Tecnologie di libertà: Winston Smith

Come evitare di fare la fine del protagonista del romanzo di George Orwell nell'iniziativa del Progetto Winston Smith. Parla Winston Smith

Roma - -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----

Salve.

Il mio nome è Winston Smith, e vengo dal passato.
Vengo dall'anno 1984 in cui mio padre, George Orwell, collocò la mia storia affinché fosse di monito agli individui ed alle nazioni.

Sono tornato perché persino io, che non sono reale, sono preoccupato per quello che sta succedendo ai diritti individuali, ed in particolare alla privacy, nell'era della comunicazione e di Internet.

George OrwellInternet è stata, e potrà essere ancor di più in futuro, una benedizione per l'umanità; da alcuni anni però, il suo ruolo positivo e liberatorio è stato affiancato da un lato oscuro, il controllo, anzi il tecnocontrollo esercitato per motivi politici, economici o militari. Semplicemente, siamo tutti controllabili; molti di noi sono già controllati, in vari modi e da diversi soggetti, e questo controllo si estenderà sempre più.

Oggi, nel 2001, abbiamo però mezzi per difenderci che nel 1984 io non avevo; solo pochi però sanno quali siano, e ancora meno sono quelli che effettivamente li utilizzano.

Per questo sono tornato, per avviare un progetto di diffusione dell'uso e della conoscenza dei mezzi per difendervi da chi non vuole farsi gli affari propri ma i vostri.

Nessun Grande Fratello ha il diritto di spiare i vostri pensieri; nessuno deve invadere la vostra privacy se voi non lo desiderate, dal vicino di casa al vostro provider, dalla mafia od il terrorismo alle spie ed alla politica.

Pgp, remailer anonimi, Freenet, proxy anonimizzatori, pseudonimi, sono strumenti che magari non conoscete ma che vi permetteranno tutto questo.

Restate con me ed io vi permetterò di capire ed utilizzare questi strumenti, e di diventare pienamente coscienti dell'enorme valore di quella privacy che credete di avere e che vi stanno togliendo giorno dopo giorno.

E se già sapete usare questi programmi vi chiedo, anzi vi supplico di aiutarmi impegnando una parte del vostro tempo e dei vostri mezzi per supportare il mio, anzi il nostro progetto, il Progetto Winston Smith, collaborando a produrre documentazione, installando e mantenendo operativi un numero sempre maggiore di server, ed adoperandovi come potete per tutelare i diritti individuali nel cyberspazio.

La libertà di parola e di restare anonimi non sono scontate, e come tutte le libertà devono essere guadagnate e difese giorno dopo giorno.

Potete leggere il Manifesto del Progetto Winston Smith alla fine di questa mail.

Il sito del Progetto non si trova sul web ma su Freenet; potete consultarlo, se avete Freenet installato, con la chiave:
freenet:MSK@SSK@4YqXGejNt1zwoCXo23fCYeVH~lwQAgE/20011118000000-pws//

Se, come è probabile, non avete ancora Freenet, utilizzate un gateway, collegandovi normalmente all'indirizzo:
https://freenet.autistici.org:4433/MSK@SSK@4YqXGejNt1zwoCXo23fCYeVH~lwQAgE/20011118000000-pws//

oppure:
https://freenet.firenze.linux.it:4433/MSK@SSK@4YqXGejNt1zwoCXo23fCYeVH~lwQAgE/20011118000000-pws//

E partecipate alla mail list e-privacy, a cui potete iscrivervi collegandovi all'indirizzo:
http://lists.firenze.linux.it/mailman/listinfo/e-privacy

dove troverete anche gli archivi della lista, che è amministrata dall'amico Emmanuel Goldstein, a cui potete scrivere all'indirizzo:
goldstein@nym.alias.net

Chi potesse ricevere solo posta elettronica lo faccia sapere ad Emmanuel, che vi invierà direttamente i documenti di vostro interesse.

