Display/ GLV, tutta un'altra visione

Si chiama GLV e promette di rivoluzionare, nel giro di pochi anni, la qualità visiva di monitor, TV e maxi-schermi. Ancora una volta di mezzo c'è Sony che potrebbe aver trovato nella GLV un buon erede del Trinitron

Mentre qualche tempo fa ci domandavamo se i monitor LCD fossero davvero pronti per conquistare il mercato di massa (e vale la pena, per chi ancora non lo avesse fatto, leggere le conclusioni nell'articolo "Monitor/ Quando LCD è meglio di CRT"), oggi presentiamo una tecnologia che potrebbe davvero rivoluzionare, nei prossimi anni, il panorama dei display.

La tecnologia di cui andremo a parlare si chiama GLV, Grating Light Valve, e premetto subito che nulla ha a che fare con quella Trinitron se non per il fatto che c'è di mezzo Sony. GLV, al pari di quella LCD e al plasma, è infatti una tecnologia del tutto differente ed alternativa a quella CRT. Il riferimento che nel titolo si è voluto fare al Trinitron lo si capirà a breve: prima vediamo come si sia arrivati a parlare di GLV.

La tecnologia CRT (Cathode Ray Tubes) in tutti questi anni si è evoluta moltissimo portando alla costruzione di monitor con schermi pressoché piatti e con tubi catodici di lunghezza sempre più contenuta. Una delle più grandi evoluzioni nel settore dei monitor CRT risale al 1968 e si chiama Trinitron.
Come molti ignorano, la tecnologia Trinitron non fu inventata di sana pianta da Sony ma deriva da un nuovo tipo di display CRT progettato agli inizi degli anni '60 da un americano e conosciuto come Lawrence Tube (dal nome dell'inventore). Questa tecnologia, che riscontrò ben poco interesse da parte degli allora produttori di televisori, venne invece adocchiata da Sony, che diversi anni più tardi, ed esattamente nel 1968, la commercializzò con il nome di Trinitron.

La tecnologia Trinitron ha contribuito a rendere i monitor sempre più piatti, sebbene i prodotti che la utilizzano mantengono una lieve curvatura sul piano orizzontale, come in una sezione cilindrica. Oggi questi limiti sono stati superati da nuove tecnologie, tutte in qualche modo ispiratesi o direttamente derivate dalla Trinitron, che hanno permesso di arrivare a schermi realmente piatti su entrambi i piani dello spazio.

Nella prossima parte dell'articolo diamo un rapido sguardo alla tecnologia CRT così che si possa poi meglio capire la novità della GLV: per chi non fosse interessato, ho avesse già conoscenze sufficienti in materia, può tranquillamente saltare alla terza parte dell'articolo.
TAG: hw