DeCSS, chi è causa del suo mal...

di Paolo De Andreis. L'industria subisce la sua prima pesante sconfitta in tribunale, ma la rete già da mesi ha respinto la crociata. Perderà molto di più se non vorrà sfruttare questa occasione di ravvedimento

DeCSS, chi è causa del suo mal...Roma - Dopo mesi di follie censorie ai danni delle libertà digitali, abbiamo ora una grande notizia che è anche speranza di libertà: la vittoria in tribunale di coloro che vogliono poter liberamente pubblicare un codice informatico, il DeCSS. Anni fa, su queste pagine, scrivemmo di un tribunale americano che aveva sorpreso tutti sostenendo che le righe di codice di un programma informatico sono un'"opera" e dunque sono protette dalle tutele sulla libertà di espressione del Primo Emendamento della Costituzione americana. Ora arriva l'assoluzione per chi ha preso uno di quei testi, il più conteso e contestato dall'industria dei contenuti, mettendolo a disposizione di tutti sul proprio sito web.

Molti settori dell'industria sembrano insistere nel voler dare, costi quel che costi, una nuova forma ad internet, a trasformare la natura della rete per fare in modo che si adegui a standard di comportamento e di legalità (o illegalità) che hanno fatto le loro fortune nel mondo fisico. Se è vero che non basterà una Corte illuminata a far riflettere consiglieri di amministrazione inciampati su uno dei tanti nodi della rete, è anche vero che l'industria dei contenuti che da due anni promuove una rumorosa campagna anti-pirateria online ha ora molto su cui riflettere.

In sé il DeCSS non era che un pezzo di codice costruito da un ragazzo allora 16enne nella sua casa norvegese con intenti tutt'altro che rivoluzionari: voleva vedere DVD su un sistema che l'industria non ha incluso tra quelli supportati. Ma era un "programmillo" pronto per avere un grande successo in rete, vista la sua capacità di superare le castrazioni all'uso dei DVD imposte dai produttori di contenuti. Inquisendo quel ragazzo e il padre, accusando decine di siti per aver pubblicato il DeCSS, perseguendo con una certa volgarità persino chi linkava quei siti, ancora una volta gli studios di Hollywood hanno dimostrato la propria incapacità fisiologica a comprendere i meccanismi che governano una parte importante della rete, quella che rifiuta proprio le regole che si vorrebbero imporre con questi metodi. L'agire dell'ignoranza ha trasformato una pericolosa crociata in una ineguagliabile pubblicità per questo "crack", chiamiamolo così. Un crack ben più innocente di tanti tool e mezzucci informatici che circolano distribuiti in rete da ogni sorta di spazi, web e non.
Ci hanno provato, i produttori, a trovare un altro mezzo di protezione dei DVD. Lo hanno cercato con l'aiuto dei costruttori di hardware, di coloro che producono lettori e riproduttori. Com'era forse prevedibile, l'accordo tra gli uni e gli altri non è ancora stato trovato.

Sì, è una storia che ricorda da vicino quanto avviene nel mondo della musica online, sulla quale l'industria è già riuscita a sedersi con tutta l'elefantiaca pesantezza di cui è capace.

Ma se i produttori musicali stanno per schiantarsi con il giochino dei jukebox a pagamento, gli studios cosa potranno tirare fuori dalle loro tube miliardarie? Sapranno venire a patti con la rete e con i suoi meccanismi, interpretandoli e sfruttandoli con il rispetto che internet merita? Alzi il mouse chi ci crede.

Paolo De Andreis
47 Commenti alla Notizia DeCSS, chi è causa del suo mal...
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  • Troppo cattivo eh? Vabbè, era un modo come un altro per attirare l'attenzione...
    Però mi pare che tutti parlino e sparlino delle multinazionali, di diritti e di artisti... ma nessuno si ponga seriamente il problema...
    Ovvero: se non c'è una casa discografica/cinematografica a dare i soldini per la produzione... chi produce? E pensate che i soldini li mettano lo stesso se non vendono un tubo? E perchè mai? Copia quello che vuoi che io investo in altre cose... O vogliamo rispolverare il comunismo? O lo statalismo assistenziale? in Italia??? Ma siete matti??? Non ha funzionato in paesi veri, vi pare che potrebbe funzionare qui?
    Guardate un po' che bei filmini si fanno con i contributi statali...
    O magari qualcuno pensa che sarà Mc donald a pagare le spese per una produzione? Certo, è possibile, e ti regaleranno pure il dvd... peccatto che tutti si strafoghino di carne rancida e tengano bene in vista il marchio...
    Meglio hollywood... credetemi...
    Aspetto commenti...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Real problem
    > Ovvero: se non c'è una casa
    > discografica/cinematografica a dare i
    > soldini per la produzione... chi produce? E
    > pensate che i soldini li mettano lo stesso
    > se non vendono un tubo? E perchè mai? Copia
    > quello che vuoi che io investo in altre
    > cose...

    Certo, ma per preservare i loro profitti non possono certo calpestare i diritti civili, no?
    non+autenticato


  • - Scritto da: rdce
    >
    > Certo, ma per preservare i loro profitti non
    > possono certo calpestare i diritti civili,
    > no?

    e tu invece per preservare la tua comoda copia gratis di un ciddo il diritto delle major non le calpesti? Siamo seri!
    Il problema non e' nelle copie , che sono sbagliate comunque si veda il problema , ma nei prezzi troppo alti dei prodotti a riscontro di una qualita' sempre piu' bassa!
    Ci vuole molto a spostare la lotta dal preservare inesistenti diritti (cmq il DeCss e' un problema a parte, a proposito di questa affermazione) di copia libera al problema vero??
    Ciao

    SadPetronius
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius

    > e tu invece per preservare la tua comoda
    > copia gratis di un ciddo il diritto delle
    > major non le calpesti? Siamo seri!