A presto. Il vostro Winnie

Ma ecco il Manifesto del Progetto Winston Smith.
TAG: privacy
9 Commenti alla Notizia Tecnologie di libertà: Winston Smith
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  • Riscrivo qui pari pari quello che ho gia' detto in un altro post (http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=108319&fid...):

    Internet e' una grande risorsa, ma lo e' proprio perche' non esistono confini e non esiste privacy.
    Se un utente della rete non vuole che la sua privacy vada a spasso per il web, non deve pubblicarle. Anceh se gli viene detto che e' sicuro al 100%. Altra cosa e' invece se i dati sono pubblicati sul web da qualcun'altro (prelevandoli magari dal suo cassetto del comodino), a sua insaputa.

    Prafrasando un antico detto indiano, pubblicare su internet "e' come lanciare un sasso: sai da dove e' partito ma non sai dove cadra' ".

    E chi ama la privacy non e' fatto per la Rete.


    L'articolo e' a dir poco inquietante.

    Non solo chi lo ha scritto dimostra di non aver capito un bel niente del Grande Fratello di Orwell, ma lo usa per cosa? Per promuovere l'uso di programmi di protezione della privacy (???) realizzati non si sa da chi e non si sa se veramente per quello scopo. E gli utenti chi li protegge dalla invasione della privacy di questi programmi?

    E' un anello senza fine. Il vero Grande Fratello non e' internet, non e' la televisione, non e' niente di tutto questo. E' la nostra mente.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Te Web Master
    > Riscrivo qui pari pari quello che ho gia'
    > detto in un altro post
    > (http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=1083

    Sorry, ma se li potevo essere quasi daccordo qui no.

    > Internet e' una grande risorsa, ma lo e'
    > proprio perche' non esistono confini e non
    > esiste privacy.

    La privacy e l'anonimato ci sono, e sono quelli la "grande risorsa".
    Qualcuno legge la mia posta "normale"? No.
    Allora perche deve poter leggere la mia e-mail? E' facile archiviare e catalogare l'informazione elettronica. Ma con quale scopo?

    > Se un utente della rete non vuole che la sua
    > privacy vada a spasso per il web, non deve
    > pubblicarle. Anceh se gli viene detto che e'
    > sicuro al 100%. Altra cosa e' invece se i
    > dati sono pubblicati sul web da
    > qualcun'altro (prelevandoli magari dal suo
    > cassetto del comodino), a sua insaputa.

    Ecco. Ma PGP non viene usato per pubblicare pagine web. viene usato per criptare testi, o anche per firmarli certificando csi' l'autenticita' dello stesso.

    > Prafrasando un antico detto indiano,
    > pubblicare su internet "e' come lanciare un
    > sasso: sai da dove e' partito ma non sai
    > dove cadra' ".

    Vero. Ma che c'entra con questo articolo? Se io mando una mail lancio un sasso?

    > E chi ama la privacy non e' fatto per la
    > Rete.

    ? me la spieghi ?

    > L'articolo e' a dir poco inquietante.

    Tante cose che ho sentito ultimamente sono inquietanti. FBI, Carnivore, Echelon, monitor... l'articolo secondo me e' rassicurante.

    > Non solo chi lo ha scritto dimostra di non
    > aver capito un bel niente del Grande
    > Fratello di Orwell, ma lo usa per cosa? Per
    > promuovere l'uso di programmi di protezione
    > della privacy (???) realizzati non si sa da
    > chi e non si sa se veramente per quello
    > scopo. E gli utenti chi li protegge dalla
    > invasione della privacy di questi programmi?

    ? Parliamo del significato del grande fratello allora... il libro descrive un mondo dove tutto e' controllato da un' entita' superiore, dove se sbagli sei punito dove la tua liberta' non esiste... forse il "mondo occidentale" e' convinto di essere al di sopra di questo rischio? Io credo di no. La conoscenza e' potere, e c'e' sempre qualcuno che cerca di avere potere.

