Internet è senza sindacato

di Paolo Pahor. In questo momento si affermano due fattori: la mancanza di un sindacato di categoria di chi a vario titolo lavora al computer e la tendenza nelle aziende alla separazione fisica dei lavoratori. A caccia di risposte

Roma - Molti si chiedono se e come la diffusione di informatica e telematica modifichino la tradizionale rappresentanza sindacale. Finché si trattava semplicemente di programmatori e analisti che operavano all'interno di grandi aziende (IBM, banche, Pentagono) non si ponevano grossi problemi: lì si inquadrava come dipendenti, impiegati, di dati livelli retributivi del tutto analoghi a quelli degli altri dipendenti.

Col diffondersi della telematica, assumono rilevo due fattori: la mancanza di un sindacato "di categoria" di chi a vario titolo lavora al computer, e la tendenza, con l'aumento del numero delle aziende, spesso piccole e con "strane" ragioni sociali (commercio, etc), che inoltre spesso ricorrono a contratti atipici (per non parlare di lavoro in nero), alla separazione fisica dei lavoratori: il contrario di quanto avvenne all'inizio del sistema industriale, dove la creazione di grandi fabbriche riuniva gli operai e facilitava i contatti e quindi anche la creazione di sindacati. Inoltre spesso si tende a non fare chiarezza, anche da parte sindacale, sulla distinzione tra chi produce software (da usare su computer singoli o in rete) e chi lo utilizza (ad esempio commesse di supermercato che, anche se usano un terminale, rimangono delle commesse).

E c'è chi cerca di vendere corsi di informatica lasciando credere che poi si diventa ricchi come Bill Gates, o per lo meno che si sia tanto richiesti sul mercato da essere non solo pagati assai bene (il che compenserebbe una eventuale precarietà del lavoro), ma anche da trovarsi in una posizione di forza, con la certezza di poter cambiare ("licenziare") datore di lavoro quando lo si voglia, e di non avere quindi bisogno di essere difesi da un sindacato.
La mancanza di una categoria, con relativo sindacato, ed anche senza un sindacato padronale che ne sia controparte ai fini della stipula di contratti collettivi di lavoro e di accordi, e la atomizzazione dei lavoratori info-telematici è una debolezza per loro, ma anche un modello a cui il padronato cerca di ricondurre anche altre categorie (massima flessibilità del lavoro, etc).

Questo però non significa che i lavoratori del settore, ed anche tutti gli altri lavoratori atipici, non riescano a superare queste difficoltà, usando ad esempio Internet per entrare in contatto tra loro quando non sia possibile farlo sul posto di lavoro (a volte inesistente, o con pochissime persone per azienda), oppure conoscersi e organizzarsi partendo non da una base aziendale, ma territoriale (gente che abita vicino, o che si incontra all'ufficio di collocamento o altrove).

Certo anche la legge sulla privacy non aiuta, ma se si vuole, tutte le difficoltà si possono superare. E in fondo chi dice che solo perché i lavoratori non si incontrano più ogni giorno a migliaia in grandi fabbriche, non possano essere una categoria solida come i tipici tradizionali lavoratori individuali (notai, avvocati, medici, ingegneri, etc)?

Paolo Pahor
105 Commenti alla Notizia Internet è senza sindacato
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  • Ciao,

    se siete dipendenti di aziende ICT che applicano il CCNL Commercio, vi consiglio di dare un'occhiata a www.sindacato-networkers.it

    Il rinnovo del CCNL Commercio nel marzo 2015 ha definito profili professionali e competenze dei lavoratori informatici secondo lo standard europeo e-CF (European e-Competence Framework).

    Penso sia una bella notizia per chi vuole sentirsi rappresentato adeguatamente.

    Poi, certo, è vero che se l'azienda ti applica un contratto collettivo diverso per N motivi, è un'altra storia.
  • Cari lettori,
    vi segnalo la presa di posizione delle RSU IBM Italia sulla crisi e su come l'azienda può affrontarla (senza farla pagare ai lavoratori):

    http://www.lomb.cgil.it/rsuibm/20090123.htm

    Cordiali saluti

    Giovanni
    non+autenticato
  • Com'e' la situazione in USA, UK, Francia, etc...?
    non+autenticato
  • Perché mai un sindacato deve associare solo perone che fanno lo stesso lavoro?
    Può darsi che vi siano temi comuni anche per persone che fanno lavori diversissimi, o che cambiano paradigma un giorno sì e uno no.
    Ad es:
    - i tempi di pagamento sono o non sono un problema, per il fattorino come per il web designer?
    - la formazione (quella alta, con lettura sistematica di libri e periodici specializzati, partecipazione a convegni internazionali, testimonianze di imprenditori di successo, non solo il "fare", che privo di accompagnamento fa diventare dei "pratici" non dei "professionisti") deve per forza essere a carico delle tasche e del tempo libero (poco) di un copy pubblicitario o di un professional delle P.R.?
    - il lavoro a distanza è una gran bella cosa, ma perché tutta l'infrastruttura che richiede deve essere personale? Se io sono un co.co.co. (cioè un dipendente che non figura come tale), perché il collegamento internet, il laptop, il cellulare siano aziendali?