    E tu non hai capito un benemerito ca%-zo del DeCSS.
    non+autenticato


  • - Scritto da: aS
    >
    >
    > - Scritto da: SadPetronius
    >
    > > e tu invece per preservare la tua comoda
    > > copia gratis di un ciddo il diritto delle
    > > major non le calpesti? Siamo seri!
    >
    >
    > E tu non hai capito un benemerito ca%-zo del
    > DeCSS.

    Ma sai leggere? Avevo chiaramente scritto che il DeCss era un caso a parte.
    Se devi trovare appigli ai tuoi comodi , cercali altrove.

    SadPetronius
    non+autenticato

  • Saro' altrettanto provocante.

    - Scritto da: Real problem
    > Troppo cattivo eh? Vabbè, era un modo come
    > un altro per attirare l'attenzione...
    > Però mi pare che tutti parlino e sparlino
    > delle multinazionali, di diritti e di
    > artisti... ma nessuno si ponga seriamente il
    > problema...
    > Ovvero: se non c'è una casa
    > discografica/cinematografica a dare i
    > soldini per la produzione... chi produce? E
    > pensate che i soldini li mettano lo stesso
    > se non vendono un tubo? E perchè mai? Copia
    > quello che vuoi che io investo in altre
    > cose...

    Ma c'e' davvero bisogno di tutte quelle produzioni?
    Il 95% e' spazzatura pura il resto e' pesantemente
    condizionato da scelte commerciali in diretta opposizioni a quelle artistiche.

    > O vogliamo rispolverare il
    > comunismo? O lo statalismo assistenziale? in
    > Italia??? Ma siete matti??? Non ha
    > funzionato in paesi veri, vi pare che
    > potrebbe funzionare qui?

    Beh nessuno vuole lo stalinismo, ci mancherebbe, ma nenache l'ipercapitalismo all'americana sembra funzionare molto bene (se non per pochi ricchi).

    > Guardate un po' che bei filmini si fanno con
    > i contributi statali...
    > O magari qualcuno pensa che sarà Mc donald a
    > pagare le spese per una produzione? Certo, è
    > possibile, e ti regaleranno pure il dvd...
    > peccatto che tutti si strafoghino di carne
    > rancida e tengano bene in vista il
    > marchio...
    > Meglio hollywood... credetemi...

    Secondo me ormai al giorno d'oggi non c'e' molta differenza tra mcdonald e holliwood ...

    > Aspetto commenti...


    eccoteli
    non+autenticato



  • >
    > Saro' altrettanto provocante.
    ID, non solo non lo sei stato molto, ma si dice PROVOCATORIO... (speriamo almeno tu sia una donna...)


    > Ma c'e' davvero bisogno di tutte quelle
    > produzioni?
    > Il 95% e' spazzatura pura il resto e'
    > pesantemente
    > condizionato da scelte commerciali in
    > diretta opposizioni a quelle artistiche.

    Ma che c'entra? Se una cosa ti fa schifo chi ti ha detto che te la devi comprare? Anzi, non comprarla, così smettono di farla... La verità è che quella che tu chiami, probabilmente a ragione, spazzatura, essendo una produzione di massa è esattamente quello che permette poi produzioni di qualità che, vendendo poco, finirebbero col costare il doppio...
    Comunque insisto, qui si fanno un sacco di domande, ma mai nessuno che abbia uno straccio di proposta...


    > Beh nessuno vuole lo stalinismo, ci
    > mancherebbe, ma nenache l'ipercapitalismo
    > all'americana sembra funzionare molto bene
    > (se non per pochi ricchi).

    Altra critica costruttiva... viva la concretezza, critica quanto ti pare ma almeno proponi un modello alternativo che stia in piedi! Più di tutto per tutti e gratis mi pare un po' troppo semplicistico (anche se qualcuno in Italia c'è cascato, visto il Pres del Cons che ci ritroviamo...)
    > Secondo me ormai al giorno d'oggi non c'e'
    > molta differenza tra mcdonald e holliwood

    D'accordo, ma almeno loro funzionano e nessuno ti obbliga a vedere i loro film o a mangiare il loro junk food... sei ancora libero. Ma se non ti piacciono... perchè non proponi qualcosa...???

    non+autenticato
  • "ancora una volta gli studios di Hollywood hanno dimostrato la propria incapacità fisiologica a comprendere i meccanismi che governano una parte importante della rete, quella che rifiuta proprio le regole che si vorrebbero imporre con questi metodi."

    ...premesso che personalmente non nutro alcuna stima delle multinazionali del cinema e , sopratutto , della musica , non posso astenermi dal dire che questo articolo , caro Paolo , e' quantomeno farneticante.
    Ok la liberta' d'espressione , ok la protezione del codice e il riconoscimento della proprieta' intellettuale di esso... ma qui si ledono i diritti degli autori , dei musicisti , degli sceneggiatori ecc ecc . Stiamo guardando , come al solito , il nostro orticello senza pensare che non e' certo permettendo che circolino sw che chiaramente permettono agile pirateria (come d'altronde non funzionano neanche le sciocche ripicche o contromosse delle major del cinema e della musica) che difenderemo internet e i nostri interessi.
    Permettimi , Paolo , di dire che stavolta sei davvero finito "pe' campi" come si dice a Roma.
    Con immutata stima,

    SadPetronius
    non+autenticato
  • Ciao SadPetronius. La tua osservazione non mi convince affatto Sorride
    Da un paio d'anni, prima la RIAA e poi la MPAA, spesso congiuntamente, hanno promosso una serie di azioni che ritengo non solo pericolose sul piano della liberta' dell'utente ma anche inutili sul piano piu' prettamente commerciale e finanziario.

    >ma
    > qui si ledono i diritti degli autori , dei
    > musicisti , degli sceneggiatori ecc ecc .

    Ma no! Qui il problema e' che in nome di questo si cancellano diritti fondamentali e si trasforma la Rete causa dopo causa.