    > E' un anello senza fine. Il vero Grande
    > Fratello non e' internet, non e' la
    > televisione, non e' niente di tutto questo.
    > E' la nostra mente.

    Nessuno ha detto che internet e' il grande fratello. Il "Grande Fratello in erba" sono le varie organizzazioni che vorrebbero schedare gli utenti internet.
    E' diverso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Te Web Master


    > promuovere l'uso di programmi di protezione
    > della privacy (???) realizzati non si sa da
    > chi e non si sa se veramente per quello
    > scopo.

    Per piacere, non diciamo eresie.
    Ed informiamoci prima di scrivere:

        http://www.gnupg.org/it/gnupg.html


    >   E gli utenti chi li protegge dalla
    > invasione della privacy di questi programmi?

    Mi devi scusare, ma non ho proprio capito il senso di questa frase.


    non+autenticato


  • - Scritto da: villo
    > - Scritto da: Te Web Master
    >
    >
    > >   E gli utenti chi li protegge dalla
    > > invasione della privacy di questi
    > programmi?
    >
    > Mi devi scusare, ma non ho proprio capito il
    > senso di questa frase.

    te lo dico io:
    ci sono persone che NON SANNO il significato dell'espressione "open Source", e non capiscono che i programmi *possono* essere rilasciati in condizioni di TRASPARENZA.

    Questa ignoranza è sicuramente dovuta anche alla cultura imperante dell'uso del SOLO software chiuso e proprietario, che occulta le menti di chi avrebbe tutto l'interesse a cercare qualcos'altro di più libero. Queste persone si sono rassegnate all'inevitabilità dell'invasione della privacy da parte di chi ne ha capacità (ad esempio il MONOPOLISTA microsoft).



    non+autenticato


  • >
    > E chi ama la privacy non e' fatto per la
    > Rete.
    >
    > Non solo chi lo ha scritto dimostra di non
    > aver capito un bel niente del Grande
    > Fratello di Orwell, ma lo usa per cosa? Per
    > promuovere l'uso di programmi di protezione
    > della privacy (???) realizzati non si sa da
    > chi e non si sa se veramente per quello
    > scopo. E gli utenti chi li protegge dalla
    > invasione della privacy di questi programmi?

    Quando non si capisce un tubo di una cosa è meglio stare zitti e sembrare ignoranti che aprire bocca e dimostrarlo inequivocabilmente
    Informati meglio e ritenta. Forse puoi farcela.
    Comunque...un conformista è uno schiavo volontario. Impossibile liberarlo. E poi...perchè?

    Ciao SF
    non+autenticato
  • - Scritto da: Te Web Master

    > L'articolo e' a dir poco inquietante.

    Le cose che descrive sono inquietanti ....

    > Non solo chi lo ha scritto dimostra di non
    > aver capito un bel niente del Grande
    > Fratello di Orwell, ma lo usa per cosa? Per
    > promuovere l'uso di programmi di protezione
    > della privacy (???) realizzati non si sa da
    > chi e non si sa se veramente per quello
    > scopo. E gli utenti chi li protegge dalla
    > invasione della privacy di questi programmi?

    Senti, non so da dove cominciare, perche' sei cosi' lontano dall'aver capito qualcosa della questione che mi metti l'angoscia.

    Se mai tu volessi dedicare un po' di tempo a studiare ed imparare, invece che a scrivere eresie, prova a leggere Kriptonite, che trovi qui

    http://www.kyuzz.org/anon/kriptonite.html

    Se poi me lo chiedi per favore ti mando la versione pdf.

    Ciao.   Marco

    non+autenticato
  • Se te lo kiedo per favore io mi dici dove posso skarikarlo?
    Grazie ^_^'
    Akiro
    non+autenticato
  • grazie 8o)
    letto solo ora...
    non+autenticato