UK, tutto il crimine in una mappa

UK, tutto il crimine in una mappa

Inaugurato un servizio di mappatura online che permetterà agli utenti di conoscere tutti i crimini compiuti in una determinata area del Regno Unito. Critiche da parte degli attivisti della privacy, ma il garante non pare contrario
Inaugurato un servizio di mappatura online che permetterà agli utenti di conoscere tutti i crimini compiuti in una determinata area del Regno Unito. Critiche da parte degli attivisti della privacy, ma il garante non pare contrario

Un insolito servizio di mappatura online, recentemente inaugurato dai vertici dell’ Home Office britannico. Tutti i cittadini del Regno Unito potranno passare in rassegna i vari crimini compiuti per le strade , accuratamente suddivisi in categorie dalle forze di polizia locali.

E sul sito police.uk converge una quantità impressionante di informazioni, in primis relative al numero esatto di crimini portati a termine in determinate aree del paese . Furti d’auto, omicidi, violenze sessuali, comportamenti definibili come anti-sociali. Svariate tipologie di azioni contro la legge, presentate sotto forma di cifre dalle autorità d’Albione.

I vertici di polizia britannici hanno sottolineato come il crimine non possa essere semplicemente nascosto sotto un tappeto, e soprattutto come queste nuove mappe web possano fornire ai cittadini uno strumento prezioso per la propria incolumità quotidiana. Il servizio di police.uk dovrebbe ora estendersi ad una specifica applicazione mobile , sfruttando le tecnologie di geolocalizzazione.

Gli utenti d’Albione potranno in pratica effettuare ricerche per codice postale o per indirizzo , ottenendo un quadro chiaro e dettagliato sul livello di pericolosità della propria area di residenza. Il sito police.uk fornirà loro alcuni dati sugli omicidi compiuti in zona, con relative informazioni su eventuali processi in corso. Ma provvederà anche a segnalare i vari agenti di polizia disponibili in zona.

Un aspetto che ha scatenato le più aspre critiche da parte degli attivisti della privacy, oltretutto convinti che la mappa del crimine possa indirizzare i malviventi verso specifiche zone. Il garante britannico della privacy non ha tuttavia trovato incompatibilità nel sito, al contrario evidenziando la sua utilità per la sicurezza di potenziali vittime. Gli effetti negativi della mappa sarebbero solo potenziali.

Per interesse o semplice curiosità, il sito police.uk è stato inondato dalle richieste di connessione, circa 75mila al minuto a poche ore dal lancio ufficiale. Il sistema è così andato in tilt, costringendo i suoi gestori ai primi straordinari. Ma questa nuova forma di trasparenza online pare destinata al dibattito più acceso.

Mauro Vecchio

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Pubblicato il
3 feb 2011
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