    > Stiamo guardando , come al solito , il
    > nostro orticello senza pensare che non e'
    > certo permettendo che circolino sw che
    > chiaramente permettono agile pirateria (come
    > d'altronde non funzionano neanche le
    > sciocche ripicche o contromosse delle major
    > del cinema e della musica) che difenderemo
    > internet e i nostri interessi.

    Ti rispondo con una domanda: puoi bloccare la circolazione di codici e codicilli su Internet? A quale prezzo?

    Ciao,
    non+autenticato


  • > Da un paio d'anni, prima la RIAA e poi la
    > MPAA, spesso congiuntamente, hanno promosso
    > una serie di azioni che ritengo non solo
    > pericolose sul piano della liberta'
    > dell'utente ma anche inutili sul piano piu'
    > prettamente commerciale e finanziario.
    >

    Su questo , nessun dubbio!!!


    > >ma
    > > qui si ledono i diritti degli autori , dei
    > > musicisti , degli sceneggiatori ecc ecc .
    >
    > Ma no! Qui il problema e' che in nome di
    > questo si cancellano diritti fondamentali e
    > si trasforma la Rete causa dopo causa.
    >
    >
    Sicuramente! Pero' noi con la scusa opposta ci beffiamo delle leggi sul diritto d'autore e tutto il resto! A mio parere , la rete non deve essere un coacervo di illegalità , ma invece deve esplicare funzione di forte "indirizzamento" sociale! E' proprio questo il punto! Non e' crakkando i dvd o con Morpheus che faremo capire alle major , che combatto strenuamente anche in qualita' di autore musicale, che internet va usata , non combattuta. Non si rendono conto della mutata condizione di mercato, figuriamoci se si possano mai rendere conto delle rappresaglie degli utenti!


    > > Stiamo guardando , come al solito , il
    > > nostro orticello senza pensare che non e'
    > > certo permettendo che circolino sw che
    > > chiaramente permettono agile pirateria
    > (come
    > > d'altronde non funzionano neanche le
    > > sciocche ripicche o contromosse delle
    > major
    > > del cinema e della musica) che difenderemo
    > > internet e i nostri interessi.
    >
    > Ti rispondo con una domanda: puoi bloccare
    > la circolazione di codici e codicilli su
    > Internet? A quale prezzo?
    >
    Naturalmente no. Anzi, assolutamente no. E questa e' la parte di torto delle multinazionali dell'intrattenimento. Ma noi , che siamo nel giusto , passiamo dalla parte del torto con sentenze silimi. "La mia liberta' finisce dove inizia quella tua" . Questa non e' liberta' di espressione: e' liberta' di rubare ad altri individui, e non ha nulla , dico nulla , a che fare con la libera circolazione del codice , con l'open source o quant'altro. Ripeto , ci sono modi migliori per far "sterzare" le major dal loro cammino delirante di censura e per raddrizzare le cose anche a livello di "ripartizione degli utili" (il dvd di Die Hard a 44900? E come si giustifica??? Siamo matti?). Tu non pagheresti qualche mille lire per un brano musicale che ti ha emozionato?


    > Ciao,

    Ciao!!

    SadPetronius
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius

    Ma tu quando vedi un assassino che uccide con un coltello a chi dai la responsabilita'?
    all'assassino o al coltello?

    Il DeCss e' solo uno strumento come tanti altri,
    e' l'uso che se ne fa che deve essere eventualmente punito.

    Molti lo utilizzano per scopi puramente pratici e non per la copia, come per esempio poter vedere i DVD acquistati regolarmente su macchine per cui non c'e' un lettore o quello che c'e' non piace.

    > Sicuramente! Pero' noi con la scusa opposta
    > ci beffiamo delle leggi sul diritto d'autore
    > e tutto il resto!

    ma non e' il codice la causa! e non e' chi ha scritto il codice o il codice stesso che viola il diritto d'autore. (Mettiamo tu i produttori di coltelli in galera e togliamo tutti i coltelli dalla circolazione?)

    > A mio parere , la rete non
    > deve essere un coacervo di illegalità , ma
    > invece deve esplicare funzione di forte
    > "indirizzamento" sociale!

    Spero buon dio che non sia mai, la rete e' solo uno strumento, indirizzarlo e' solo pericoloso!
    Quale indirizzo sociale dovrebbe dare? chi controllerebbe questo indirizzo?
    La liberta' della rete e' la sua unica peculiarita', toglierla sarebbe assurdo... o vogliamo censurare anche la posta privata come ai "bei" tempi? (Non parlo dei mezzi di com. tradizionali come giornali e tv, poiche' data la loro facile controllabilita' e' sotto gli occhi di tutti come siano gia fortemente censurati e "guidati")

    > E' proprio questo
    > il punto! Non e' crakkando i dvd o con
    > Morpheus che faremo capire alle major , che
    > combatto strenuamente anche in qualita' di
    > autore musicale, che internet va usata , non
    > combattuta. Non si rendono conto della
    > mutata condizione di mercato, figuriamoci se
    > si possano mai rendere conto delle
    > rappresaglie degli utenti!

    Non si tratta di rappresaglie ma di difendere il diritto di creare strumenti liberamente.
    E' l'uso che deve essere eventualmente punito.


    > Naturalmente no. Anzi, assolutamente no. E
    > questa e' la parte di torto delle
    > multinazionali dell'intrattenimento. Ma noi
    > , che siamo nel giusto , passiamo dalla
    > parte del torto con sentenze silimi. "La mia
    > liberta' finisce dove inizia quella tua" .

    No e' la tua liberta che finisce e basta se cali le braghe a cose assurde come accusare un coltello di assassinio. Stanno giocando con i media puntando sull'ignoranza della gente che ancora non capisce bene cosa sia l'informatica e non riesce a distinguere tra azioni e strumenti.

