IBM ha chip da 4,5 gigahertz

IBM ha chip da 4,5 gigahertz

L'azienda nelle prossime ore renderà note le specifiche di design di processori che consumano poco e hanno capacità di calcolo soprendenti. Ma ci vorranno anni prima del lancio commerciale
L'azienda nelle prossime ore renderà note le specifiche di design di processori che consumano poco e hanno capacità di calcolo soprendenti. Ma ci vorranno anni prima del lancio commerciale


San Francisco (USA) – Nelle prossime ore i ricercatori IBM presenteranno al mondo i design dei loro nuovi processori, chip di una famiglia capace di consumare poco e raggiungere velocità di clock nell’ordine dei 4,5 gigahertz, ben al di sopra degli standard a cui il mercato fa riferimento al momento.

Stando ad IBM, si tratta di processori in grado di sviluppare tale potenza di calcolo con un consumo pari alla metà di quello richiesto da un processore di alto livello oggi in commercio. Ma per vedere i “superchip” IBM distribuiti sul mercato ci vorrà almeno un anno per la versione ad 1 gigahertz e addirittura tre o quattro per le versioni più potenti, fino a 4,5 gigahertz. Il “segreto” dei nuovi processori sta nell’utilizzo di un design definito “Interlocked Pipelined CMOS (complementary metal oxide semiconductor)”. Un design che consentirebbe al sistema di fruire di una funzione di clock “distribuita”.

In chip convenzionali, il clock dà la velocità dei circuiti e un clock centralizzato sincronizza le operazioni dell’intero chip. Normalmente, il clock attende che tutte le operazioni su chip si concludano prima di dare inizio ad un nuovo ciclo, cosicché la velocità del processore può essere limitata dal “ritmo” di un’operazione lenta. Per aumentare la velocità, invece, alla IBM hanno pensato di decentralizzare il clock, utilizzando clock generati localmente che gestiscono porzioni ridotte di circuiti. In questo modo le sezioni dei circuiti più veloci sono libere di occuparsi di cicli più elevati. Come conseguenza, inoltre, si ha una riduzione del consumo di energia.

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Pubblicato il
8 feb 2000
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