giovedì 8 novembre 2001

Golpe sui brevetti europei del software?

L'allarme lo lancia EuroLinux Alliance con un comunicato chiarissimo: l'Ufficio brevetti europeo ha bypassato tutto e tutti pur di introdurre i brevetti sul software. Quali rischi per il libero sviluppo?

Golpe sui brevetti europei del software?Ecco il testo:

Questa petizione è diretta al Parlamento Europeo; il suo scopo è avvertire le autorità europee dei pericoli dei brevetti sul software. Questa petizione è sostenuta dalla EuroLinux Alliance, nonché da aziende e associazioni "open source" europee. Siete invitati a distribuire questa petizione a tutti coloro che potrebbero essere interessati

Sono preoccupato dai progetti in corso per legalizzare in Europa i brevetti sul software, tenuto conto degli effetti dannosi sull'innovazione e la concorrenza.
Sono preoccupato del possibile utilizzo dei brevetti sul software per arrivare a brevettare metodi d'affari, educativi, sanitari, ecc.

Sono preoccupato per gli abusi ripetuti dell'Ufficio Europeo dei Brevetti, soprattutto per la sua tendenza ad abusare del proprio potere discrezionale per estendere surrettiziamente il campo di applicazione dei brevetti.

Sono sorpreso che non sia mai stato pubblicato dalle autorità europee nessuno studio sull'impatto dei brevetti software sull'innovazione e la competizione.

Chiedo a tutte le autorità politiche europee, a qualsiasi livello, di far applicare la legge che vieta espressamente la brevettabilità di programmi esclusivamente informatici, invece di tentare di cambiarla.

Chiedo a tutte le autorità politiche europee, a qualsiasi livello, di riconsiderare i loro piani in corso e di far sì che non si abusi dei brevetti per proibire o restringere la diffusione di programmi informatici o di metodi intellettuali."

Per firmare online la petizione clicca qui.
28 Commenti alla Notizia Golpe sui brevetti europei del software?
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  • Premetto che sono assolutamente favorevole al software libero, alla possibilità di consultare sempre i sorgenti e sono contro i brevetti.

    Ma da adesso in poi cosa cambierà ?

    Io di certo continuerò a sviluppare come ho fatto fino adesso, sicuramente non mi preoccuperò di alcun possibile "conflitto" con un brevetto già esistente. Questo sia nel mio privato, sia in ambito lavorativo.

    Certo, il fatto rimane molto grave, ma è alquanto teorico. Pensate alla reazione di tutte le software house nostrane se gli dicessero che devono pagare un brevetto per una porzione di codice presente in un loro progetto. E poi chi mai controllerà ?

    E' tutto tristemente ridicolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fra
    > Ma da adesso in poi cosa cambierà ?

    > Certo, il fatto rimane molto grave, ma è
    > alquanto teorico.

    Anch'io penso che sia piuttosto teorico.
    Ma un po' di paura ce l'ho.
    Se un giorno una azienda potente decide di far chiudere, che so, il gruppo di lavoro di Apache, ha i mezzi per farlo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: §o§e
    > ma si potra'?

    Ma certo che si!!!

    "Procedimento atto alla costruzione di algoritmi"

    P.S. ...vorrei l'1% dei diritti x averti suggerito il titoloCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Accidenti mi avete fregato!
    E io che credevo fosse una buona idea brevettare gli algoritmi di ricerca e ordinamento... voi fareste molto di piu'!!!Sorride
    non+autenticato

  • andando a firmare la petizione mi sono accorto di qualcosa di strano: ti chiedono le-mail per avere conferma, ma la conferma non arriva, ma il nome appare.
    E appare anche più volte nella lista.

    Oltre a questo, ci sono 90000 e passa iscritti, ma te ne mostrano un centinaio scarso.

    mah!

    non+autenticato
  • Ok... adesso vedremo se potremo ancora prendere in giro gli americani....

    Triste((((((((((((((((((((
    non+autenticato
  • OK...ero ancora addormentato quando ho scritto il titolo....
    non+autenticato
  • Copiamo tutto dagli Stati Uniti e riusciamo persino a importare le schifezze. Non ho capito cosa dovrebbe fare uno sviluppatore quando programma, informarsi su quali algoritmi sono stati brevettati? Cioe'.
    non+autenticato
  • E' quello che fa un qualunque altro progettista meccanico/chimico/elettronico/ecc. da sempre.
    non+autenticato
  • quindi, per il solo motivo che una persona ha realizzato un progetto (seguendo un ragionamento logico-scientifico) e ha deciso di andare in un ufficio polveroso a porre una firma su un foglio e pagare una quota che non tutti si possono permettere, quindi nessun altro al mondo ha il diritto di compiere quello stesso ragionamento e magari raggiungere risultati molto simili....

    mah perchè prenderci in giro allora, brevettiamo i nostri pensieri e facciamo morire l'intelligenza e la voglia di progredire.