    > Questa non e' liberta' di espressione: e'
    > liberta' di rubare ad altri individui, e non
    > ha nulla , dico nulla , a che fare con la
    > libera circolazione del codice , con l'open
    > source o quant'altro.

    La liberta' comporta sempre il rischio che qualcuno ne abusi, ma non e' un motivo per toglierla. Siccome c'e' il rischio che qualcuno ti rapini per strada, non per questo si decide che tutti vivano in gabbia e ogni singolo spostamento di ogni singola persona sia controllato e avvenga in compagnia di una guardia, o si vieti che alcune persone non possano muoversi in base a sospetti.
    La liberta' si toglie al singolo criminale, non preventivamente a tutti sbattendo tutti in galera ...



    > Ripeto , ci sono modi
    > migliori per far "sterzare" le major dal
    > loro cammino delirante di censura e per
    > raddrizzare le cose anche a livello di
    > "ripartizione degli utili" (il dvd di Die
    > Hard a 44900? E come si giustifica??? Siamo
    > matti?). Tu non pagheresti qualche mille
    > lire per un brano musicale che ti ha
    > emozionato?

    Forse ti sfugge un punto:
    alle major non glie ne frega assolutamente di sterzare, loro vogliono tutte le forme possibili di censura e prevaricazione perche' in questo modo possono fare quantita' ancora maggiori di soldi e venderti qualsiasi cosa, non al prezzo giusto, ma al prezzo massimo di sopportabilita' psicologica, insomma per spennarti come un tacchino a natale e infine metterti in pentola.

    Per esempio pèer sfruttare al massimo hanno eliminato qualsiasi vera concorrenza e fanno caretelli del prezzo.

    Libera gli autori dalle esclusive e permetti la produzione di album in piena concorrenza e poi vediamo se i prezzi non scendono. Ma questo non lo vogliono fare perche' altrimenti dovrebbero pagare adeguatamente gli autori che se no vanno da un'altra etichetta e devono abbassare i prezzi perche' se no vengono giocati dalla concorrenza.
    Apriamo gli occhi gente, questi vogliono mettere legacci dappertutto perche' la liberta' e' scomoda ai potenti.
    non+autenticato

  • Allora.
    C'e' del vero in quel che tu dici , ma deduco di non essermi spiegato bene nel mio precedente post.

    Io sono un musicista e devo sottostare a tutto cio' che nel tuo reply hai elencato: cartelli x tenere alto il prezzo , introiti ripartiti non equamente , abuso a scapito della qualita' in nome del profitto ecc ecc . E potrei continuare.
    Quindi figurati come io possa anche solo voler difendere le major.
    Pero' , il discorso del coltello e dell'omicida , e per esteso il discorso del mezzo e dell'utilizzo di esso , e' valido fintanto che le cose siano cosi' definite. Un omicidio e' esecrabile oggettivamente. L'uso del DeCss no davvero.
    Quello che e' sembrato di cogliere dall'articolo di Paolo , e' che ci si nasconda dietro la presunta liberta' digitale per andare contro leggi riconosciute. Questo a prescindere dall'atteggiamento crapulone delle major, d'accordo?
    Amico mio , io con la mia musica posso non essere d'accordo a finanziare , anche se indirettamente , la tua battaglia contro le etichette. E perche' devo fare io piccolo compositore le spese della tua guerra contro le major , che gia' non mi trattano poi molto bene?
    Tu mi dici che e' l'utilizzo che , semmai , va punito. Ma non potrei essere piu' pienamente d'accordo! Ma non prendiamoci in giro , pero': se tu mi dai un sw che lede una legge , io ti dico che quel sw non va bene. Ferma restando la liberta' di espressione (che non si afferma certo con pezzi di codice come il DeCss , direi!) e il divieto di controllarmi l'hd.
    Quando dico che internet deve essere indirizzata , lo dico nel senso che se le major capissero un poco di piu' , cambierebbero il modo di vendere mettendosi dalla propria parte internet , ed eviteremmo la storia sul controllo digitale. Cosi' non e' , purtroppo , e per uno che ci crede e crea il DeCss in nome della rete libera , ci sono diecimila ragazzini che si piratano i dvd e i cd , alla faccia delle ideologie e delle leggi. Se tu mi trovi un modo per impedire questo , coerentemente con la liberta' di espressione che Paolo sostiene nel suo pezzo , fammelo sapere. Io di mio compro solo cd usati , appoggio le band emergenti e i loro canali di distribuzione , e cosi' via.
    Ma non posso piratarmi l'ultimo cd degli Anathema perche' cosi' sono "libero di esprimermi".
    Ciao ciao

    SadPetronius
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius
    >
    >   Allora.
    > C'e' del vero in quel che tu dici , ma
    > deduco di non essermi spiegato bene nel mio
    > precedente post.
    >
    > Io sono un musicista e devo sottostare a
    > tutto cio' che nel tuo reply hai elencato:
    > cartelli x tenere alto il prezzo , introiti
    > ripartiti non equamente , abuso a scapito
    > della qualita' in nome del profitto ecc ecc
    > . E potrei continuare.

    Io invece sono un programmatore e per giunta (ora scatteranno i flames) di software libero.

    > Quindi figurati come io possa anche solo
    > voler difendere le major.
    > Pero' , il discorso del coltello e
    > dell'omicida , e per esteso il discorso del
    > mezzo e dell'utilizzo di esso , e' valido
    > fintanto che le cose siano cosi' definite.
    > Un omicidio e' esecrabile oggettivamente.
    > L'uso del DeCss no davvero.

    L'omicidio e' un reato,
    la copia illegale e' un reato,
    a parte il differente peso del reato non vedo differenze.
    Cosi' come il coltello usato a tavola non e' un mezzo illegale allo stesso modo il decss usato sul mio computer per vedermi il mio dvd regolarmenete acquistato sotto linux non e' un software "illegale".

