CPU/ Pentium 4: Piè Veloce o Tartaruga?

Il nuovo bus da 400 MHz con un telaio molto complesso è guidato da una cache svizzera e sospinto da un motore di calcolo di grossa cilindrata

Il mercato dei processori è stato fin dagli albori caratterizzato da un produttore di CPU che faceva la parte del leone e da altri che vivevano di luce riflessa.
Questo colosso nella produzione di processori per personal computer è da sempre stata Intel, lo stesso produttore che nel 1978 fornì ad IBM il cuore del suo nuovo prodotto: il PC.
Cyrix, AMD, NexGen, SGS-Thomson e, per ultima in ordine di tempo, Transmeta, si sono sempre limitate a fette insignificanti rispetto alla vastità del mercato dei processori x86.

Intel,l?Achille Piè Veloce dei processori, ha sempre tenuto a bada la concorrenza con prodotti più performanti fino all?avvento del K6-2 della Tartaruga AMD. La casa di Sunnyvale iniziò allora a rosicchiare fette più consistenti di mercato.

L?idea che il nostro computer Intel Inside potesse essere più lento di un AMD qualsiasi doveva cadere così come il paradosso di Zenone fece crollare l?idea che Achille era in senso assoluto più veloce di una tartaruga.
Il paradosso di Zenone fu per così dire risolto rassicurandoci che Achille era realmente più veloce della tartaruga, invece noi al giorno d?oggi ci troviamo davanti ad una situazione piuttosto confusa nella quale difficilmente si capisce se corra di più Intel Piè Veloce o AMD la Tartaruga. Infatti il K6-2 si guadagnò una consistente fetta nel mercato dei pc entry-level grazie all?ottimo rapporto prezzo/prestazioni; dopodiché AMD produsse per un brevissimo tempo uno sfortunato K6-3 ma subito dopo un processore dotato di un?architettura completamente nuova, superiore su carta e su strada all?architettura P6 di Intel: l?Athlon.
E sullo scontro tra l?architettura K7 di AMD e l?architettura P6 di Intel, lo storico colosso di Santa Clara ha dovuto cedere il titolo di Achille Piè Veloce ad AMD.
Oggi, con l?avvento del Pentium 4, Intel spera di riprendersi la leadership, almeno per quello che riguarda il numero di MHz.
Quando Intel cominciò a progettare il Pentium 4, nel 1995 (era appena apparso sul mercato il capostipite dei P6, il Pentium Pro), pensava di dover realizzare un processore che potesse soddisfare a pieno le esigenze multimediali dell?utenza del 2000, dallo streaming video al disegno 3D, dalla codifica/decodifica di audio e video ad alta risoluzione al riconoscimento vocale ed a qualsiasi altra applicazione che coinvolge pesantemente l?unità di calcolo in virgola mobile; in questa categoria di applicazioni naturalmente non rientrano i software per l?ufficio. Inoltre oggi Intel deve riacquistare popolarità tra i consumatori, lavare via l?onta di non aver raggiunto per prima la soglia del gigaherz a causa dei problemi avuti nell?alzare il clock ai suoi Pentium 3 e fare attenzione a non tradire il contratto che la lega a Rambus nell?uso esclusivo di memoria RDRAM da parte dei propri chipset. Tutto questo spera di realizzarlo con il Pentium 4, mentre al gradino subito inferiore il Pentium 3 continuerà a crescere in megaherz grazie al passaggio ai 0,13 micron del processo produttivo.

Qual'è, secondo Intel, l'asso nella manica del Pentium 4? In una parola: NetBurst, il nome commercialmente vincente (almeno fino a che Internet sarà un fenomeno di costume oltre che tecnologico) che Intel ha saggiamente dato alla nuova architettura piuttosto che chiamarla banalmente P7.

L?architettura NetBurst non aggiungerà mirabolanti effetti grafici alle pagine web che andrete a visitare né tantomeno vi trasferirà istantaneamente un file da un capo del mondo al vostro HD, semplicemente raccoglie in un unico nome le 6 novità introdotte con il Pentium 4:

- Un nuovo bus di sistema con velocità equivalente a 400 MHz
- Advanced Transfer Cache, una tecnologia per il trasferimento dati da/alla cache L2 più efficente
- Advanced Dynamic Execution (Execution Trace Cache, Enhanced Branch Prediction), un motore di esecuzione delle istruzioni in/fuori sequenza migliorato cambiando la funzione delle cache L1 e ottimizzando la predizione dei salti
- Hyper Pipelined Technology, una pipeline più lunga per permettere il raggiungimento di alte frequenze
- Rapid Execution Engine, un motore di calcolo che lavora al doppio della frequenza del processore
- SSE2, la nuova evoluzione delle Streaming Simd Extensions per i calcoli in virgola mobile.

Nella prossima parte vediamo in dettaglio le peculiarità di questa nuova architettura.
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