Tempo fa ho sostenuto che IMO la coscienza non può essere ricostruita tramite un software (cioè non è possibile costruire un software cosciente). Secondo me, infatti, la coscienza non è qualcosa di computabile ma invece ho ipotizzato che si tratti di una proprietà della materia, forse in qualche modo legata al comportamento delle particelle quantistiche.

Ovviamente non ho alcuna prova da poter "mostrare" a sostegno della mia tesi, ma come ho già spiegato, dopo tanti anni passati a sviluppare software sono abbastanza in grado di capire quando qualcosa è automatizzabile oppure no. Anche quando magari vedo un software e non _so_ esattamente come gli abbiano fatto svolgere determinate funzioni (chessò... riconoscere un volto in un immagine, oppure svolgere altri compiti apparentemente intelligenti) posso comunque dire che sì, è fattibile e posso _immaginare_ un modo per farlo. Quando invece penso alla coscienza devo dire che non solo non _so_ come funziona, ma non riesco nemmeno ad immaginarlo (neanche una vaga idea).

Ora... ovviamente è una giustificazione un po' "debole" per sostenere che la coscienza non sia computabile... ma pare che altri stiano cominciando a pensare la stessa cosa e che si cominci a studiare la coscienza proprio come una proprietà della natura/materia piuttosto che qualcosa che è realizzata tramite un algoritmo.

https://medium.com/the-physics-arxiv-blog/5e7ed624...
https://medium.com/the-physics-arxiv-blog/898b1041...
http://science.slashdot.org/story/14/05/08/1957225...