    > Quello che e' sembrato di cogliere
    > dall'articolo di Paolo , e' che ci si
    > nasconda dietro la presunta liberta'
    > digitale per andare contro leggi
    > riconosciute. Questo a prescindere
    > dall'atteggiamento crapulone delle major,
    > d'accordo?

    per tua informazione non copio ne cd ne dvd,
    anche perche' data la qualita' del 95% delle produzioni proprio non ne varrebbe la pena.

    > Amico mio , io con la mia musica posso non
    > essere d'accordo a finanziare , anche se
    > indirettamente , la tua battaglia contro le
    > etichette. E perche' devo fare io piccolo
    > compositore le spese della tua guerra contro
    > le major , che gia' non mi trattano poi
    > molto bene?

    Adesso griderai allo scandalo forse, ma a me piacerebbe vedere come il software anche la muscia libera e un mondo in cui i musicisti campano offrendo servizi (leggi guadagnarsi il pane con concerti e serate e non lucrando su copie di una muscia che hanno registrato una volta sola e che non costa nessuno sforzo artistico copiare).
    Seondo me gli artisti devono vivere ma non lucrare senza lavorare.
    Quando vedo le cosiddette star non posso far altro che pensare a quanto guadagnino senza in realta' fare poi molto lavoro e personalmente, non essendo vittima del mitismo, ritengo che non sia giusto.
    Perche' produrre una canzonetta o recitare in un film deve dare miliardi nelle tasche di questa gente per il resto della vita? (Anzi addirittura fino a 70 anni dopo la morte).
    Ma sto divagando ...

    > Tu mi dici che e' l'utilizzo che , semmai ,
    > va punito. Ma non potrei essere piu'
    > pienamente d'accordo! Ma non prendiamoci in
    > giro , pero': se tu mi dai un sw che lede
    > una legge , io ti dico che quel sw non va
    > bene. Ferma restando la liberta' di
    > espressione (che non si afferma certo con
    > pezzi di codice come il DeCss , direi!) e il
    > divieto di controllarmi l'hd.

    Un software non essendo dotato di capacita' di azione non puo' ledere la legge, chi lo utilizza puo' farlo, e ti ricordo che il decss benche' possa essere usato anche per aiutare nella copia (puo' essere fatta anche senza il decss) e' semplicemente il sistema che utilizzano *tutti* i lettori di dvd per decodificare il contenuto.

    > Quando dico che internet deve essere
    > indirizzata , lo dico nel senso che se le
    > major capissero un poco di piu' ,
    > cambierebbero il modo di vendere mettendosi
    > dalla propria parte internet , ed eviteremmo
    > la storia sul controllo digitale. Cosi' non
    > e' , purtroppo , e per uno che ci crede e
    > crea il DeCss in nome della rete libera , ci
    > sono diecimila ragazzini che si piratano i
    > dvd e i cd , alla faccia delle ideologie e
    > delle leggi. Se tu mi trovi un modo per
    > impedire questo , coerentemente con la
    > liberta' di espressione che Paolo sostiene
    > nel suo pezzo , fammelo sapere. Io di mio
    > compro solo cd usati , appoggio le band
    > emergenti e i loro canali di distribuzione ,
    > e cosi' via.

    C'e' un semplice modo per impedire questo, cambiare prospettiva e non impedire la copia ma anzi permetterla e fomentarla, ma forse questa non e' una cosa che ti piaccia.

    Se e' cosi' facile riprodurre qualcosa perche' si deve pagare per farlo?
    Ti porto all'estremo ragionamento, se un giorno si dovesse inventare un replicatore di cibo e si potesse replicare cibo a costo zero o quasi si impedirebbe di sfamare milioni di persone in quel modo per poterci guadagnare su ogni copia di cibo fatta?

    > Ma non posso piratarmi l'ultimo cd degli
    > Anathema perche' cosi' sono "libero di
    > esprimermi".

    Mai detto questo, ma troveresti giusto invece che l'utlimo cd fosse leggibile solo con un lettore di una specifica marca e non fosse permesso ad altri di creare un lettore alternativo?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Id

    > Adesso griderai allo scandalo forse, ma a me
    > piacerebbe vedere come il software anche la
    > muscia libera e un mondo in cui i musicisti
    > campano offrendo servizi (leggi guadagnarsi
    > il pane con concerti e serate e non lucrando
    > su copie di una muscia che hanno registrato
    > una volta sola e che non costa nessuno
    > sforzo artistico copiare).



    Non è così semplice.

    Se scrivi musica sinfonica ad esempio, probabilmente non hai così tante possibilità di allestire un concerto.



    > Se e' cosi' facile riprodurre qualcosa
    > perche' si deve pagare per farlo?
    > Ti porto all'estremo ragionamento, se un
    > giorno si dovesse inventare un replicatore
    > di cibo e si potesse replicare cibo a costo
    > zero o quasi si impedirebbe di sfamare
    > milioni di persone in quel modo per poterci
    > guadagnare su ogni copia di cibo fatta?

    Probabilmente si. Triste

    non+autenticato


  • > Io invece sono un programmatore e per giunta
    > (ora scatteranno i flames) di software
    > libero.
    >
    Beh , anche io (e' il mio lavoro!!)


    > L'omicidio e' un reato,
    > la copia illegale e' un reato,
    > a parte il differente peso del reato non
    > vedo differenze.
    > Cosi' come il coltello usato a tavola non e'
    > un mezzo illegale allo stesso modo il decss
    > usato sul mio computer per vedermi il mio
    > dvd regolarmenete acquistato sotto linux non
    > e' un software "illegale".


