MS espande la mediateca digitale

MS espande la mediateca digitale

Oltre alla scansione dei testi partirà a breve anche la ricezione digitale degli stessi. Rispetto al Book Search di Google, però, Microsoft antepone a tutto l'autorizzazione dei detentori del diritto d'autore
Oltre alla scansione dei testi partirà a breve anche la ricezione digitale degli stessi. Rispetto al Book Search di Google, però, Microsoft antepone a tutto l'autorizzazione dei detentori del diritto d'autore

Microsoft accelera sulla biblioteca digitale , ovvero su quell’ambiente online destinato a raccogliere un’enorme quantità di opere provenienti dalle fonti più diverse, un lavoro iniziato da tempo e suggellato dal suo Windows Live Books Publisher Program .

Ed è proprio questo programma a segnare la maggiore differenza rispetto ai progetti di Google , che da lungo tempo lavora sul suo Book Search : Microsoft prevede infatti che siano acquisite in digitale soltanto le opere per le quali gli aventi diritto (editori, autori, distributori ecc.) abbiano dato il via libera preventivo .

Una metodologia diversa da quella applicata da Google, che da mesi combatte per cercare di dimostrare agli editori di mezzo mondo che la messa in linea delle opere, con le tutele adottate dal portalone, sia per loro un mezzo di promozione e non una violazione del diritto d’autore.

Microsoft, che già si sta muovendo anche sul fronte scientifico con la digitalizzazione dei giornali per il suo Windows Live Academic Search , ora ha intenzione di ricevere i testi dagli aventi diritto anche in formato digitale. Saranno peraltro gli editori a decidere di volta in volta quanta parte delle proprie opere mettere a disposizione online, per esigenze di catalogo o di produzione, ferma restando la possibilità di consentire la messa in rete anche di un’intera opera.

Questa particolare attenzione di Microsoft alle esigenze degli editori sembra incontrare il loro supporto ed è così che il big di Redmond spera di evitare le grane legali che sta incontrando la rivale della grande G. “Per essere chiari – ha dichiarato uno dei manager di Live Books – stiamo solo scnasionando e indicizzando libri protetti da copyright con il permesso esplicito dei detentori dei diritti”.

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Pubblicato il
18 lug 2006
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