VeriSign spara ovunque indirizzi privati

VeriSign spara ovunque indirizzi privati

Si prendano decine di migliaia di indirizzi email e li si diffondano a migliaia di altri indirizzi. Si avrà la clamorosa gaffe commessa da una delle maggiori tra le net-companies mondiali
Si prendano decine di migliaia di indirizzi email e li si diffondano a migliaia di altri indirizzi. Si avrà la clamorosa gaffe commessa da una delle maggiori tra le net-companies mondiali


Roma – No, non doveva accadere. Eppure VeriSign , vale a dire uno dei player di maggiore rilievo tra le net-companies nonché manutentore di importanti infrastrutture internet, ha davvero diffuso a migliaia di utenti internet decine di migliaia di indirizzi email privati e personali di propri clienti.

Nelle scorse ore, infatti, la controllata Network Solutions ha contattato tutti coloro che hanno registrato un dominio.org per spiegare quali sono le novità che li riguardano ora che quei domini verranno tecnicamente gestiti da Public Internet Registry, associato di Internet Society. Una email di spiegazione che si è rivelata una clamorosa violazione di privacy e contratti.

A quanto pare, infatti, alcune migliaia di quelle email hanno portato con sé liste di 87mila indirizzi email ordinati alfabeticamente e visibili a chi ha ricevuto i messaggi, ognuno pesante circa 2 megabyte.

Inutile dire che tutto ciò ha suscitato scalpore e indignazione, sebbene qualcuno abbia tenuto a sottolineare che in fondo si tratta “solo” di indirizzi email e non certo di dati molto sensibili come un numero di carta di credito. Ovvio che un database di 87mila possessori di dominio possa però far gola a più di uno spammer…

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Pubblicato il
27 gen 2003
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