WebTheatre/ YouTube in, Oscar out

WebTheatre/ YouTube in, Oscar out

di Gabriele Niola - Farebbero qualsiasi cosa per esserci: a parte Harrison Ford i nomi del Cinema hanno disertato gli Oscar ma si affollano in certi video pur di apparire su YouTube. Una web gag vale oro. Due gag valgono ancora di più
di Gabriele Niola - Farebbero qualsiasi cosa per esserci: a parte Harrison Ford i nomi del Cinema hanno disertato gli Oscar ma si affollano in certi video pur di apparire su YouTube. Una web gag vale oro. Due gag valgono ancora di più

Un buon metodo per capire dove sia il pubblico che conta è guardare dove stanno le star, quelle di serie A, quelle dotate dei migliori agenti, quelle che sono le prime a buttarsi su un canale o un mezzo dotato della giusta risonanza. E le star in questo momento sono in rete, fanno a gara per aprire dei propri siti di condivisione video e per apparire nei video che si annunciano come virali.

La notizia comincia con il fatto che le star non erano alla cerimonia di consegna degli Oscar 2008 lo scorso fine febbraio, il tradizionale tappeto rosso ha ospitato molti tra gli attori e le personalità nominate ad un premio o incaricate di consegnarne ma quasi nessuno di quelli che, per un motivo o per l’altro, non avevano ragione di essere lì e che ci sarebbero andati (come è da sempre tradizione) per avere visibilità, farsi fotografare e ricordare al mondo che esistono e tra poco esce un loro nuovo film.

Non c’erano perché la serata degli Oscar di quest’anno è stata quella con gli ascolti più bassi degli ultimi anni e i principali agenti, come anche i principali esperti di glamour cinematografico, lo sapevano da tempo. Questione di nomination, di campagna pubblicitaria, di chi è stato scelto per condurre, dei film in gara e dei possibili vincitori (la cerimonia più seguita degli ultimi anni non a caso è quella del trionfo di Titanic).

Ma le star che contano ci sono tutte in Ìm Fucking Ben Affleck , la video risposta all’originale Ìm Fucking Matt Damon . Ci sono tra gli altri, oltre al più scontato Ben Affleck, Brad Pitt, Christina Applegate, Rebecca Romijn, Cameron Diaz, Macy Gray, Robin Williams, Don Cheadle, Pete Wentz, Perry Farrell, Benji e Joel Madden, Huey Lewis più Harrison Ford (unico ad aver presenziato anche agli Oscar pur non avendo premi da dare o ricevere).

Qualche mese fa infatti generò un certo rumore in rete un video mandato in onda durante lo show “Jimmy Kimmel Live” della rete televisiva ABC e subito messo online dalla stessa emittente. In rete il video è diventato subito virale e ha racimolato 8 milioni di visualizzazioni tra YouTube e il sito ABC. Si trattava di una gag messa in piedi da Sarah Silverman, nota comica americana (star anche del Saturday Night Live), per il compleanno del suo ragazzo, Jimmy Kimmel conduttore dell’omonimo show. Nel video Sarah comunica con una canzone al suo ragazzo che “she is fucking Matt Damon” e l’effetto comico è ancora più forte per la presenza dello stesso attore.

Questo video ha avuto talmente tanto successo che ben presto Jimmy Kimmel ne ha girato un altro in risposta (sempre mandato in onda nel suo show e poi online) nel quale dichiara di andare a letto con Ben Affleck (da tempo amico, compare e spesso socio di Matt Damon). Ma questa volta, dato che il video era un successo annunciato, hanno voluto prendere parte come si vede anche un cospicuo numero di altre celebrità, rendendo la gag meno efficace dal punto di vista comico ma molto più proficua da quello pubblicitario.

Il secondo video è stato visto quasi 100 milioni di volte e il riflusso pubblicitario lo si è visto immediatamente con il balzo di ascolti fatto dalla trasmissione televisiva. Almeno un 15% in più di spettatori in totale secondo Nielsen, e un 20% nella fascia cruciale, quella tra i 18 e i 49 anni. Quando si dice che il pubblico di internet è disamorato della televisione non sono solo voci e basta poco per riaccendere interesse.

Tutte quelle star che hanno voluto e ottenuto una partecipazione in un video mandato in televisione ma pensato per avere successo in rete, erano le stesse che in altre annate si sarebbero fatte vedere sul red carpet la notte degli Oscar. Dunque il pubblico di internet (almeno l’internet americano più stretto e quello più cosmopolita del resto del mondo) vale molto di più di quello degli Oscar, anche se numericamente inferiore (gli Oscar vanno in tutte le televisioni del mondo). Ma ancora di più è la fruizione in rete a valere di più, perché risponde ad una dinamica pull e non push .

Il video di “Ìm fucking Ben Affleck” viene cercato e scelto, mentre la cerimonia del red carpet è un flusso di immagini cui si è sottoposti. Le due cose presuppongono un’attenzione e un’attività bene diverse. E così capita a tutti i contenuti televisivi che finiscono in rete. Esiste una scrematura fatta dagli utenti stessi che garantisce agli altri che ciò che troveranno in rete sarà il meglio di una trasmissione di un’ora o più. E chi li guarda li vuole guardare, ci fa attenzione e se gli piacciono può fare una cosa che con la televisione non si può fare: mandarlo ad un amico.

I M FUCKING MATT DAMON

I M FUCKING BEN AFFLECK

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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Pubblicato il
3 apr 2008
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