E-Maquillage per la scuola italiana

E-Maquillage per la scuola italiana

Non è una battuta malevola: è proprio così che i ministri all'Innovazione e all'Istruzione descrivono i progressi digitali nel mondo della scuola. In arrivo il portalone so-tutto-io
Non è una battuta malevola: è proprio così che i ministri all'Innovazione e all'Istruzione descrivono i progressi digitali nel mondo della scuola. In arrivo il portalone so-tutto-io


Roma – Altri tre milioni di euro sono stati stanziati dal Governo per sostenere alcune piccole novità dal sapore internettiano nel mondo della scuola italiana. In particolare, come hanno spiegato i ministri all’Innovazione e all’Istruzione, Stanca e Moratti, si sta pensando ad un portale della scuola a cui si accompagnerà una “piattaforma” denominata Scuola on line .

Quindi – dopo le lauree via internet , l’ introduzione di StarOffice nelle scuole italiane, il PC ai 16enni , l’email per i docenti , l’e-learning per gli studenti ospedalizzati e le chiacchiere sulla megabanda wireless negli istituti italiani – ora è la volta di Piattaforma e Portalone.

La piattaforma Scuola on line, “che renderà – in una nota del ministero all’Innovazione – moderni ed efficienti molti passaggi della vita e della struttura scolastica anche nelle sue relazioni con l’esterno”, viene descritta come “maquillage digitale” . La piattaforma consentirà alle singole scuole di “semplificare e facilitare non solo la gestione, ma anche le operazioni amministrative con i cittadini e gli altri enti, l’organizzazione della didattica e l’informazione su attività svolte e opportunità offerte”.

Il portalone, invece, come ha spiegato Stanca “è un servizio che mira a fornire un punto di accesso unico per la consultazione del piano dell’offerta formativa degli istituti scolastici, una sorta di vetrina dinamica on line, che si propone come un efficace e dinamico strumento di orientamento scolastico”.

Piattaforma e portale nelle speranze del Governo, dunque, “innescheranno notevoli benefici diffusi, sia in termini organizzativi che didattici, ma anche economie di scala derivanti dalla razionalizzazione delle soluzioni informatiche utilizzate dalla scuole”.

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Pubblicato il
15 set 2003
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