Google, testamento digitale

Google, testamento digitale

Gestione account inattivo è una nuova funzione che permetterà agli utenti della Grande G di decidere il destino dei propri account prima del trapasso. Si potrà chiedere l'eliminazione dei dati o la loro condivisione con amici fidati
Gestione account inattivo è una nuova funzione che permetterà agli utenti della Grande G di decidere il destino dei propri account prima del trapasso. Si potrà chiedere l'eliminazione dei dati o la loro condivisione con amici fidati

Le ultime volontà prima del trapasso digitale, ascoltate in confessione virtuale dal gigante Google. L’ineluttabile funzione denominata gestione account inattivo permetterà a tutti i morituri cibernetici di decidere il destino dei propri dati tra i vari servizi forniti dall’azienda di Mountain View. Dalle foto caricate su Picasa (ora all’interno di G+) al carteggio di una vita sul servizio di posta elettronica Gmail, gli account della Grande G saranno in grado di gestire autonomamente l’eventuale disattivazione .

Come spiegato in un post pubblicato sul blog ufficiale di Google, ai netizen verrà garantito un periodo di timeout dopo il quale un singolo account potrà essere classificato come non attivo . Questo conto alla rovescia inizierà dall’ultimo accesso, con un sistema di notifica via email o SMS.

“Potresti scegliere di condividere i tuoi dati con un amico o un familiare fidato, oppure potresti scegliere di eliminare completamente il tuo account – si legge nella nota esplicativa della nuova feature di BigG – Sono molte le situazioni che potrebbero impedirti di accedere o di utilizzare il tuo account Google. Qualunque sia il motivo, ti offriamo la possibilità di decidere cosa fare dei tuoi dati”.

Ad esempio , i singoli account potranno selezionare la totale eliminazione dei dati in fasce periodiche di tre mesi fino ad un anno. Così come predisporre una sorta di eredità digitale per tutti i contenuti condivisi su Blogger, Drive, YouTube e G+ . “Speriamo che questa nuova feature vi permetterà di pianificare il trapasso digitale – si legge nel post di Google – In modo da preservare la vostra privacy e semplificare la vita dei vostri cari una volta che ve ne sarete andati”. Con tutti gli scongiuri del caso.

Mauro Vecchio

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Pubblicato il
12 apr 2013
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