da un po' che mi sono messo a leggere le vecchie riviste, soprattutto americane, che riguardano il mondo dell'informatica.

Principalmente lo faccio perché mi interessa la storia dell'informatica e mi piace "riviverla di persona" rileggendo articoli che magari parlavano di tecnologie oramai scomparse in toni futuristici ma leggendo ho di tanto in tanto trovato veri e propri gioielli a cui mi sarebbe davvero piaciuto avere accesso "ai miei tempi" e che potrebbero interessare anche altri qui o altrove.

C'è una cosa che ho notato... negli anni 90 non è che leggessi molte riviste, soprattutto perché costicchiavano... quindi non so dire come fossero quelle italiane rispetto a quelle straniere... ma posso confrontarle con quelle di oggi (sempre riguardo tematiche informatiche) e posso dire che, con poche eccezioni, quelle italiane odierne rispetto a quelle straniere degli anni 80-90 fanno ca**re. vero che, soprattutto nell'era degli 8 bit, qualcosa di buono è uscito anche in Italia, ma per il resto (a parte riviste specializzate) si tratta quasi sempre di un'accozzaglia di pubblicità e mere recensioni da "utonto" che appunto possono andar bene solo agli utonti (ovvero ai consumatori "passivi" o come mi piace definirli "televisivi").

C'è questa tendenza ultimamente a vedere l'informatica come un prodotto di consumo qualsiasi, un po' come una nuova TV. I computer di oggi NON invitano ad essere programmati (come ad esempio accadeva invece con gli 8 bit degli anni 80-90), non ti invitano a CAPIRE le cose. Un ragazzino messo davanti al PC oggi quasi certamente finirà per passare la giornata su Facebook, o su 4chan, o su altri forum senza mai nemmeno chiedersi "ma come diavolo funziona sto coso?".

Le riviste attuali (ma anche i siti di informazione, PI incluso) si sono perciò adattate a questo genere d'uso dei computer... fornendo ai loro utenti giusto una panoramica dall'alto (il più alto possibile). Oggi le riviste si occupano per lo più di inutili recensioni tipo "quanto svelto è questo processore, quanta RAM ha questo telefono, ecc" ma si guardano bene dal scendere negli "orridi dettagli tecnici".

Se invece prendiamo, chessò, un BYTE del 1988, diciamo il numero di Luglio ( https://archive.org/details/BYTE-1988-07 ), vediamo che sì... ci sono ovviamente recensioni e tanta (fra l'altro storicamente parlando interessante) pubblicità (per esempio... non sapevo che COMPUSERVE avesse "trademarkato" la parola "Email" finché non l'ho vista usata in una loro pubblicità dell'epoca con il simbolo accanto)... ma ci sono anche articoli tecnici davvero straordinari.

Nel numero sopra citato in particolare ce ne sono almeno due che avrei pagato oro (ad avercelo) per poterli leggere. Un articolo teorico (It's a Natural, p239) sul funzionamento interno del 386 in modalità protetta (in particolare come gestisce il multitasking) e un articolo tecnico-pratico (A Turbo TSR, p301) su come creare TSR in DOS con Turbo Pascal 4 con tanto di applicazione d'esempio (il sorgente completo era disponibile sulla BBS di BYTE, che ovviamente non esiste più, ma sono riuscito a trovare una copia qui http://ftp.icm.edu.pl/packages/garbo/pc/turbopas/q... ).
Sempre sullo stesso numero c'è anche la seconda parte di un articolo (Computers on the Brain, p289) che parla di come leggere e separare le onde alfa, beta e theta lette dal cervello tramite sensori.

C'è poi un interessante articolo (The Ultimate Link?, p278) su una tecnologia futuristica che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo delle telecominicazioni, in particolare ovviamente la connessione fra computer distanti fra loro, di nome ISDN. A bocca aperta
bello leggerlo per vedere le tecnologie che si stavano studiando, gli esempi d'uso che facevano e le loro aspettative... ma è interessante anche vedere come queste tecnologie, oramai quasi(?) estinte, per "loro" fossero "il futuro". Fa un certo effetto leggere un articolo che parla di una tecnologia passata come qualcosa di rivoluzionario per il futuro che dovrà accadere da lì a qualche anno. Ti fa in qualche modo "rivivere" quel momento storico e ti permette di identificarti con l'ambiente carico di novità e i sogni dell'epoca che poi si sono o meno realizzati. Ma ti fa anche vedere come la tecnologia informatica sia cambiata profondamente nel giro di pochissimi anni e di quanto veloce sia il progresso in questo settore.

Non è l'unico numero di BYTE interessante, anzi... ma è solo un esempio di cosa si possa trovare in queste vecchie riviste e di come differiscano da quelle che troviamo oggi in edicola per lo più incentrate sui dementi.

Su Archive ci sono molte altre riviste dell'epoca (purtroppo non tutte), una "menzione speciale" IMO la merita 80 Microcomputing, una rivista dedicata al TRS-80 di Radio Shack. Nell'edizione Speciale del 1983 [https://archive.org/stream/80-microcomputing-magaz.../] parla di un argomento che ancora si studia all'università (e che perciò può essere utile a chi lo sta affrontando ora) e che è utile per risolvere determinati problemi... ovvero la programmazione lineare (Linear Programming, p70) con tanto di listato d'esempio in BASIC (per TRS-80). interessante vedere come già allora, con computerini con pochi KByte di RAM che come potenza matematica erano probabilmente inferiori alle attuali calcolatrici da taschino, si fossero sviluppate, studiate e messe in pratica tecniche simili.

Sempre sullo stesso numero ci sono anche altri articoli che possono interessare, come ad esempio "Disk Mysteries Revealed", p44, che spiega i principi di funzionamento dei dischi magnetici o "Binary Breakfast", p50, che spiega la matematica binaria con programmini in BASIC per mettere in pratica quanto appena imparato.

C'è da notare che queste riviste NON erano rivolte a soli programmatori o tecnici (come potrebbe essere un "IoProgrammo" odierno)... ma a chiunque usasse un computer all'epoca.

Questo per sottolineare ancora una volta quanto queste riviste fossero diverse dalla spazzatura che si trova oggi in edicola e come l'informatica in genere sia "mutata" da uno strumento di studio, di auto-miglioramento e di potenziamento cognitivo ad uno strumento di cazzeggio semi-passivo quasi a livelli televisivi che ovviamente ha attratto la marea di mentecatti che si possono trovare un po' ovunque online con ovvie conseguenze.
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Modificato dall' autore il 10 agosto 2014 04.11
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11 ago 2014, 18.16link html
12 ago 2014, 01.34link html