mercoledì 18 ottobre 2006

Windows Vista? Un dormiglione

Dopo un'ora di inattività... PC a nanna! Questo l'approccio del nuovo OS Microsoft che, rispetto a XP, promette di migliorare sensibilmente il sistema di risparmio energetico e ridurre i consumi delle aziende

Redmond (USA) - Windows Vista metterà i PC desktop a nanna dopo un'ora di inattività. È quanto ha rivelato di recente uno degli sviluppatori dell'imminente sistema operativo, spiegando che l'impostazione potrà essere facilmente cambiata o disattivata dagli utenti.

La configurazione predefinita di Windows XP prevede, per il profilo energetico Casa/Ufficio, che il PC si addormenti dopo due ore di inoperatività. Vista dimezza questo intervallo e, nello stesso tempo, adotta una tecnologia di risparmio energetico più avanzata.

Dean DeWhitt, a capo dello sviluppo del kernel di Windows, ha spiegato che Vista risolverà buona parte dei problemi che affliggono l'attuale sistema di power management di XP: ad esempio, applicazioni e driver non potranno più impedire, salvo casi eccezionali, l'ingresso automatico del PC nello stato di stand-by o sospensione.
Il big di Redmond sostiene che Windows Vista può contribuire a tagliare i costi energetici delle aziende, specie là dove i computer vengono lasciati accesi ventiquattr'ore su ventiquattro. Secondo alcune stime, spegnere i PC la notte può far risparmiare dai 55 ai 70 dollari all'anno: una cifra che va moltiplicata per il numero di PC presenti in un'azienda e, se si ragiona in termini ecologici, per tutti i computer del pianeta.

Va detto che se i PC, specie quelli aziendali, sono oggi in grado di consumare meno rispetto al passato è anche grazie all'evoluzione dell'hardware: ad esempio, le più recenti CPU sono in grado di spegnere automaticamente le parti non utilizzate e ridurre dinamicamente frequenza e voltaggio.

Proprio pochi giorni fa uno studio inglese ha evidenziato come quasi il 20% degli impiegati britannici non spenga il PC dell'ufficio quando va a casa: una negligenza che, ogni anno, costa al Regno Unito una cifra intorno ai 115 milioni di sterline (circa 170 milioni di euro).
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