E' stato affrontata da questo Studio legale una questione giuridica che riguardava le attribuzioni degli Ispettori della Società Italiana degli Autori ed Editori (S.I.A.E.).

Su sollecitazione del mio cliente,lo stesso ha voluto che il contenuto sintetico fosse riportato, per interesse generale sul vs blog, di interesse per la vs categoria.

Per l'esatta identificazione dei termini della questione L'Ispettore della SIAE, indipendentemente se svolge attività subordinata o volontaria, indipendentemente se retribuita o meno, risulta essere un pubblico ufficiale in quanto svolge una pubblica funzione amministrativa, con redazioni di verbali e atti certificativi autoritativi, ai sensi dell'art. 357 c.p.
Le disposizioni di legge contenute all’articolo 57 del Codice di procedura penale, si devono considerare ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio a cui sono destinate e secondo le attribuzioni a esse conferite dalle leggi o dai regolamenti, tutte le persone incaricate di ricercare e accertare determinate specie di reati.
Tale previsione viene rapportata con quella dell'art. 182 bis della Legge 22.4.1941 nr.633, che prevede in capo alla SIAE l'accertamento e la vigilanza di determinati violazioni che oltre ad essere sanzionate amministrativamente esse sono sanzionate penalmente (art. 171 ter L.66/41).
Pertanto è da concludersi che gli Ispettori della SIAE sono investiti oltre che dalla qualità di pubblico ufficiale, anche da quella di agente e ufficiale di polizia giudiziaria, il cui Ente è sottratto da quelle attribuzioni proprie, quali gli atti di polizia giudiziaria (art. 347 e segg. c.p.p.), che vengono trasmessi ad un Organo di polizia Giudiziaria (art. 182 ter L.633/41), in quanto la SIAE non dispone di mezzi tipici della polizia giudiziaria. Le considerazioni che precedono consentono quindi di stabilire che, gli ispettori operano ai fini della persecuzione dei reati e compiono perquisizioni, essi agiscono come ufficiali di polizia giudiziaria e devono rispettare tutta la normativa relativa alle perquisizioni domiciliari compresa nel capo V del titolo II, del libro II del codice di procedura penale, con le garanzie di cui agli artt. 304 bis, ter e quater dello stesso codice.
Dette funzioni si sostanziano nel prendere notizia dei reati, impedire che essi vengano portati ad ulteriori conseguenze, ricercarne gli autori, raccogliere le fonti di prova e quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale
Per le convezioni e cooperazioni con gli altri enti ( Ministero delle Finanze, ENPALS, ecc.) Gli Ispettori della SIAE svolgono distintamente funzioni nettamente separate dalla materia del diritto di autore, e che vengono organicamente disciplinate dalle singole materie.
Gli Ispettori della SIAE, svolgono funzioni di polizia amministrativa che si risolvono nel potere di controllo e di vigilanza riferita alla pubblica Amministrazione, ma con obbligo di riferirne i reati all'Autorità Giudiziaria (art. 331 c.p.p.) , qualora essi ne vengono a conoscenza durante l'attività ispettiva.

Per la cooperazione con il Ministero delle Finanze, alla SIAE compete previ requisiti soggettivi degli ispettori e per materia (spettacolo e intrattenimento), poteri e facoltà previste dagli organi di polizia tributaria, ai sensi dell'art. 52 del DPR 633/72, tali funzioni non si traducono in approfonditi poteri investigativi, quali per esempio gli accertamenti bancari, ma solo l'inizio di indagini da parte dell'Autorità Finanziaria.
I poteri agli ispettori della SIAE, in materia tributaria, non riguardano l'accertamento di violazioni penali, ai sensi dell'art. 24 della L. 7 gennaio 1929, n. 4, per effetto della Convenzione con il Ministero delle Finanze.