    Un'economia basata sul monopolio (monopolio del pensiero logico-scientifico-tecnico) non porta a nulla di buono, anzi tende a regredire.

    Un'economia sana dovrebbe essere basata sulla qualità, sull'innovazione, la personalizzazione e sul lavoro.
    Fare del profitto ingiustificato porta solo alla recessione.

    Comunque ogni giorno che passa sembra portarci sempre più vicino a quelle visioni semi-apocalittiche cyberpunk con supermultinazionali che hanno il potere sul governo e sono in grado di far girare il mondo come gli pare a loro (sono già successe cose che anni fa ci avrebbero fatto sorridere....peccato che adesso non ridiamo più perchè sta succedendo realmente).

    Lunga vita e Prosperità
    non+autenticato


  • - Scritto da: meccanico
    > E' quello che fa un qualunque altro
    > progettista
    > meccanico/chimico/elettronico/ecc. da
    > sempre.

    Scusa se mi permetto di contraddirti:
    in meccanica, chimica, elettronica, edilizia e quant'altro ci sono cose non brevettate e non brevettabili: gli elementi base (la vite, il dado, il tassello, la trave ad H, la calce, il cemento, l'arco, il cemento armato) e poi ci sono le realizzazioni che usano gli elementi base, le quali, talvolta ma non sempre, sono protette da brevetto.
    Nel software quando ragioniamo di algoritmi si parla di processi logici, di elementi base: se io ti brevetto l'agoritmo dell'addizione o del complemento a 1 in binario (a parte che non sarebbe male per me che diventerei milionario in pochi secondi) bloccherei tutto: immagina se ai tempi della Scuola avessimo dovuto pagare i diritti a chi aveva inventato le derivate....oltre al danno la beffa!
    Se poi mi dici che gli algoritmi sono di per sè programmi completi....e quindi brevettabili ti ripropongo l'esempio dell'arco (in edilizia): si trattta di un procedimento che coinvolge elementi base materiali (mattoni e calce), strutture di supporto (centina) e ingegnerizzazione del prodotto (come mettere i mattoni, regola del terzo medio...) eppure nessuno mai lo potrà brevettare e la sola idea sarebbe ridicola...invece per il softtware, essendo qualcosa di misterioso ai più, si pensa di poter fare tutto tirando in ballo la complessità.

    Sperando di non essere stato troppo noioso...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Silvio Colloca
    > Scusa se mi permetto di contraddirti:
    > in meccanica, chimica, elettronica, edilizia
    > e quant'altro ci sono cose non brevettate e
    > non brevettabili: gli elementi base (la
    > vite, il dado, il tassello, la trave ad H,
    > la calce, il cemento, l'arco, il cemento
    > armato) e poi ci sono le realizzazioni che
    > usano gli elementi base, le quali, talvolta
    > ma non sempre, sono protette da brevetto.

    Non sono un informatico e non so un accidente di algoritmi, ma se come tu dici gli algoritmi sono l'equivalente dei miei bulloni (non brevettabili - anche se a volte...), un programma che comprende molti algoritmi (che ne so, un cad, ecc.) dovrebbe essere l'equivalente di una linea di produzione (che e' brevettabile, spesso).
    Perche' mai gli informatici dovrebbero godere di un trattamento diverso dagli altri progettisti ? Perche' sono piu' belli ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: meccanico
    >
    > Non sono un informatico e non so un
    > accidente di algoritmi, ma se come tu dici
    > gli algoritmi sono l'equivalente dei miei
    > bulloni (non brevettabili - anche se a
    > volte...), un programma che comprende molti
    > algoritmi (che ne so, un cad, ecc.) dovrebbe
    > essere l'equivalente di una linea di
    > produzione (che e' brevettabile, spesso).
    > Perche' mai gli informatici dovrebbero
    > godere di un trattamento diverso dagli altri
    > progettisti ? Perche' sono piu' belli ?

    Quello che e' scritto nell'articolo non parla di brevettare una "linea di produzione" ma bensi' gli elementi base, ovvero le porzioni di codice.



    non+autenticato


  • - Scritto da: meccanico

    > Non sono un informatico e non so un
    > accidente di algoritmi, ma se come tu dici
    > gli algoritmi sono l'equivalente dei miei
    > bulloni (non brevettabili - anche se a
    > volte...), un programma che comprende molti
    > algoritmi (che ne so, un cad, ecc.) dovrebbe
    > essere l'equivalente di una linea di
    > produzione (che e' brevettabile, spesso).
    > Perche' mai gli informatici dovrebbero
    > godere di un trattamento diverso dagli altri
    > progettisti ? Perche' sono piu' belli ?

