomi di opere protette dal diritto d'autore.

Uno dei problemi maggiori della proposta è quello lungamente esaminato della creazione di una Commissione speciale. Un nuovo organismo a cui potrebbero venire demandati non solo i compiti di gestione del sistema dei domini ma anche tutta una serie di altre attribuzioni che nulla hanno a che vedere con i domini. Poteri il cui senso è difficile cogliere ma che, secondo molti, rischiano di creare estrema confusione e, cosa ancora più grave, concorrere ad una spietata burocratizzazione dell'intera gestione di internet in Italia (qui un approfondimento sul problema "Commissione speciale").
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7 Commenti alla Notizia C'è chi cybersquatta nel Parlamento italiano
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  • premetto che non sono skierato politicamente.
    per principio non voto mai, bene o male che pensiate della kosa.io mi voglio prendere la responsabilita' di mettere al potere persone che conosco di persona e da tempo; se non posso farlo io non voglio l'onere di aiutare a mettere il potere gente che si riveli falsa e senza dignita'.


    io non ho mai voluto entrare nell'attivismo politico perche' ho sempre pensato che essere politico fosse avere l'onere di badare alla liberta' e al benessere di tutti, anche delle minoranze, quale che fosse lo skieramento; io frankamente non mi sono mai sentito di prendere decisioni per gli altri.
    ma a vedere la stupidellinita'(non e' un insulto, e' un dato di fatto) con cui certe leggi vengono proposte, forse avrei fatto meglio a pensare io stesso di proporre leggi.
    ora vi diro' cosa trovo stupido, in modo che si possa definitivamente credere che io non usi impropriamente il termine.

    io vorrei sapere innanzitutto cosa c'e' di male ad utilizzare nomi che richiamano opere o altro.
    secondo me, l'utilizzo di variazioni nei nomi denota uan grande ironia nella maggior parte dei casi, piu' che trarre in inganno qualcuno.
    credo che una persona per scambiare un sito per un altro deve essere di intelletto carente.
    che poi a volte tutto cio' sia di cattivo gusto, e sarebbe meglio inventare che scopiazzare o riprendere, questo ha a che fare col cattivo gusto e per fortuna il cattivo gusto non e' reato.
    lo intelletto fortunatamente, se si possiede, pone gia pezze a sufficienza per depenalizzare certi atteggiamenti.bisognerebbe trovare il modo di aumentare lo intelletto, la cultura la sensibilita' e il buon senso piu' che cambiare o fare leggi.

    dare limitazioni ai nomi che si possono usare per i domini e' una imposizione che impoverisce la libera scelta degli individui.

    le leggi devono fare di tutto per non essere misinterpretare. dato che non e' ben chiaro in italiano cosa si intenda esattamente usando parole simili o uguali, alla fine ci ritroveremo piu' ristretti nell'uso di quanto crediamo.
    sappiamo dove inizia la catastrofe, ma non sappiamo fino a dove si spingera' questacensura dei nomi.
    io spero non vorranno mettere copyright anche sul parlato, non vorrei mettere i puntini ogni volta vhe parlo con amici.credo che la comunicazione ne risentirebbe, e la comunicazione non e' molto ma e' la unica cosa che serve per formare una societa' non tirannika.

    sta di fatto che in genere le leggi vaghe possono essere strumentalizzate, specie da chi ha il denaro per sostenere tutte le cause che vuole, mentre un singolo non rischierebbe mai a spendere denaro per una legge che puo' essere misinterpretata, sebbene a lui pare che la ragione stia dalla sua parte.questo vuol dire limitare la liberta' di difendersi.crea sharks.


    oltre tutto, le limitazioni di liberta' in uno stato libero non sono mai una bella kosa.




    oltre tutto, questo tipo di leggi sono fatte per tutelare il denaro di qualkuno, ma inevitabilmente il danno piu' grave lo arrecano a chi non usa internet per denaro.

    il richiamo a altro spesso e' anche sinonimo di cultura: la gente si fa uan idea del sito in base alla cura con cui e' scelto il nome(se possiede un cervello, naturalmente)...

