La NASA salverà Hubble

La NASA salverà Hubble

Al costo di eliminare alcune missioni di esplorazione e forse anche una missione su Marte, l'ente spaziale americano ha deciso di focalizzarsi sul telescopio
Al costo di eliminare alcune missioni di esplorazione e forse anche una missione su Marte, l'ente spaziale americano ha deciso di focalizzarsi sul telescopio


Houston (USA) – Il recente cambio ai vertici dell’agenzia spaziale americana si fa sentire: con una decisione attesa da tempo da una parte della comunità scientifica, il nuovo direttore Mike Griffin ha infatti annunciato che la NASA ha intenzione di finanziare una missione di salvataggio di Hubble .

Come noto, il telescopio orbitale versa in brutte condizioni e se non saranno sostituiti alcuni componenti chiave e sistemate alcune usure presto potrebbe non essere più operativo, con grande preoccupazione degli astronomi che da anni lo utilizzano con enorme profitto. Il 25 aprile scorso NASA ha “festeggiato” i 15 anni di operatività di Hubble, un periodo nel quale ha scattato più di 700mila fotografie.

Per riuscire nell’impresa di salvataggio, però, NASA deve fare i conti con un budget striminzito che già l’ha costretta nel recente passato ad abbandonare Voyager One e Two, le due sonde impegnate dalla fine degli anni ’70 nella ricerca al di fuori del Sistema Solare.

Griffin, succeduto al contestato O’Keefe, ha spiegato infatti che per poter finanziare il salvataggio di Hubble sarà necessario rinunciare a due missioni previste per il 2011 e il 2014, entrambe pensate per la ricerca di pianeti al di fuori del Sistema Solare. Potrebbe poi essere rinviata dal 2009 al 2011 una nuova missione su Marte che prevede lo sganciamento sul pianeta rosso di un apparecchio di rilevazione mobile simile ai rover attualmente operativi.

Il piano di Griffin prevede anche il completamento della Stazione Spaziale Internazionale per poter pianificare il viaggio dell’uomo verso Marte, pur dovendo così rinunciare ad alcuni esperimenti di ricerca pura, una scelta che ha però già attirato le critiche di alcuni parlamentari statunitensi.

Tutto questo comunque dovrà essere confermato: prima è infatti necessario che si compiano le due prossime missioni dello Shuttle. Proprio lo Shuttle, peraltro, nei piani di Griffin potrebbe andare in pensione nel 2010 e già l’anno prossimo potrebbe essere scelto il costruttore del futuro veicolo spaziale statunitense, il Crew Exploration Vehicle .

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Pubblicato il
16 mag 2005
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