    La questione è proprio quella...il prolema non è nel principio della legge (proteggere i programmi) ma nella sua possibile interpretazione dovuta alla sua formulazione inesatta ( se poi tale mancanza sia voluta o meno è un altro discorso...)si cerca di far passare per programma completo (quindi l'equivalente della linea di produzione) delle parti di esso, molto generiche, tipo le istruzioni per avvitare dado, bullone e due travi forate per formare un angolo a 90 gradi.
    E' corretto che chi ha inventato un processo produttivo possa, se vuole, brevettarlo, ma se uno inizia a brevettare la conoscenza di base...
    Il problema dell'informatica, a mio avviso, è che essendo una scienza nuova non possiede una conoscenza di base diffusa nota a tutti...quindi l'assurdità del brevetto dell'algoritmo del teorema di piatagora non salta agli occhi come quella del processo necessario per montare una punta sul mandrino del trapano...ma si tratta della stessa cosa.
    Spero di esseremi spiegato in maniera decente...

    non+autenticato


  • - Scritto da: meccanico
    > Perche' mai gli informatici dovrebbero
    > godere di un trattamento diverso dagli altri
    > progettisti ? Perche' sono piu' belli ?

    Non hai capito il punto.
    E' corretto tutelare il prodotto informatico in se'.
    Se faccio un programma o un componente ne posso tutelare con il diritto di autore l'aspetto, il nome e le funzionalità. In pratica tutelo il mio lavoro.

    Ma non è giusto rendere proprietario un pezzetto di codice. Tutti devono avere il diritto di scriverlo per i propri scopi.

    Per fare un esempio letterario: e' giusto tutelare la divina commedia ma non è giusto pagare per poter scrivere "Nel mezzo del cammin di nostra vita".
    non+autenticato
  • > Perche' mai gli informatici dovrebbero
    > godere di un trattamento diverso dagli altri
    > progettisti ? Perche' sono piu' belli ?

    perché se tu crei un programma con 20000 linee di codice e io riesco a copiarne 200 di nascosto e a brevettarle prima che tu lo brevetti, non solo dovrai pagare i danni a me che non ho creato un cazzo, ma le tue linee di codice le dovrai buttare nel cesso, a meno di voler essere ricondannato per recidiva

    ora, per favore, riusciresti a farmi un esempio analogo per gli "altri progettisti"? grazie
    non+autenticato
  • - Scritto da: meccanico
    > Non sono un informatico e non so un
    > accidente di algoritmi, ma se come tu dici
    > gli algoritmi sono l'equivalente dei miei
    > bulloni (non brevettabili - anche se a
    > volte...), un programma che comprende molti
    > algoritmi (che ne so, un cad, ecc.) dovrebbe
    > essere l'equivalente di una linea di
    > produzione (che e' brevettabile, spesso).
    > Perche' mai gli informatici dovrebbero
    > godere di un trattamento diverso dagli altri
    > progettisti ? Perche' sono piu' belli ?

    tieni presente una cosa molto semplice, anche se sembra sfuggire ai più: gli algoritmi base di un software sono già di per se protetti dal semplice meccanismo della compilazione;
    un algoritmo sufficientemente complesso - e quindi "degno" di essere brevettato - una volta dato in pasto ad un compilatore diventa una sequenza di istruzioni in linguaggio macchina totalmente incompresibili (a meno di usare particolare tipi di compilatori o di includere informazioni di debug nell'eseguibile);
    certo, si può anche fare il reverse engineering di un codice eseguibile, ma oltre ad essere una pratica difficilissima (e praticamente impossibile nel caso di algoritmi complessi) è anche illegale;
    la dimostrazione che il reverse engineering è una pratica estremamente difficile è data dalla difficoltà con cui vengono realizzati driver per dispositivi hardware - di cui non viene rilasciata alcuna specifica ufficiale - per sistemi operativi open source (e un driver è in genere abbastanza banale... o almeno molto più banale di, ad esempio, un algoritmo di elaborazione audio come un riverbero);
    il paragone con altre discipline tecniche quindi non regge: se un meccanico smonta un motore è in grado di studiarsi nei dettagli ogni singolo pezzo e quindi di capirne il funzionamento in maniera pressochè perfetta, e magari anche di modificarlo o perfezionarlo per i propri scopi; non sono un chimico, ma penso che anche in chimica sia possibile "copiare" un composto analizzando gli elementi che lo compongono.... mi sbaglio?

    non+autenticato
  • Sapete una cosa si puo usare qualunque algoritmo tanto nessuno e' in grado di vedere che algoritmo
    c'e dentro
    La cosa finira' quando verra fuori qualche decompilatore che riesce a decompilare qualsiasi cosa
    poi un algoritmo puo essere cambiato e ridotto
    vedi ad esempio il decss da 10 pagine e finito in 7 righe questo fa comprendere che e possibile ridurre qualunque algoritmo oppure essere espanso
    sara piu lento
    pensa solo se uno brevetta linux (anzi e gia brevetto in usa) con tutto quello che contiene
    il problema diventa se il detentore di un algoritmo se lo fa rispettare e molto spesso sono aziende propietarie a fottere il codice free
    non+autenticato