    E' qui l'inghippo. C'e' necessita' di codice alternativo , di lettori dvd di marca diversa , di "liberta' di espressione (di scelta, potremmo dire in ultima analisi)" . Ma se io mi rendo conto che cio' che ho creato puo' ledere altrui diritti, la cosa va soppesata alquanto. I coltelli , x rimanere nell'ambito del tuo paragone, non li puoi portare in giro , e non ne puoi avere di un certo tipo (o hai a casa l'accetta da macellaio???) . Cioe' c'e' una regolamentazione. Cio' non impedisce che ogni tanto ci sia qualche strage a base di coltello , proprio come nel nostro caso una certa percentuale di pirateria e' fisiologica. Non bandisco i coltelli dal mondo , ne' il libero software , ma devo regolamentarlo in certuni casi , questo si.

    > per tua informazione non copio ne cd ne dvd,
    > anche perche' data la qualita' del 95% delle
    > produzioni proprio non ne varrebbe la pena.
    >
    Ehi amigo , stai tranquillo, non volevo dire questo. Il mio e' un discorso molto piu' generale e riferito a persone che non hanno la stessa coscienza tua o mia ... per cio' che riguarda la qualita' della musica... se vuoi ti dico come la penso: mi fa superschifo!


    > Adesso griderai allo scandalo forse, ma a me
    > piacerebbe vedere come il software anche la
    > muscia libera e un mondo in cui i musicisti
    > campano offrendo servizi (leggi guadagnarsi
    > il pane con concerti e serate e non lucrando
    > su copie di una muscia che hanno registrato
    > una volta sola e che non costa nessuno
    > sforzo artistico copiare).
    > Seondo me gli artisti devono vivere ma non
    > lucrare senza lavorare.
    > Quando vedo le cosiddette star non posso far
    > altro che pensare a quanto guadagnino senza
    > in realta' fare poi molto lavoro e
    > personalmente, non essendo vittima del
    > mitismo, ritengo che non sia giusto.
    > Perche' produrre una canzonetta o recitare
    > in un film deve dare miliardi nelle tasche
    > di questa gente per il resto della vita?
    > (Anzi addirittura fino a 70 anni dopo la
    > morte).
    > Ma sto divagando ...
    No , perche' dovrei urlare allo scandalo... la tua opinione va rispettata comunqueOcchiolino ad ogni modo anche a me piacerebbe un modello tipo svedese dove i musicisti sono sovvenzionati dallo stato , hanno le sale prove gratis e sovvenzioni per l'incisione di cd... anche io vorrei una societa' che si nutre di arte e non di profitto... ma arte non e' certo i vari JLopez , Britannia Spears e tutto cio' che fa "consumer"...Quelle sono solo montature a scopo commerciale... l'arte e' altrove.


    >
    > Un software non essendo dotato di capacita'
    > di azione non puo' ledere la legge, chi lo
    > utilizza puo' farlo, e ti ricordo che il
    > decss benche' possa essere usato anche per
    > aiutare nella copia (puo' essere fatta anche
    > senza il decss) e' semplicemente il sistema
    > che utilizzano *tutti* i lettori di dvd per
    > decodificare il contenuto.
    >

    Ok , ma se io con questo sw ci posso fare le copie , direi che qualcosa va un po' rivisto...

    >
    > C'e' un semplice modo per impedire questo,
    > cambiare prospettiva e non impedire la copia
    > ma anzi permetterla e fomentarla, ma forse
    > questa non e' una cosa che ti piaccia.
    >
    > Se e' cosi' facile riprodurre qualcosa
    > perche' si deve pagare per farlo?

    Be' , questa non la capisco , scusami. Non e' questione di facilita' di copia. E' questione che qualcuno (anche nel caso di BSpears ) sopra il materiale che ti copi ci ha lavorato , e tu lo stai depredando. Allora io domani vengo sotto casa tua e , siccome aprire una macchina e' molto facile , rubo la tua. Non la prenderesti bene , immagino. Ne' giustificheresti il fatto dicendo che , siccome e' semplice farsi un passpartout digitale x aprire le serrature delle auto , chi lo ha fatto ha usato un libero mezzo di espressione! O non mi dirai che la macchina , siccome e' tangibile e c'ha tanto di foglio di proprieta' , e' diversa da un film o da un brano musicale?


    > Ti porto all'estremo ragionamento, se un
    > giorno si dovesse inventare un replicatore
    > di cibo e si potesse replicare cibo a costo
    > zero o quasi si impedirebbe di sfamare
    > milioni di persone in quel modo per poterci
    > guadagnare su ogni copia di cibo fatta?

    Anche qui: sono cose diverse. Non troverei giusta questa cosa , ma film e musica sono velleitari , e cmq il prodotto dello sforzo di qualcuno. Gli operai che mettono in moto la tua fantomatica macchina del cibo , li pagheresti o no? E gli scienziati che l'hanno inventata che fai , li tieni a pane e acqua o li retribuisci?? Ogni cosa ha un costo , lo avrebbe anche il tuo strabiliante macchinario. Possiamo discutere pero' sul fatto che se il cibo mi costa 100 , non e' giusto che io me lo rivenda a 1000 solo per intascarmi , io solo , 900 .

    ma troveresti giusto
    > invece che l'utlimo cd fosse leggibile solo
    > con un lettore di una specifica marca e non
    > fosse permesso ad altri di creare un lettore
    > alternativo?


    No di certo! Ma leggere e' una cosa, copiare e' tutta un'altra.
    Saludos!!

    SadPetronius
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius

    > Ma se io mi rendo conto che cio' che ho
    > creato puo' ledere altrui diritti, la cosa

    Te lo ha spiegato prima, una "cosa" non può ledere i diritti altrui. E` come impedire la vendita di masterizzatori perchè potrebbero favorire la pirateria. "Ma che stai a di'" te lo dico IO. Ti si sono fatti degli esempi ma te continui a non recepire.

    > va soppesata alquanto. I coltelli , x
    > rimanere nell'ambito del tuo paragone, non
    > li puoi portare in giro , e non ne puoi
    > avere di un certo tipo (o hai a casa
    > l'accetta da macellaio???) . Cioe' c'e' una

    Bella legge del ca$$o, scommetti che io ti posso "uccidere" sia con un coltello da cucina che con un accetta? Sai che gli aerei sul WTC sono stati dirottati da terroristi con un taglierino?