    penso che tutte le persone che non capiscono la gravita' di una legge del genere dovrebbero andare in qualche paese dove la liberta' e' sensibilmente piu' bistrattata     che in italia: se tanto sono disposti cosi' facilmente a cedere le loro liberta', tanto vale che vadano dove non ne hanno, per imparare cosa puo' diventare il futuro in mano a gente che impone senza capire quello che fa.

    poi, io vorrei sapere in base a quale grande ideale questo "alleanza nazionale" vuole sacrificare la liberta' di nominare le cose.
    e pensare che dare un nome alle cose e' lasciato liberamente fare anche ai bambini.....
    il denaro?
    bene, allora concludo che sacridficare la liberta' in cambio del denaro e' cosa stupidellina.
    spero di non dovere dimostrare oltre.
    questa legge e' stupidellina.

    in italia la gente si e' sempre tenuta fuori dalla rete credendola perlopiu' un gioketto, o come mia madre che finche' non la ha avuta bisogno risparmiando ore di lavoro, e dopo quando non ne aveva piu0' bisogno, ha continuato a sostenere che la rete non serve(!!!!!!!).
    adesso un sakko di gente si propone per fare leggi senza neppure capire profondamente le dinamiche e le filosofie che ci viaggiano dentro.
    tutti si improvvisano da un momento all'altro conoscitori di tutto, quando si ritrovano gia' tutto pronto e facile da usare.....
    non sono loro che portavano il know how in italia.

    tra parentesi, prendendo come spunto di riflessione la on. Mussolini, mi ricordo che in un noto programma commentando una apparizione in italia di un noto gruppo in un altro altrettanto noto spettacolo, e in particolare la distruzione volontaria di uan chitarra elettrica su un amplificatore, diceva:"ma a chi spacchi la kitarra, te la spakkerei io in testa" o qualkosa di simile, ora non ricordo con esattezza.era comunque molto alterata.spero la on. Mussolini non voglia privare le persone anche del diritto di spakkare le PROPRIE cose, quale che sia il messaggio accluso.avere delle idee e manifestarle senza danno altrui non e' ancora reato.
    lo prova il fatto che gente proponente leggi che limitano esageratamente la liberta' delle persone sono tutte fuori galera.
    dato che ogni onorevole e' simbolo anche del partito a cui appartiene, io vorrei sapere se allenaza nazionale si dissocia o acclama.
    se l'andazzo di alleanza nazionale porta a questo tipo di reazioni, forse e' meglio che per principio le leggi che propongono siano attentamente vagliate. mi dite che tutte lew leggi sono vagliate attentamente?????.

    non sono politici che hanno permesso alle teknologie informatiche di essere diffuse e usate e innovate e create e imparate.eppure adesso iniziano a imporre tasse sulle terre non loro.

    rimettete internet nelle mani delle universita'.
    basta la cosa pubblica al soldo di chi se la puo' permettere.

    pelukkoO_O un animaletto morbidoO_O
    non+autenticato
  • Una proposta a mio giudizio miope e inaccettabile. Vorra' dire che registreremo domini internazionali, pagheremo la registrazione agli Stati Uniti, e l'Italia restera' bellamente al palo. Al diavolo i domini .it!
    non+autenticato
  • Altro che alleggerimento della burocrazioa, i neo fascisti parlamentari hanno ancora in mente il ventennio.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ciao
    > Altro che alleggerimento della burocrazioa,
    > i neo fascisti parlamentari hanno ancora in
    > mente il ventennio.

    Forse il ventennio no, aiutare qualche amico in crisi spazzando via la concorrenza dei piccoli, beh, quello sì.

    Un sano PRRRRRRRRRRRRR anche alla casetta delle libertà
    non+autenticato
  • ....ma perchè perdere tempo su queste cagate?

    ciao
    non+autenticato
  • Certo che ci sono cose piu' importanti...
    Perche' perdi tempo a commentare queste notizie?
    Vai a fare cose piu' importanti!
    E vota Antoni(n)o, la prossima volta...

    - Scritto da: tracotante
    > ....ma perchè perdere tempo su queste cagate?
    >
    > ciao
    non+autenticato
  • > ....ma perchè perdere tempo su queste cagate?

    forse perche' 'cagate' non lo sono?
    (se non per te)
    non+autenticato