Amiga lancia AmigaOS 3.9

Rilasciata la nuova (e forse ultima) release del primo sistema operativo multimediale

Web - Al World of Amiga 2000, tenutosi in questo fine settimana a Colonia, Amiga Inc ha presentato la versione 3.9 del sistema operativo per Amiga Classic.

Sviluppata dalla tedesca Haage & Partner, questa nuova release (che segue a distanza di poco più di un anno la precedente 3.5) aggiorna ulteriormente il SO, presentando alcune nuove caratteristiche che lo mettano al passo con i tempi. Tra le novità presenti, i nuovi visualizzatori di sistema per file video (Avi, QT) e audio (mp3, waw), AmiDOCK, una nuova start-bar, un migliorato supporto al riconoscimento dei tipi di file con integrato un sistema di decompressione dei file compressi, un migliorato sistema di preferenze, icone animate di sistema, una nuova shell di sistema, un tool di supporto ai drive Iomega, nuovi datatype, un completo stack TCP/IP professionale.

Il maggior sviluppo riguarda però un supporto più completo per i processori PPC integrato nel SO, tramite la nuova versione del sistema WarpOS che consente l'uso delle schede acceleratrici biprocessori.
Questa versione del SO dovrebbe essere l'ultima dedicata agli Amiga "classici", in attesa del nuovo AmigaDE, il nuovo ambiente operativo in fase di sviluppo, il cui rilascio, proprio in occasione del WoA2000, è stato annunciato per l'estate del prossimo anno. E ' però allo studio l'opportunità di sviluppare una nuova versione del SO classico, la 4.0, destinata alle nuove macchine ed alle nuove schede acceleratrici PPC-only.

Infatti proprio al WoA2000 sono state presentate le nuove schede acceleratrici basate su processori PPC G3/G4: la Elbox ha presentato la SharkPPC, da abbinare alla scheda di espansione Mediator. Individual Computers ha invece presentato la nuova scheda audio Repulse (per slot di espansione Zorro presenti sugli Amiga). Per il soft, oltre a numerosi giochi ed alle nuove raccolte di software dell'archivio di Aminet, da segnalare le nuove versioni di TurboPrint (per gestire le stampe), di FX-scan (per effettuare e gestire scansioni) e del compilatore StormC.

Pietro Bianchi
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