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18 ago 2013, 21.14link html
18 ago 2013, 23.20link html
- Scritto da: basement cat
> L'interessante è che sul controller ci siano
> anche delle CPU e che ci si possa far girare
> Linux. Probabilmente il fabbricante dispone di un
> sistema operativo ad hoc da installare da qualche
> parte per far funzionare il disco in modo non
> convenzionale, magari le relative informazioni
> vengono date alle aziende che fanno ufficialmente
> assistenza e recupero dati per quella marca di
> dischi.

Si, può sembrare incredibile... ma tieni conto anche che con le velocità che deve raggiungere un disco oggigiorno devi _per forza_ avere processori davvero veloci dentro.

Comunque già ai tempi del Commodore PET, l'unità a dischi era fornita di ben due processori, di cui uno era il 6502, ovvero la stessa CPU del PET stesso. Già allora, su un lettore floppy, dovevano usare una CPU che all'epoca era grossa... tanto quanto quella del computer stesso.

Cmq io ho visto girare Linux in tempi non sospetti (quanti anni fa erano? 10?) sull'hardware di un router.
Un tipo che conoscevo all'epoca e che aveva attorno ai 18 anni (che poi è diventato ingegnere alla BlackBerry e in seguito in diverse altre grosse aziende) era riuscito a compilare una versione di Linux e caricarla sulla scheda di un router... e funzionava senza fastidi...

Non mi sorprende granché quindi che oggi le schede di un HD siano sufficentemente grosse da supportare un Linux. Anche perché con i costi che hanno adesso questi microprocessori sarebbe probabilmente folle ed enormemente costoso produrre chip specializzati solo per gli HD anziché andare sul mercato e scegliere il primo processore general-purpose con prezzi/prestazioni convenienti. Oramai il microprocessore, seppur in genere più lento di una soluzione ad hoc, è entrato praticamente ovunque.