Domeus replica pubblicamente

Domeus replica pubblicamente

L'azienda si rammarica e si scusa per l'accaduto ma non è colpevole
L'azienda si rammarica e si scusa per l'accaduto ma non è colpevole


Roma – Dopo la lettera pubblicata oggi da Punto Informatico in cui si narra la disavventura di un listowner che si è visto sostituire un link ad un cartone animato con quello verso un sito porno, ha scritto alla redazione Marco Paleari, sales media manager di eCircle Italia, la società che gestisce il servizio Domeus, per esprimere pubblicamente il rammarico per l’accaduto con questa breve replica:

“Innanzitutto, vogliamo scusarci sia con listowner, di cui possiamo immaginare e comprendere l’imbarazzo, sia con tutti gli iscritti alla sua mailing list. Immaginiamo quale possa essere stata la negativa sorpresa di chi, aspettandosi un cartoon, si sia visto recapitare un link indubbiamente differente.

Ci vogliamo, soprattutto, scusare con quegli utenti giovanissimi colpiti da questo antipatico disguido. Vorremmo, però, far presente al nostro listowner, oltre alle nostre scuse, anche che, sin dalla homepage www.domeus.it , sotto la voce “help”, è spiegato molto chiaramente, per coloro che intendono iscrivere una propria mailinglist e usufruire del servizio gratuito domeus, quale debba essere la procedura di “protezione password” per evitare il presentarsi di inconvenienti come quello in oggetto.
Domeus si sente in obbligo morale di porgere le proprie scuse ma anche di chiarire questo punto. Non tanto per accollare al listowner responsabilità di cui vorremmo scaricarci, bensì per evitare che, in futuro, potesse ripresentarsi lo stesso problema con liste e listowners che non abbiano eseguito la corretta e completa procedura di iscrizione su domeus.it.

Ci auguriamo che il listowner, con il quale speriamo non si incrinino i rapporti né tantomeno si interrompano, coinvolto in questo disdicevole incidente comprenda come non dipenda da un nostro disservizio quanto è accaduto.

In ogni caso, ci preoccuperemo al più presto di inviare a tutti i nostri moderatori una e-mail per caldeggiare questa procedura di sicurezza.”

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Pubblicato il
25 gen 2002
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