IBM progetta un cervello digitalela redazione 
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Salve a tutti. Vorrei fare alcune precisazioni. Sono un ricercatore italiano, emigrato negli USA da anni, che lavora al progetto DARPA in questione. Si tratta di un progetto molto ambizioso, non di tre ma di decine di milioni di dollari spalmati su sette anni. Le ditte che hanno vinto il bando sono tre: HP, HRL (entrambe faranno partner con Boston University, Department of Cognitive and Neural Systems, dove lavoro) ed IBM.

Quello appena annunciato e’ sicuramente in progetto piu’ “visionario” di DARPA: costruire, nell’arco di sette anni, un chip che possa replicare le potenzialita’ di un sistema nervoso delle dimensioni di un piccolo mammifero, in un chip di dimensioni e consumo energetico compatibili con le moderne CPU dei personal computers (PC), ma in grado di supportare milioni di neuroni artificiali e miliardi di sinapsi (connessioni fra i neuroni). SyNAPSE ha un doppio scopo, come spesso accade per i progetti finanziati da DARPA:

1)     MILITARE: mettere a disposizione dell’esercito Americano una tecnologia avanzata che consenta di equipaggiare il numero crescente di veicoli (ad esempio, aerei) e robot (ad esempio, iRobot PackBot) utilizzati dall’esercito Americano in teatri di guerra. La crescente meccanizzazione ed automazione dell’esercito necessita di chip intelligenti ed a basso consumo energetico che forniscano “l’intelligenza” necessaria a questi sistemi.

2)     CIVILE: la legge di Moore (Moore’s Law), la quale postula che gli incrementi nella velocita’ dei processori raddoppia ogni due anni, e’ destinata ad arrestarsi entro dieci anni in quanto la miniaturizzazione dei transistors delle CPU raggiugera’ un limite fisico tale per cui ulteriori riduzioni nelle dimensioni fisiche risulterebbero nella “fusione” del transistor dovuta a temperature di esercizio estreme. Per questo motivo DARPA ed i suoi partner industriali stanno puntando risorse notevoli nella ricerca di nuovi paradigmi computazionali che consentano agli USA di mantenera la supremazia nel campo dei chip. La direzione scelta e’ quella della costruzione di chip inspirati dal sistema nervoso animale, capace di computazioni ancora impossibili da parte di tradizionali CPU o supercomputer. Uno degli obiettivi del programma e’ quello di costruire un co-processore neurale a basso costo e consumo energetico che supplementi la CPU dei futuri PC, dotando i comuni personal computer di funzioni, quali percezione visiva, uditiva, e ragionamento, tipiche dell’intelligenza animale. In sostanza, DARPA vuole finanziare l’introduzione di un nuova famiglia di processori nervosi che si affiancheranno, ed ungiorno forse sostituiranno, le convenzionali CPU.

Per quanto riguarda i commenti sull'attuale stato dell'AI, non sono daccordo. L'immagine stereotipica dell'AI del robot di guerre stellari e' fuorviante. Oggi l'AI, nelle sue varie forme, e' pervasiva e presente in tantissime applicazioni software ed hardware. Esistono oggi modelli avanzati di funzioni sensoriali, cognitive e motorie che sono simulati su processori seriali non adatti alle computazioni parallele di modelli inspirati al sistema nervoso. Il progetto SyNAPSE e' mirato a colmare questo gap.
Anonimo
Massimilian o Versace