    > No , perche' dovrei urlare allo scandalo...
    > la tua opinione va rispettata comunqueOcchiolino ad
    > ogni modo anche a me piacerebbe un modello
    > tipo svedese dove i musicisti sono
    > sovvenzionati dallo stato , hanno le sale

    MA PER L'AMOR DI DIO!!!
    Da un estremo all'altro!!!
    Ma scherziamo?


    > Be' , questa non la capisco , scusami. Non
    > e' questione di facilita' di copia. E'
    > questione che qualcuno (anche nel caso di
    > BSpears ) sopra il materiale che ti copi ci
    > ha lavorato , e tu lo stai depredando.

    La tanto tua amata "regolamentazione" sul possesso/utilizzo di coltelli/accette, non vale anche qui? Cioè non si deve "regolamentare" anche il guadagno su qualcosa che si può riprodurre a costo zero? Scegli, o nessuna delle due o tutte e due.

    > di qualcuno. Gli operai che mettono in moto
    > la tua fantomatica macchina del cibo , li
    > pagheresti o no? E gli scienziati che

    Stenti a recipire i concetti: si parlava di costo zero.

    > l'hanno inventata che fai , li tieni a pane
    > e acqua o li retribuisci?? Ogni cosa ha un

    COme stanno adesso le cose si potrebbero riscaldare con una stufa "a verdoni".



    Adios
    ps: aspetta un po prima di rispondere dicendo per l'ennesima volta la stessa cosa !
    non+autenticato

  • Sono gli idealisti come te invitano letteralmente le major e la Riaa ad intraprendere lotte senza quartiere e scriteriate contro internet e quanto ne consegue (liberta' di espressione , ad esempio) invece di cambiare rotta.

    Hai tagliuzzato il mio post in maniera indecente , e stravolto il senso dei miei discorsi. Perche' vuoi capire solo quello che ti fa comodo. Non voglio proibire i masterizzatori ne' i coltelli ne' il DeCss , ok? Ma regolamentare il mercato si, visto che tu potrai pure fruire della macchina creacibo a costo zero (papa' e mamma che ti foraggiano , immagino... ) ma con questioni piu' pragmatiche dobbiamo farci i conti tutti , e gli autori musicali per primi , visto il magro trattamento (o pensi che gli autori, anche quelli delle schifezze che canta Britney Spears, vengano pagati oro ? Allora sei un po' disinformato...). Poi mi devi spiegare cosa hai contro gli incentivi dello stato alla produzione artistica... musicale e cinematografica ad esempio... ma e' evidente che sono campi che ti riguardano come fuitore (pirata) e non come produttore. Allora vorrei farti riflettere su quanto costi fare un cd. Parecchio. Poi, grazie a tipi come te , anziche' venderne 50000 copie ne vendo 20000 xche' le 30000 sono duplicazioni , e io neanche rientro delle spese della sala di registrazione . Pensi che ne produrro' un altro di cd? Magari si, pero' non tutti potrebbero decidere che il gioco vale la candela. E questo , caro mio, significa meno liberta'. E non ti voglio menzionare , per pieta' , il discorso della proprieta' intellettuale del materiale , che mi sa non recepiresti tanto bene.
    Ad ogni modo , tralasciando l'approccio cafone del tuo post, devo dire che in finale la "regolamentazione" di cui parlo deve valere in primis per le case di produzione , che scandalosamente tengono i prezzi troppo alti con cartelli e accordi solo per guadagnare alla faccia degli utenti e degli artisti. Sui metodi di lotta a questo fenomeno , mi sa che divergiamo , pero' forse siamo d'accordo sul fatto che sia una situazione insostenibile ; anche in virtu' di questo non mi viene in mente di giudicare te e chi come te difende a spada tratta un fenomeno , quello delle copie, palesemente illegale: come giustamente affermava Paolo DeAndreis in un suo post , c'e' una ovvia componente di reazione a questo stato di cose (Anche se mi sa che tu i cd te li copieresti pure se costassero la meta' ... o sbaglio?).
    Questo discorso , a prescindere dal DeCss che e' sicuramente piu' controverso.
    Spero di non essermi ripetuto , ma sai a volte , con i piu' duri di comprendonio come te , gia' i Romani avevano capito che "Repetita iuvant"....


    SadPetronius



    - Scritto da: aS
    >
    >
    > - Scritto da: SadPetronius
    >
    > > Ma se io mi rendo conto che cio' che ho
    > > creato puo' ledere altrui diritti, la cosa
    >
    > Te lo ha spiegato prima, una "cosa" non può
    > ledere i diritti altrui. E` come impedire la
    > vendita di masterizzatori perchè potrebbero
    > favorire la pirateria. "Ma che stai a di'"
    > te lo dico IO. Ti si sono fatti degli esempi
    > ma te continui a non recepire.
    >
    > > va soppesata alquanto. I coltelli , x
    > > rimanere nell'ambito del tuo paragone, non
    > > li puoi portare in giro , e non ne puoi
    > > avere di un certo tipo (o hai a casa
    > > l'accetta da macellaio???) . Cioe' c'e'
    > una
    >
    > Bella legge del ca$$o, scommetti che io ti
    > posso "uccidere" sia con un coltello da
    > cucina che con un accetta? Sai che gli aerei
    > sul WTC sono stati dirottati da terroristi
    > con un taglierino?
    >
    > > No , perche' dovrei urlare allo
    > scandalo...
    > > la tua opinione va rispettata comunqueOcchiolino
    > ad
    > > ogni modo anche a me piacerebbe un modello
    > > tipo svedese dove i musicisti sono
    > > sovvenzionati dallo stato , hanno le sale
    >
    > MA PER L'AMOR DI DIO!!!
    > Da un estremo all'altro!!!
    > Ma scherziamo?
    >
    >
    > > Be' , questa non la capisco , scusami. Non
    > > e' questione di facilita' di copia. E'
    > > questione che qualcuno (anche nel caso di
    > > BSpears ) sopra il materiale che ti copi
    > ci
    > > ha lavorato , e tu lo stai depredando.
    >
    > La tanto tua amata "regolamentazione" sul
    > possesso/utilizzo di coltelli/accette, non
    > vale anche qui? Cioè non si deve
    > "regolamentare" anche il guadagno su
    > qualcosa che si può riprodurre a costo zero?
    > Scegli, o nessuna delle due o tutte e due.
    >
    > > di qualcuno. Gli operai che mettono in
    > moto
    > > la tua fantomatica macchina del cibo , li
    > > pagheresti o no? E gli scienziati che
    >
    > Stenti a recipire i concetti: si parlava di
    > costo zero.
    >
    > > l'hanno inventata che fai , li tieni a
    > pane
    > > e acqua o li retribuisci?? Ogni cosa ha un
    >
    > COme stanno adesso le cose si potrebbero
    > riscaldare con una stufa "a verdoni".
    >
    >
    >
    > Adios
    > ps: aspetta un po prima di rispondere
    > dicendo per l'ennesima volta la stessa cosa
    > !
    non+autenticato
  • >A mio parere , la rete non
    > deve essere un coacervo di illegalità , ma
    > invece deve esplicare funzione di forte
    > "indirizzamento" sociale!

