Skype, conversazioni nel browser

Skype, conversazioni nel browser

In anticipo sull'implementazione degli standard per la comunicazione Web, sarà possibile chiamare e chattare con la sola mediazione del browser. E, per ora, di un plug-in
In anticipo sull'implementazione degli standard per la comunicazione Web, sarà possibile chiamare e chattare con la sola mediazione del browser. E, per ora, di un plug-in

Le conversazioni tra gli utenti Skype potranno presto scorrere anche internamente al browser, senza bisogno di installare del software dedicato: Microsoft, che ha di recente annunciato la volontà di allinearsi con i browser concorrenti nell’offerta di soluzioni di comunicazione basate su WebRTC, ha lanciato Skype for Web, in una prima versione Beta.

Skype for Web

Il servizio non confinerà gli utenti all’interno di una casella email Outlook di cui potrebbero non sentire l’esigenza, come avveniva dall’aprile del 2013: Skype for Web è pensato per essere accessibile da Skype.com ed è sviluppato per mettere in contatto gli utenti indipendentemente dal browser adottato. Gli utenti delle versioni di Internet Explorer successive alla 10, delle ultime versioni di Firefox, Safari (dalla 6 in poi), e Chrome per Windows, avranno progressivamente la possibilità di aderire alla beta su inviti che sarà estesa nei mesi a venire.

Gli utenti che accederanno alla versione di prova potranno iniziare a chattare immediatamente, mentre sarà richiesta l’installazione di un plug-in che abiliti la possibilità di comunicare con chiamate audio e video. Le chiamate vocali e le videochiamate restano per ora impraticabili per gli utenti Chrome che lavorino su Chromebook e piattaforme non Windows , per cui il plug-in non è ancora stato approntato.

La macchinosità del sistema dipende dalla ritrosia mostrata da Microsoft rispetto all’implementazione delle API WebRTC, che Mozilla , Google e Opera hanno adottato a suo tempo in vista di una comunicazione audio e video interoperabile e mediata dal Web. Microsoft ha recentemente annunciato di voler lavorare all’implementazione delle specifiche Object Real-Time Communications (ORTC): l’installazione del plug-in ora richiesto sarà superflua solo nel momento in cui Explorer, o il browser preferito dall’utente, disporranno della specifica. Se Google, anche in qualità del proprio ruolo nello sviluppo di ORTC, medita di supportarla a breve, Firefox e Safari potrebbero scegliere di non abbracciare il progetto.

Gaia Bottà

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Pubblicato il
17 nov 2014
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