    La questione vera, a mio avviso, non è se il sindacato è utile o meno per gli atipici e per chi si trova in un comparto economico in rapidissima evoluzione. La risposta a questa domanda è: sicuramente sì!
    Ma se passiamo a chiederci se i sindacati (cioè quelli tradizionali) servono a questo tipo di lavoratori, allora i dubbi presenti in questo forum sono più che leciti!
    non+autenticato
  • Il mestiere dell'informatico è un mestiere altamente di concetto che arriva, sotto questo aspetto, a far impallidire tutte le altre discipline di studio.
    I fondamenti della matematica e le leggi della fisica non cambiano sostanzialmente nel giro di 2/3 anni, come invece avviene costantemente in informatica, dove abbiamo potuto addirittura assistere al cambio di almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.
    In virtù di ciò, l'aggiornamento continuo del propro know-how è *fondamentale* per incrementare i guadagni (potersi 'rivendere') e/o per rimanere sul mercato(visto come aspetto negativo della cosa).
    Inoltre, un'altra caratteristica unica dell'informatica relativa a questa peculiarità è che per valutare il know-how acquistito non sono previsti esami ma bensì risultati pratici.
    Ogni lavoro portato a termine con nuovi elementi (nuove tecnologie o approcci) è -per tutti gli aspetti- un vero e proprio esame che implica una profonda conoscenza della materia.
    Chi non è disposto ad imparare continuamente ed essere esaminato per tutto il corso della propria vita *non* può fare l'informatico di professione.
    La capacità (e la velocità) di aggiornarsi continuamente è il discriminante della "bontà" di un informatico.

    Da qui si derivano tre importanti conseguenze:

    1) Non c'è necessità di un albo degli informatici.

    Infatti, chi è un informatico "vero" sà fare (o ha voglia di fare) e lo fa e chi non lo è non lo farà (o non vorrà farlo) mai.
    Date ad un informatico un problema e lo risolverà a meno che non sia impossibile da risolvere.
    La "bravura" è il tempo impiegato a risolverlo, la qualità e l'innovazione della soluzione adottata.
    Il risultato pratico è un discriminante superiore ad ogni attestato e certificazione.

    2) Non c'è necessità di un sindacato di categoria.

    Chi lavora presso gli EDP (o equivalenti), generalmente lavora con tecnologie vetuste o ha una visione limitata (o -più precisamente-: viziata) del panorama informatico.
    Questa è una via comoda per evitare la necessità di formazione continua essendo nel contempo utili ad una specifica realtà; essendo "veri" informatici, rimanere all'interno di queste realtà -a meno che non si sia il CIO o giù di lì-, difficilmente può dare soddisfazioni morali o economiche (con sindacati o senza).
    In questo caso è giusto che il loro contratto di lavoro (e quindi il sindacato di rappresentanza) appartenga alla stessa tipologia nella quale appartengono quelli degli altri dipendenti della stessa azienda: se un giorno non saranno più utili all'EDP potranno passare, per esempio, all' ufficio gestione paghe.

    Chi invece lavora all'interno di aziende di soluzioni informatiche, se è "in gamba", ha buone prospettive di contrattare trattamenti economici specifici in linea con i propri meriti e capacità nella stessa azienda dove lavora oggi o di farlo passando ad un altra.
    Se non si è in gamba oppure decotti (può succedere anche in questo caso), non ci sono grossi problemi: tutte le aziende informatiche ricadono già in categorie dove la presenza sindacale esiste già.

    Insomma, come si fa a creare una rappresentanza unitaria (sindacale o corporativa) in questo settore quando uno può decidere da solo quanto vuole guadagnare (e quante soddisfazioni dal lavoro si vuole prendere) ?

    Personalmente, non rimpiango minimamente il tempo delle catene di montaggio quando l'unico know-now che era richiesto dal primo giorno di lavoro all'ultimo era quello di girare tre volte in senso orario la chiave inglese ...

    non+autenticato
  • > cambio di
    > almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.

    quali?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Severino Cicerchia
    > > cambio di
    > > almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.
    >
    > quali?