    Aiuto Sorride
    La rete non puo' essere gestita dall'alto. Ne' tu ne' io possiamo decidere chi e come la utilizzera' ne' cosa decidera' di pubblicare all'interno di questo "spazio" o perche'.
    Possiamo chiederci, dopo che cio' e' avvenuto, quali sono le sue conseguenze.
    Occorre, credo, prendere maggiore consapevolezza di cosa la rete e'.


    >E' proprio questo
    > il punto! Non e' crakkando i dvd o con
    > Morpheus che faremo capire alle major , che
    > combatto strenuamente anche in qualita' di
    > autore musicale, che internet va usata , non
    > combattuta.

    Su questo concordo. Quelli non sono metodi di lotta (politica o giudiziaria).


    >Non si rendono conto della
    > mutata condizione di mercato, figuriamoci se
    > si possano mai rendere conto delle
    > rappresaglie degli utenti!

    Saro' un po' cinico pero' non credo che nell'uso di WinMX o Morpheus ci sia alcun desiderio di "rappresaglia". Probabilmente c'e' invece almeno in parte, ma solo in parte, un rifiuto.


    >Ma noi
    > , che siamo nel giusto ,

    Argh Sorride Questa e' molto ardita Sorride


    >passiamo dalla
    > parte del torto con sentenze silimi. "La mia
    > liberta' finisce dove inizia quella tua" .

    Concordo. Ma dal mio punto di vista e' in torto anche chi dice: "poiche' fino ad oggi le cose sono andate in questo modo anche domani, internet o no, le cose devono andare in questo modo".
    Diciamo che internet non lo consente, ma credo proprio che sia un errore concettuale.

    > Tu non pagheresti qualche mille
    > lire per un brano musicale che ti ha
    > emozionato?

    Oh si. E tu pagheresti per un giornale online che ti piace? Sorride

    Ciau!!

    non+autenticato
  • Scusate tutti ma dentro XP si potra' usare il deCSS? Cioe': non e' che se mi monto XP poi quello me lo sogno? Chi mi sa rispondere?
    non+autenticato
  • dubito che XP blocchi il decss...

    vai tranquillo
    non+autenticato
  • - Scritto da: P.O.W.
    > dubito che XP blocchi il decss...
    >
    > vai tranquillo

    A me sembra probabile...
    non+autenticato
  • SI!
    funziona tutto correttamente!
    w il decss!
    non+autenticato
  • Mah guarda, se fossi in te, XP non lo monterei proprio.
    L'ho visto sul computer di un mio amico e per un pelo non do' di stomaco...

    Guardati questo, invece:
    http://www.98lite.net/
    non+autenticato
  • Ma LOL mi sono sbagliato a digitare il link (mettendo .com invece di .net )e guardate cosa c'e...mwahahahah....e' dappertuttoA bocca aperta .
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma LOL mi sono sbagliato a digitare il link
    > (mettendo .com invece di .net )e guardate
    > cosa c'e...mwahahahah....e' dappertuttoA bocca aperta .

    c'e' gente che mangia il calippo alla fragola... embe'? che c'e' di strano ?Sorride dovresti averci fatto l'abitudine ormaiSorride

    non+autenticato
  • funziona senza prob: puoi rippare ad oltranza...
    non+autenticato
  • Non ho detto che non funziona...
    non+autenticato
  • ma io ho risposto a Simone, non a te... Sorride
    non+autenticato
  • e' che le leggi stanno cambiando. Oggi il decss passa almeno per il momento perche' la legge lo consente... Presto non sara' piu' cosi'... Anche i giudici hanno precedenti sempre piu' censori su cui basarsi (e negli usa questo è decisivo), quindi non facciamoci illusioni... Internet non sara' mai piu' quello che era...
    non+autenticato
  • <<Mi preoccupo continuamente della mia bambina e di Internet, anche se è ancora troppo piccola per potersi connettere. Ecco cosa mi preoccupa. Mi preoccupa il fatto che fra 10 o 15 anni, lei verrà da me e mi dirà "Papà, dov'eri quando hanno tolto la libertà di parola in Internet ? >> -- Mike Godwin

    Il progetto Freenet
    http://freenet.sourceforge.net/
    non+autenticato
  • Prima o poi dovranno venire a patti con tutto questo. Il fatturato finira' comunque per essere ridotto dal network e da quello che ci fanno gli utenti. Dovranno trovare una soluzione che sia Internet-ready.
    non+autenticato
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