    In realtà sono un po di più:

    1) '60 - Computer grandi come stanze programmabili in assembler senza OS, schede perforate, telescriventi.
    2) '70 - Mainframe, terminali, dischi grossi come botti, nastri magnetici, stampanti, primi OS in assembler, primi linguaggi ad alto livello (LISP, COBOL, FORTRAN).
    3) '75 - Minicomputer/Microcomputer, terminali evoluti, dischi con molta più capacità e più piccoli, primi OS in linguaggi di più alto livello, prime reti.
    4) '80 - Microcomputer/PC, capacità grafiche limitate, dischi miniaturizzati, floppy disk, evoluzione delle reti, informatica personale (fogli elettronici, word processors, ecc.), mouse.
    5) '90 - PC evoluti, elevate capacità grafiche, ambienti grafici, strumenti di produttività grafici, ambienti di sviluppo RAD.
    6) '95 - Internet, web servers, application servers, browsers, HTML, thin client, JAVA.
    7) '01 - Computing distribuito, PC su un chip, thin client evoluti, smartcards, rete pervasiva, broadband.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Gano
    > Il mestiere dell'informatico è un mestiere
    > altamente di concetto che arriva, sotto
    > questo aspetto, a far impallidire tutte le
    > altre discipline di studio.
    > I fondamenti della matematica e le leggi
    > della fisica non cambiano sostanzialmente
    > nel giro di 2/3 anni, come invece avviene
    > costantemente in informatica, dove abbiamo
    > potuto addirittura assistere al cambio di
    > almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.

    quindi mi vuoi dire che la ricerca medica, scientifica, geologica (etc. etc) , non si evolvono?
    abbiamo ottenuto piu' risultati in medicina negli ultimi 50 anni o in informatica?

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    > - Scritto da: Gano
    > > Il mestiere dell'informatico è un mestiere
    > > altamente di concetto che arriva, sotto
    > > questo aspetto, a far impallidire tutte le
    > > altre discipline di studio.
    > > I fondamenti della matematica e le leggi
    > > della fisica non cambiano sostanzialmente
    > > nel giro di 2/3 anni, come invece avviene
    > > costantemente in informatica, dove abbiamo
    > > potuto addirittura assistere al cambio di
    > > almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.
    >
    > quindi mi vuoi dire che la ricerca medica,
    > scientifica, geologica (etc. etc) , non si
    > evolvono?
    > abbiamo ottenuto piu' risultati in medicina
    > negli ultimi 50 anni o in informatica?

    Eccome se si evolvono ma non hanno mutato i loro principi fondamentali 5 o 6 volte in 50 anni ... per esempio, in fisica, negli ultimi 100 anni sono avvenuti solo 4 cambi di paradigma (Newton, Relatività, Quantistica, Stringhe) ed ancora oggi si usa tranquillamente la meccanica di Newton ... voglio proprio vedere invece chi, ancora oggi, utilizza la struttura di un eniac.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: Gano
    >
    >
    > - Scritto da: maks
    > > - Scritto da: Gano
    > > > Il mestiere dell'informatico è un
    > mestiere
    > > > altamente di concetto che arriva, sotto
    > > > questo aspetto, a far impallidire
    > tutte le
    > > > altre discipline di studio.
    > > > I fondamenti della matematica e le
    > leggi
    > > > della fisica non cambiano
    > sostanzialmente
    > > > nel giro di 2/3 anni, come invece
    > avviene
    > > > costantemente in informatica, dove
    > abbiamo
    > > > potuto addirittura assistere al cambio
    > di
    > > > almeno 5 paradigmi in meno di 40 anni.
    > >
    > > quindi mi vuoi dire che la ricerca medica,
    > > scientifica, geologica (etc. etc) , non si
    > > evolvono?
    > > abbiamo ottenuto piu' risultati in
    > medicina
    > > negli ultimi 50 anni o in informatica?
    >
    > Eccome se si evolvono ma non hanno mutato i
    > loro principi fondamentali 5 o 6 volte in 50
    > anni ... per esempio, in fisica, negli
    > ultimi 100 anni sono avvenuti solo 4 cambi
    > di paradigma (Newton, Relatività,
    > Quantistica, Stringhe) ed ancora oggi si usa
    > tranquillamente la meccanica di Newton ...
    > voglio proprio vedere invece chi, ancora
    > oggi, utilizza la struttura di un eniac.
    >
    > Ciao

    Vorrei farti notare che TUTTI i computer usano l'architettura di Von Neumann.
    L'unica architettura (teorica) precedente era quella di Babbage e l'alternativa (reti neurali) e' ancora mooolto sperimentale
    non+autenticato


  • - Scritto da: ironclad

    > Vorrei farti notare che TUTTI i computer
    > usano l'architettura di Von Neumann.
    > L'unica architettura (teorica) precedente
    > era quella di Babbage e l'alternativa (reti
    > neurali) e' ancora mooolto sperimentale
    Ma, no ?
    Ma non mi dire ...

    Per la verità -visto che evidentemente non mi hai capito- mi riferivo principalmente ai cambi di paradigma nel concetto generale di tecnologia delle elaborazioni, della trasmissione dati e dell'interazione uomo-macchina.

    Il fatto che stai portando è come dire che non abbiamo avuto cambi di paradigma nella fisica perchè qualcuno un tempo capì che esistevano relazioni matematiche negli eventi del mondo fisico ... e che, quindi, la bomba atomica o il laser o quant'altro sono solo più o meno semplicistici derivati di questo (cioè: da allora non è cambiato sostanzialmente proprio nulla).
    Io non credo che sia così.

    Per sperimentare praticamente (per modo di dire) la cosa, prendi un tizio che lavorava sull'eniac (in realtà si può andare anche molto meno indietro nel tempo) e mettilo a costruire un sito web per la Pinco Pallino s.p.a. scegliendo lui le tecnologie ed i linguaggi da utilizzare.
    Non credi che gli mancherebbe qualche "puntata" ?
    Per quanto tempo dovrebbe studiare per aggiornarsi ?
    E pensare che le CPU sono "quasi" (almeno per i concetti di base) le stesse ...

    Per quanto riguarda le reti neurali o la fuzzy logic di una certa complessità (se e quando si diffonderanno) saranno diffuse (simulate) su macchine che si rifaranno a quella di Von Neumann (almeno inizialmente, fino al prossimo breakthrough tecnologico) ... anche se -come mi fai notare te- con Von Neumann non hanno proprio nulla a che fare.
    non+autenticato
  • > Inoltre, un'altra caratteristica unica
    > dell'informatica relativa a questa
    > peculiarità è che per valutare il know-how
    > acquistito non sono previsti esami ma bensì
    > risultati pratici.

    sono pressoché d'accordo con tutto.

    evidenzio questo passaggio per sottolineare una cosa.

    forse qui si fa una confusione tra quella che potrebbe essere una associazione di categoria di professionisti che parla dei suoi problemi perché ha voglia di farlo e la tutela di chi usa strumenti informatici come se fossero moderne chiavi inglesi.

    io penso che sia utile che tra colleghi ci si parli e penso che sarebbe anche utile riuscire ad esprimere una tale associazione di categoria (non so, sarebbe bello incontrarsi tutti gli anni in un convegno dove si mangia, oppure creare gruppi di acuisto per poltrone ergonomiche o mettersi d'accordo con l'associaizone di categoria degli ottici per delle visite a prezzo convenzionato...) ma che piuttosto che avere la conventicola sindacale sia meglio non avere niente.
    non+autenticato


  • - Scritto da: lbo
    > > Inoltre, un'altra caratteristica unica
    > > dell'informatica relativa a questa
    > > peculiarità è che per valutare il know-how
    > > acquistito non sono previsti esami ma
    > bensì
    > > risultati pratici.
    >
    > sono pressoché d'accordo con tutto.
    >
    > evidenzio questo passaggio per sottolineare
    > una cosa.
    >
    > forse qui si fa una confusione tra quella
    > che potrebbe essere una associazione di
    > categoria di professionisti che parla dei
    > suoi problemi perché ha voglia di farlo e la
    > tutela di chi usa strumenti informatici come
    > se fossero moderne chiavi inglesi.
    >
    > io penso che sia utile che tra colleghi ci
    > si parli e penso che sarebbe anche utile
    > riuscire ad esprimere una tale associazione
    > di categoria (non so, sarebbe bello
    > incontrarsi tutti gli anni in un convegno
    > dove si mangia, oppure creare gruppi di
    > acuisto per poltrone ergonomiche o mettersi
    > d'accordo con l'associaizone di categoria
    > degli ottici per delle visite a prezzo
    > convenzionato...) ma che piuttosto che avere
    > la conventicola sindacale sia meglio non
    > avere niente.

    Ah si'? Io lavoro come programmatore sotto il Contratto Nazionale Metalmeccanici e se non era per i sindacati (NON quelli annacquati che ci sono ora in Italia) secondo te potevo continuare a studiare mentre lavoravo?

    Comunque i programmatori sono troppo eterogenei x essere assimilabili ad un unico gruppo. Un libero professionista ha interessi diversi da un dipendente
    non+autenticato
  • ...ironclad... perche' visto che non ti va bene come stanno le cose non ti metti in proprio? Apri la tua bella aziendina, fatti un culo come una capanna e assumi un paio di dipendenti, poi, solo poi, fammi sapere cosa ne pensi dei sindacati!

    Ciao.

    non+autenticato
  • >Io lavoro come programmatore sotto
    >il Contratto Nazionale Metalmeccanici
    >
    Io non me ne vanterei...
    Occhiolino

    ciao.
    TeOSorride
    non+autenticato
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